Santa Maria Capua Vetere: tensione al carcere per presunti pestaggi di agenti penitenziari

Momenti di tensione al carcere di Santa Maria Capua Vetere tra carabinieri ed agenti penitenziari in seguito a un’operazione di polizia giudiziaria su ordine della locale Procura nell’ambito di un’indagine sui presunti pestaggi avvenuti il 6 aprile nell’istituto di pena, dopo una accesa protesta verificatasi qualche giorno prima, in piena emergenza sanitaria.

Gli indagati sarebbero 44. Tra i reati figurerebbe anche quello di tortura. In carcere sono presenti i vertici della Procura di Santa Maria. Gli agenti contestano, a quanto si apprende, le modalità di notifica.

Alcuni agenti della Polizia Penitenziaria sono saliti su un tetto del carcere, per protestare contro le modalità adottate dalla polizia giudiziaria e dalla Procura per notificare gli avvisi emessi nell’ambito di una indagine su presunti pestaggi verificati nella struttura carceraria lo scorso marzo, in piena emergenza sanitaria

“Nella mattinata di oggi i poliziotti penitenziari in divisa di Santa Maria Capua Vetere, all’ingresso del carcere e mentre si accingevano ad entrare in istituto per iniziare il servizio, sarebbero stati fermati dai carabinieri per controlli e, addirittura, avrebbero sequestrato dei telefoni cellulari. Tutti i poliziotti sono usciti nel piazzale del carcere perché si sarebbero sentiti abbandonati dal comandante che sembra non esserci”.

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