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CAMORRA Estorsioni agli imprenditori, scacco ai Casalesi | I NOMI

dia carabinieri-2Sono complessivamente 13 gli indagati (7 finiti in manette) nell’inchiesta coordinata dal procuratore della Repubblica di Trieste Carlo Mastelloni e dal sostituto procuratore della Dda di Trieste su un giro di etorsioni aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto professionisti e imprenditori italiani e stranieri, attraverso minacce e intimidazioni, a rinunciare a ingenti crediti per favorire gli interessi del clan camorristico dei Casalesi. Gli indagati devono rispondere di aver partecipato, a vario titolo, ad estorsioni commesse in Croazia e pianificate in Italia in danno di imprenditori e professionisti, alcuni dei quali italiani e operanti a Pola, in Istria croata.

Figura chiave della vicenda è Fabio Gaiatto, 43 anni, imprenditore e presunto intermediario finanziario di Portogruaro (Venezia), attualmente detenuto per altra causa, il quale avrebbe investito 12 milioni di euro appartenenti a gruppi criminali riconducibili al clan dei Casalesi. Stando all’inchiesta della Dia, Gaiatto avrebbe messo in piedi un sistema per investire illecitamente i capitali utilizzando diverse società con sede in Croazia, Slovenia, Gran Bretagna. Proprio le autorità croate, in seguito alla denuncia di un professionista locale e accogliendo le istanze di altri creditori, avevano proceduto al pignoramento dei conti correnti delle società facenti capo a Gaiatto, disponendo il blocco finanziario e impedendo all’imprenditore di restituire quanto investito dal clan dei Casalesi. Per i problemi finanziari di Gaiatto e le pressioni dei suoi ‘soci’ del clan dei Casalesi, quest’ultimi avrebbero messo in atto condotte estorsive nei confronti dei professionisti italiani e croati clienti di Gaiatto.

In manette nell’ambito dell’indagine sono finiti Francesco Salvatore Paolo Iozzino, 56 anni, imprenditore nato a Legnano (Milano) ma di origini napoletane e residente a Resana (Treviso); Gennaro Celentano, detto ‘Genny’, 34 anni, di Napoli, già detenuto; Mario Curtiello, detto ‘Mariano’, 36 anni, di Napoli, già detenuto; Walter Borriello, 42 anni, di Torre del Greco (Napoli); Luciano Cardone, 37 anni, di Torre del Greco e domiciliato a Soliera (Modena); Domenico Esposito, 45 anni di Napoli, residente a Sant’Antimo (Napoli). Questi, secondo l’indagine, avrebbero assunto la tutela di Gaiatto, garantendogli una sorta di protezione da attività ritorsive dei creditori, esasperati per il mancato rientro dei capitali investiti da Gaiatto, assicurando all’imprenditore la costante presenza nella sua abitazione e accompagnandolo in occasione dei suoi spostamenti. Inoltre gli arrestati avrebbero costretto le vittime a rinunciare agli ingenti crediti vantati nei confronti di Gaiatto, inducendoli a cedere all’imprenditore beni immobili senza alcun corrispettivo, oltre a fornire prestiti confluiti sul conto di società del faccendiere veneto.

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Schianto tremendo sulla Statale, automobilista in gravi condizioni

incidente-sessa-aurunca-2È ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Piedimonte Matese il 39enne vittima di un terribile incidente stradale questa mattina sulla Statale per Sant’Angelo d’Alife, in direzione ‘Quattro Venti’. Nello schianto sono rimaste coinvolte anche altre vetture che stavano percorrendo l’arteria.

L’uomo ferito è stato soccorso sul posto dal personale medico giunto in ambulanza, e successivamente trasportato in ospedale. Per consentire i rilievi le forze dell’ordine hanno bloccato la strada 158 Valle del Volturno.

 

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“Ciao guerriera”. La città piange Mariarosaria: aveva 21 anni

mariarosaria sgambato-2Morire nel pieno della giovinezza, quando la vita dovrebbe offrirti altre emozioni. E’ l’ennesima tragedia che scuote la provincia di Caserta dopo che è venuta a mancare nelle ultime ore una ragazza di 21 anni, Mariarosaria Sgambato, deceduta questa mattina dopo aver combattuto contro il male del secolo. Mariarosaria è stata una guerriera, ma si è dovuta arrendere. E sui social scorre il dolore degli amici e di chi ha conosciuto Mariarosaria. “La nostra comunità stamattina è stata colpita da Una tragedia di cui non si dovrebbe mai parlare. Un’altra vittima della terra dei fuochi – ha scritto in un post l’associazione culturale Piedarienzo – tutta la comunità è vicina alla famiglia Sgambato e Roviello”.

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Minaccia di morte moglie e figlio, marito violento arrestato

violenzaNella mattinata odierna i carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione a San Prisco ad un’ordinanza dispositiva di misura coercitiva, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della procura, nei confronti di J.A., 40 anni, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti contro familiare convivente ai danni della convivente e del figlio minore.

Il provvedimento cautelare recepisce l’esito degli accertamenti svolti a seguito della denuncia sporta il 22 ottobre dalla convivente dell’indagato, i cui contenuti sono stati riscontrati attraverso le dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti. In particolare la ricostruzione della vicenda ha permesso di appurare che l’indagato, dal febbraio del 2017 ad oggi, ha assunto nei confronti della vittima atteggiamenti vessatori e violenti, minacciandola di morte agendo per futili motivi.

Inoltre, è stato accertato che l’indagato, nel mese di ottobre, in preda ad un improvviso raptus di ira, colpiva la moglie al volto provocandole lesioni personali giudicate guaribili in 5 giorni e, contestualmente, strattonava con violenza il figlio minore facendolo cadere al suolo procurandogli lesioni giudicate guaribili in 5 giorni.

Il gip, concordando con la misura coercitiva avanzata dalla procura, anche per quanto riguarda la sussistenza di concrete ed attuali esigenze cautelari, ha disposto per J.A. la misura cautelare della custodia in carcere

 

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Muore giovane papà: aveva 33 anni

lutto cittadinoUn dolore improvviso ed enorme quello che ha colpito la comunità di Gricignano d’Aversa per la morte di un giovane padre di 33 anni, che lascia la moglie e tre figli. Una morte improvvisa causata da un malore inatteso che non ha dato scampo all’uomo e che ha gettato nello sconforto la moglie e l’intera famiglia. Su Facebook non si contano i messaggi di ricordo del ragazzo, benvoluto da tutti. Un dolore che ha colpito anche il vicino paese di Cesa, dove è cresciuta la moglie.

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Perde il controllo dell’auto e finisce contro un negozio

auto negozio-2Un brutto incidente è avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Teano. Un ragazzo di Carinola ha perso il controllo della vettura che stava guidando e si è schiantato prima contro un’auto parcheggiata e poi contro un negozio. Fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi per il ragazzo, che è rimasto solo contuso nello schianto.

 
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Raid al bar della stazione, ladri costretti alla fuga

furto bar stazione-2Col volto coperto da passamontagna e armati di attrezzo da scasso, hanno tentato di fare irruzione all’interno del bar-tabacchi della stazione ferroviaria di Sparanise, ma il raid fortunatamente è fallito. È quanto accaduto poco prima delle due di notte tra sabato e domenica, quando tre uomini hanno cercato di compiere il colpo, provando ad entrare nel locale dal retro.

Per fortuna il bar-tabacchi, dotato di un impianto di videosorveglianza controllato da remoto, è intervenuto costringendo i tre malviventi alla fuga. Sul posto sono poi intervenuti gli uomini della vigilanza privata, che hanno accertato come nulla fosse stato asportato dal bar.

 

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Ras del clan dei Casalesi arrestato dai carabinieri

arresto salzillo casalesi-2I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe hanno tratto in arresto Mario Salzillo, alias “mario e sausillo”, 69enne contiguo al clan dei Casalesi, fazione Schiavone. Salzillo, in atto sottoposto agli arresti domiciliari per estorsione aggravata dal metodo mafioso, è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre camminava in via Angiolieri a Casal di Principe.

Lo stesso, che alla vista dei carabinieri ha cercato frettolosamente di rientrare nella propria abitazione, è stato però bloccato e tratto in arresto. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale.

 

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Presunto ladro fermato in ospedale

OSPEDALE CASERTAUn altro presunto ladro è stato fermato questa mattina nell’area dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. A bloccare l’uomo, questa mattina, sono state le guardie giurate in servizio presso l’ospedale del Capoluogo che hanno notato la persona, che indossava un cappello bianco, allontanarsi velocemente dall’ospedale dopo aver gettato un portafogli.

Il gesto è stato notato dai vigilantes che lo hanno bloccato ed hanno allertato la polizia. Sono in corso accertamenti per verificare l’accaduto.
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Difende l’amico dal branco, 17enne pestato col tirapugni dai bulli

ospedale_casertaÈ ricoverato da circa un mese all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta il giovane 17enne, residente a San Tammaro, picchiato al volto e alla bocca con un tirapugni da una banda di cinque bulli a passi dal corso Appio di Capua.

Una vicenda avvenuta a novembre, come riporta ‘Il Mattino’: la vittima stava infatti cercando di difendere un amico dalle offese del branco, finendo per avere la peggio nel brutale assalto. La vittima è stata costretta a subire una operazione chirurgica maxillo-facciale a seguito della doppia frattura della mandibola destra e dell’angolo mandibolare sinistro, oltre a vedersi ‘installare’ delle protesi di fissazione dei denti, tanto da essere costretto a mangiare tramite una cannuccia

Sul caso ci sono già due denunce: una ai carabinieri di Capua e la seconda alla Procura di Santa Maria Capua Vetere. L’aggressore sul proprio profilo Facebook ha pubblicato infatti delle foto in cui mostra il tirapugni utilizzato per picchiare la vittima: si tratta di un minorenne residente in un piccolo centro vicino Capua, riconosciuto da alcuni testimoni