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Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta, si parte in A1!!! Cuccarini vuole vincere in un PalaVignola degno di Caserta!!!

Mancano poche ore all’esordio casalingo in A1 della Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta.

I riflettori sono tutti puntati sulla partita con Il Bisonte Firenze.
L’appuntamento è per domani, domenica 20 ottobre, alle 17, al PalaVignola.
Coach Cuccarini, supportato dal suo staff, ha preparato tutto nei minimi dettagli e domani mattina, al termine della seduta di rifinitura, ufficializzerà il sestetto migliore da schierare contro le avversarie.

Domani, però, sul taraflex rinnovato del PalaVignola non mancheranno all’appello la portoricana Aurea Cruz e la canadese Alexa Gray, che hanno appena terminato il Norceca con le rispettive nazionali.

Da evidenziare, al riguardo, che la Gray è conosciuta e apprezzata nel panorama pallavolistico internazionale per la sua grande potenza d’attacco e la Cruz, invece, ha all’attivo undici stagioni giocate nella massima serie.

Quella di domani, inoltre, sarà anche l’occasione per presentare il PalaVignola in una veste completamente rinnovata: oggetto di importanti lavori di restyling, curati nei minimi particolari da un’agenzia di grafica nazionale.

Il Palazzetto in poco tempo è stato trasformato in un vero e proprio tempio del Volley e si appresta, per il campionato appena inaugurato, ad accogliere atlete provenienti da tutto il mondo.

COME SEGUIRE LA GARA

In live streaming HD GRATUITO sulle piattaforme: PMG Sport, la web tv della Lega Pallavolo Serie A Femminile LVF Tv (con registrazione gratuita), nella sezione sport del sito Repubblica.it e sul portale Sport.it

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Si perde nei boschi, i pompieri lo trovano grazie ad un fischietto

Pericolo scampato grazie ad un… fischietto. Giuseppe Marcone, 64 anni, è stato ritrovato poco dopo le ore 22 di venerdì sera dai vigili del fuoco di Caserta tra i boschi di Mignano Monte Lungo, in località Annalise, dagli uomini della Squadra di Teano, a circa 3 km dalla strada principale a Rocca d’Evandro. L’uomo si era perso nei boschi ed aveva lanciato l’allarme: i vigili del fuoco sono riusciti ad individuarlo grazie ad un fischietto che l’uomo aveva con sé. Il 64enne era all’interno di un fitto bosco in una zona impervia, nella parte alta. L’uomo è stato trovato in buone condizioni: era infreddolito ed è stato riscaldato con il giubotto dei vigili del fuoco. Con i vigili del fuoco erano presenti anche due persone che conoscevano il bosco.

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Tenta rapina in una cartolibreria ma viene fermato da carabiniere fuori servizio

Tentato furto in una cartolibreria a San Tammaro. Nella tarda serata di venerdì un uomo ha cercato di rapinare una cartolibreria. Sorpreso da un carabiniere libero dal servizio, é stato bloccato e tratto in arresto grazie all’ausilio di una volante del commissariato di Santa Maria Capua Vetere.

Condotto successivamente nei locali del commissariato,  a seguito di interrogatorio, le successive indagini espletate dai poliziotti hanno consentito il rinvenimento presso l’abitazione del rapinatore di cartucce per armi da guerra. Arrestato per illegittima detenzione di munizioni da guerra, il rapinatore é stato condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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Nuova sede della Consulta Diversamente Abili e Casa delle Associazioni

Mancano gli ultimi dettagli per restituire alla Consulta dei diversamente Abili la loro sede. Uno spazio rinnovato, anche nei colori, che ha luogo all’interno dell’ex Palestra del Fanciullo.

Devono essere completati gli ultimi dettagli – ricorda l’assessore alle politiche sociali Giusy Guarinoper rendere nuovamente utilizzabile questo spazio a favore della consulta. Di modo che l’organismo ed i suoi partecipanti potranno nuovamente tornare a svolgere una serie di iniziative”.

Infatti l’assessore Guarino, con l’Amministrazione comunale, sta programmando una serie di iniziative, per coinvolgere i diversamente abili.

La sede sarà dotata di materiali di arredo e pc acquistati dal Comune – aggiunge Guarino – mediante un finanziamento erogato da parte del Consorzio CISS che gestisce la farmacia comunale”.

Inoltre, nel prossimo consiglio comunale, previsto per mercoledì 23 ottobre, all’ordine del giorno vi è anche il regolamento della Casa delle Associazioni.

Vogliamo – aggiunge il sindaco Enzo Guidache questo spazio sia a disposizione anche delle associazioni culturali e di volontariato esistenti sul territorio. Compatibilmente con quella che è la destinazione principale a favore della Consulta dei diversamente abili, l’obiettivo è di offrire questo spazio ai vari sodalizi. In tal modo puntiamo ad una azione di riqualificazione dell’area ex Palestra del Fanciullo”.

Nei mesi scorsi, infatti, è stata inaugurata, sempre in questo spazio, la sede della Consulta degli Anziani e degli Osservatori Ambientali, nonché aperta al pubblico la piazzetta. Sono invece in corso i lavori per la realizzazione di una sala polifunzionale, all’interno della struttura.

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Lido balneare abusivo sequestrato dalla Finanza: due denunciati

Sequestrato un lido balneare abusivo sulla Domitiana a Mondragone. E’ stato questo il risultato più importante di un’operazione mirata alla prevenzione e repressione dei reati in materia di abusivismo demaniale e di contrasto ai reati ambientali svolta dalla Guardia di Finanza.

In particolare al momento dell’accesso all’interno della struttura balneare, i finanzieri hanno accertato che l’attuale gestore occupava abusivamente, senza le prescritte autorizzazioni e concessioni, e quindi in violazione al Codice della Navigazione, il tratto di arenile di circa 9000 metri quadri antistante la struttura dove era stata illecitamente collocata l’attrezzatura balneare costituita da ombrelloni, tavoli, sedie, divani, gazebi, piattaforme di legno realizzate per consentire l’accesso al mare, nonché da numerosi alberi di palma da giardino.

I finanzieri, inoltre, hanno sorpreso nell’area un lavoratore “in nero” e hanno constatato l’abbandono di rifiuti speciali sparsi su parte dell’arenile, nonché l’illecita edificazione di due manufatti in cemento con l’installazione di un cancello per non permettere ai cittadini l’accesso alla spiaggia libera. Nel corso delle attività di servizio le fiamme gialle hanno individuato e sottoposto a sequestro anche un’area di circa 25 metri quadrati, adiacente al lido, adibita a vera e propria discarica a cielo aperto, che ostruiva l’accesso al mare e sulla quale erano stati abbandonati e depositati in modo incontrollato rifiuti costituiti da materiale da risulta, materiale plastico, metalli vari, vetro e un gran quantità di rifiuti solidi urbani.

Al termine delle attività i militari hanno proceduto al sequestro delle attrezzature balneari e delle le piante rinvenute sul suolo demaniale, segnalando alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere i due soggetti responsabili di occupazione abusiva di spazio demaniale e della violazione delle norme in materia ambientale ed urbanistica.

E’ in corso, da parte dei Finanzieri di Mondragone, la quantificazione del canone demaniale evaso e delle rispettive sanzioni dovute per il periodo di occupazione senza titolo del bene demaniale, che verranno successivamente comunicate all’Ente Comunale per la riscossione coattiva a favore dell’Agenzia del Demanio. L’intervento dei finanzieri – dopo le operazioni di bonifica dei rifiuti e la rimozione degli abusi urbanistici da parte degli Enti preposti, già opportunamente attivati -, consentirà alla cittadinanza il libero accesso all’arenile abusivamente occupato.

 

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Corruzione per pilotare sentenze, arrestato Casimiro Lieto

Irpino d’origine, casertano d’adozione. Casimiro Lieto, l’autore Rai arrestato insieme a giudici tributari nell’ambito dell’inchiesta “Ground Zero 2”, condotta dai finanzieri di Salerno, che ha portato a 7 arresti per un giro di mazzette per pilotare sentenze, è un volto noto in Terra di Lavoro essendo stato il direttore di Settembre al Borgo e Leuciana Festival.

Il produttore televisivo è indagato per corruzione in atti giudiziari. Secondo l’accusa Lieto, insieme a Fernando Spanò, presidente della IV sezione del consiglio tributario regionale di Salerno, ed Antonio Mauriello, ex giudice tributario e membro del consiglio nazionale della giustizia tributaria a Roma, avrebbe offerto un posto di lavoro al figlio di Spanò in cambio di una sentenza favorevole per un procedimento tributario di 229mila euro.

Il posto, da guardiano notturno, venne poi rifiutato ma la sentenza favorevole che ci fu, nel luglio 2017. In seguito al verdetto Lieto contattò Spanò per l’esito: “Presidente un gol, un gol da campionato del mondo! Ma io lo sapevo che lo poteva fare solo un presidente questo gol”.

E’ stato lo stesso Spanò, già coinvolto nella precedente inchiesta sulla corruzione per pilotare le sentenze, a rivelare ai giudici il coinvolgimento di Casimiro Lieto. Spanò racconta di averlo conosciuto nel 2017 grazie ad Antonio Mauriello. Lo stesso Mauriello che, in “virtù della sua funzione ricoperta presso il Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria a Roma – riferisce AdnKronos – ostentava rapporti e contatti con esponenti apicali della Lega Nord”.

Lieto è stato produttore con la Rai di fortunate trasmissioni tra cui “La Prova del Cuoco”, condotta all’epoca dalla Elisa Isoardi e della “Vita in Diretta”. E’ stato in pole position per la direzione dei programmi di Rai 2.

 

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Rubano energia elettrica nei negozi col ‘trucco’, 3 commercianti scoperti dalla Finanza

Nel quadro della quotidiana attività di polizia economico-finanziaria posta in essere dalla Guardia di Finanza sul territorio, i Baschi Verdi di Aversa, in collaborazione con il servizio ispettivo del fornitore di energia, hanno eseguito nei giorni scorsi alcuni interventi ispettivi finalizzati a verificare il corretto allacciamento degli esercizi commerciali alla rete elettrica nazionale, all’esito dei quali hanno denunciato a piede libero per furto aggravato di energia elettrica tre imprenditori di Teverola, due titolari di negozi di abbigliamento e un gestore di un centro estetico.

In particolare, durante le verifiche tecniche i finanzieri hanno riscontrato, in un caso, la manomissione del contatore elettronico tramite l’installazione di un apparecchio “relè” idoneo ad eludere la rendicontazione dei consumi a danno del fornitore di energia elettrica, mentre negli altri due, l’allaccio alla rete nazionale, in forma del tutto rudimentale, a mezzo di cavi elettrici abusivi. Secondo le prime stime fornite dal personale specializzato intervenuto sul posto, l’indebito risparmio sul costo dell’energia elettrica ammonterebbe ad oltre centomila euro, nel solo ultimo anno.

Ma nel caso dell’attività ispettiva svolta presso il centro estetico il controllo non si è fermato qui. Infatti, verificato che il titolare giunto sul posto sembrava disconoscere l’effettiva attività gestionale del punto vendita e non appariva al corrente neanche dei principali fatti aziendali, opportunamente incalzato dai militari, questi confessava di essere solo un prestanome che, in cambio di 900 euro mensili, si era offerto per intestarsi l’attività e schermare così il vero titolare del centro benessere, consentendogli di sottrarsi anche al pagamento delle imposte. Accertato dunque che non risultava presentata alcuna dichiarazione fiscale, gli operanti facevano intervenire i colleghi della Compagnia di Aversa che avviavano immediatamente un controllo fiscale per la verbalizzazione delle conseguenti violazioni fiscali, non solo a carico del rappresentante formale, “nullatenente”, ma anche del reale gestore dell’impresa che si stava arricchendo nella sua ombra. L’esito dell’attività svolta dimostra come una parte dell’imprenditoria operi spregiudicatamente sul territorio, abbattendo illecitamente perfino i costi dell’energia e come dietro ai più vari illeciti economico finanziari si nasconda anche una pervicace evasione fiscale, a danno degli imprenditori onesti che si trovano ad operare in condizioni di concorrenza sleale.

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“Bocca della Selva al centro dello sviluppo del Matese”, interviene Girfatti

SAN POTITO SANNITICO – “Il sito di Bocca della Selva (casertano nel territorio di Piedimonte Matese e beneventano in quello di Cusano Mutri) sembra sempre di più essere abbandonato a se stesso. Come già fatto lo scorso anno (il 4 settembre 2018), convocherò i sindaci del territorio in questione e i presidenti di Confindustria Caserta e Benevento per una riunione urgente presso la sede del Parco Regionale del Matese il prossimo mercoledì, 23 ottobre. Bocca della Selva deve essere il centro dello sviluppo del nascente Parco Nazionale del Matese. C’è bisogno di programmare un intervento serio di rilancio. L’impianto, situato in un posto incantevole e tutto campano, andrebbe ripristinato quanto prima. Il mio vuole essere un appello al governatore Vincenzo De Luca che sono sicuro ascolterà e ne terrà conto”. A dichiararlo il presidente del Parco Regionale del Matese Vincenzo Girfatti.

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Spaccio di droga all’ombra dei Casalesi: 11 arresti

I carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere e della Stazione di Grazzanise hanno eseguito questa mattina tra Castel Volturno, Catanzaro e Napoli un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale DDA,  nei confronti di 12 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, aggravata dalle finalità mafiose. Il provvedimento costituisce l’esito di un’attività investigativa, inizialmente coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e successivamente, attesa la sussistenza del reato associativo e dall’aggravante della finalità mafiosa, dalla Direzione Distrettuale Antimafia.​

In particolare l’indagine condotta dal Reparto sammaritano dal marzo del 2017 all’agosto del 2018 attraverso intercettazioni telefoniche, videoriprese (è stata installata una telecamera nei pressi di una delle abitazioni teatro di spaccio), acquisizione delle dichiarazioni rese dai diversi acquirenti e dai relativi riconoscimenti fotografici, nonché riscontri alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, ha consentito di contestare l’esistenza e l’operatività di due distinte associazioni per delinquere finalizzate alla illecita detenzione e cessione di cocaina; rilevare che entrambe le organizzazioni hanno sede logistica a Castel Volturno ed hanno operato nel tempo sulla base di un’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di spaccio – in regime di monopolio nelle zone di rispettiva competenza – rilasciata dal clan dei Casalesi (fazione Bidognetti) in cambio del versamento di un corrispettivo in denaro periodico in favore dell’organizzazione camorristica; appurare che gli indagati si sono resi responsabili, singolarmente ed in concorso, di plurimi episodi di detenzione e/o cessione a terzi di cocaina. ​
I contenuti delle conversazioni captate, che avvenivano attraverso un linguaggio criptico decodificato dai carabinieri (la fornitura dello stupefacente veniva indicata facendo ricorso ad espressioni del tipo “bisacca”, “macchine”, “la bambina è ok”, “caffè piccolo”, “tre marinare”, “motocicletta”), hanno consentito di appurare e fotografare le modalità con cui parte degli indagati realizzavano l’illecita attività di cessione della sostanza stupefacente. ​
Il Gip condividendo l’impianto accusatorio avanzato dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, sia in relazione ai gravi indizi di colpevolezza, sia alle esigenze cautelari, ha disposto per 9 degli indagati la misura della custodia cautelare in carcere, per 2 quella degli arresti domiciliari e per l’ultimo quella del divieto di dimora in provincia di Caserta. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali, è stato notificato a due dei destinatari del provvedimento un decreto di sequestro preventivo a fine di confisca di due autovetture di loro proprietà​
Custodia cautelare in carcere: Giorgio Piccirillo, 36 anni; Margherita Spada, 54 anni; Antonio Spinelli, 43 anni; Luigi Marino, 43 anni; Rosa Grazia Castagna, 38 anni; Alfredo Antonucci, 44 anni; Francesco Raffone, 58 anni; Salvatore Folino, 41 anni.​
Arresti domiciliari: Esterina Spinelli, 32 anni; Simona Spampinato, 40 anni. Divieto di dimora in provincia di Caserta: Maria Grazia Marino, 58 anni​
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Questura e Prefettura in vendita: la decisione del comune di Caserta

Il comune di Caserta venderà all’asta un patrimonio immobiliare del valore di 40 milioni per coprire i debiti. Il ricavato delle alienazioni sarà destinato all’Organismo straordinario di liquidazione che detterà modi e tempi dell’incanto. Nel piano Triennale di dismissione, anche il Palazzo Acquaviva che ospita gli uffici di Questura e Prefettura e che da solo vale 18 milioni, il parcheggio interrato di piazza Carlo III, la scuola elementare Lombardo Radice di via Roma, l’ex asilo di via Barducci e l’ex scuola di via Martiri di Bellona. In elenco anche la sede dell’Unione consumatori in piazza Matteotti, una serie di appartamenti e locali commerciali del centro storico tra via Turati, piazza Ruggiero, via Mazzini, via Ruta, via Lupoli e via Tescione.