Santa Maria C.V. (CE), ancora violenze nel carcere contro un poliziotto in servizio

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Il Sappe-Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria denuncia l’ennesima aggressione nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (CE). Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, nella giornata di ieri 8 novembre, un detenuto avrebbe aggredito un poliziotto in servizio nel Reparto Danubio intervenuto a difesa del medico del carcere. 

Donato Capece, segretario generale del Sappe esprime vicinanza e solidarietà ai poliziotti di Santa Maria Capua Vetere : “Le donne e gli uomini del Corpo di polizia penitenziaria non possono continuare ad essere aggrediti o a trovarsi costantemente in situazioni di alta tensione senza che il Ministero della Giustizia ed il DAP adottino provvedimenti urgenti. Siamo al collasso! Serve una stretta normativa che argini la violenza dei pochi, anche a tutela degli altri detenuti e delle altre detenute. Il personale di polizia penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni. Il Capo del DAP, Renoldi, sappia che il carcere si vive 24 ore su 24, 365 giorni, tra le donne e gli uomini della polizia penitenziaria, per cui il Capo DAP prende una corposa indennità stipendiale. Donne e uomini della polizia penitenziaria pressoché quotidianamente hanno a che fare con detenuti che mettono a repentaglio l’ordine e la sicurezza della sezione detentiva, che si confrontano a detenuti con in mano una o più lamette intrise di sangue, o con una padella piena di olio bollente tra le mani pronta per essere buttata in faccia all’operatore, o con un piede di tavolino in mano pronto ad essere scagliato contro un poliziotto. Dovrebbe sentire anche lui, sul suo viso, i pugni, le sberle, gli sputi che prendono i nostri agenti in servizio dai detenuti più violenti. E allora ci si aspetta altro da chi è Capo di un Corpo di Polizia”.

Capece inoltre, annuncia che “martedì 22 novembre i delegati ed iscritti del Sappe, in massa, parteciperanno ad una manifestazione che si terrà davanti alla casa circondariale ‘Francesco Uccella’ di Santa Maria Capua Vetere. Sono infatti troppi ed inaccettabili gli eventi critici contro gli agenti in servizio”.

Come ha da tempo denunciato il Sappe, ormai i detenuti la fanno da padrone, grazie ad una indiscriminata apertura delle celle e l’assenza di strumenti a tutela della stessa incolumità fisica del personale. 

“Questo è lo scenario quotidiano inaccettabile in cui opera il Corpo di polizia penitenziaria, – conclude Capece che si augura di poter incontrare a breve il nuovo Ministro della Giustizia, Carlo Nordio – ma la cosa sembra non fare notizia al contrario di altre. Altro che sicurezza”.

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