Il presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino interviene in maniera netta su alcune polemiche riscontrate su numerosi giornali on line locali: “Ho sempre detto che non avrei mai permesso a nessuno di strumentalizzare la vicenda stadio per qualsiasi fine. Mi duole, però, prendere atto delle presenza sul web di un articolo in cui ci si addentra in un’analisi che ritengo ingenerosa e che prova ad innestarsi in un momento di profonda incertezza per il mondo del calcio. Mi ero prefissato di parlare soltanto in concomitanza di eventi ufficiali e che il confronto con i tifosi della scorsa settimana sarebbe stato l’ultimo appuntamento utile per chiarire diversi aspetti. Ma ora non posso restare in silenzio. Soprattutto se si prova a mettere in cattiva luce il lavoro di questa società usando come metro di paragone le gestioni scellerate del recente passato, che ci hanno preceduto, e che hanno portato a perquisizioni della Guardia di Finanza presso la sede sociale della Casertana FC e dato vita a faldoni interminabili con nomi e cognomi che sono sotto gli occhi di tutti. Senza dimenticare quella massa debitoria con la quale continuiamo a fare i conti e che puntualmente fronteggiamo con dignità e caparbietà. Molti si sarebbero augurati la fine di questa società, noi l’abbiamo salvata e lottiamo ogni giorno per garantirle un futuro e non disperdere un patrimonio immane per questo territorio”.

Negli ultimi anni – prosegue – la Casertana non avrà certo lottato per vincere il campionato; la scorsa stagione, l’ho ribadito più volte, siamo andati lontani dalle aspettative di tutti, le mie in primis. Ma preferisco fallire sul campo, che fuori. Preferisco garantire un futuro alla Casertana e vivere in trasparenza e legalità, che ripercorrere le orme di chi ha portato il nome di questo club alla ribalta della cronache giudiziarie. Il giochino di tirare in ballo le altre priorità che regnano in questa città ormai non regge. Sappiamo bene che Caserta deve convivere con diverse criticità. Ma la Casertana non può certo dedicare la sua opera per la risistemazione del manto stradale o di altro. Coscienti di questo, e del fatto che i fondi pubblici siano di vitale importanza per il vivere quotidiano di questa città, abbiamo dato vita ad un progetto con fondi totalmente privati. Uno stadio vale più di dieci promozioni in serie A. I campionati si vincono e si perdono, lo stadio resta. Ed è un gioiello di cui Caserta potrà vantarsi. Il progetto del nuovo stadio, inoltre, nasce anche dall’esigenza di dotarsi di una struttura a norma, considerando che il Pinto ben presto stenterà a rientrare in diversi tipi di parametri, anche in serie C”.

FONTE e Foto Casertana FC

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