Delitto in famiglia, Eduardo confessa: il coltello comprato qualche giorno prima dell’omicidio

Si assume le sue colpe Eduardo, il 24enne che ha ucciso la madre Rubina Chirico in un’abitazione al civico 42 di corso Trieste al centro di Caserta. Interrogato a lungo, il giovane ha raccontato quel terribile giorno, insieme a svariati dettagli fondamentali per il prosieguo delle indagini.

Ha raccontato anche la dinamica dell’acquisto del coltello, entrato in suo possesso solo qualche giorno e quella dell’omicidio: una furia senza senno in piena notte con coltellate al corpo ed al volto della madre mentre dormiva. Secondo quanto ricostruito, Rubina non si è difesa, rimasta inerme davanti all’assurda aggressione del figlio. Quest’ultimo poi si è recato in farmacia per acquistare garze e disinfettante per una ferita alla mano però precedente all’omicidio.

Il movente sarebbe legato ad un rapporto deteriorato da anni con il genitore per i problemi psichici della donna. Per questa ragione il giovane risiedeva a Spello, in provincia di Perugia insieme ad uno zio tornato poi a Caserta per stare con la madre durante la quarantena. La convivenza forzata ha fatto riemergere tutti i problemi ed i dissidi con un epilogo davvero tragico.

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