Riardo, allarme per la pericolosità dello svincolo senza illuminazione: “Tutelare gli utenti della strada”

Il Sindaco di Riardo lo scorso 29 marzo ha inviato una nota al Presidente Magliocca ed al Dirigente del settore viabilità della Provincia di Caserta con la quale, nel ricordare che da tempo l’attuale Amministrazione comunale è impegnata per valorizzare il bivio di Riardo, tant’è che a seguito solleciti e grazie anche alla disponibilità della Fiera del Mobile Srl, le aiuole spartitraffico sono state riqualificate, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di illuminare detto svincolo. Lo svincolo in questione infatti, ricade nel territorio del Comune di Teano su un tratto di strada ancora proprietà della provincia di Caserta.


E’ stata poi divulgata una seconda nota, con la quale l’Amministrazione ha evidenziato l’estrema pericolosità del tratto stradale con la completa assenza di illuminazione, condizione essenziale per garantire la pubblica e privata incolumità, come purtroppo testimoniato dai tanti incidenti registratisi nel tempo. “Inoltre, è stato sottolineato che l’intero tratto di strada ex provinciale, declassificata in strada comunale, ricadente nel territorio comunale di Riardo è stato interessato da significativi interventi di riqualificazione, con messa in sicurezza anche delle aree pertinenziali al ponte ferroviario (interventi ancora da completare), rotatoria in prossimità del centro abitato, attraversamenti pedonali rialzati, e, soprattutto, ammodernamento ed efficientamento dell’impianto di pubblica illuminazione; il tutto a garanzia degli utenti della strada. Ma, i rilevanti sforzi per offrire condizioni di maggiore sicurezza ai pedoni e automobilisti in transito devono essere completati con la illuminazione dell’area di svincolo e per conseguire questo obiettivo l’Amministrazione comunale ha richiesto alla Provincia di Caserta di poter utilizzare i sottoservizi presenti sul piccolo tratto di strada ancora provinciale. Con l’illuminazione del bivio di Riardo l’attuale maggioranza manterrà un altro degli impegni assunti“, conclude il documento.

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