Casal di Principe, troppi assembramenti: la rabbia del primo cittadino

Numeri covid che preoccupano in Campania, zona rossa che si avvicina sempre di più eppure c’è chi resta ancora incurante di fronte alla pandemia. Assembramenti e divieti non rispettati a Casal di Principe, che hanno fatto infuriare il sindaco Renato Natale che ha lanciato un duro appello ai suoi concittadini.

“Casal di Principe ha visto morire di Covid ben 22 concittadini e il rischio di altri morti non è certamente scomparso. In queste sere, più volte, ricevo informazioni sugli assembramenti fuori ai bar e nelle piazze principali della città. Certamente bisogna attivare controlli e punizioni esemplari per tutti costoro che sembrano voler sfidare oltre al virus anche le norme e leggi dello Stato, ed ho per questo richiesto un coordinamento di tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio per un’efficace azione repressiva, ma so bene le difficoltà per una attività del genere considerando la scarsità di uomini e mezzi”, dichiara Natale.

“Detto ciò, faccio di nuovo appello al senso di responsabilità di ciascuno, al senso di responsabilità di questi giovani e giovanissimi che con aria di sfida se ne stanno uno sull’altro senza mascherina e mi rivolgo anche ai loro genitori e familiari adulti: è pericoloso per loro e per la comunità – ha aggiunto il sindaco Natale – Capisco il bisogno di libertà, tutti siamo oramai insofferenti per le limitazioni imposte dall’epidemia, ma 22 nostri concittadini, 22 padri e madri, sorelle e fratelli, parenti stretti ed amici, sono stati uccisi dal Covid e dagli atteggiamenti irresponsabili di tante, troppe persone. Vogliamo altri morti? Vogliamo le stesse sofferenze di tanti costretti al ricovero e a cure pesanti? Possibile che in questa minoranza senza controllo non sia rimasto un briciolo di umanità e di rispetto per gli altri oltre che per se stessi? Il pericolo sta ancora fra di noi, la terza ondata è cominciata”, conclude.

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