Omicidio di Cancello, la versione di Michele: “Non volevo sparare, chiedo scusa”

Sono state escluse le aggravanti della premeditazione e della crudeltà. E’ stata questa la decisione del gip Sergio Enea del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Michele Marotta, 34 anni di San Felice a Cancello, che nella mattinata di mercoledì ha ucciso a colpi di pistola sua moglie Maria Tedesco, di 33 anni a Cancello Scalo. 

Stamattina l’uomo, che durante la sua prima notte in cella ha tentato di suicidarsi impiccandosi con un lenzuolo, si è presentato dinanzi al gip per l’udienza di convalida dell’arresto. Lo stesso, ha ribadito la versione già fornita ai carabinieri dopo il suo arresto chiarendo anche la circostanza del possesso della pistola regolarmente detenuta. Ha spiegato che non era sua intenzione utilizzare l’arma che aveva con sé contro la moglie. Ha anche chiesto scusa per quanto commesso. Il gip ha convalidato l’arresto con l’accusa di omicidio, con l’aggravante del legame familiare con la vittima.

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