Riardo (CE), dalla pestilenza della prima metà del 1600 alla processione dopo Pasqua di Sant’Antonio Abate

“Durante una terribile pestilenza che colpì la Comunità di Riardo nella prima metà del 1600 i nostri avi si affidarono all’intercessione di Sant’Antonio Abate, che, a pericolo scampato, i superstiti indicarono quale Santo Patrono, chiamandolo, oseremo dire, familiarmente Sant’Antuono, e stabilendo che dovesse essere festeggiato sia il 17 gennaio, che la domenica dopo la Santa Pasqua”.

La fede

“Nel solco della fede dei padri le generazioni successive hanno sempre manifestato filiale devozione al Santo Patrono, invocatone lo sguardo e la benedizione, nelle avversità dei secoli successivi; per ultimo, nel gennaio 2021 nel corso del periodo più buio della pandemia (purtroppo non definitivamente sconfitta), il Sindaco e l’allora parroco don Alfonso de Cristofaro, con un “atto di affidamento” hanno consegnato le chiavi della Città al Santo Protettore, auspicando che per Sua intercessione il paese potesse essere preservato da ogni pericolo presente e futuro ed i Riardesi con l’invocazione “libera nos a malo” (liberaci dal male) potessero sempre più rafforzarsi nella fede cristiana”.

La tradizione e la benedizione degli animali

“Nel giorno della memoria liturgica di Sant’Antuono – scrive l’amministrazione comunale di Riardo (CE) sul profilo fb – accanto alle solenni celebrazioni in Chiesa, spesso celebrate da S.E. il Vescovo della Diocesi, e la solenne processione, è stato acceso il fuoco e sono stati benedetti gli animali; singolare, forse unico nei luoghi di venerazione del Santo, “far bere l’acqua” dal campanello di Sant’Antuono. Questi gesti simbolici hanno contribuito a far maturare una tradizione di devozione popolare nei confronti del nostro Sant’Antuono, che, è divenuta parte viva della cultura identitaria dei Riardesi”.

Ed è così che l’amministrazione comunale annuncia che “oggi, il nostro Sant’Antuono non sarà portato in processione per le strade del paese. La processione è prevista per la domenica successiva alla Santa Pasqua. L’Amministrazione comunale nell’auspicare che la Comunità di Riardo ed i Riardesi residenti in ogni parte d’Italia e del mondo, trascorrano nel migliore dei modi la festa di Sant’Antuono (il Santo Patrono di ognuno di loro) spera che non abbia a finire la devota tradizione di una ricorrenza ormai parte integrante della nostra Cultura identitaria”.

Comunicato Stampa

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