La favola continua. Il finto malato qualche tempo fa andó al gabbio per un’indagine che ebbe inizio dai concorsi truccati. Oggi, la conferma che allora gli inquirenti non avevano torto.

La favola continua. Nelle letture dei racconti degli incartamenti del finto malato, tutto parte da una denuncia per concorsi truccati. Ed oggi sta accadendo di peggio. Quindi in questa favola di oggi c’è la conferma che, all’epoca, avevano ragione le forze, cioè che il finto malato era un delinquente legato ai camorristi del posto, come era vero che già truccava appalti e pilotava concorsi. Oggi ci sono le prove certe che pilota non solo i concorsi, ma anche le ditte che risultano aggiudicatarie e che sono tutte in odore di camorra.

Oggi, però, è più organizzato, potendo contare anche dell’appoggio di “quattrocchi”, capo dei pupari criscio di marzo, di pierino, di rocceto e dei funzionari che sono i veri esecutori di tutta l’organizzazione che altrimenti senza olio non cammina. Lui è sempre stato un colletto bianco, degli altri, alcuni lo sono sempre stati, mentre altri lo sono diventati e ci sono prove certe. I fatti di oggi sono tutti all’ordine del giorno. Il finto malato convoca la riunione dell’organizzazione politico/criminale a cui partecipano lui, quattrocchi e pierino, poi il giorno dopo, sempre il finto malato, da ordine ai capi settori. Quattrocchi incontra rocceto e gli dice di preparare quanto stabilito, rocceto chiama criscio di marzo e gli ordina di preparare i “cartelli” e tutto il resto, poi nella ripartizione qualcosa va anche a qualche fascia tricolore. Questo è il metodo del finto malato, quattrocchi e pierino, di come fanno partire tutte le operazioni mafiose/illecite, dai concorsi, agli appalti pilotati, alle forniture, somme urgenti, incarichi, tutto, per intenderci, tutto spartito, senza neanche una briciola di rispetto della legalità, neanche su una cretinata. Ora dunque, due sono le cose, o all’epoca dell’arresto non ci fu un errore oppure lui è più furbo degli inquirenti in quanto le prove c’erano all’epoca e le prove certe ci sono oggi con nomi e cognomi. Qualcuno lo vuole fare arrivare a gennaio in quanto devono uscire alcuni nomi di vincitori dei concorsi. Qui non si tratta di scambio di voto. Qui si tratta di associazione a delinquere di stampo politico/mafioso, con oltre altri 12 articoli del codice penale. Qui scatta il sequestro preventivo, in cui sono coinvolti minimo un centinaio, senza contare le “calzette” e le “mezze calzette”. Ora la domanda che tutti conoscono e si fanno: la calza della befana sarà piena di carbone nero oppure è tutto molto imminente? Alla prossima puntata della favola.

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