Gli intrecci del Consorzio di Bonifica: fu nominato commissario l’avellinese Francesco Todisco. I casertani non erano “all’altezza”

Nel Consorzio di Bonifica, carrozzone tutto targato PD, dove oggi ci sono in gioco appalti stellari, il commissario è un Avellinese, Franceso Todisco, “piazzato dai De Luca’s per i loro interessi. Alla base di questa scelta apparentemente banale ad occhi poco attenti, c’è infatti uno studio ed un “piano” per la costruzione del collegio di Piero De Luca che oggi è, guarda caso, Avellino-Salerno. Piano costruito però in tempi dove gli altri poco pensavano alle elezioni mentre i De Luca’s già progettavano come continuare a tenere la poltrona in parlamento facendo fuori chi non serviva e piazzando invece chi faceva loro comodo in termini elettorali.

Il precedente commissario era Maisto, un uomo di Stefano Graziano, ”fatto fuori” da Caputo e Oliviero per i troppi intrallazzi. Gli stessi misero Graziano in bocca a tutta la Campania al punto che dovette fermarsi a difendere Maisto altrimenti rischiava in prima persona. All’epoca i De Luca’s a Graziano non lo tenevano proprio in considerazione, anzi lo tenevano parcheggiato. Del resto era improbabile pensare di candidare di nuovo il De Luca junior in quel di Caserta, visto che appena eletto è diventato “desaparecidos” e chi lo ha visto più. A quel punto i salernitani presero la palla in balzo e piazzarono Todisco. Sarebbe stato un suicidio. Quindi meglio dirottare sui territori sicuri di Salerno, ma “costruendo” anche su Avellino che fa parte del collegio. Questa è la “gestio ad personam” dei De Luca’s in Regione Campania: come dicono a Napoli “tutt a me” .

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