Caserta, gli studenti del “Terra di Lavoro” in collegamento con il CERN: “Prospettiva importante per il futuro dei giovani”

E’ stato un vero e proprio straordinario appuntamento per gli allievi delle quinte classi dell’Istituto “Terra di Lavoro” di cui è preside Emilia Nocerino, infatti via web si sono collegati con il CERN, il Conseil Européen pour la Recherche Nucleéaire. L’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, comunemente conosciuta con la sigla CERN, è il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, posto al confine tra la Francia e la Svizzera, alla periferia ovest della città di Ginevra, nel comune di Meyrin. Nell’ambito delle attività PCTO  (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), gli alunni coordinati  dalla funzione strumentale prof.ssa Monica Ferrandino con il responsabile della comunicazione e addetto ai grandi eventi prof. Marco Lugni  si collegati via web con la dott.ssa Emanuela Carideo, il dott. Daniele Teresi, la dott.ssa Barbara Rusconi  e la dott.ssa Vera Cilento che li hanno guidati in una eccezionale visita.

Scopo principale del CERN ha illustrato Emanuela Carideo è quello di fornire ai ricercatori gli strumenti necessari per la ricerca in fisica delle alte energie ovvero principalmente gli acceleratori di particelle subnucleari ad energie molto elevate, e i rivelatori che permettono di osservare i prodotti delle collisioni tra fasci di queste particelle: ad energie sufficientemente elevate, nelle collisioni vengono prodotte tantissime particelle diverse; in alcuni casi sono state scoperte in questa maniera particelle fini a quel momento ignote. Il CERN – ha sottolineato Daniele Teresi- è stato la prima istituzione europea, creata di comune accordo da 12 paesi nel dopoguerra, è il più grande laboratorio al mondo per la ricerca nel campo della fisica nucleare e sub nucleare, è il luogo in cui è nato il World Wide Web, ed è anche il luogo in cui si trova l’acceleratore di particelle più grande al mondo: LHC (dentro il quale, tra l’altro, si trova il punto più freddo e più vuoto dell’universo). Il suo scopo principale è quello di fornire ai ricercatori gli strumenti necessari per la ricerca in fisica delle alte energie ovvero principalmente gli acceleratori di particelle subnucleari ad energie molto elevate, e i rivelatori che permettono di osservare i prodotti delle collisioni tra fasci di queste particelle: ad energie sufficientemente elevate, nelle collisioni vengono prodotte tantissime particelle diverse; in alcuni casi sono state scoperte in questa maniera particelle fini a quel momento ignote.Il dott. Teresi ha inventato una nuova teoria e secondo i suoi colleghi  tra una decina di anni potrà vincere il nobel, tra l’altro ha appena avuto un offerta per diventare professore associato all’università di Sorbonne a Parigi.

Successivamente è intervenuta  Barbara Rusconi che  ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto dal gruppo di finance del Cern. Infine la dott.ssa Vera Cilento ha fatto vedere un acceleratore dall’alto (in quanto non si può scendere giù quando è in funzione). “L’incontro, di cui abbiamo avuto il piacere di partecipare questa mattina, – evidenzia Francesco Papa della classe 5A – con il CERN un prestigioso centro di ricerca, ci ha dato la possibilità di ampliare le nostre conoscenze su tematiche non approfondite da noi studenti, illustrandoci in maniera dettagliata e concreta quelli che sono i punti di cui abbiamo parlato. È stata un’interessante riunione con dei dottori disponibili e all’avanguardia”. “Onorati di aver partecipato. E’ stato un appuntamento molto importante – dichiara la preside Emilia Nocerino – perché ha consentito ai nostri allievi di avere l’opportunità di un collegamento veramente eccezionale con questa organizzazione europea per la ricerca nucleare, comunemente conosciuta con la sigla CERN”.

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