Caserta, principi etici per la fondazione del Macrico Verde. Don Antonello: “Sarà uno spazio aperto alla città”

Nuovo incontro sul MaCRiCo a Caserta, con Don Antonello Giannotti dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento Clero, Diocesi di Caserta che ha preso atto che il Comune di Caserta non ha ancora messo in agenda la discussione della mozione per MaCRiCo F2 sottoscritta da mons. Lagnese, da mons. Nogaro e dallo stesso don Antonello. Come scrive il Comitato Macrico Verde in una nota, “ha espresso sincera preoccupazione per i rischi di interventi speculativi sull’area prospettati qualora non sarà deliberata una destinazione di inedificabilità, come sintetizzati dall’arch. Maria Carmela Caiola a nome del Comitato MaCRiCo”.


Don Antonello ha poi confermato che è stata avviata l’elaborazione dell’atto costitutivo della fondazione che gestirà il MaCRiCo per la Diocesi di Caserta, offrendolo come spazio verde aperto alla città, ribadendo che gli edifici già presenti sono persino troppi rispetto a quanto la Diocesi prevede di riutilizzare e auspicandone l’abbattimento. Peraltro, ha chiesto al Comitato di formulare proposte e di affiancare la Diocesi nel percorso in atto. “In risposta, il portavoce del Comitato, prof. Sergio Tanzarella ha immediatamente accolto l’invito, dando lettura dei sette punti di un “manifesto etico per il MaCRiCO” elaborato dal Comitato e che è stato contestualmente trasmesso a don Antonello e al vescovo Lagnese.
Se ne allega il testo completo”
, conclude la nota del Comitato.

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