San Potito Sannitico, al via il “Teatro è vita” con Anfitrione

Sabato 23 Aprile, con inizio alle ore 21, ci sarà il primo appuntamento della rassegna ‘Il Teatro è Vita’, organizzata dalla Pro Loco ‘Genius Loci’ di San Potito Sannitico (provincia di Caserta), presieduta da Federica Antonuccio, con il patrocinio dell’amministrazione comunale capitanata dal sindaco Francesco Imperatore, e rappresentata dalla consigliera delegata Laura Feola. La mini stagione, che annovera in cartellone tre messe in scena, proporrà come spettacolo inaugurale la commedia comica di Plauto ‘Anfitrione’ con adattamento di Fabio Pisano e le musiche di Liberato Santarpino. Protagonisti sul palco saranno Enzo Varone, Gennaro Morrone, Antonio Vitale, Antonella Pasubio, Tina Gesumaria ed Elena Fattorusso.

Mentre Anfitrione fa guerra ai Talebani, Giove sotto le sue sembianze giace con la sua sposa, Alcmena. La tragicommedia inizia con Sosia che in piena notte, per ordine di Anfitrione che è appena tornato con lui, deve andare a dare il resoconto della guerra alla moglie Alcmena, ma per strada incontra Mercurio, che per ordine di Giove ha assunto le sue sembianze, e non deve farlo arrivare da lui. Per farlo, Mercurio, convince Sosia con la violenza che il vero Sosia è lui e così lo schiavo torna indietro dal padrone. Poco dopo Giove esce dalla casa di Alcmena giustificando la partenza dicendo che deve tornare a combattere e le dà una coppa d’oro che Anfitrione aveva vinto in guerra. Intanto Sosia ha riferito ad Anfitrione quello che gli era successo che incredulo ed arrabiato va dalla moglie.
Alcmena lo accoglie in modo aggressivo e ne segue un acceso dibattito su chi dei due aveva detto la verità; Alcmena come prova prende la coppa d’oro e la fa vedere al suo sposo, gli racconta la serata che aveva passato con lui ma che in realtà aveva passato con Giove. Anfitrione per concludere la faccenda dice che va a cercare Naucrate, parente di Alcmena e che se Naucrate avesse confermato che non era stato con lei ma sulla nave l’avrebbe ripudiata. Alcmena accetta, Giove considerando l’accaduto torna con le sembianze di Anfitrione da Alcmena dice che era una burla e si fa perdonare. Anfitrione dopo aver cercato a lungo Naucrate senza averlo trovato, torna a casa per cercare di scoprire con chi la moglie lo aveva tradito, gli apre Mercurio. Intanto Alcmena sta partorendo due gemelli, Anfitrione che è fuori dalla porta resta folgorato, viene soccorso dalla ancella Bromia che gli racconta la nascita dei due gemelli: e gli dice che uno è talmente grosso e forte che non è riuscito nemmeno a fasciarlo, poi gli dice che mentre erano nella culla, compaiono due enormi serpenti, e appena quel fanciullo fortissimo li vede scende dalla culla e li strangola. Mentre accade questo, Giunone, moglie di Giove, confessa all’incredulo Anfitrione che la causa di tutto questo è quel “donnaiolo” di suo marito, che avendo perso la testa per Alcmena aveva giaciuto con lei e l’aveva ingravidata anche di un figlio suo. Il bambino si chiamerà Ercole e gli darà fama eterna. L’ingresso presso il Teatro Comunale, sito in Piazza Giorgio La Pira, è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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