Casal di Principe, abbattimento di immobile abusivo: chiesta la proroga

Nei giorni scorsi il quotidiano La Repubblica, edizione di Napoli, ha riferito la notizia dell’autodenuncia del Sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in quanto, come lui stesso afferma: “come Sindaco non sarò in grado di garantire un’adeguata assistenza sociale ai 4 bambini che il 2 settembre con le rispettive famiglie andranno in mezzo alla strada quando la Procura procederà all’abbattimento della loro casa abusiva”. Il Sindaco ha ventilato anche l’ipotesi di dimettersi dal suo incarico.

Renato Natale da tanti anni si batte concretamente contro la camorra, per l’affermazione della legalità e della giustizia sociale in un territorio particolarmente difficile. Lo ha sempre fatto con intelligenza e trasparenza, collaborando costantemente con le istituzioni, cercando di coinvolgere i cittadini, le scuole e le associazioni. Da cinque anni, questo suo impegno gli è stato riconosciuto anche con la nomina a Vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico e, di recente, il Sindaco è stato ricevuto dal Ministro per il Sud e la Coesione sociale, Mara Carfagna. In relazione all’abbattimento dell’immobile abusivo, sito in via Ancona, legittimamente richiesto dalla Procura in base alle normative vigenti, Natale si è adoperato prontamente per trovare i fondi necessari al compimento dell’operazione così come per trovare una sistemazione alternativa alle famiglie che saranno sfrattate. Tutto questo, è stato fatto, da una parte accendendo un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti e, dall’altro, emanando un avviso pubblico per cercare un alloggio in affitto e scrivendo all’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati affinché quest’ultima consegni al Comune degli spazi da utilizzare come housing sociale. La volontà del Sindaco e del Comune di Casal di Principe di collaborare con la Procura e altre istituzioni, cercando di abbreviare il più possibile i tempi burocratico-amministrativi, appare concretamente evidente, così come l’intento di coniugare il rispetto delle leggi, la salvaguardia dei diritti, a partire da quelli dei minorenni, la credibilità dello Stato. Il problema sono i tempi: la scadenza del 2 settembre è oggettivamente troppo ravvicinata.

Per questo motivo, nel rispetto dei ruoli e dell’autonomia decisionale delle varie istituzioni coinvolte, Avviso Pubblico auspica vivamente che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e il Tribunale tengano aperto un canale di dialogo con il Sindaco Natale e che accettino la richiesta di proroga votata all’unanimità dal Comune di Casal di Principe il 25 agosto. Questo non significa cedere all’illegalità e manifestare tolleranza verso l’abusivismo ma, al contrario, dimostrare come lo Stato di diritto, utilizzando l’autorevolezza e la ragionevolezza, sia effettivamente in grado di trovare soluzioni che coniugano il rispetto delle leggi con quello dei diritti, mirando in tal modo ad acquisire e a consolidare quel consenso sociale che è indispensabile per la democrazia e per la sconfitta della criminalità. La convocazione di un tavolo interministeriale da parte del Ministro Carfagna, il prossimo 2 settembre, per affrontare il problema dell’abusivismo è un ulteriore segnale in questa direzione.

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