Casapulla con il fiato sospeso, il delitto di Formia è sempre più un giallo: coltelli incompatibili con le ferite

Proseguono le indagini sull’omicidio a Formia di Romeo Bondanese, il 17enne ucciso martedì scorso a coltellate e c’è più di un dettaglio che non ritorna. Ancora interrogato il 16enne di Casapulla, Camillo B., che al momento è tra gli indiziati. Come scrive Il Mattino, il medico legale ha sottoposto il sopravvissuto all’aggressione, il cugino della vittima, Osvaldo V. ad una perizia che ha dato dei risultati molto particolari.

Esaminando infatti il taglio alla coscia che ha quasi ucciso il ragazzo, sarebbe emerso che i coltelli non combaciano con le ferite stesse. Anche i tagli rinvenuti sull’addome di Romeo infatti, non sono compatibili con la lama del coltello trovato a Camillo B.: nasce così la nuova ipotesi che i colpi inferti siano stati vari, con un secondo coltello ritrovato nella darsena a poche decine di metri dal ponte dove i ragazzi si erano dati appuntamento. Potrebbe essere proprio quello ad aver ucciso sia Romeo che ferito Osvaldo.

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