Denunciato dalla moglie per maltrattamenti, assolto giovane di Maddaloni

Sono cadute entrambe le imputazioni a carico di G. A., giovane venditore ambulante di Maddaloni, difeso dall’Avv. Pierluigi Grassi del Foro di S. Maria C.V., dello Studio Legale Forensis, nel processo per maltrattamenti ai danni della moglie A.E.

Il giudice dell’udienza preliminare presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, all’esito del Giudizio abbreviato, ha ritenuto non sussistenti i fatti oggetto del capo d’imputazione assolvendo l’imputato perché il fatto non sussiste. Prima della discussione, tuttavia, la moglie aveva ritirato le denunce a carico del marito rinunciando anche alla costituzione di parte civile, dal momento che entrambi i coniugi avevano intrapreso un percorso di mediazione familiare anche grazie l’aiuto dei loro legali.

L’intera vicenda prendeva le mosse da una denuncia presentata dalla signora A.E. in data 9 maggio 2020 in cui riferiva di aver patito, durante l’intera convivenza matrimoniale, molteplici vessazioni ed angherie ad opera del marito concretizzatesi, in diverse occasioni, in vere e proprie aggressioni fisiche consumate con schiaffi pugni e calci in ogni parte del corpo, anche la presenza dei figli minori. L’ultimo episodio del maggio 2020, in presenza anche di testimoni, aveva visto l’imputato aggredire la persona offesa durante l’ennesima discussione.

All’ esito del giudizio di primo grado il pubblico ministero aveva chiesto l’affermazione della penale responsabilità dell’imputato con la condanna alla pena di anni tre mesi due di reclusione. Il giudice di primo grado, tuttavia, accoglieva la tesi difensiva ritenendo i singoli episodi privi degli elementi di vessatorietà e reiterazione delle condotte poste in essere trattandosi di litigi realizzatisi all’interno di un contesto di instabilità familiare che traeva origine dal contrasto tra le rispettive famiglie.

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