Caserta, riciclaggio nel mirino: mille operazioni sospette in pochi mesi

I dati condannano la provincia di Caserta, che si colloca nelle prime posizioni in Italia per operazioni sospette di riciclaggio nei primi sei mesi del 2020. A segnalarlo è il report della Federazione autonoma dei bancari italiani. In tutto il sistema finanziario italiano, le segnalazioni di operazioni sospette lavorate dalle banche nei primi sei mesi del 2020 hanno raggiunto la cifra di quasi 50 miliardi di cui il 99% relativo al rischio riciclaggio e il restante 1% al rischio di finanziamento del terrorismo.

Ben 381 istituti di credito sono stati interessati dall’invio dei dati alle autorità competenti. Su un ammontare complessivo di 53.027 segnalazioni la maggiore crescita – rispetto al primo semestre del 2019 – di operazioni sospette è concentrata nelle regioni come Campania (7.078), Lazio (6.759) Calabria (1.608), seguite da Puglia (3.292) e Sardegna (835). Per le province, in rapporto alla popolazione, il report regala la maglia nera a Milano (5.223), Napoli (4.680), Roma (5.992) ed a seguire Caserta (1.088) e Prato (411) a collocarsi nelle prime posizioni.

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