Maxi inchiesta Asl: falsi certificati per attività sportivi, 28 indagati

Nella maxi inchiesta all’Asl di Caserta, che ha portato all’arresto di 17 persone, tra dipendenti, medici ed imprenditori sono emersi anche falsi attestati per l’attività sportiva dei bambini.
Proprio i bambini, che dovrebbero essere tutelati, venivano esposti a rischi, anche gravi, per la salute. Le indagini hanno evidenziato le modalità con cui venivano prodotte ricette e certificati medici falsi per ottenere rimborsi dall’Asl.
I bimbi con questi certificati falsi risultavano idonei all’attività sportiva, senza alcun controllo cardiaco ma solo con un semplice elettrocardiogramma.

Le persone arrestate sono complessivamente 14, di cui 5 è stata disposta la custodia cautelare in carcere e per altri 9 ai domiciliari. Per tre medici è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e l’interdizione della professione medica. In totale gli indagati sono 28.
Secondo quanto emerso dalle indagini, che si sono avvalse anche di intercettazioni telefoniche, era stato messo in piedi un sistema truffaldino imperniato su 4 laboratori di analisi della provincia di Caserta gestiti da un unico nucleo familiare di San Nicola La Strada.
Il sistema consisteva nella redazione da parte di responsabili di laboratorio o loro collaboratori, di ricette mediche, alcune delle quali provenienti da furti di interi ricettari in bianco asportati dall’Asl Napoli 2 e poi intestate a ignari pazienti.

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