Coronavirus: il prefetto, “nei decreti dei sindaci, profili di illegittimità”

Un richiamo all’ordine da parte del prefetto di Caserta Raffaele Ruberto a tutti i sindaci che nelle ultime ore hanno disposto la chiusura delle scuole dopo i nuovi casi di tamponi positivi al coronavirus.
Il prefetto questa mattina ha scritto a tutti i sindaci della provincia di Caserta per “ricordare” il decreto firmato dal presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte e l’indicazione arrivata dalla Regione Campania relativamente alla strada da seguire nell’affrontare questa emergenza.
Un richiamo, quello del prefetto Ruberto, soprattutto nei confronti di quei sindaci dell’agro aversano e dell’agro caleno che hanno disposto la chiusura delle scuole senza che nei loro comuni siano stati riscontrati casi positivi al coronavirus. Un provvedimento adottato, ad esempio, dai sindaci di Sant’Arpino, Lusciano Parete, Gricignano, Carinaro e Frignano dopo il caso della posività di un ragazzo di Cesa che era stato alla guardia medica di Succivo; seguito poi dal sindaco di Camigliano per il caso della coppia di Bellona che gestisce un’attività a Vitulazio.
Secondo il prefetto, tali provvedimenti, ove non “ricorrano i presupposti” presentano “possibili profili di illegittimità” perché in contrasto con la normativa del decreto del presidente del consiglio dei ministri del primo marzo e per tale motivo invita i sindaci a “rimuovere ogni provvedimento adottato”.

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