Alza la voce la Casertana, dopo la stangata del giudice sportivo in merito ai fatti accaduti nel derby del Pinto domenica contro la Paganese. Il presidente Giuseppe D’Agostino è stato inibito fino a marzo più 3000 euro di multa, il resposabile dell’area tecnica Salvatore Violante per quattro gare insieme ad una multa di 1000 euro ed altri 1500 per i cori dei tifosi. Alla luce dei provvedimenti resi pubblici però, la Casertana quindi sente il dovere di intervenire per tutelare la sua immagine e il suo operato, sempre caratterizzato da civiltà e lealtà.

“Scorrendo le decisioni del Giudice Sportivo – si legge in un comunicato ufficiale – si ha l’impressione che negli spogliatoi dello stadio ‘Pinto’ abbia avuto luogo chissà quale azione da parte dei dirigenti della nostra società. Negli anni la Casertana FC ha fatto parlare di sé per cordialità e lealtà, per tale motivo non ci rivediamo in atteggiamenti “minacciosi”. Detto ciò, questa società non nega di certo di aver manifestato il roprio dissenso al termine della prima frazione, ormai stanca di ripetute direzioni arbitrali che hanno gravato sul nostro cammino in campionato. La Casertana FC si riserva di presentare ricorso avverso a provvedimenti ritenuti eccessivi e ingenerosi”.

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