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Stop alla crisi: i commercianti casertani chiedono una riduzione della ztl

20160218_152615Chiedere una riduzione della zona traffico limitato nel cuore pulsante della città di Caserta solo al week end. È questa l’intenzione annunciata dai commercianti casertani, ieri nel corso di una riunione.

 “Sono trascorsi circa 2 mesi dagli incontri in Comune ma i problemi dei commercianti del corso Trieste rimangono insoluti – ha spiegato Donato Affinito di CasertaOggi – La loro determinazione, però, resta immutata perché ormai le questioni aperte rischiano di accelerare fino alla morte delle imprese la crisi del commercio casertano. Auspico che questo prossimo incontro possa portare alle soluzioni da tutti attese”.
Durante l’incontro, alla luce di nuove ed ulteriori chiusure degli esercizi commerciali sulla strada principale del centro storico e della prossima messa in mobilità di alcuni addetti della ristorazione della zona, i commercianti hanno deciso di inoltrare al Comune la richiesta per ridurre la ztl alle giornate del sabato e della domenica con l’obiettivo ultimo di favorire l’accesso degli automobilisti in prossimità di banche, pubblici esercizi e negozi. Martedì questa proposta verrà avanzata al dirigente comunale Francesco Biondi in Comune. “I dirigenti comunali- ha affermato Affinito – sono coloro che devono individuare le soluzioni più utili da proporre al commissario straordinario. Contiamo di interessare anche direttamente la Nicolò per tutte le problematiche finora rimaste inevase”.

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VIDEO – Caserta, pronto il nuovo piano traffico. Confesercenti: “Un grazie alla Nicolò, con lei dialogo possibile”

gennaro ricciardiUn nuovo piano traffico sarà annunciato nei prossimi giorni dal Comune di Caserta guidato dal commissario prefettizio Maria Grazia Nicolò. La decisione di tornare sui propri passi, l’amministrazione comunale l’ha presa dopo ulteriori confronti avute in queste ore con le associazioni casertane, su tutte Confesercenti che in queste settimane si è data da fare per difendere gli interessi dei commercianti del centro storico. Corso Giannone tornerà ad essere interamente percorribile a doppio senso, con le aree parcheggio che rimarranno sul lato opposto della Reggia. In corso Trieste dovrebbe tornare una zona a traffico limitato spezzata, con due fasce orarie (mattina e pomeriggio-sera con interruzione tra le 13 e le 16). E ancora, ztl 24h anche in via Mazzini. Tutte le novità le ha presentate ai microfoni di Teleprima-CasertaPrimaPagina.it il direttore provinciale di Confesercenti Gennaro Ricciardi.

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Zona a traffico limitato, Corvino e Ursomando attaccano: “Il sindaco non può parlare solo con le associazioni, deve portare l’argomento in Consiglio”

giunta comunale petteruti 2006 - casertaursomandoI rapporti tra Grande Sud e l’amministrazione Del Gaudio non sembrano essere così idilliaci come era sembrato. E’ vero che Edgardo Ursomando e Pasquale Corvino hanno sempre affermato di voler giudicare il lavoro della Giunta Del Gaudio sui fatti e non in maniera pregiudiziale, ma è certo che almeno per quanto riguarda Turismo e zona a traffico limitato, Grande Sud non sembra essere proprio in sintonia col capo della Giunta. L’incontro del Tavolo di città si era appena concluso (domani in mattinata si riunisce quello sulla ztl) quando è stata diffusa una nota dei due consiglieri dai toni assai critici verso le  scelte dell’amministrazione, almeno nel metodo. “E’ giunta l’ora di decidere. Ma questa volta – sbotta Edgardo Ursomando – non può essere una scelta condivisa con le associazioni di categoria e non, ma bensì deve essere un atto determinato da chi è stato designato a gestire le sorti di questa Città. Il Sindaco deve autorevolmente prendere una determinazione conclusiva relativamente alla questione Ztl. A nostro avviso sono inutili anche i continui incontri con le molteplici associazioni, che rappresentano si  i loro associati ma non l’interezza della cittadinanza. Il Consiglio Comunale è il principale organo collegiale cittadino, e rappresenta l’intera Città attraverso gli eletti, pertanto argomenti che comunque interessano sostanzialmente la stessa, sarebbe buona norma discuterli nell’aula consiliare”. Dello stesso tono i commenti di Corvino: “Argomenti inerenti alla mobilità, ad interventi strutturali che implementino o che siano propedeutici alla crescita ed allo sviluppo della nostra Città, è giusto, anzi doveroso e necessario, che vengano affrontati in seno al Consiglio Comunale, anche se questi  sono o potrebbero essere, per diritto, di sola competenza della Giunta. Mi sembra imbarazzante la prassi ormai consolidata adottata da questa amministrazione, che ritiene opportuno ascoltare esclusivamente i pareri delle associazioni, senza aver interpellato il massimo organo collegiale, tale atteggiamento si potrebbe intendere come una deminutio del Consiglio”.

 

 

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Corso Trieste riaperto al traffico, monta la polemica. Pd e “Speranza” chiedono: “Che cosa è intervenuto a far cambiare idea al sindaco?”

appertiSi chiede Franco De Michele, capogruppo consiliare dal Pd: “Vorremmo almeno sapere che cosa è intervenuto ade michele far cambiare idea al sindaco, visto che finora la possibilità di rivedere il dispositivo di ztl al corso Trieste l’aveva escluso, anche con molta forza”. E in effetti non si capisce che cosa abbia indotto Pio Del Gaudio a preannunciare “la possibilità” di riaprire al traffico il tratto che va dal Monumento ai Caduti fino alla congiunzione con via Colombo. ” Peraltro – aggiunge Franco Apperti, consigliere in quota Speranza per Caserta – non si capisce nemmeno secondo quale logica, di un pacchetto di richieste avanzate dalle associazioni dei commercianti, il sindaco decide di cedere solo su uno. Il tutto somiglia chiaramente ad una specie di blitz, compiuto in piena estate, quando per forza di cose l’attenzione dell’opinione pubblica si attenua”. A conti fatti non è che il provvedimento preannunciato dal primo cittadino sia destinato a sconvolgere più di tanto un dispositivo che già – per precedenti interventi – era stato pressoché completamente svuotato di significato visto che la zona  a traffico limitato entrava in funzione solo dalle ore 17 in poi. Salvo che esso non rappresenti una sorta di prova generale per arrivare poi a rimuovere quelle poche “zone franche” in cui la circolazione pedonale è resa più agevole. “Tutto sommato – ragiona Apperti – noi potremmo essere anche d’accordo, se il provvedimento in cantiere si inserisse in un contesto più razionale. Per esempio, i commercianti chiedono la reintroduzione del parcheggio su un lato di corso Trieste? Bene, facciamolo pure, però rendiamo via Don Bosco e via Colombo piste ciclabili, niente più auto, viste le dimensioni ridotte della carreggiata. Publiservizi recupera sul Corso i posti persi, e i casertani guadagnano alcune centinaia di metri di piste per pe bici”.

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Ztl e la polemica infinita: varco attivo che vuol dire? Ci scrive una lettrice

varco cattivoChe la Zona a Traffico Limitato abbia fatto un numero altissimo di “vittime” (intese come automobilisti sanzionati dal telecontrollo) è ormai cosa nota. Lo sa il sindaco Del Gaudio e lo sanno i cittadini, al volante e non. Il Codice della Strada parla chiaro: quando la segnaletica luminosa presente all’inizio della Ztl porta la scritta “varco attivo”, vuol dire che non è possibile transitare. Viceversa, quando c’è scritto “varco non attivo”, è possibile passare senza essere ‘beccati’ dalla impeccabile videocamera. Eppure c’è una nostra lettrice che ha voluto dire la sua, vocabolario alla mano:  “Mi sono pervenute 5 multe per aver attraversato il varco di Corso Trieste, convinta che ‘varco attivo’ significasse che era consentito il passaggio. Pur riconoscendo la mia ignoranza in merito a nuove norme del Codice della Strada, rivendico le mie conoscenze della lingua italiana: “varco” significa passaggio, apertura. L’espressione “varco attivo” specifica in italiano che il passaggio è aperto, disponibile. E viceversa “varco non attivo” dovrebbe voler dire un passaggio non disponibile. Invece, nel caso della ZTL, avviene tutto il contrario.” Recita così la segnalazione – di carattere etimologico – che ci ha inviato la nostra Loredana, che ha concluso la sua lettera dicendo: “Cosa devo fare? Pagare? Mi sento rapinata. Cinque multe rappresentano la metà del mio stipendio.”  Come darle torto? Dunque, è proprio il caso di rifletterci: la legge non ammette ignoranza..?

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Varco attivo-varco non attivo, segnalazione ingannevole: insorge il Codacons

varcoDiciamo la verità. Alzi la mano chi di fronte alla indicazione lampeggiante “varco attivo”, “varco non attivo” non si è chiesto: si può passare nella ztl o no? Una indicazione a dir poco ambigua, ingannevole, di cui si fa interprete la segreteria provinciale del Codacons che ricorda come già in passato gli automobilisti casertani siano stati vessati con i micidiali Traffiphot, quei dispositivi che applicati sui semafori consentivano l’immediata contravvenzione a chi fosse passato con il rosso. “Dopo molti  esposti presentati dal Codacons Caserta e centinaia di migliaia di multe elevate, il Comune di Caserta, onde evitare processi penali così come accaduto per altri 14 Comuni della Provincia, ha disinserito i traffiphot”. Questa volta non è direttamente il Comune di Caserta a finire sotto accusa perché l’ingannevole segnalazione è largamente adoperata in molte altre città. “È chiaro – nota ancora il Codacons – che leggendo la scritta “varco attivo- varco non attivo” qualunque persona di media intelligenza o come cita il codice, qualunque “buon padre di famiglia” ritenga che il passaggio della propria autovetture nella ztl sia legittimo. Invece no, l’inganno è clamoroso ed è l’ennesimo torto che noi casertani ci ritroviamo a sopportare”. Chiara perciò la richiesta che il Codacons rivolge al sindaco Del Gaudio di “modificare la dizione con una conforme al codice della strada, ed evidenziare  così come in tutti i varchi delle ztl presenti nel 99% delle città d’Italia con cartelloni alti almeno un metro, posti in luoghi visibili, l’esistenza della ztl e del suo regolamento”.

 

 

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Ztl, ancora un nulla di fatto nella conferenza dei capigruppo: si allontana il Consiglio comunale ad hoc

ztlC’era un impegno dell’amministrazione a convocare una seduta di consiglio comunale dedicata esclusivamente ai problemi della zona a traffico limitato. E si era parlato di farlo entro una decina di giorni, questo venti giorni fa. Dalla discussione fatta questo pomeriggio nel corso della conferenza dei capigruppo non è venuta alcuna indicazione, anche se l’argomento è stato dibattuto. Questo significa che – considerando che c’è già l’appuntamento di metà maggio per il rendiconto 2012 – nella migliore delle ipotesi dell’argomento caro ad Ascom e Confesercenti si potrà riparlare dopo quella data. Chissà come la prenderanno gli esercenti di corso Trieste che nelle ultime settimane si sono fatti “sentire” anche con una certa forza, scendendo in piazza e arrivando persino nella sala consiliare dove, per l’appunto, avevano messo per iscritto le loro ragioni chiedendo all’assemblea cittadina di esprimersi. E in effetti, come detto poc’anzi, oggi si è discusso anche di ztl, ma senza arrivare ad alcuna conclusione condivisa. Al tavolo convocato dal presidente del Consiglio Iarrobino si sono confrontate due posizioni. La prima, grosso modo rappresentata dai gruppi di maggioranza di centrodestra che in sostanza dice: limitiamoci a dire sì oppure no (e la maggioranza è su questa seconda posizione…)alla richiesta di riaprire corso Trieste e ripristinare anche il parcheggio, come chiedono a gran voce i commercianti. La seconda è rappresentata da Speranza per Caserta e (forse…) dagli altri raggruppamenti di centrosinistra che così si può sintetizzare: la ztl al corso Trieste è solo una parte del problema che investe la mobilità e la vivibilità in città. Se il problema non lo si affronta in maniera globale, una soluzione non si trova. E su questa duplice lettura la discussione si è arenata. Come spesso avviene…

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Zona a traffico limitato, “Speranza” ha presentato la sua mozione

Speranza-x-Caserta1I commercianti premono perchè l’amministrazione mantenga l’impegno di convocare una seduta di consiglio comunale dedicata esclusivamente ai problemi della mobilità nella ztl di corso Trieste. E intanto quelli di Speranza per Caserta si sono mossi in anticipo presentando già venerdì mattina una propria mozione, “del tutto aperta ad ogni contributo degli altri gruppi consiliari”, mettono subito le mani avanti Francesco Apperti e Norma Naim. Nessuna proposta particolarmente nuova e originale da parte dei due consiglieri ma piuttosto la riproposta di un concetto più ampio di mobilità, non vincolato ai veti incrociati che riguardano la zona  a traffico limitato, il rilancio del concetto di mobilità sostenibile, il tutto “basato su una quota di investimenti dedicati (quelli vincolati ai sensi dell’art. 208 del Codice della Strada) molto maggiore rispetto a quella attuale”, che sono del tutto insufficienti o addirittura inesistenti, perché i proventi del codice della strada finiscono in un unico “calderone” finanziario e non destinati – come prevede la legge – al miglioramento della viabilità e della mobilità dei cittadini.

 

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Ztl al corso Trieste: i commercianti strappano a Del Gaudio una seduta consiliare ad hoc

traffico limitatoUn consiglio comunale ad hoc sulle problematiche collegate alla zona a traffico limitato al corso Trieste. Come annunciato, in apertura della seduta di questo pomeriggio, una delegazione di aderenti ad Ascom e Confesercenti ha presenziato all’apertura dei lavori del consiglio comunale ottenendo di leggere un documento che riassume le posizioni che le due associazioni hanno più volte ribadito nel corso delle ultime settimane. Un documento che non aggiunge granché (salvo il polemico riferimento alla recente visita del primo cittadino a Berlino, nel corso della quale Del Gaudio sarebbe rimasto “ammaliato” dalla ztl della capitale tedesca…) a quanto già si conosceva e che conferma il pacchetto di nove punti che i titolari degli esercizi commericiali pongono a base delle loro rivendicazioni. Con una sottolineatura, forte, rappresentata da un elenco dettagliato di negozi che negli ultimi tempi hanno chiuso i battenti a causa delle limitazioni al traffico, non accompagnate – secondo Ascom e Confesercenti – da idonee misure utili a rivitalizzare corso Trieste. L’amministrazione, come dle resto scontato, non ha potuto (ma non era neancher la sede adatta…) assumere impegni salvo di portare la questione ztl all’attenzione dell’assemblea cittadina con una seduta specifica, da tenersi in tempi brevi, una decina di giorni al massimo. Nel frattempo i commercianti ripongono nel cassetto l’idea circolata in questi ultimi giorni di un ricorso al Tar come pure quella di inasprire le manifestazioni pubbliche inscenate negli ultimi tempi. Una tregua armata, dunque. Più “armata” che tregua, per la verità.

 

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Ztl: vetrine al buio e partecipazione in massa dei commercianti alla seduta consiliare di venerdì

ztlIl programma prevede: flash mob il mercoledì e il venerdì, vetrine e insegne spente in tutta l’area del centro città, in concomitanza con la chiusura dei negozi, e partecipazione in massa alla seduta consiliare in programma dopodomani, venerdì. Dopo l’irruzione di questa mattina, con sospensione momentanea del traffico in via Roma, Ascom e Confesercenti si vedranno domani pomeriggio, giovedì,  per concordare un documento che verrà letto, se l’assemblea lo permetterà, nel corso del consiglio comunale. “Non vogliamo dare fastidio alla cittadinanza – assicura Emilio Di Lorenzo, Confcommercio – ma vogliamo dire che ci siamo. E che soprattutto ci sono i problemi che da tempo denunciamo. E andremo avanti così fino a che l’amministrazione non darà una risposta a quei problemi”. Lo scontro tra commercianti e amministrazione comunale, come si vede, va dunque avanti, anzi si inasprisce ogni giorno di più: da un lato Ascom e Confesercenti si sono spinti troppo in avanti perché possano tornare indietro senza avere ottenuto nulla, dall’altro il capo della Giunta che avendo già – e ripetutamente – risposto no alle richieste della controparte a proposito di ztl, non può rimangiarsi tutto e rimetterci la faccia. Una riprova di quanto si siano fatti difficili i rapporti tra le parti è data dalla difforme  interpretazione che è stata data all’incontro tenuto qualche giorno fa in comune tra il vicesindaco Vincenzo Ferraro e alcuni commercianti del centro storico: nel comunicato del Comune si faceva esplicito riferimento al gradimento espresso da questi ultimi proprio riguardo alla ztl, circostanza che i commercianti negano.