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Ursomando (Grande Sud) attacca la gestione del Teatro Comunale: “Scandaloso che il Comune incassi la miseria di 1500 euro al mese”

ursomandoGrande sud, e per esso il capogruppo in consiglio comunale Edgardo Ursomando, mette sotto la lente di ingrandimento – con tanto di nota inviata al collegio dei revisori dei conti del comune di Caserta – la gestione del teatro comunale – “che peraltro di comunale ha ben poco, ormai” – chiarisce subito Ursomando. Per poco più di 1500 euro al mese, questo prevede la convenzione stipulata a suo tempo dall’amministrazione Falco e reiterata poi da quella guidata da Petteruti, il Teatro Pubblico Campano gestisce il teatro, la bouvette, il foyer, più le stanze che si trovano al piano superiore, “ovviamente subaffittando – denuncia Ursomando – tutto quello che ritiene opportuno ai prezzi che la società considera più convenienti”. Sul piano economico, per il consigliere di Grande Sud, tutto questo è assolutamente scandaloso. “Ma cosa ancora più grave – aggiunge Ursomando – è che il bene comune, comune non lo è affatto. La gestione del teatro è meramente commerciale, e a parte la stagione teatrale che accontenta un numero esiguo di appassionati, non ha una propensione ad aprirsi al fermento culturale che caratterizza Caserta. Invero, è possibile usufruire del palco, e calpestarne le tavole, ma a prezzi salatissimi. Però, la gestione di un bene comune, e nel caso specifico del Teatro Comunale, garantisce alla società di attingere a dei fondi regionali specifici, che annualmente elargiscono svariate centinaia di migliaia di euro, che finiscono nelle casse del Teatro Pubblico Campano”. Con la nota inviata ai revisori Ursomando e il collega di gruppo Pasquale Corvino chiedono che gli stessi verifichino la congruità del contratto in essere e se lo stesso rispetta quanto previsto dal decreto del Ministero degli Interni riguardo alle prescrizioni imposte agli enti in dissesto, come è appunto Caserta.

 

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Weekend a teatro: al Comunale Salemme, al Civico 14 torna la “posteggia”

salemmeGrande ritorno al Teatro Comunale di Caserta di un attore particolarmente amato dal pubblico: da venerdì a domenica andrà in scena “Il diavolo custode” di e con Vincenzo Salemme. L’ artista non esige presentazioni e propone il suo nuovo spettacolo sempre all’insegna della battuta audace e ambigua. L’esperienza del palco e del proprio pubblico affezionato gli permette di offrire, alla propria audience, sempre nuovi personaggi di stagione in stagione: con questa nuova commedia immagina che un giorno il nostro diavolo custode salga sulla terra per dirci “Vuoi tornare a nascere e ricominciare? Vuoi una seconda possibilità?”

Sabato alle 21 e domenica alle 19 presso OfficinaTeatro si presenterà, invece, lo spettacolo “MatriMoro” di Adriana Follieri nato come progetto di ricerca nel 2011 e rivolto ai giovani attori e danzatori del Sud Italia ma anche a tutta la generazione dei loro nonni. Facendo confluire nel percorso creativo i diversi settori di teatro, danza, fotografia, video documentario, antropologia e lavoro sul campo, gli artisti sono arrivati ad un prodotto artistico articolato che vede intrecciarsi sulla scena giovani attori.  I nodi della vicenda si districano sulle trame (an)affettive mutuate dalla storia biblica di Caino e Abele.

Ancora sabato alle 21 e alle19 al Teatro Civico 14 di Caserta vanno in scena I Posteggiatori Tristi con “All’idea di quel metallo, storia di un ingaggio dai risvolti imprevedibili”. Tre maschere surreali: l’afflitto Karamazov, l’instabile Lapezza e l’ansioso Paraustiello: un repertorio che attinge alla canzone napoletana in cui è presente l’elemento teatrale burlesco della “macchietta” e il carattere drammatico della “canzone di giacca”. Incursioni in altre aree musicali, dalla vecchia canzone comica italiana al tango argentino, proprio in supporto di un gruppo di musicisti che riprende in chiave comico-clownesca una tipica espressione dell’arte di strada napoletana, la cosiddetta “posteggia”. Il “Posteggiatore” era la figura tipica di un genere musicale che si suonava soprattutto in trattorie e pizzerie, con origini antichissime e che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della canzone napoletana come mezzo di diffusione dei brani musicali.

Roberta Vitale

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Raffaele Paganini è Zorba il greco: al teatro Comunale

Raffaele PaganiniDomani venerdì 1° febbraio, al Teatro Comunale Raffaele Paganini in “La vera storia di Zorba il greco”Appuntamento a cura del  Circuito Campano della Danza per la direzione artistica di Mario Crasto De Stefano. La Compagnia Almatanz e la Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini portano in scena “La vera storia di Zorba il Greco” per le coreografie di Luigi Martelletta, le musiche di Marco Schiavoni. Protagonista: Raffaele Paganini. Alle soglie del matrimonio, un uomo viene assalito dai dubbi e dai timori e inaspettatamente si allontana dalla sua amata e dalla sua terra, la Grecia, per iniziare un viaggio sia attraverso il mondo, sia attraverso se stesso. Nei suoi vagabondaggi visiterà terre lontane, luoghi di incantevole bellezza, città pittoresche. Le diversità di atmosfere culturali e di civiltà lo condurranno a vivere sconosciute esperienze di vita tra sogni, speranze, delusioni, dolori, e forti sentimenti d’amore e di amicizia.