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Si dimette il commissario a Calvi Risorta: era stato eletto un mese fa

Arturo-De-FeliceNominato appena il 29 marzo scorso, si è dimesso a Calvi Risorta il commissario prefettizio Salvatore Palma. Al suo posto, il prefetto di Caserta Arturo De Felice ha nominato oggi il vice-prefetto Umberto Pio Antonio Campini. La nomina di un Commissario prefettizio nel Comune casertano si è resa necessaria dopo che il Consiglio di Stato, il 16 marzo scorso, ha annullato con sentenza l’elezioni comunali tenutesi nel 2014 , sancendo la fine dell’amministrazione guidata da Giovanni Marrocco. Questi, due anni fa, si aggiudicò le comunali con sette voti di scarto ai danni dell’altro candidato Giovanni Rosario Lombardi; quest’ultimo fece ricorso al Tar Campania, denunciando la presenza di numerose irregolarità nelle operazioni di scrutinio, tra cui il rinvenimento nelle urne elettorale di schede di altri comuni, ma i giudici di primo grado rigettarono il ricorso confermando l’esito del voto. Il Consiglio di Stato ha invece capovolto il verdetto del Tar dando ragione a Lombardi.

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Calvi Risorta, annullate le elezioni amministrative del 2014: arriva il Commissario

ELEZIONI, ANNULLATE COMUNALI MESSINA 2005: SI TORNA A VOTAREArriva il Commissario prefettizio al Comune di Calvi Risorta, dopo che il Consiglio di Stato ha disposto l’annullamento delle elezioni amministrative del 2014 con il conseguente rinnovo delle operazioni elettorali. Il prefetto, Arturo De Felice, ha scelto il vice prefetto Salvatore Palma, che si insedierà prendendo il posto dell’ex sindaco Giovanni Marrocco, che due anni fa si aggiudicò le Comunali con sette voti di scarto ai danni dell’altro candidato Giovanni Rosario Lombardi; quest’ultimo fece ricorso al Tar Campania, denunciando la presenza di numerose irregolarità nelle operazioni di scrutinio, tra cui il rinvenimento nelle urne elettorali di schede di altri comuni, ma i giudici di primo grado rigettarono il ricorso confermando l’esito del voto. Il Consiglio di Stato ha invece capovolto il verdetto del Tar dando ragione a Lombardi.

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Comuni, il Consiglio di Stato annulla le elezioni a Calvi Risorta

aula-tribunale-650x406-1Il Consiglio di Stato ha annullato con sentenza l’elezioni comunali tenutesi nel 2014 a Calvi Risorta, comune divenuto noto dopo che il corpo Forestale nel giugno dello scorso anno scoprì nella zona industriale del paese, in particolare nel sottosuolo dell’area ex Pozzi Ginori, una delle discariche abusive più grandi d’Europa.

I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato da Giovanni Rosario Lombardi, candidato sindaco all’elezioni 2014 (difeso dall’avvocato Pasquale Marotta), disponendo il rinnovo delle operazioni elettorali. Cade dunque l’amministrazione guidata da Giovanni Marrocco, vincitore delle elezioni di due anni fa con un scarto di appena 7 voti. Contro l’esito del voto Lombardi aveva presentato ricorso al Tar Campania, denunciando la presenza di numerose irregolarità nelle operazioni di scrutinio, tra cui il rinvenimento nelle urne elettorale di schede di altri comuni; i giudici di primo grado avevano però rigettato il ricorso confermando l’esito del voto, che i magistrati del Consiglio di Stato hanno invece capovolto. Nei prossimi giorni verrà nominato dalla prefettura di Caserta un commissario che gestirà il comune fino alla tornata elettorale del prossimo anno.

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Comitato Agro Caleno. Salta il Presidio dinnanzi alla Prefettura. Gli organizzatori denunciano: “Ci hanno diffidato a partecipare alla mobilitazione”

CORTEO CONTRO INQUINAMENTO AMBIENTALEOggi pomeriggio si doveva tenere  un presidio presso la Prefettura di Caserta organizzato dal Comitato Agro Caleno contro la Centrale a Biomasse con l’obiettivo di  sensibilizzare il Prefetto sulla paventata ipotesi di edificare nuovi impianti sul territorio. “Ma a poche ore dall’inizio del corteo – spiega il Comitato agro Caleno  il  Questore di Caserta Gualtieri ha deciso, di vietare la manifestazione” . Almeno secondo quanto  riferisce il  Comitato stesso. “Mobilitando-  si legge nel comunicato stampa–  tutte le stazioni dei Carabinieri dell’Agro Caleno, oltre al Comando Provinciale di Capua, facendo  pervenire, nella tarda serata di ieri, alcune diffide ad attivisti ed  associazioni a  partecipare all’iniziativa. I Carabinieri di Sparanise e Pignataro Maggiore – spiega il  Comitato agro caleno-  si sono presentati nei rispettivi municipi per diffidare i Sindaci Sorvillo e Cuccaro a partecipare  al presidio e per ‘biasimarli’ per l’appoggio dato ai comitati ed ai cittadini.  Diffide sono state notificate anche alle società di trasporto che avrebbero dovuto portare, con i due autobus affittati, la delegazione di cittadini dell’ Agro Caleno a Caserta”. Ovviamente la nostra battaglia andrà avanti- conclude la nota inviataci dal Comitato contro la Centrale a Biomasse–   se i caleni non possono venire a Caserta  vorrà dire che faremo in modo che sia il Prefetto a venire da noi.

 

 

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Calvi risorta. Nuovo corteo contro la Centrale a Biomasse, traffico in tilt sulla Casilina

manifesto corteo del 26 (stampa)Circa duemila persone, secondo gli organizzatori, hanno preso parte questa mattina alla manifestazione partita da Calvi Risorta (Caserta) e organizzata dal “Comitato per l’Agro-caleno” per dire “no” alla centrale a biomasse in corso di costruzione nella zona. I manifestanti hanno bloccato per mezz’ora la strada statale Casilina provocando numerosi disagi alla circolazione. Al corteo hanno preso parte tante famiglie, numerose scolaresche provenienti da altri comuni della provincia. Durante il corteo, un gruppo di manifestanti ha lasciato fuori il Comune di Calvi uno scatolo simile ad un’urna elettorale con su scritto: “Centrale a Biomasse: il nostro voto non sta nell’urna elettorale ma nella mobilitazione popolare”, ed un facsimile in formato maxi di una banconota da 50 euro con la scritta “con i 50 euro comprate consenso, noi con la rabbia vi diamo dissenso!”, in risposta alle dichiarazioni di un assessore del comune che ha accusato gli attivisti di essere ”dei nullafacenti dai 50 euro in tasca”.

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Agro caleno in corteo sull’Appia contro lo scempio nell’area ex Pozzi

calvi 3Cittadini dell’agro caleno in corteo stamane per dire bastaaiveleni  che siano essi da rifiuti o  da cave. Stavolta l’attenzione è stata puntata sull’area ex Pozzi nel territorio di Pignataro Maggione. Una zona industriale dismessa, diventata negli anni una discarica a cielo aperto di ogni tipo di rifiuto, dall’eternit all’indifferenziato, oltre che il luogo scelto per far sorgere una centrale a Biomasse.  Centinaia di persone, unite e compatte, hanno dato vita al presidio all’esterno dell’area, fino ad invadere la strada statale Appia, per raggiungere l’altro scempio in salsa calena-scrivono- la centrale termoelettrica a Sparanise . Nel percorso dall’area ex Pozzi alla centrale termoelettrica, è stato posto un sigillo sui cancelli del sito industriale e sono stati affissi dei cartelli per segnalare la zona come luogo di morte e scempio ambientale, mentre arrivati alla centrale è stato esposto uno striscione per far sentire la nostra presenza su tutte le vertenze di attacco al territorio. “Una bellissima giornata di dignità per tutto l’Agro Caleno- scrive il Comitato per l’agro caleno-  per rilanciare il prossimo appuntamento del 26 ottobre, con una grande corteo popolare che partirà da Calvi Risorta e si riverserà per le strade della cittadina. La centrale a biomasse è inutile e la bonifica della ex Pozzi non sarà lasciata nelle mani dei soliti speculatori, infatti non ci saranno più deleghe in bianco sulla salute e sui territori da parte delle comunità”.

calvi

                                                                                                                                        AnnieVallarelli

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Calvi Risorta. Sabato sit-in davanti all’ex Pozzi per difendere il territorio

biomassa_1È dall’ex fabbrica dismessa e abbandonata Pozzi di Sparanise che questa volta si alzerà il grido di allarme  della comunità di Calvi Risorta per chiedere a gran voce la bonifica della mega discarica a cielo aperto. L’appuntamento è per sabato 12 ottobre proprio davanti allo stabilimento, luogo dove era destinata a sorgere  la centrale a Biomasse. “Dopo il presidio – fanno sapere gli organizzatori – riscenderemo di nuovo nelle strade dell’Agro Caleno per segnalare i luoghi della morte e riappropriarci dei territori che nel corso dei decenni, attraverso complicità istituzionali e connivenze politico-clientelari, sono diventati una bomba esplosiva a rischio della salute dei cittadini e profitto per lobby affaristiche”. L’ex Pozzi è ormai piena di eternit ed è diventata una discarica di rifiuti tossici, scarti edili, spesso coperta  da intense nubi di fumo nero provocati da roghi spesso dolosi. Vale la pena ricordare che la struttura si affaccia da un lato sulla zona archeologica di Cales, e dall’altro sulla centrale termoelettrica di Sparanise. “Emblema questa – evidenziano i comitati ambientalisti – della speculazione che è stata perpetrata a danno della salute e della dignità degli abitanti di tutto l’Agro Caleno”.

 

Maria Beatrice Crisci

 

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Calvi Risorta: trio jazz contro la pena di morte

pena di morteUn jazz set, con la musica di un trio estratto dalla band Figli di un Do Minore, per un appuntamento che vuole portare all’attenzione della periferia casertana temi che sembrano distanti ma che riguardano tutti: la pena di morte. Giovedì 10 ottobre dalle 20.30 a Calvi Risorta, con la musica del trio jazz, con le proiezioni e la mostra fotografica sponsorizzati da Amnesty, la Piccola Libreria 80mq e Amnesty Caserta invitano tutti a partecipare per informarsi e ricordare che da ogni luogo si continuerà a lottare per i diritti dell’individuo, su ogni fronte.

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Calvi Risorta: La Piccola Libreria 80mq e il Gruppo 113 Amnesty Caserta insieme contro la pena di morte

no pena di mortePer il prossimo 10 Ottobre La Piccola Libreria 80mq  e il Gruppo 113 Amnesty Caserta hanno organizzato una serata all’insegna di mostre, proiezioni, confronti e musica per dire no ad uno dei temi uno degli argomenti più spinosi in campo dei Diritti Umani: la Pena di Morte. Durante l’evento, che avrà inizio alle 20.30 presso la Piccola Libreria 80mq, lungo via Garibaldi 46 a Calvi Risorta, verrà allestita la mostra fotografica di Amnesty International  “La Camera oscura“, realizzata nell’ambito del progetto “Sono contro la pena di morte perché…” della Sezione italiana di Amnesty International. Seguiranno infine la premiazione del concorso lanciato dal Gruppo Amnesty Caserta che vedrà due vincitori, uno scelto dal pubblico tramite voto e un altro scelto dalla giuria composta dallo stesso Gruppo Amnesty, e uno spazio musicale acustico  con la jazz band calena Figli di un Do Minore.

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Calvi Risorta, per il no alla centrale a biomasse il “Consiglio popolare” commissaria il Comune

agro calenoIeri pomeriggio, giovedì 25 luglio, pomeriggio di lotta per l’Agro Caleno, Consiglio Popolare, cortei spontanei e commissariamento dal basso del Municipio, in quella che era stata annunciata come una giornata di riappropriazione contro l’ipotesi di realizzazione di una Centrale a Biomasse nel comune caleno. Infatti, il previsto consiglio popolare è stato preceduto da un corteo con tamburi, pentole e piatti che ha voluto “svegliare” simbolicamente quanti erano nelle case o fuori ai bar. Il corteo ha raggiunto lo spiazzale antistante il Comune, dove tantissimi abitanti dell’Agro Caleno e non solo, sono intervenuti ribadendo il secco “NO” delle comunità a questo ennesimo progetto di devastazione e di messa a profitto dei territori.Molti gli interventi che si sono alternati, dimostrando non solo un interesse vivo ma soprattutto la volontà, dell’eterogenea composizione presente all’iniziativa, di difendere il proprio territorio.Un consiglio popolare, la cui valenza  ha assunto una profonda e diffusa legittimità, si è subito reso  strumento più che valido vista  la vitalità con cui è stato attraversato e la necessità da parte del comitato e delle comunità dell’Agro Caleno di darsi  in questo organo il potere decisionale collettivo, in vista delle prossime  mosse da prendere,  lì dove  i dinieghi e l’incomunicabilità tracciata dalle Istituzioni hanno lasciato cadere inascoltate le esigenze da noi espresse svariate volte. Molti gli spunti interessanti emersi, è stato, difatti,  subito deliberato che si riunirà con cadenza costante e in tutti i paesi dell’Agro Caleno, proprio a voler sottolineare la volontà di un fronte ampio e capillare in tutto il comprensorio. I tantissimi interventi, dai quali è uscita chiara la volontà di indire una grossa mobilitazione per questo autunno su tutta la vicenda dei beni comuni, hanno dato al consiglio popolare la spinta e la determinazione per deliberare anche il commissariamento del Municipio.Al termine del consiglio la folla si è, quindi, portata all’ingresso apponendo un cartello “Comune commissariato dal popolo, qui decidono le comunità – Agro Caleno in Lotta”.