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Lavori in via Montano a Maddaloni, Tontoli sollecita il vicesindaco Bove

a604fa3a-f8eb-4ded-94bf-d7fe4a9df0df“Ho provveduto personalmente a contattare il vicesindaco Bove affinché si procedesse ad effettuare al più presto alcuni interventi”. Interviene così il vicepresidente del consiglio comunale e capogruppo di città di idee Edo Tontoli. “In particolare, ho chiesto che in Via Montano venisse rimosso lo stato di pericolo e ripristinato il basolato, considerando in quel tratto l’intensità del traffico veicolare e pedonale in vista della riapertura delle scuole: al riguardo ho ricevuto rassicurazioni circa l’imminente impegno di spesa per l’esecuzione dei lavori. Altresì ho posto sollecito rispetto ad una nuova rimozione delle erbacce presenti sui marciapiedi di viale Europa, via Gramsci e via Gobetti; pulizia e bonifica dell’ex centro Agazzi, ormai in completo stato di abbandono. Particolare osservanza è stata posta nella richiesta di bonifica delle aree verdi site attorno al plesso scolastico San Domenico.
Considerando, inoltre, la riapertura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Maddaloni, che ha ridato lustro e importanza alla nostra Città, ho sottolineato come fosse giusto procedere all’identificazione e conseguente emissione di ordinanza nei confronti dei proprietari dei terreni confinanti la centrale Telecom e antistanti l’ufficio, dal momento che per lo stato di incuria e di abbandono risulta impossibile camminare sui marciapiedi con evidente danno di immagine, come dimostrano le foto”.

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Progetto di videosorveglianza ‘Terra dei fuochi’, sul sito del Comune l’app per le segnalazioni anonime delle microdiscariche

comune-caserta-casertaDa oggi a Caserta i cittadini possono segnalare, in maniera del tutto anonima, la presenza sul territorio di discariche, roghi ed altri eventi dolosi che riguardano l’ambiente. E’ infatti disponibile sul sito internet del Comune di Caserta, nella sezione “Videosorveglianza Terra di Fuochi – Segnalazioni anonime Discariche e Roghi” (raggiungibile anche dal seguente link: http://www.comune.caserta.it/pagina817_videosorveglianza-terra-di-fuochi-segnalazioni-anonime-discariche-e-roghi.html), una applicazione per telefoni cellulari (l’app SWM – System Waste Monitoring) che permette ai cittadini di effettuare segnalazioni anonime con foto e posizione precisa, dando così la possibilità alle istituzioni di intervenire rapidamente e dar vita ad un vero e proprio censimento di tutte le situazioni di criticità. La realizzazione dell’app per le segnalazioni anonime rientra nel progetto di videosorveglianza “Terra dei Fuochi”, un sistema tecnologicamente avanzato già attivo da circa un mese, che consente un’opera di forte contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nelle  città di Caserta e Maddaloni.

Il sistema già conta 10 telecamere nella città di Caserta, posizionate in via De Renzis (angolo cimitero), via Petrarelle, via Edison e in via Sauda. A queste installazioni fisse vanno aggiunte 4 fotocamere “trappola” mobili, che il Comune posiziona in maniera occulta, di volta in volta,  dove ritiene più opportuno. Tutte le telecamere sono in definizione 4K e alcune sono dotate anche del sistema di lettura delle targhe automobilistiche.

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Refezione scolastica ad Aversa, i grillini passano all’attacco: due esposti alla Corte dei Conti

consiglio comunale aversa-3L’attività politica del M5S  di Aversa non si è fermata neanche ad agosto. Come preannunciato in Consiglio Comunale  dalle parole si è passato ai fatti.
La consigliera Maria Grazia Mazzoni dopo  aver presentato   l’esposto all’Anac in merito alla  verifica di regolarità della esecuzione del contratto per la refezione scolastica, si è rivolta con ben  due esposti alla Procura della Repubblica presso la Corte dei Conti affinché questa  indaghi   su  eventuali danni erariali scaturiti da azioni che si ritengono lesive della buona prassi amministrativa e degli interessi economici del comune.
Ma veniamo ai fatti: nel 2013 è stato negato il rilascio di un permesso di costruire senza ottemperare all’obbligo di inviare alla parte il preavviso di diniego, che avrebbe consentito a questa di presentare osservazioni e di evitare  la tutela giudiziaria che ha visto il Comune di Aversa soccombere in due giudizi con condanna di spesa e con il risultato  di vedere nominato un  commissario ad acta per porre rimedio  all’inerzia della struttura amministrativa. Ma, cosa ancor più grave, per il movimento aversano, sta nel fatto che  questa amministrazione, al fine di aggirare l’ostacolo, ha  intrapreso  una variante di PRG con un procedimento alquanto discutibile.
Con il  secondo esposto si è voluto porre all’attenzione della Corte dei Conti tutto quanto è stato incautamente speso per la (non)  riqualificazione di Piazza della Pace costata ai cittadini aversani circa 300mila euro, senza mai aver portato nessun vantaggio alla collettività e  con l’aggravante di aver appreso, nell’ultimo Consiglio Comunale, che la destinazione urbanistica della piazza non avrebbe né dovuto né potuto consentire appalti per parcheggio  o per arredi urbani, in quanto l’area era destinata per l’istruzione di base e dell’obbligo.  Si è denunciato, inoltre, il fatto che questa amministrazione intende spendere ulteriori 40mila euro di soldi pubblici per la realizzazione di un parcheggio con soli 28 posti auto.
La consigliera M5S Maria Grazia Mazzoni  ha, inoltre, presentato una proposta di delibera di CC avente ad oggetto la modifica del regolamento del Consiglio Comunale in merito alla composizione e nomina dei membri delle commissioni permanenti. Una battaglia questa intrapresa all’indomani della formazione delle commissioni permanenti di questa amministrazione che ha visto l’esclusione totale  del movimento 5 stelle per aver rifiutato di aderire  alla prassi di accordi  precedenti alle votazioni. Il M5S sul tema aveva già chiesto un parere di legittimità  al Prefetto e al Segretario Comunale senza risultati concreti in quanto, ancora oggi, a distanza di due anni, non vi è stata una volontà politica di riportare il Consiglio Comunale di Aversa al rispetto del TUEL che all’art. 38 dice a chiare lettere che le commissioni consiliari devono essere costituite col criterio proporzionale affinchè nelle stesse sia rispettato il peso politico e numerico di ogni gruppo.  Il M5S aversano dichiara che non si fermerà e continuerà questa battaglia fino a quando non vedrà proclamare la illegittima costituzione  delle attuali commissioni permanenti che lo vedono escluso dai lavori preparatori dei consigli comunali.
La Mazzoni  dichiara che ” senza far parte delle commissioni permanenti  è  difficile fare un buon lavoro, in quanto si è esclusi dalla discussione politica  e da ogni atto preparatorio al Consiglio Comunale”

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Logeco, il M5s si scaglia contro l’amministrazione Mirra

Anfiteatro di Santa Maria Capua VetereIl Movimento Cinque Stelle di Santa Maria Capua Vetere attacca l’amministrazione comunale targata Mirra. Ecco il documento integrale dei grillini:

1 anno fa il M5S chiedeva formalmente a questa amministrazione di dare evidenza dello stato dei sistemi antincendio e delle procedure atte a prevenire e/o contrastare incendi sul territorio di SMCV riguardanti aziende che trattano e riciclano rifiuti.

Tale richiesta, veniva dalla preoccupazione che eventi simili si potessero verificare anche a SMCV dopo i numerosi incendi avvenuti in Italia e in particolare nel meridione riguardanti aziende che trattavano rifiuti o siti di stoccaggio e che avevano avuto gravi conseguenze in termini di avvelenamento dei territori e delle persone. Sono ancora nei nostri occhi  e narici le conseguenze dell’incendio dell’anno scorso dell’ILSIDE di Bellona e quello di pochi giorni fa a Caivano.

La richiesta non è stata assolutamente considerata e nessuna azione e risposta a tale richiesta è stata data da questa bradipo-amministrazione.

Fortunatamente con l’istaurarsi del nuovo governo e con le nuove disposizioni del Ministro Costa (“I siti di stoccaggio dei rifiuti sono diventati siti sensibili. Una circolare ordina a tutte le Prefetture affinché i siti siano inseriti nei Piani coordinati di controllo del territorio, coordinati dal Prefetto e gestiti dalle forze di polizia”) gli enti preposti sono diventati sicuramente più sensibili e finalmente “costretti” ad effettuare le verifiche del caso.

In data 14 agosto apprendiamo che il Sindaco Mirra ha sospeso le attività della LOGECO perché sono state rilevate difformità rispetto alla vigente normativa in materia di prevenzione incendi. Ricordiamo che la LOGECO è un azienda sita a SMCV in zona Sant’Andrea, che a poche centinaia di metri dalle civili abitazioni svolge attività di raccolta rifiuti relative a carta, cartone e plastica. Evidenziamo anche che adiacente alla LOGECO è stata data concessione per la realizzazione di un distributore di carburante con aggravio della situazione di pericolo.

L’amara considerazione è che SMCV, nonostante la legittima richiesta del M5S, come i fatti hanno dimostrato, grazie a questa amministrazione ha vissuto un anno in condizioni di estremo rischio che una bomba ecologica come quelle già accadute si potesse verificare anche sul suo territorio.

Ma si sa i nostri consiglieri sono impegnati in ben altre faccende fra cambi di poltrone sedie, sgabelli, predellini e a battere i record di accumulo gettoni con le sedute di commissioni più rapide mai svolte prima.

Alle prossime elezioni CITTADINI riflettete su chi realmente mette al primo posto la città a meno che non amiate VIVERE PERICOLOSAMENTE come piace al Sindaco Mirra.

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Cesa, Bencivenga furioso: “Io definito camorrista, sono deluso ed amareggiato”

bencivenga-raffaele-cesaCESA. E’ a dir poco furioso il consigliere cinque stelle del comune di Cesa, l’avvocato Raffaele Bencivenga, il quale, in una nota stampa ufficiale, esterna tutto il suo disappunto per l’etichetta che gli sarebbe stata attribuita, nella mattinata di giovedì 16 agosto, negli uffici comunali. 

“Sono stato offeso pubblicamente solamente per aver chiesto il rispetto dei miei diritti di consigliere comunale – afferma il cesano -. 

Sono stato definito camorrista, un termine che chi mi conosce sa non mi appartiene. Dopo tanti anni di impegno pubblico al servizio della comunità, mi sento deluso ed amareggiato. 

Tutti noi consiglieri comunali svolgiamo il nostro ruolo in nome e nell’interesse di tutti, per il bene comune. 

Vogliono impedirci di aver accesso ai documenti che li inchiodano alle loro responsabilità – conclude –, ma noi siamo uomini liberi senza paura”. 

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CLAMOROSO A TEVEROLA. Si dimettono 9 consiglieri, finisce l’era di Matteo

Dario Di MatteoGrazie alle dimissioni di 9 consiglieri, il sindaco di Teverola Di Matteo non ha più i numeri necessari per governare il comune. Come accade in queste circostanze ora sarà il Prefetto a prendere le redini, nominando a breve un commissario prefettizio, fino alle prossime elezioni comunali. A dimettersi sono stati il vicesindaco Tommaso Barbato, il presidente del consiglio Gennaro Caserta, Biagio Pezzella, Angela Improta, Biagio Lusini, Rino Sasso, Sara Pellegrino, Pasquale De Floris e Alessandra D’Agostino. Questa situazione era nell’aria già da diverso tempo, fino a quando non si concretizzata con le dimissioni le quali verranno ufficializzate nella giornata di domani.

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Scandalo per una scopata di due dipendenti nella macchina della Regione. Invece nessuno si scandalizza per i centri benessere cinesi?

De Luca auto bluNoi non ci scandalizziamo per una scopata in macchina, forse una tiratina di orecchie si, la prossima volta scegliete la sala giunta il tavolo è abbastanza grande e chiedete consiglio e permesso al Presidente che sicuramente non vi farà sbagliare….a parte scherzi e battute, ma come è possibile che siamo pieni di puttane sulle strade, case di appuntamenti, non ne parliamo dei centri cinesi!!! Questi due per una scopata in macchina che si sono fatti sempre che è andata a buon fine, stanno facendo un macello, li stanno mettendo alla gogna, non è possibile!!!! Risolvete il problema sulle strade e nei falsi centri benessere e smettetela di fare i finti moralisti del pisello!!!

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Stop al bando periferie, Caserta rischia di perdere 18 milioni di euro. Il sindaco Marino: “Scelta scellerata, una ripicca politica sulla pelle dei cittadini”

Carlo Marino sindaco Caserta“Il Comune di Caserta procederà in tutte le sedi giudiziarie per far valere i propri diritti, trasmetteremo la documentazione alla Corte dei Conti per la valutazione di eventuali danni erariali e metteremo di fronte alle proprie responsabilità anche chi voterà alla Camera questo Milleproroghe”.

Lo ha dichiarato il sindaco di Caserta, Carlo Marino, commentando lo “slittamento” dei fondi del Bando Periferie previsto dal Decreto Milleproroghe.

Il Comune di Caserta, con la firma del dicembre scorso della con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si era assicurato ben 18 milioni di euro per interventi miranti alla riqualificazione urbana e alla sicurezza delle periferie, con la finalità di realizzare opere urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate.

“Il problema non è solo economico/finanziario, visto che comunque il Comune di Caserta – ha proseguito il sindaco – ha già impegnato circa 4 milioni di euro tra l’acquisto di Parco Primavera deciso dal Consiglio Comunale e la progettazione delle tante opere di riqualificazione previste, ma si tratta di una questione anzitutto procedurale. Il Comune di Caserta ha partecipato ad un bando nazionale che ha vinto grazie al progetto presentato. Un progetto per il quale è stata sottoscritta una convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha avuto l’ok di Corte dei Conti e Mef, che è stato regolarmente finanziato con decreto. Secondo quanto prevedeva la convenzione, l’Ente aveva già la possibilità di spendere i finanziamenti previsti, cosa che abbiamo fatto con l’acquisto di Parco Primavera a Tuoro per la riqualificazione di un quartiere che si attendeva in città dal dopo terremoto e con gli impegni di spesa per la progettazione di tutti gli altri interventi. Ma non solo, con questa scelta scellerata del Governo si ferma la riqualificazione di centri sportivi, di aree per giovani e anziani, si blocca un processo di riqualificazione che avrebbe riguardato tante zone periferiche e degradate della nostra città. I parlamentari di 5 stelle e Lega del nostro territorio dovranno assumersi tutte la responsabilità politica per aver bloccato opere così importanti di riqualificazione urbana. Da una parte si continua ad annunciare il reddito di cittadinanza, dall’altra si tolgono soldi utili a rivitalizzare periferie dove c’è debolezza sociale ed una assoluta necessità di sviluppo. E’ Un atto vergognoso senza alcun senso – ha concluso Marino – che appare soltanto come una ripicca politica, ancora una volta consumata sulla pelle dei cittadini più in difficoltà”.

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Tontoli, Reitano e Tenneriello lanciano la sfida: “Piano regolatore degli impianti pubblicitari e priorità alle aziende maddalonesi”

comunedimaddaloni“Apprendiamo con grande piacere che diverse forze politiche della città hanno posto come problema la sistemazione degli impianti pubblicitari formato 6×3. Siamo costretti ad intervenire perché è doveroso ricordare che l’unica proposta seria avanzata negli ultimi anni è quella fatta dal nostro ex candidato a Sindaco Peppe Razzano nella sua campagna elettorale e che sosteniamo con gran forza: piano regolatore degli impianti pubblicitari. Un regolamento generale che individua la classificazione della rete stradale utilizzabile, la suddivisione per lotti del territorio per stabilire le tariffe, il limite massimo di metratura per ogni società, il rispetto dei vincoli paesaggisti, ambientali e architettonici. Le società dovranno attenersi alle specifiche tecniche per installare gli impianti nel rispetto delle regole e per fornire anche un decoro urbano. Nella classificazione delle tipologie di spazi pubblicitari utilizzabili bisogna fare il censimento e dare le concessioni cercando di fornire una priorità alle aziende con sede a Maddaloni”. Ad intervenire sono Edo Tontoli e Domenico Reitano di Città di Idee e Angelo Tenneriello di Maddaloni Positiva. Nella nota congiunta dei tre consiglieri comunali si entra nel merito della questione e si rinnova una proposta seria e costruttiva. “Ci sono normative del codice della strada che non sono per nulla rispettate. Non possono esistere impianti pubblicitari nelle rotatorie e ci sono, non possono esistere impianti pubblicitari in prossimità degli incroci e ci sono, ogni impianto pubblicitario deve esporre una cimase con nome del proprietario e numero di autorizzazione, basta fare un semplice giro per la città per capire che non tutti rispettano le norme. E’ una questione di legalità, ma anche e soprattutto di un mancato introito per il Comune. Bisogna individuare i trasgressori, multarli e dare loro un limite temporale nel quale dover rimuovere l’installazione abusiva. Non esiste solo il problema dei 6×3, ma anche delle altre tipologie di spazi: impianti pubblicitari di diversa dimensione, impianti pubblicitari posti su proprietà private ma con esposizione su strada pubblica, pensiline bus, paline bus e frecce direzionali. Pensiamo che da parte di tutti e del Sindaco in primis non dovrebbero esserci problemi nell’affrontare la questione con serenità portando avanti la nostra idea di regolamentazione dell’intero settore. L’altro fenomeno da legalizzare sono le installazioni pubblicitarie sulle strade provinciali che attraversano il territorio maddalonese. Anche in questo caso è fondamentale che il Sindaco intervenga con la Provincia per ripristinare una normalità che in questo settore è diventata solo un lontano ricordo.”

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Chiesa di Sant’Erasmo, partiti i lavori di messa in sicurezza

Comune MaddaloniIn merito al cedimento di una porzione di tetto che ha interessato la Chiesa di Sant’Erasmo, nella giornata di venerdì 3 agosto, l’Ufficio tecnico diocesano si è immediatamente attivato affidando a tecnici di fiducia dell’Arcidiocesi ed all’impresa Urania Costruzioni l’incarico di eliminare immediatamente ogni pericolo per la pubblica e privata incolumità e per restituire alla Chiesa l’immediata protezione dagli agenti atmosferici anche al fine di preservare gli affreschi presenti al suo interno; nella giornata odierna sono stati avviati i lavori di messa in sicurezza ai quali faranno seguito interventi di restauro e consolidamento statico dell’intera copertura del luogo sacro per riconsegnarlo quanto prima alla comunità. Vi è stata inoltre una immediata sinergia anche con l’Ufficio tecnico comunale ed il Comando di Polizia Municipale e, a seguito di accurati sopralluoghi,  è stata disposta la riapertura al transito veicolare di una corsia di via Anfiteatro, dall’incrocio di via Verdi a via De Michele.