Archivio per Categoria Lavoro e Occupazione

DiRedazione

Mille volontari dell’Esercito Italiano han giurato fedeltà alla Repubblica Italiana nella Caserma ‘Salomone’ di Capua

CAPUA Pronunciato il giuramento, i volontari cantano l'Inno nazionale - 200718Alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose della nostra provincia e di tantissimi familiari ed amici giunti in prevalenza dalle regioni meridionali (Sicilia, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria), mille giovani volontari del 1° Blocco 2018  dell’Esercito Italiano, nella rovente mattinata del 20 luglio, hanno reso il loro giuramento di fedeltà alla Repubblica. Puntualmente schierate sul piazzale Antonucci della Caserma “Salomone”, le sei Compagnie del 1° e 2° Battaglione, durante la solenne cerimonia, avevano di fronte la storica Bandiera di Guerra del 17° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) “Acqui”, posizionata davanti alla Tribuna d’Onore, cui facevano corona, da un lato, le rappresentanze delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, dall’altro i gonfaloni delle città-martiri di Mignano Montelungo e Bellona e di altri Comuni decorati del casertano. Ogni più importante fase dell’Evento – a partire dal passaggio in rassegna della massima autorità, il generale di Brigata Giuseppe Faraglia, comandante del Centro Addestramento Volontari (CAV) dell’E.I. – è stata degnamente onorata dalle marce eseguite dalla Banda musicale del Comando Supporti logistici di Roma.

Il colonnello Nicola Cucinieri, dall’agosto 2016 al vertice del 17° RAV “Acqui”, ha rivolto saluti e ringraziamenti molto cordiali a tutti, sfoderando l’autorevolezza del vero comandante allorché ha incisivamente illustrato ai giovani in armi il grande valore dell’impegno che si preparavano ad assumere. Ha detto fra l’altro: “Voi, volontari del 1° Blocco 2018, con l’odierna promessa di fedeltà ai valori repubblicani suggellerete la vostra completa appartenenza ai ranghi dell’Esercito italiano. La promessa che vi apprestate a pronunciare non è un semplice formalismo chiuso nella ristrettezza di un’arida retorica, ma è piuttosto la sintesi di un’identità che state per fare vostra. Sicuramente susciterà in voi un nobile impulso che originerà il senso di appartenenza”. La formula del giuramento – ha inoltre spiegato il comandante Cucinieri – sancisce di per sé il significativo approdo “ad una nuova dimensione, la dimensione del senso del dovere, della disciplina, della dedizione agli ideali che di un uomo o di una donna fanno un soldato”. Doverosa, dunque, l’esaltazione della bandiera come “sacro simbolo di un popolo e della sua storia” ed accorato il ricordo del mèntore, il bersagliere Fedele Caretti morto in combattimento a Capo Sile il 20 maggio 1918, fulgido esempio di eroismo e di sacrificio alla cui memoria fu conferita la medaglia d’oro al valor militare. A quel punto il momento culminante: solennemente interrogati, soldati e soldatesse, ad una sola voce ferma e concorde, hanno gridato il loro giuramento, cantando subito l’Inno nazionale e poi ascoltando raccolti la Preghiera per la Patria recitata dal nuovo cappellano militare don Francesco Marotta.

A seguire e in apertura del suo fondamentale discorso – come ogni volta pieno di umanesimo che impregna un granitico “senso dello Stato” – il generale Faraglia non ha dimenticato niente e nessuno: infatti, a tutti gli intervenuti ha fatto giungere espressioni di profonda gratitudine per la partecipazione all’Evento e dopo ha sviluppato una forte sequenza di puntualizzazioni e moniti di alto profilo culturale, civile e militare, peraltro comunicati con eccezionale garbo e capaci di illuminar le menti ed infiammare i cuori. Fra i passaggi essenziali quello sul giuramento concepito come base per costruire il futuro. “E questo futuro – ha ricordato ai giovani assorti il comandante del CAV– non riguarda solo le conoscenze, le tecniche professionali che verranno affinate e cresceranno con il tempo, ma soprattutto il vostro essere persone leali, generose, onorevoli, che affrontano con serenità, buona volontà, forza e coraggio, le difficoltà, le avversità, i sacrifici, convinte che sia nobiltà ed onore battersi per il bene comune, in difesa dei deboli, contro prepotenti e approfittatori delle libertà altrui”. Tutto ciò incardinato nell’impegno complessivo delle Forze Armate che ogni giorno si dispiega a salvaguardia dei grandi valori civili e a “difesa delle libere istituzioni”.

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Tutelati i lavoratori della ristorazione della Reggia

Cgil Il percorso di trasparenza e legalità intrapreso dal direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori ha visto oggi un momento fondamentale di tutela dei lavoratori impegnati nella struttura, con la firma dell’accordo tra Filcams Cgil di Caserta e l’azienda subentrante alla gestione del bar e della ristorazione presente nei locali del sito Unesco. “Il processo di ripristino delle procedure di trasparenza messe in atto dal direttore Felicori con il cambio di appalto per la gestione del bar e della ristorazione interne alla Reggia ha visto la Cgil e la Filcams di Caserta – unitamente all’amministrazione del complesso vanvitelliano – porre in essere tutte le condizioni affinché tutti i lavoratori aventi diritto fossero assunti dalla nuova società” dichiara Vincenzo Bellopede, segretario della Filcams Cgil di Caserta. Assunzione effettuata nel pieno rispetto delle norme contrattuali sancite dal contratto nazionale: i lavoratori, quindi, hanno mantenuto i livelli d’inquadramento, l’orario di servizio, l’anzianità economica e tutti i diritti maturati. Un’ulteriore tutela fortemente voluta ed ottenuta dal segretario Bellopede è stata l’inclusione nell’accordo della tutela sui licenziamenti illegittimi (ex art.18 della legge 300, ovvero Statuto dei lavoratori). “Un lavoro fortemente di squadra tra l’amministrazione, l’azienda e il sindacato ha permesso di far ripartire, ci auguriamo anche con maggiori potenzialità, una struttura fondamentale per il valore turistico del sito reale” dichiara la segretaria generale della Cgil di Caserta Camilla Bernabei.

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Cisl Caserta,precari della Sanita’ – Accordo storico con De Luca per la stabilizzazione

cislÈ stato firmato ieri 13 febbraio a Napoli nella sede della Regione Campania un importantissimo accordo tra Cgil Cisl e Uil e il Governatore De Luca, Commissario ad acta Sanità sul precariato, per l’attivazione di quattro tavoli tecnico-politici sul comparto sanitario e sulla sanità privata. Nello specifico, per quanto attiene la sanità pubblica, ci si è impegnati ad avviare in maniera concreta ed uniforme le procedure per la stabilizzazione dei lavoratori e per il definitivo superamento del precariato, mettendo in atto ogni azione utile a superare gli effetti del blocco del turn over, come si sa, imposto per garantire i livelli essenziali di assistenza.

La delegazione della Cisl casertana, in capo al Segretario Generale Giovanni Letizia ed ai Segretari Nicola Cristiani per la Cisl territoriale e Franco Della Rocca per la Funzione Pubblica, ha presentato presso la Segretaria Regionale Cisl Campania, Doriana Buonavita una relazione dettagliata sulla sanità provinciale di Terra di Lavoro, certi di essere adeguatamente rappresentati con tutti i lavoratori precari, pubblici e privati, della provincia di Caserta.

Per la questione della sanità privata accreditata le parti hanno invece richiesto ed ottenuto un impegno preciso da parte della Regione al fine di organizzare un tavolo triangolare con organizzazioni sindacali e associazioni datoriali, per la soluzione dell’una tantum relativa agli arretrati non ancora erogati per il periodo 2006/2010.

Per il completo monitoraggio di tutte le parti dell’accordo poi, ci si è impegnati ad attivare specifici tavoli tecnici entro la fine di febbraio.

“Dobbiamo prendere atto – precisano i tre segretari ad una voce – che le Segreterie confederali Cgil, Cisl e Uil Campania nel tenere l’incontro con De Luca hanno rappresentato con forza le notevoli difficoltà esistenti sul territorio casertano. Siamo soddisfatti del lavoro fatto dalle Segreterie Confederali, in questo modo, con la sottoscrizione dell’intesa sui quattro tavoli tecnici, si riapre il confronto, cominciando  dalla stabilizzazione dei precari.

“Sono anni che la Cisl è impegnata su questo fronte con ogni mezzo e strumento possibile e aspettavamo un chiaro e definitivo cambio di tendenza nell’affrontare le questioni della sanità – afferma Franco Della Rocca  –  Era ora che si cominciasse a fare pulizia e a far rientrare nella norma i contratti di lavoro applicati per tutelare lavoratori e utenti e soprattutto a dare valore alla professionalità degli addetti ai lavori del settore”.

“Le categorie dei lavoratori della sanità privata chiedono il riconoscimento del proprio valore professionale da oltre 10 anni – dichiara Nicola Cristiani – non solo con il riconoscimento degli arretrati contrattuali, ma soprattutto attraverso l’eliminazione del dimensionamento e del dumping contrattuale. Il confronto adesso proseguirà nei prossimi giorni sugli strumenti di politica industriale e di sviluppo, capaci di produrre nuova occupazione per i tanti giovani e non giovani disoccupati”.

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A Casapulla un convegno su “Resto al Sud” organizzato da Campania Libera

resto al sud‘Resto al Sud. Finanziamenti per l’imprenditoria giovanile’: questo é il titolo del convegno organizzato dal movimento politico ‘Campania libera’ e dall’associazione ‘Agorà’, che si terrà lunedì 19 febbraio alle ore 18 nella sala consiliare ‘Vescovo Michele Natale’ di piazza Municipio a Casapulla. All’incontro interverranno Giuseppe Piantieri, presidente dell’associazione ‘Agorà’, Francesco Sorbo, responsabile provinciale giovani di ‘Campania libera’ e consigliere comunale di Casapulla, Giorgio Magliocca, presidente della Provincia di Caserta, Luigi Bosco, consigliere regionale e vicepresidente della commissione Attività produttive, Andrea Martusciello, esperto in finanza agevolata.

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Lavoro,patto Interporto Sud Europa – Comune di Marcianise

convegno Marcianise 30 gennaio 2018Far ripartire il lavoro in un territorio dalle grandi potenzialità alla vigilia dell’entrata in vigore delle Zes attraverso la collaborazione tra mondo della scuola, imprese ed enti locali.

 E’ quanto emerso durante il convegno “Il ruolo del territorio nelle politiche di sviluppo: l’Interporto Sud Europa e il Comune di Marcianise come modello di intervento“, tenutosi oggi nel palazzo della cultura di Marcianise (Ce).

 I lavori sono la naturale prosecuzione dell’accordo procedimentale (ex art. 11 legge 241/1990 con valore transattivo) sottoscritto da Interporto e Comune che, proprio all’articolo 6, prevede ‘l’organizzazione di idonei corsi di formazione per fronteggiare la crisi occupazionale del territorio”.

 “Il nostro è un territorio strategico per l’economia di tutto il Paese. Con questa iniziativa facciamo un ulteriore passo in avanti per corso all’accordo firmato con l’Interporto. Stiamo recuperando un ritardo di circa 10 anni, l’apertura dei cantieri ricadenti nel perimetro del Comune darà nuova linfa all’occupazione“, ha detto il sindaco Antonello Velardi.

Per Salvatore Antonio De Biasio, presidente Interporto: “Esistono figure professionali nuove, fondamentali per le attività legate alla logistica. L’interazione con il mondo della scuola, a partire dall’Istituto tecnico superiore per la mobilità ecocompatibile che opera nell’Interporto, si pone l’obiettivo di diffondere la cultura operativa della logistica negli allievi, che poi potranno trovare adeguato sbocco professionale“.

Formazione professionalizzante delle nuove generazioni e sburocratizzazione dei processi sono due esigenze che possono tramutarsi in fattori eccezionali di sviluppo del nostro territorio. Lo stesso dibattito sulle nascenti Zone economiche speciali rischia di diventare sterile se si esaurisce sullo stanziamento dei fondi sottovalutando la necessità strategica della semplificazione dei processi“, ha sottolineato Gianluigi Traettino, presidente Confindustria Caserta.

L’Interporto Sud Europa deve riuscire a diventare un hub di riferimento per la logistica integrata italiana, che è già pronta ad intercettare almeno il 10% dei 40 milioni di container che possono transitare nel Mediterraneo – ha aggiunto l’economista Massimo Lo Cicero – Servono, in aggiunta, nuove risorse umane maggiormente specializzate“.

Per Chiara Marciani, assessore regione campano alla Formazione, “la Regione ha messo in campo diverse attività legate alla formazione, tra cui la possibilità per i nostri giovani di avvicinarsi agli ordini professionali e alle associazioni di categoria”.

“Si apre un percorso che coinvolge Comune, Interporto, realtà ed enti che si occupano di formazione, istruzione e lavoro, che porterà i suoi frutti nei prossimi mesi”, ha dichiarato Stefania Mele, dell’Istituto di Ricerca Scientifica e di Alta Formazione.

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CGIL,settimana dei diritti per i lavoratori del commercio

 

CgilDue importanti iniziative, promosse dalla Filcans CGIL, caratterizzeranno la settimana dei diritti per i lavoratori del commercio: lo sciopero di venerdì 22 dicembre e la campagna contro il lavoro nelle festività del 25, 26 dicembre e 1 gennaio. In merito alla prima azione, la Filcams Cgil, chiama alla mobilitazione e alla lotta i lavoratori delle aziende associate a Federdistribuzione, per l’intera giornata di venerdì 22 dicembre, per il mancato rinnovo del CCNL TDS del 2015. Ormai da 4 anni le aziende della Grande Distribuzione e della Distribuzione Organizzata, associate a Federdistribuzione, impongono unilateralmente l’applicazione di quello che a tutti gli effetti risulta essere un regolamento associativo, residuo del precedente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Terziario, Distribuzione e Servizi scaduto nel 2013. Federdistribuzione, infatti, in spregio a un diritto costituzionalmente garantito, non solo oppone un’irragionevole chiusura rispetto alla definizione di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore, ma continua, ingiustificatamente, a rifiutarsi di applicare il rinnovo del CCNL TDS del 2015, unico che al momento è tenuta ad applicare. “La Filcams Cgil ritiene grave la condotta mantenuta dall’associazione datoriale ed inaccettabile il danno che tale comportamento determina per le lavoratrici e i lavoratori sia sotto il profilo retributivo che contributivo, anche in considerazione degli incrementi salariali erogati unilateralmente, nettamente inferiori a quelli previsti dal CCNL rinnovato” – ha dichiarato Vincenzo Bellopede, Segretario Generale della Filcams Cgil di Caserta – “Ad aggravare ulteriormente la posizione di Federdistribuzione, le tante vertenze che coinvolgono i gruppi della Distribuzione Moderna Organizzata”, le procedure di licenziamento collettivo, le disdette dei contratti integrativi aziendali, l’adozione unilaterale di nuovi modelli organizzativi, che, oltre ad avere determinato un preoccupante decremento occupazionale, hanno sancito un forte peggioramento delle condizioni di lavoro per decine di migliaia di lavoratori. Si tratta, dunque, di una situazione irrecuperabile sul piano negoziale, che necessita di una mobilitazione efficace. Al fine di rendere efficace la mobilitazione, le strutture territoriali potranno articolare diversamente la giornata di sciopero: 4 ore da effettuarsi il 22 dicembre e altre 4 da programmare a livello territoriale, anche in modalità improvvisa, entro il 6 gennaio 2018”.

Legata ad una situazione non meno difficile si presenta l’altra iniziativa, No al lavoro per le festività, #La festa non si vende!, che invita i lavoratori e le lavoratrici all’astensione per le festività del 25, 26 dicembre e 1 gennaio. “Sottolineando quanto molte sentenze hanno sancito: il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal CCNL non è un obbligo e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio assenso. – ha affermato Camilla Bernabei, Segretaria Generale della CGIL di Caserta – Anche quest’anno arriviamo al periodo natalizio senza che la legge sulle liberalizzazioni sia stata modificata. Essa giace in Parlamento, mentre 2 milioni di lavoratori continuano a reclamare i loro diritti. Con le liberalizzazioni, infatti, sono solo peggiorate le condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori che non riescono più ad avere una vita lavorativa che gli permetta di coltivare e realizzare una vita sociale dignitosa, che possa conciliare il lavoro con la famiglia, i figli, gli affetti. Il decreto Monti, contrariamente a quanto promesso, non ha portato né occupazione, né incrementi, delle vendite, né salari più alti, per cui è più che mai necessario sollecitare la modificazione di una legge che oggi impone inutilmente il sempre aperto e sopprime posti di lavoro, consumi e soldi da spendere!”. 

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Concorso per il reclutamento di 30 allievi finanzieri del “Soccorso alpino”

guardia-di-finanzaCONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER IL RECLUTAMENTO DI 30 ALLIEVI FINANZIERI DEL CONTINGENTE ORDINARIO – SPECIALIZZAZIONE “TECNICO DI SOCCORSO ALPINO (S.A.G.F.)” – ANNO 2017. TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE 15 DICEMBRE 2017. Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 83 del 31/10/2017 – 4^ Serie Speciale – è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 30 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” – anno 2017. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda: siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del titolo di studio universitario; abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgono o hanno svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato, il predetto limite anagrafico massimo è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato che non deve superare, in ogni caso, i tre anni. Il concorso costituisce, per la prima volta, una valida opportunità di inserimento, nello scenario lavorativo, per i giovani che nutrono una spiccata passione per la montagna e che sono desiderosi di lavorare al fianco di persone competenti, con mezzi tecnologicamente avanzati, per prestare aiuto a persone in difficoltà. La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” – seguendo le istruzioni del sistema automatizzato, con la possibilità di scegliere una delle seguenti modalità: a) “SPID”, sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale; b) “PEC”, posta elettronica certificata. Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 15 dicembre 2017. Comando Generale della Guardia di Finanza V Reparto – Comunicazione e Relazioni Esterne Ufficio Stampa 00162 Roma, Viale XXI Aprile 55 Telefono +39 06.4422.35821 – 3534 e-mail: ufficio.stampa@gdf.it COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA V Reparto – Comunicazione e Relazioni Esterne Ufficio Stampa I vincitori saranno avviati a un corso di formazione in qualità di allievi finanzieri presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo (TN) , la più antica scuola militare alpina del mondo, dove avranno la possibilità di prepararsi adeguatamente da un punto di vista tecnico-professionale, ampliando le propria sfera di conoscenze, tramite l’apprendimento di tecniche, regole e procedure che si riveleranno utili per il successivo impiego, quali finanzieri neo-specializzati ”S.A.G.F.”, presso una delle 26 Stazioni dislocate sull’intero arco alpino, sul Gran Sasso, in Aspromonte e sull’Etna. Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si pone l’obiettivo di assolvere prioritariamente alle attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento operativo, in zone di media e alta montagna, caratterizzate da terreni innevati, ripidi, rocciosi o ghiacciati, e di concorrere, attraverso una diuturna azione di controllo del territorio – svolta anche per eventuali fini di difesa politico militare delle frontiere – all’espletamento dei compiti di polizia economico-finanziaria demandati al Corpo. Rientrano tra gli incarichi del personale impiegato nel Soccorso Alpino anche quelle attività finalizzate a interventi di soccorso in contesti emergenziali derivanti da calamità naturali. In occasione dei recenti eventi sismici e di maltempo che hanno colpito il Centro – Italia, decisive sono risultate, difatti, la prontezza d’intervento del S.A.G.F. e la capacità di far pervenire in loco, in tempi assolutamente ristretti, uomini e mezzi provenienti da Stazioni dislocate sull’intero arco alpino. Sul sito internet www.gdf.gov.it – area “Concorsi On line” è possibile prendere visione del bando e acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi e sul Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

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Rilancio dei centri per l’impiego,firmata convenzione tra Provincia e assessorato regionale al lavoro

provincia             Il presidente della Provincia, Giorgio Magliocca e l’Assessore Regionale al Lavoro ed alle Risorse Umane, Sonia Palmeri – hanno firmato stamattina una Convenzione,  avente un obiettivo di forte contenuto sociale, cioè rilanciare, operativamente, le politiche a favore del mercato del lavoro dei Centri per l’Impiego del territorio provinciale                                                                                                                             La Convenzione,  in particolare, si occuperà della gestione della funzione dei servizi per il lavoro a livello provinciale, mediante un più efficiente ed efficace sistema di funzionamento degli otto Centri per l’Impiego operativi sul territorio (Caserta, Piedimonte Matese, Teano, Aversa, Sessa Aurunca, Maddaloni, Casal di Principe e Capua), attraverso l’avvalimento dei 130 dipendenti interessati, ai quali saranno garantiti la corresponsione degli stipendi, grazie a particolari accordi ministeriali.

“E’ un primo ed importante passo in avanti, quello fatto stamattina – ha dichiarato il Presidente Giorgio Magliocca – soprattutto per dare una complessiva serenità al personale interessato dei Centri per l’Impiego, lavoratori che offrono sul territorio provinciale un qualificato servizio sociale nella promozione all’avviamento di disoccupati ed inoccupati verso il mercato del mondo del lavoro casertano”.

Anche il personale dei Centri per l’Impiego della provincia di Caserta sarà coinvolto, già da subito, nelle prossime iniziative a livello regionale, a partire dalla Settimana Europea dei Centri per l’Impiego, che si svolgerà dal 13 a 24 Novembre prossimo.                                                                                                             La Regione Campania ha posto in essere, in questo ambito, proposte di collaborazione con le Province del territorio regionale, per superare la situazione di stallo normativo in materia di competenze ripartite tra Regioni e Province, in attesa di una definitiva soluzione normativa.

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Villa dei Cedri – il Prefetto convoca le parti per scongiurare lo sciopero del 6 novembre.

prefettura-casertaIl Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto ha convocato sindacati e Asl per il giorno venerdì 3 novembre, alle ore 11.00 al fine di avviare il tentativo obbligatorio di conciliazione.
Lo sciopero, degli operatori dei centri di riabilitazione e in particolare di quelli di Villa dei Cedri di Lusciano , come comumicato a mezzo stampa, annunciato qualche giorno fa dalle Funzioni Pubbliche di Cgil, Cisl, Uil e da Fials e Fsi di Caserta, è stato indetto per il raggiungimento dei tetti di spesa dei centri suddetti e la sospensione delle attività terapeutiche a circa 400 utenti del citato Villa dei Cedri già a partire dal giorno 30 ottobre.

“La riunione è in particolare per Villa dei Cedri – spiega Nicola Cristiani, segretario Cisl Fp Caserta a nome delle OO.SS – ma la questione come sappiamo non si limita ad un’unica struttura, per quanto questa rappresenti al momento il problema più importante con i suoi 104 operatori posti in mobilità e altrettante famiglie, e gli oltre 400 pazienti disabili privi della necessaria assistenza.

Ricordiamo ancora una volta che la maggior parte dei centri di riabilitazione della provincia hanno ormai raggiunto i previsti tetti di spesa e a breve ci troveremo a fare stessa battaglia per altre strutture ed altri utenti a cui verranno sospese le terapie.

Già in precedenza e’ stato chiesto un incontro alla Regione Campania per evitare la sospensione dell’erogazione dei L.E.A, richiesta a tutt’oggi inevasa, cosa intollerabile considerato che non si può restare assolutamente privi di tale assistenza sul territorio. Il giorno 3 novembre oltre alla richiesta di salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza noi chiederemo anche e soprattutto la salvaguardia dei livelli occupazionali”.

In attesa di una urgente e necessaria convocazione regionale, si dichiara in essere lo stato di agitazione, il sit-in e la prima giornata di sciopero prevista per venerdì 6 novembre.

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Circa 1850 infermieri alle urne per il rinnovo del Collegio IPASVI. La Cisl Fp: “Il ruolo dell’infermiere va valorizzato, chiediamo il riconoscimento dei ruoli nelle professioni sanitarie”.

Cristiani CislNei giorni 27, 28 e 29 ottobre, venerdì, sabato e domenica, si è votato per il rinnovo del Collegio IPASVI. Ottima l’affluenza alle urne, con una serrata competizione di tutte le liste, 5 per la precisione, per 19 candidati, lo spoglio iniziato ieri lunedì 30 ottobre durerà ancora qualche giorno.
“La Cisl fp fa i complimenti in particolare alla Commissione straordinaria – commenta Nicola Cristiani, Segretario Generale Cisl Fp Caserta – inviata appositamente per il controllo e la sicurezza delle votazioni, sta davvero facendo un ottimo lavoro. Si tratta di Mariarosaria Bonetti, Giuseppe Freda e Roberto Cusano, tre professionisti che, per la prima volta da quando si vota per l’Ipasvi,  sono riusciti ad offrire una effettiva serenità a queste elezioni che, come potete immaginare, sono molto sentite.
L’auspicio della Cisl Fp ovviamente é che vincano, indipendentemente dell’appartenenza, coloro che avranno maggiore disponibilità ad operare a favore delle professioni sanitarie e infermieristiche”.
La grossa affluenza è naturalmente testimonianza di quanto la professione infermieristica sia sentita, anche se in provincia di Caserta ancora oggi la figura dellinfermiere è del tutto demansionata. Ricordiamo che l’infermiere è un professionista laureato ma nonostante questo vi sono ancora problemi per il riconoscimento del suo ruolo e professionalità.
“E la questione delle professioni è uno dei punti principali che la Cisl vuole sostenere e per cui si batterà – continua il Segretario – questo nuovo Collegio dovrà anch’esso assolutamente lavorare e battersi affinché venga riconosciuto il ruolo dell’infermiere nel sistema sanitario a partire dai servizi infermieristici con i propri dirigenti e dall’autonomia della professione infermieristica nei modelli organizzativi, non solo per il ruolo infermieristico ma anche per le altre professioni sanitarie.
Se non si trova un momento di incontro su questa tematica si continuerà a lavorare male con continue disfunzioni di servizio”.
La Cisl chiede a tal proposito di organizzare dei tavoli per i piani di fabbisogno del personale all’interno dell’ Azienda Sanitaria Locale e nell’ Azienda Ospedaliera di Caserta, affinché si affrontino finalmente le carenze di dotazioni organiche.
Come sindacato esiste gia un impegno nazionale per lavorare sulla valorizzazione delle professioni sanitarie e per trovare fondi aziendali affinche si possa iniziare un reale processo di differenziazione dei ruoli e delle funzioni degli infermieri. Creare quindi una rete professionale nella quale finalmente potranno essere  inseriti i 3 ruoli specifici:
il dirigente laureato infermiere, i coordinatori infermieri ed i professionisti delle aree professionali. Siamo convinti che in questo modo finalmente i servizi sanitari in provincia di Caserta potranno avere maggiore efficacia ed efficienza.