Archivio per Categoria Ambiente e Sanità

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La ‘Casa del Donatore’ ad Aversa: ecco due giornate dedicate alla prevenzione

43878112_332771400609662_1014204467651805184_nE’ stata autorizzata ed accreditata dalla Regione Campania ed è finalmente operativa la ‘Casa del Donatore’ ad Aversa. Sabato 13 e domenica 14 giornata giornate di prevenzione e donazioni dove saranno presenti medici professionisti. Donarsi, è questo lo slogan lanciato dal “Coraggio di Briciola”, onlus di Casaluce. L’associazione da anni impegnata nel sociale, soprattutto nell’ambito della prevenzione e donazione con l’Avis di Casoria inaugurerà la nuova sede dell’AVIS in via Quinto Orazio ad AVERSA (largo sant’anna). La prima raccolta di sangue con prevenzione cardiologica dermatologica e la presenza di una nutrizionista. Il ‘Coraggio di Bricola’ onlus  con l’AVIS di Casoria vi aspetta numerosi. Donare è un atto d’amore non solo verso gli altri ma soprattutto verso se stessi.

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Alla Reggia di Caserta il convegno: “TC coronarica Singolo Battito, nuove prospettive per la cardiopatia ischemica”

coronarieIl 13 ottobre 2018 la Reggia di Caserta ospiterà un importante convegno di medicina, promosso dal Centro Diagnostico Cetac di Caserta, dal titolo “TC coronarica Singolo Battito, nuove prospettive per la cardiopatia ischemica”.

La cardiopatia ischemica (CAD) rappresenta infatti oggi una delle principali sfide in ambito sanitario, sia per l’elevata prevalenza della malattia, quanto per le molteplici opzioni terapeutiche utilizzabili. Il Centro Diagnostico Cetac di Caserta si rende promotore di un progetto ambizioso con l’acquisizione di un innovativo sistema di Tomografia Computerizzata, il primo ed unico attualmente installato da Canon Medical Systems, in grado di produrre, con l’acquisizione sub secondo e bassissime quantità di mezzo di contrasto, ma soprattutto con dosi di radiazioni ionizzanti del tutto trascurabili, un imaging completo ed ad altissima risoluzione dell’intero albero coronarico per la valutazione preclinica ed eventuali patologie coronariche, evitando il rischio di eventi cardiaci maggiori.

Presenzieranno al convegno il Prof. Paolo Calabrò del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli ed il Prof. Luca Del Viscovo del Dipartimento di Precisione Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Interverranno anche il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, il Direttore della reggia di Caserta Mauro Felicori ed il Sindaco Carlo Marino. Appuntamento quindi sabato 13 ottobre 2018 dalle ore 9.30 presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta.

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Ospedale di Caserta, sono 45 i donatori di sangue militari del 21esimo Reggimento Genio

Donatori militari in attesaÈ iniziato ieri e proseguirà fino a domani mercoledì 12 settembre l’afflusso di 45 donatori di sangue volontari militari per l’emoteca dell’Unità operativa di Immunoematologia e Centro trasfusionale dell’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano”.

L’iniziativa di solidarietà rientra nell’ambito della collaborazione tra la Brigata bersaglieri Garibaldi e il nosocomio casertano, il cui direttore generale Mario Nicola Vittorio Ferrante prosegue nell’opera di sempre più intensa e attiva collaborazione con le istituzioni civili, militari e religiose, cittadine e provinciali, e con il mondo del volontariato, per migliorare sempre più l’offerta di salute.

È stato il colonnello Giuseppe Schiariti, comandante del 21esimo Reggimento Genio di Caserta, prestigiosa unità incardinata nella Brigata Garibaldi, a comunicare la disponibilità dei donatori al Centro trasfusionale, diretto dalla dottoressa Sonia Anna Raimondi.

«In questi mesi estivi – sottolinea il manager Ferrante – non abbiamo proceduto ad accorpare posti letto. Questo ha comportato una disponibilità ad accogliere le degenze, tale che il Pronto soccorso di Caserta ha gestito tutte le utenze, garantendo, dove necessario, il ricovero presso la nostra Azienda. Abbiamo così sopperito alle carenze di letti di tutto il territorio regionale. Al tempo stesso, sempre in questi mesi, siamo riusciti da soli, senza chiedere sangue esterno, a far fronte alle varie richieste di interventi chirurgici programmati e urgenti, senza bloccare le attività operatorie. E questo grazie a una fitta collaborazione tra il nostro centro e i donatori volontari».

Da parte sua, la dottoressa Raimondi precisa: «Lo slogan dell’Organizzazione mondiale della sanità è “Il sangue ci mette tutti in relazione”. È proprio il caso di dirlo vista la grande dimostrazione di solidarietà espressa dal 21esimo Reggimento Genio di Caserta, che attraverso il suo gesto aiuta e aiuterà il nostro Centro trasfusionale a superare la grave crisi di carenza di sangue che colpisce tutti in questi mesi estivi. È un grande gesto per le tante persone che ogni giorno necessitano di aiuto. Purtroppo il sangue rimane ancora una risorsa importante che non si può comprare, ma solo attraverso le donazioni di tanti volontari possiamo salvare tante vite».

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Mandrie di cinghiali divorano interi raccolti, agricoltori in ginocchio: danni per migliaia di euro

cinghialiPIETRAVAIRANO – Mandrie di cinghiali divorano interi raccolti, agricoltori in ginocchio. La Regione Campania non riesce ad andare oltre le promesse. Non arrivano i rimborsi alle aziende per i danni subiti, né parte la campagna di contenimento attraverso l’abbattimento selettivo. L’ultima “vittima” delle fameliche “incursioni” di cinghiali sono stati gli imprenditori Eligio e Pasquale Ailano. Hanno potuto solo osservare i danni subito dai campi di mais nei quali la mandria ha banchettato per l’intera notte. Questi i comuni, secondo la regione Campania, in cui esiste l’allarme cinghiali per i danni che esso provoca all’agricoltura: Ailano, Alvignano, Baia Latina, Caiazzo, Capriati al Volturno, Carinola, Caserta, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Falciano del Massico, Galluccio, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Marzano Appio, Mondragone, Pietramelara, Pietravairano, Prata Sannita, Riardo, Rocca d’Evandro, Roccaromana, San Gregorio Matese, Sessa Aurunca, Teano, Tora e Piccilli, Vairano Patenora.

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Scuole: iniziata la manutenzione del verde in tutti gli istituti in vista dell’inizio dell’anno scolastico. Via anche al programma di rifacimento delle strisce pedonali in corrispondenza dei plessi

VerdeScuole4E’ partito il piano di manutenzione del verde in tutte le scuole della città di Caserta. La pulizia e il taglio dell’erba stanno andando avanti in tutti gli istituti della città e si concluderanno prima dell’inizio dell’anno scolastico. Parallelamente, partirà domani il rifacimento delle strisce pedonali in prossimità dei plessi. I lavori si concluderanno nel giro di una settimana. A breve, poi, saranno installati anche dei passaggi pedonali rialzati, specie nelle vicinanze delle scuole che sorgono nei pressi di strade a scorrimento veloce e ad alta percorrenza.

Stamani, poi, il sindaco Carlo Marino ha incontrato, insieme all’assessora alla Pubblica Istruzione, Maddalena Corvino, i dirigenti scolastici degli istituti cittadini per discutere della programmazione annuale delle attività. Il sindaco ha comunicato anche che in questi giorni si stanno svolgendo controlli in tutti gli istituti nonché interventi di manutenzione ordinaria, al fine di cominciare in maniera serena l’anno scolastico. “Entro dicembre – ha spiegato Marino – partiranno le procedure di gara relative all’adeguamento antincendio dei plessi. La nostra città è quella che ha ottenuto i maggiori finanziamenti, circa 30 milioni di euro, nell’ambito del Programma triennale dell’edilizia scolastica della Regione Campania. Già siamo riusciti ad accedere ai fondi per 7 istituti, che saranno interessati da interventi nel campo dell’adeguamento antincendio, dell’efficientamento energetico e della messa in sicurezza”. Il sindaco, poi, ha ricordato come l’Amministrazione si sia mossa per creare un sistema di asili nido e scuole dell’infanzia: “Stiamo riqualificando la struttura di via Sant’Antida, stiamo lavorando sull’asilo nido storico di viale Beneduce, mentre una nuova struttura, grazie al finanziamento regionale che siamo riusciti ad ottenere, sorgerà in via Martiri di Bellona. In questo caso verrà creato un polo 0-6 anni, con la realizzazione di un asilo nido e di una scuola primaria dell’infanzia molto innovativa. Stiamo mettendo in campo una programmazione scolastica sul tema delle scuole materne – ha aggiunto il primo cittadino – che si avvicini al ‘modello Reggio Emilia’, uno dei più all’avanguardia a livello nazionale. Esso prevede l’utilizzo di arredi e di strumenti moderni e funzionali per favorire un apprendimento ottimale da parte dei più piccoli. Già abbiamo iniziato il primo esperimento di questo genere a San Clemente e presto verrà esteso alle altre scuole della città”. Il sindaco, inoltre, ha ricordato che a breve ripartirà il progetto Piedibus. Infine, il capitolo trasporti. “In termini di mobilità abbiamo favorito la creazione di linee bus che consentono di raggiungere nella maniera migliore i vari plessi della città. Si è provveduto  poi – ha concluso il sindaco – ad informare i dirigenti scolastici di questa importante novità”.

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Ospedale di Caserta, successi ed encomi per la divisione di Neurochirurgia

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È il reparto che ha operato il ragazzo di Parete ferito alla testa nella scorsa vigilia di Natale. L’équipe prima intervenne per far fronte alle conseguenze del colpo di arma da fuoco e poi ha concluso il percorso terapeutico con la ricostruzione del cranio, restituendo così pienamente il giovane alla vita sociale. Il reparto in questione è l’Unità operativa di Neurochirurgia dell’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta.

Ma la vicenda del ragazzo di Parete, che tanta eco ha avuto sulla stampa, è solo uno dei tanti esempi in cui con professionalità e impegno il team neurochirurgico casertano ha trattato con successo i casi drammatici occorsi. L’ultimo proprio nei giorni scorsi. Un’altra giovane vita è stata salvata. E i genitori si sono sentiti in dovere di scrivere al direttore generale dell’Ospedale, il dottor Mario Nicola Vittorio Ferrante. La loro non è una semplice lettera di encomio, una di quelle che pure stanno pervenendo con sempre maggiore frequenza. Sono queste le loro toccanti parole: «Eravamo smarriti, impauriti, terrorizzati: il dolore che si prova a vedere un figlio che può morire da un momento all’altro è straziante per qualsiasi genitore. Un mondo cinico ci ha chiuso le porte in faccia a suon di glaciale burocrazia e siamo stati costretti a pendere dalle labbra di quel professore “tal dei tali” o di “luminari” senza cuore. La peggior tortura in quei momenti è essere trattati senza umanità”.

Nella lettera si passa poi ai ringraziamenti al nosocomio casertano. «Avendo capito la gravità della situazione – sottolineano i genitori del paziente – si è agito immediatamente salvando la vita di nostra figlia, con umanità, con responsabilità, con doti di rara empatia. Grazie a voi, oggi possiamo di nuovo guardare negli occhi il sorriso di nostra figlia. Questo per un genitore è la gioia più grande. In un mondo sempre più cinico e indifferente, è bello vivere con la consapevolezza che esistono gli angeli custodi».

Soddisfazione ha naturalmente espresso il primario della Neurochirurgia: «Dietro i nostri risultati – specifica il dottor Pasquale De Marinis – c’è l’impegno di tutta l’équipe neurochirurgica. La nostra squadra è un gruppo che lavora in maniera coesa. E i successi si ottengono grazie al contributo di tutti gli specialisti degli altri reparti, come gli anestesisti, i rianimatori, i neuroradiologi, i neurologi, i radiologi, gli oncologi, i colleghi dell’Anatomia patologica. La nostra Direzione strategica, poi, sta sostenendo in maniera estremamente sensibile le attività della Neurochirurgia, avendo assegnatoci nuove risorse umane, dandoci l’opportunità di utilizzare le sale operatorie in maniera costante e rifornendoci dello strumentario tecnologico necessario per ottimizzare le prestazioni chirurgiche. Resta il fatto che la nostra divisione è diventata di richiamo anche per le altre province della Campania, compresa Napoli. E in questo modo stiamo azzerando la migrazione sanitaria che tanto incide sul deficit economico della sanità regionale».

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Ospedale di Caserta, i cardiologi impiantano il pacemaker a una donna di 104 anni

OSPEDALE CASERTAImpianto di pacemaker a 104 anni. È quanto è stato effettuato nei giorni scorsi presso l’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, che sotto la conduzione del direttore generale Mario Nicola Vittorio Ferrante si sta sempre più qualificando per l’alta specializzazione e per la capacità di dare risposte sanitarie anche in condizioni critiche.

È il caso della donna di 104 anni residente in un Comune della provincia di Caserta, che, intorno alle 22, mentre era nella sua abitazione, ha avuto una perdita di coscienza con trauma cranico. Trasportata dai parenti al Pronto Soccorso dell’Ospedale casertano, dopo i primi accertamenti del caso, è stata ricoverata presso l’Unità di terapia intensiva cardiologica (Utic) per il riscontro all’elettrocardiogramma di un disturbo di conduzione dell’impulso elettrico cardiaco. Per questo motivo, alcuni battiti non erano stati condotti correttamente e il cuore aveva rallentato causando una ridotta perfusione cerebrale che a sua volta aveva comportato la sincope. In questi casi la terapia consiste nell’impianto di un pacemaker, un dispositivo sistemato a livello sottocutaneo nel torace e dotato di cateteri che per via venosa arrivano fino al cuore, in grado di “sostituire” l’attività elettrica cardiaca quando sono presenti patologie della formazione o della conduzione dell’impulso elettrico.

L’anziana donna è stata operata per l’impianto di pacemaker dal dottor Miguel Viscusi e dalla sua équipe ed è stata seguita per la durata del ricovero nel reparto di Cardiologia diretto dal professore Paolo Calabrò. La degenza è trascorsa senza complicanze e la paziente è stata dimessa, rientrando al suo domicilio in buona salute. Tornerà tra qualche settimana in ospedale per il controllo post-dimissione.

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Vertenza rifiuti a Carinola, sindacati e Comune lavorano per risolvere il problema

RifiutiGrazie alla perseveranza della FLAICA CUB e all’impegno concreto del Comune di Carinola, sembra giunta ad una svolta positiva la vicenda che vede gli operatori ecologici di Carinola senza stipendio da 7 lunghi mesi. Infatti, dopo i ripetuti allarmi lanciati dalla FLAICA CUB, è giunta una comunicazione dal Comune di Carinola, nella quale sono convocati i sindacati per concordare le modalità per il passaggio di cantiere dei lavoratori che presentano i requisiti previsti. Primo significativo passo in avanti, ma non basta, serve chiarire ancora alcuni aspetti per avviare la vertenza alla conclusione definitiva. Per prima cosa chiederemo garanzie per mantenere inalterato il rapporto di lavoro dei dipendenti evitando di perdere continuità nel percorso storico degli stessi, per poi difendere la tenuta dei livelli occupazionali che storicamente presenti sul medesimo cantiere di igiene ambientale. È chiaro che una volta interrotto il rapporto contrattuale, tra Comune e azienda, l’Ente sarà liberato dagli ostacoli burocratici che impedivano allo stesso l’applicazione dell’art. 30 del D.Lgs. 50/2016, per questo motivo, chiederemo al Comune di provvedere in tempi rapidissimi al pagamento delle retribuzioni ai lavoratori attraverso la forma diretta, così come previsto dal Nuovo Codice sugli Appalti Pubblici. Supponiamo che la faccenda possa concludersi nel giro di qualche giorno, restituendo ai lavoratori una migliore condizione lavorativa, in termini economici. Insomma esultiamo moderatamente per il risultato raggiunto, consapevoli delle difficoltà ancora da superare.

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Epatite C, all’Ospedale di Caserta il premio Fellowship Program per il progetto di eradicazione

ospedale_caserta“Modello di interazione tra centro clinico specialistico e territorio per la eradicazione di Hcv dalla popolazione di tossicodipendenti”: con questo progetto l’unità di Malattie Infettive e Tropicali a Direzione Universitaria dell’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta ha vinto il premio Fellowship Program edizione 2018, indetto dalla Gilead. Il concorso premia le migliori proposte di ricerca italiane in ambito epatologico e in particolare i modelli di eliminazione dell’infezione da Hcv nella popolazione generale e/o in popolazioni ad alto rischio.

Il responsabile scientifico del progetto è l’infettivologo Vincenzo Messina, ma il prestigioso successo è frutto dell’interazione tra l’attività clinica e di ricerca dello staff di Malattie Infettive diretto dal professore Nicola Coppola e la gestione manageriale dell’azienda guidata dal direttore generale Mario Nicola Vittorio Ferrante. Ed è anche un riconoscimento alla pluriennale esperienza maturata nel settore dall’ospedale di Caserta, che con i suoi 1.480 pazienti trattati complessivamente, fino allo scorso mese di maggio, con farmaci innovativi anti-Hcv nelle strutture di Malattie Infettive e di Gastroenterologia risulta essere il secondo centro per volume dell’intera regione.

“Esprimo tutta la mia soddisfazione – dichiara il dottor Vincenzo Messina – per il riconoscimento ricevuto, perché a contendersi il premio erano in ballo prestigiose istituzioni prevalentemente universitarie. In più va detto che il nostro è stato l’unico progetto vincitore dell’Italia meridionale, se si escludono le isole. L’idea parte dai dati epidemiologici che dimostrano che la popolazione tossicodipendente, pur essendo ad alta endemia per infezione da virus dell’epatite C (Hcv), abbia uno scarso o, talvolta, nullo accesso alla cura con i nuovi trattamento antivirali nei centri prescrittori identificati dalla regione Campania. La eliminazione di tale infezione in questa popolazione, invece, avrebbe un enorme vantaggio per la popolazione generale perché permetterebbe di ridurre drasticamente l’endemia di Hcv e lo sviluppo di nuovi casi. Partendo da tale considerazione, si è sviluppato un modello di studio teso a creare una rete attiva tra la struttura di Malattie Infettive con il suo centro prescrittore e i servizi territoriali per le dipendenze, finalizzato a favorire l’accesso alla cura di categorie notoriamente svantaggiate e difficili. Tale progetto finanziato verrà sviluppato in 18 mesi e rappresenterà un modello di lavoro innovativo e capace, speriamo, di eliminare l’infezione da Hcv in tale popolazione”.

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Ospedale di Caserta, la Dermatologia dedica sabato 21 luglio un Open Day ai tumori cutanei

Open Day in DermatologiaA distanza di poco più di un mese l’Unità operativa di Dermatologia dell’Azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta apre di nuovo le porte per visite gratuite. E continua la collaborazione che il direttore generale del nosocomio Mario Nicola Vittorio Ferrante ha inteso instaurare con i Rotary Club Caserta Reggia e Luigi Vanvitelli.
L’Open Day dermatologico di sabato 21 luglio dalle ore 9 alle 13 sarà dedicato alla prevenzione dei tumori cutanei. Non occorreranno prenotazione né impegnativa, ma bisognerà giungere al reparto entro le ore 11.
È questa la terza iniziativa per la prevenzione delle malattie cutanee. Dopo gli straordinari successi riscontrati dalla Dermatologia in Piazza di domenica 27 maggio in piazza Dante a Caserta e l’Open Day in reparto di sabato 16 giugno, ecco il nuovo appuntamento a cadenza mensile.
Circa trecento le visite finora effettuate nell’ambito dei due incontri precedenti, molte delle quali effettuate con l’ausilio dell’osservazione dermatologica in epiluminescenza con i nevoscopi in dotazione agli specialisti.
La partnership tra l’ospedale e i Rotary Club sottolinea l’opera di sempre più intensa e attiva collaborazione voluta dal manager Ferrante con il mondo del volontariato, ma anche con le istituzioni civili, militari e religiose, cittadine e provinciali, per promuovere l’offerta di salute e sensibilizzare la popolazione sui temi della prevenzione.
I dermatologi impegnati nell’Open Day saranno quelli del nosocomio casertano, che si avvarranno anche della collaborazione di altri specialisti pronti a sostenere una causa sociale. I cittadini dovranno seguire in ospedale il percorso indicato dalla mascotte dall’équipe dermatologica, il rinoceronte disegnato dal grafico Alberto Grant che nell’occasione apparirà cosparso di nei. Il rinoceronte a pois sarà il simbolo di un territorio cutaneo che può essere invaso da tantissime lesioni pigmentate non sempre di facile interpretazione. Compito del dermatologo è anche quello di andare a ricercare e individuare, tra i molteplici elementi affioranti sulla pelle, la lesione da monitorare, da trattare o da asportare.