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Capodrise, tutto pronto per la posa della prima mattonella de “La panchina dell’incontro”

Il 20 febbraio, alle 10, in piazza San Donato a Capodrise, avverrà la posa della prima mattonella de “La panchina dell’incontro”. L’opera d’arte, seme di un futuro museo a cielo aperto che nascerà nel quartiere, è stata disegnata dall’artista Carmine Posillipo e dal professor Dario Olivetti, con la partecipazione degli studenti della classe quinta «C» del Liceo artistico di Marcianise “Onofrio Buccini”, diretto da Domenico Caroprese. La panchina sarà decorata con le meravigliose e variopinte mattonelle in ceramica realizzate dai ragazzi (Antonio, Gianluca, Rita, Pina, Antimo, Pietro, Michele, Luisa, Giuliano, Tommaso e tanti altri, che, a fasi alterne, hanno collaborato alla realizzazione del progetto) del laboratorio di Arte terapia dell’UOSM di Marcianise, l’Unità operativa di salute mentale coordinata da Giovanni Gaglione, con la collaborazione degli operatori Antonietta Bucci, Rosa Martedi e Alessandro Di Giovanni.

Alla cerimonia della posa, oltre al sindaco e a tutti i soggetti coinvolti, saranno presenti, tra gli altri, Tommaso Fattopace, assessore delegato alle Politiche sociali, Luisa D’Angelo, assessore alla Cultura, membri della giunta e della maggioranza consiliare e non solo. Luca Palermo, ricercatore di Storia dell’Arte contemporanea, al Dipartimento di Lettere e beni culturali dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, il fotografo Alessandro Musone, che sull’opera realizzerà un videoreportage, e gli studenti della sezione Cinema del “Buccini”, che stanno riprendendo le fasi della lavorazione.

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Acqua scaduta ai bambini dell’asilo di Pignataro Maggiore, scatta la denuncia delle mamme

I carabinieri della Stazione di Pignataro Maggiore nel corso di un servizio finalizzato alla tutela della salute pubblica, unitamente ai militari del N.A.S. Carabinieri di Caserta e a personale della A.s.l. di Caserta, hanno deferito in stato di libertà per detenzione e vendita di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione il legale rappresentante di una cooperativa sociale del luogo, bene già confiscato al sodalizio criminale denominato “clan Nuvoletta”. Nella circostanza i militari dell’Arma, a seguito della segnalazione di non conformità su una bottiglia d’acqua naturale da 50 cl. presentata qualche giorno fa da una mamma ventitreenne di Camigliano, la quale aveva dichiarato che nel sorseggiare l’acqua distribuita all’asilo alla propria bambina, aveva accusato bruciori alla bocca.

A seguito dell’immediata verifica igienico sanitaria della cooperativa, sono stati rinvenuti e sequestrati un quintale circa di scorte alimentari e 8 pedane di bottiglie d’acqua naturale oligominerale, il tutto rinvenuto in cattivo stato di conservazione e/o scadute, per un valore economico complessivo di circa 10.000,00 euro. Il centro cottura, che forniva circa 650 pasti giornalieri, in regime d’appalto, per numerose strutture e plessi scolastici della zona è stato immediatamente chiuso. Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Capua.

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Lo staff della Bartoccini durante la gara si rivolge alla Volalto 2.0 in campo con offese ed improperi, la società rosanero alza la voce

E questo è sport? Le atlete della VOLALTO 2.0 chiamate in tutti i modi possibili dallo staff Bartoccini. Il Presidente della Bartoccini mette la ciliegina sulla torta, a bordo campo dove non poteva stare, usava atteggiamenti, comprovati da foto e video, non consoni al suo ruolo, contro le atlete VOLALTO 2.0. Le atlete, staff e società della VOLALTO 2.0 sono rimasti sconvolti dal “metodo” della Bartoccini che con questo modo di fare ha trasformato uno sport, che dovrebbe dare esempio alle ragazze, in una volgarità inaudita. Il nostro progetto Golden Tulip VOLALTO 2.0 non è questo! La Societa VOLALTO 2.0 chiedera’ il deferimento e squalifica del Presidente e di alcuni membri dello staff e la squalifica del Palazzetto.

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Problematiche dell’Area Vasta “Lo Uttaro” relative al Comune di San Nicola La Strada al Consiglio Regionale della Campania

Problematiche concernenti l’Area Vasta “Lo Uttaro” relativa al Comune di San Nicola La Strada. E’ questo il tema dell’audizione – richiesta dal Sindaco di San Nicola la Strada Vito Marotta, dall’Assessore all’Ambiente Lucio Bernardo e dal dirigente del comune sannicolese arch. Giulio Biondi – convocata per le 15,30 di mercoledì 20 febbraio prossimo, presso la VII Commissione Permanente del Consiglio Regionale della Campania ambiente-energia-protezione civile.

Alla seduta dal Presidente della VII Commissione Gennaro Oliviero sono stati invitati oltre i componenti l’organismo regionale, anche l’Assessore regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, il Direttore Generale ciclo integrato acque e dei rifiuti, valutazioni ed autorizzazioni ambientali della giunta regionale Mauro Ferrara, il Commissario Straordinario Arpac Luigi Stefano Sorvino, il Direttore del dipartimento provinciale Arpac di Caserta Serafino Barbati e il Direttore Generale ASL di Caserta Mario De Biasio.

Intanto, a seguito del decreto di sequestro preventivo d’urgenza dei dodici pozzi, oggetto degli accertamenti effettuati dall’Arpac di Caserta, il primo cittadino sannicolese ha emanato l’ordinanza riguardante i proprietari dei pozzi siti nell’area individuata nel decreto emanato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con la quale si vieta l’uso a scopo potabile, irriguo e zootecnico e per qualunque altro uso dell’acqua proveniente dai suddetti pozzi.

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Autonomia differenziata, il Sindaco Marino con De Luca: “Sì alla Campania delle sfide”

“Concordo pienamente con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. La Campania ha tutte le carte in regole per ottenere l’autonomia differenziata chiesta da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna”. Lo dichiara il sindaco di Caserta, Carlo Marino.

“De Luca ha ragione – aggiunge Marino – : l’unità nazionale va difesa e preservata; non possono esserci cittadini italiani di serie A e di serie B, a tutti vanno assicurati livelli di prestazione uguali. Ha ancora più ragione quando candida allo stesso tavolo delle altre regioni la Campania che ha già da tempo accettato la sfida dell’efficienza: ci siano premialità e penalità per gli amministratori chiamati a misurarsi con processi di governance corretti”.

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Alla Reggia di Carditello l’insediamento del Parlamento Studentesco Territoriale della “Terra dei Fuochi”

Martedì 19 febbraio 2019, alle ore 10, giornata speciale al Real sito di Carditello. Un fiume di bambini e ragazzi da 20 scuole del I ciclo (dalla terza elementare alla terza media) da 15 Comuni del territorio, si ritroveranno per l’insediamento del Parlamento Studentesco Territoriale. Saranno i piccoli parlamentari della cosiddetta “Terra dei fuochi”. Si completa così il percorso iniziato il 23 ottobre scorso, con l’elezione delle rappresentanze studentesche, che portarono al voto oltre 10mila bambini e ragazzi.

Sarà un Parlamento particolare, di oltre 100 membri, ma con soli 40 votanti (presidenti e vicepresidenti dei Parlamenti d’Istituto). Altri 40, infatti, sono componenti scelti per merito e 36 sono ciascuno in rappresentanza di una nazionalità d’origine diversa da quella italiana, da 4 continenti (dall’Afghanistan all’Ucraina). Molti di questi bambini sono nati in Italia, ma sono portatori di altre culture. E’ il percorso A PICCOLI PASSI, promosso dalla Diocesi di Aversa, che punta a costruire le condizioni per una rigenerazione della comunità territoriale, nel senso dell’ecologia integrale, dell’Agenda 2030, dell’economia circolare. Un sisma avente per epicentro le comunità scolastiche, luogo d’incontro della cittadinanza e di condivisione della responsabilità verso le nuove generazioni. Porta della pace, finestra aperta sul mondo, cuore pulsante della città.

La Fondazione Real sito di Carditello è partner dell’iniziativa, partner non casuale e non occasionale. Il Direttore ing. Roberto Formato e il Presidente prof. Luigi Nicolais hanno visto in questa iniziativa un modo di sviluppare la Fondazione in chiave sempre più partecipata. Per gli attori del processo, è l’occasione di consegnare ai giovani del territorio un luogo magico come casa comune. Un luogo in cui l’amore per la propria terra ha vinto, adottando il metodo partecipativo di Agenda 21. Una lezione e un grande motivo di speranza per tutti. Alla presenza del Prefetto di Caserta dott. Raffaele Ruberto, dell’assessore regionale Lucia Fortini, con l’adesione dell’Ufficio Scolastico Regionale, del vescovo mons. Spinillo, i piccoli parlamentari presenteranno la nascente organizzazione democratica territoriale. Essa è orientata all’approccio pedagogico del Service Learning, la cui chiave è la partecipazione da protagonisti degli studenti, che si misurano con compiti di realtà, anche proponendo soluzioni a problemi veri della comunità. Ecco il senso di questo impegno, che le 20 scuole hanno deciso di condividere.

All’incontro parteciperà il Direttore Generale dell’ASL Caserta, Mario De Biasio che, per conto dell’Azienda sanitaria, s’impegnerà a realizzare un progetto profondamente innovativo di prevenzione a tutto campo. Si tratta di una sinergia ben strutturata tra competenze professionali volontarie (gli endocrinologi Giorgia Garinis, Lisa Del Vecchio, Giuseppe Mitrano, Giuseppe De Magistris, che opereranno con mezzi propri), le comunità scolastiche coordinate dall’IC Rocco Cinquegrana di Sant’Arpino e l’ASL Caserta, per un’indagine in ragazzi di 11 anni sulla tiroide, vero organo sentinella delle relazioni tra salute e ambiente. Questa indagine vuole anche ridestare l’attenzione sull’importanza della prevenzione delle patologie oncologiche, da realizzarsi attraverso gli screening istituzionali, che faticano a conquistare la necessaria adesione della popolazione. Tutto sarà condotto in autonomia dai piccoli parlamentari.

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Pozzi contaminati nel casertano, scatta l’allarme di Legambiente

“Siamo davanti ad un vero e proprio disastro ambientale di enormi proporzioni. Un altro duro colpo ad un territorio già martoriato e che da anni attende una seria bonifica non più rinviabile. Auspichiamo che la magistratura e le forze dell’ordine, a cui va il nostro plauso, accertino quanto prima le responsabilità di un vero crimine ambientale che si perpetuava da decenni sotto gli occhi di tutti con gravi danni per l’ambiente, l’economia e per la salute dei cittadini”. In un nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania commenta così il sequestro dei dodici pozzi contaminati nel casertano.

I carabinieri di Caserta al termine di un’indagine ambientale coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere infatti, hanno eseguito un sequestro preventivo di 12 pozzi utilizzati per uso domestico e fertirrigazione (una tecnica che consente la distribuzione dei fertilizzanti insieme all’acqua d’irrigazione), su cui è stata riscontrata una severa contaminazione da metalli pesanti, in particolare da arsenico, sostanza nota per la sua elevata tossicità. L’area dove sono stati sequestrati i 12 pozzi contaminati era nota negli anni ’60 e ’70 come la “piscina rossa”: sul fondo di una cava ristagnavano liquami contenenti arsenico e altre sostanze chimiche, residui dell’attività di lavorazione del ferro e del vetro, nei pressi dell’industria Saint Gobain di Caserta.

In alcuni sequestrati è stata inoltre accertata la presenza di oltre 9000 milligrammi per litro di arsenico, una “quantità abnorme” per il procuratore di S. Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone (la soglia legale è di 10 mg). Acqua utilizzata per anni per irrigare alcune colture ma anche per i giardini di complessi residenziali; non arriva invece nelle case, che sono allacciate alla normale condotta idrica.

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Operazione di controllo straordinario tra Caserta e Napoli, sequestrate aziende e stabilimenti

Operazione di controllo straordinario del territorio di Aversa e dei comuni di Mugnano di Napoli, Nola, Villaricca, Acerra, Sant’Antonio Abate, Giugliano in Campania, Mondragone, Gricignano d’Aversa, Trentola Ducenta e Capodrise.
In campo 34 equipaggi, per un totale di 93 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al Commissariato della Polizia di Stato di Aversa, ai Carabinieri della Stazione di Teverola, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Aversa, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana di Napoli, alla Polizia Provinciale di Caserta, alle Polizie Locali dei Comuni interessati, nonché personale dell’ASL e dell’ARPAC di Caserta. Controllati 10 esercizi commerciali e imprenditoriali operanti nei settori meccanico, calzaturiero, di stoccaggio e smaltimento rifiuti (6 sono stati sequestrati) e 75 veicoli (19 sottoposti a fermo amministrativo). Identificate 69 persone (8 denunciate all’Autorità giudiziaria e 7 sanzionate amministrativamente) e contestate sanzioni amministrative per circa 23.500 euro.

In particolare, ad Aversa è stato sequestrato uno stabilimento, in parte già sottoposto ad analoga misura qualche anno addietro, esteso su un’area di 1500 mq, dove erano impiegate 13 persone per la lavorazione di legnami. All’interno dell’azienda venivano stoccati illegalmente rifiuti anche pericolosi e sono state contestate violazioni della normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, in quanto erano utilizzate attrezzature e macchinari pericolosi. 12 dipendenti sono risultati irregolari tra i quali tre extracomunitari sprovvisti di permesso di soggiorno. Sempre ad Aversa sono state sequestrate due officine meccaniche, ed alcune aree annesse, fortemente compromesse sotto il profilo ambientale per la presenza di materiali pericolosi, quali oli esausti, parti di veicoli, batterie per auto, in violazione della normativa in materia di smaltimento dei rifiuti.

A Gricignano di Aversa è stata sequestrata un’azienda specializzata nel recupero e stoccaggio di rifiuti pericolosi nella quale erano depositati illegalmente una gran quantità di rifiuti speciali e pericolosi in violazione delle norme in materia di tutela ambientale e di sicurezza sul lavoro, nonché un fabbricato all’interno del quale veniva svolta un’attività non autorizzata di rimessa di rifiuti ferrosi. Alle modalità operative e coordinate di contrasto, promosse dalla Cabina di Regia presieduta da Gerlando Iorio, Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, concorrono l’Esercito, le Forze dell’Ordine e le Polizie locali.

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Boxing Improta conquista sette cinture nazionali I.C.O-A.SI. ad Aversa

Presso la palestra del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Aversa, si sono svolti i “campionati nazionali di boxe A.S.I. promotion” e “Spartan Fighting Italian Championship”. L’evento è stato organizzato dallo staff Improta, capitanato dal Maestro Antonio Improta di Teverola, in collaborazione con I.C.O. Italia, presieduta dal Maestro Alessandro Cecchini di Roma. A partecipare alla manifestazione sono stati circa 200 atleti provenienti da tutta Italia al cospetto del presidente regionale A.S.I. Campania, Nicola Scaringi.

“E’ stata una grande giornata di sport da combattimento – affermano i componenti del team teverolese -, durante cui si sono svolti gli incontri su due ring diversi, garantendo un grande spettacolo agonistico e tecnico”. Il Maestro Antonio Improta commenta: “Hanno partecipato alla gara anche gli atleti del nostro team di Teverola, portando a casa sette cinture nazionali”. A conseguire le cinture sono stati Davide De Rosa (categoria esordienti), Pasquale Tozzi (cat. Junior), Carmine Ianniello (cat. Dilettanti), Giuseppe Moscariello (cat. Dilettanti), Giuseppe Marino (cat. Dilettanti), Pasquale Tozzi (cat. Dilettanti) e Carlo Molinaro (cat. Dilettanti).

“Ringrazio – conclude il Maestro Antonio Improta – la dirigente scolastica del liceo Fermi, Adriana Mincione, per la grande disponibilità mostrata, tutti i Maestri intervenuti per l’occasione ed i miei allievi, che, costantemente, onorano il nome della mia palestra e quello della comunità teverolese”.

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Le Meraviglie della Campania Felix: visite guidate gratuite al Museo Campano di Capua

Ci sarà anche il Museo Provinciale Campano di Capua tra i protagonisti delle visite organizzate ogni anno per la Giornata Internazionale della Guida Turistica, celebrata in tutto il mondo il 21 febbraio coinvolgendo i professionisti regolarmente abilitati all’attività di Guida Turistica che, in occasione di questa ricorrenza, si offrono di accompagnare gratuitamente visitatori e curiosi alla scoperta del patrimonio culturale locale.
Per l’edizione 2019 il Museo Provinciale Campano è stato scelto per una visita guidata a due voci proposta dalle dott.sse Sara De Matteis e Francesca Memoli, guide turistiche abilitate dalla Regione Campania, «per festeggiare l’evento ribadendo quanto sia affascinante, e in egual grado complessa, questa professione, che non può affidarsi all’improvvisazione, bensì necessita di una formazione di base adeguata, nutrita e consolidata da continui aggiornamenti ed approfondimenti». L’appuntamento è per domenica 24 febbraio alle ore 10 all’ingresso del Museo Provinciale Campano. La partecipazione all’evento è ammessa su prenotazione ed è totalmente gratuita, fatta esclusione del titolo d’ingresso previsto per il Museo che è a carico dei partecipanti. Al termine della visita gratuita sarà possibile contribuire con una donazione: l’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione Genitori Oncologia Pediatrica (AGOP).

Il percorso si svolgerà all’interno del Museo attraversando gli spazi dello storico Palazzo Antignano e dell’ex convento della Concezione, custodi di un vasto e vario patrimonio: 32 sale di esposizione, 20 di deposito e 3 grandi cortili in cui le opere sono organizzate per classi, per tipi e per provenienza; ancora, la Pinacoteca e, non meno importante, la Biblioteca ed archivio storico. Quest’ultima straordinaria sezione sarà eccezionalmente aperta per l’occasione grazie alla disponibilità accordata dal direttore Mario Cesarano, con i suoi 70000 volumi, tra documenti, manoscritti e stampe che raccolgono e raccontano oltre cinque secoli di storia della Terra di Lavoro. Il Museo Campano è scrigno di cultura, luogo di studio e di tutela per le opere che raccontano la storia trimillenaria dell’antica Capua e di tutta la Regione: dall’imponenza delle sculture Federiciane che ornavano la porta della Città medievale sul fiume Volturno all’unicità delle “Madri di Capua”, passando attraverso le copiose raccolte di epigrafi, stele e lapidari, l’insieme dei vasi attici ed italioti, le numerose terrecotte architettoniche e votive, i bronzi e le monete, le statue, gli affreschi funerari ed i tre importanti mosaici, culminando nel candore del cratere marmoreo decorato con scene tratte dai riti celebrati in onore del dio Dioniso, sottratto ai depositi, restaurato e nuovamente esposto in una teca funzionale e interattiva per garantire un’ottimale fruizione al pubblico. Una passeggiata che susciterà interesse, piacere e curiosità nei visitatori, spesso ignari dell’immenso valore di questo sito nato per conservare le più fulgide memorie di tutta la regione, e che rientra nell’ambito dei molteplici i percorsi in programma per la Giornata Internazionale della Guida Turistica, istituita nel 1990 dalla World Federation of Tour Guide Associations e promossa in Italia dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche (ANGT) e in Campania dall’Associazione Guide Turistiche Campania.