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Maxi frode per adulterare il vino, sequestri per oltre 12 milioni: in 9 finiscono nei guai

guardia-di-finanzaQuesta mattina militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Caserta unitamente a personale dell’ispettorato repressione frodi (icqrf) del Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali stanno eseguendo, su delega della Procura di Napoli Nord, 9 misure cautelari personali (4 arresti domiciliari e 5 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria) emesse dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di un’associazione a delinquere che immetteva nel territorio nazionale e commercializzava “in nero” ingenti partite di zucchero utilizzato per la sofisticazione di prodotti vitivinicoli (vino, mosto e succo d’uva). Eseguiti sequestri patrimoniali per oltre 12 milioni di euro e perquisite decine di società coinvolte nella frode con sedi operative in Campania, Puglia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto.

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Armi e camorra, 4 arresti del clan La Torre: minacciarono anche il PM D’Alessio

CarabinieriNelle prime ore della mattinata odierna, nelle Province di Caserta, Benevento e Torino, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla D.D.A di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Mondragone (CE), unitamente a personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, hanno dato esecuzione  ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 persone.

Nello specifico l’attività investigativa, iniziata nel 2015 a Mondragone, ha permesso di scoprire le condotte criminose poste in essere dagli indagati, accusati di detenzione illegale di armi comuni da sparo e da guerra, con l’aggravante del metodo mafioso.

Infatti le indagini, condotte anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché lo stretto monitoraggio in carcere di LA TORRE Augusto, già capo Clan di Mondragone tra gli anni ‘80 e ‘90, e del fratello Antonio, hanno evidenziato come i due, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, a Mondragone dal Luglio 2015, abbiano illegalmente detenuto e portato in luogo pubblico più armi comuni da sparo e un’arma da guerra (pistola GLOCK, mitra da guerra, pistola cal. 38, fucile M52, pistola cal. 7.65) allo scopo di riaffermare l’egemonia del clan LA TORRE su quel territorio.

Dalle conversazioni ambientali, registrate durante i colloqui in carcere, è emerso che Augusto, fratello Antonio e il figlio Tiberio in più occasioni abbia fatto riferimento alla detenzione e all’occultamento delle suddette armi.

Gli indagati, inoltre, avrebbero anche formulato minacce di morte nei confronti del P.M.  Alessandro D’Alessio.

Quest’ultimo, infatti, è titolare dell’indagine insieme alla Dott.ssa Maria Laura Lalia Morra.

Tra i soggetti destinatari del provvedimento vi è quindi Antonio La Torre, cl.1956, e Francesco Tiberio La Torre, cl. 1987, rispettivamente fratello e figlio del noto Augusto La Torre.

Colpiti anche i pregiudicati Luigi Meandro, cl. 1989, e Salvatore De Crescenzo, cl. 1977, già detenuto.

Lo stesso Augusto La Torre è indagato per estorsione, aggravata dal metodo mafioso, poiché, tra marzo e aprile 2015, in qualità di capo Clan, inviò, dal carcere di Pescara da dove era detenuto, una lettera minatoria all’amministratore di un condominio di Mondragone, con la quale pretendeva l’assunzione di suo figlio Tiberio, fatto poi non verificatosi a causa del rifiuto della vittima.

Nello stesso periodo il capo Clan risulta aver inviato, con le stesse modalità intimidatorie, una lettera al proprietario di numerose abitazioni all’interno del suddetto complesso, con la quale richiedeva la somma di euro 25.000, anche in questa occasione la vittima prescelta non aderì alla richiesta estorsiva.

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Due uomini bloccati a San Marcellino dopo la rapina ad una dipendente di una tabaccheria

CarabinieriI Carabinieri della Stazione di San Marcellino, nel corso della notte, hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di rapina, DORIA Salvatore, cl. 80 di Vigevano (PD) e SOCIALE Fabio, cl. 87 di Lusciano (Ce). I due, travisati da passamontagna e nascosti nei pressi di un garage in via Frosinone, hanno immobilizzato e malmenato, a scopo di rapina, una 39enne di origine ucraina, che risiede in San Marcellino, dipendente di una tabaccheria del posto. Nella circostanza i malfattori si sono impossessatisi di due borse che la donna portava al seguito dileguandosi poi, a piedi, per le vie circostanti. I Carabinieri, giunti sul posto, si sono messi alla ricerca dei malviventi che sono stati intercettati e bloccati anche con l’ausilio di personale dell’istituto di vigilanza “security service” in quel momento in transito in quella via.  La refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto. La donna, nella circostanza ha riportato lievi contusioni. Gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Ce).

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Che belle amicizie in Forza Italia: Gianpiero Zinzi premia il suo fedelissimo De Nucci e lo promuove a consulente della Commissione ‘Terra dei Fuochi’

Zinzi-De NucciGianpiero Zinzi ‘premia’ un suo fedelissimo: il consigliere comunale di Giano Vetusto, Diego De Nucci, è stato promosso a consulente della III Commissione speciale ‘Terra dei Fuochi, bonifiche, ecomafie’ del Consiglio regionale della Campania, della quale proprio Zinzi è presidente. De Nucci ha sicuramente competenze nel campo dei sistemi di riciclaggio e di finanziamento delle attività illecite visto che lavora presso le Unità speciali della Guardia di Finanza ma ad essere decisiva potrebbe essere stata anche la sua esperienza da politico visto che è coordinatore cittadino di un partito a Giano Vetusto. Secondo voi quale? La risposta sembra quasi scontata: Forza Italia. Che sembra sia anche lo stesso partito di Zinzi…

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Riaperto il parco Balsamo di Aversa dopo la pulizia delle aree verdi

Parco Balsamo AversaAVERSA – Riaperto, nella giornata di ieri, il parco Balsamo. “Dopo due giorni di intenso lavoro di pulizia delle aree verdi – ha detto il consigliere comunale Francesco Di Virgilio – il parco Balsamo ha riaperto al pubblico”. E continua Di Virgilio: “A breve per ciò che concerne questo parco e le altre aree verdi cittadine ci saranno delle importanti novità. Nel corso di questo piccolo restyling abbiamo deciso di non provvedere nuovamente alla sostituzione delle porte, degli infissi e dei bagni che sono stati riparati pochi mesi fa ed immediatamente vandalizzati. È stata invece, ripulita ogni area verde e sostituiti i cestini gettacarte e per i cani precedentemente messi fuori uso. Come Amministrazione comunale stiamo lavorando affinché il parco sia sorvegliato e curato costantemente”. Intanto, dalla giornata di oggi, è stato chiesto ad i Vigili Urbani ed alle Forze dell’Ordine una sorveglianza speciale e costante del parco Balsamo. “La polizia municipale – ha detto ancora Di Virgilio – includerà nel quotidiano giro di controllo del territorio Parco Balsamo. L’obiettivo sarà quello di cogliere sul fatto i vandali ed indurre i frequentatori del parco a rispettare l’ordinanza sindacale relativa alle pulizia dell’area dalle feci dei cani e alla conduzione degli stessi che dovranno essere tenuti a guinzaglio e provvisti di museruola. In mancanza verranno applicate le sanzioni di legge riportate nell’ordinanza”.

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Estorsione ed usura, arrestata una famiglia di Recale: prestiti con interessi fino al 1400%

soldiNella prime ore della mattinata odierna, in Recale, i Carabinieri della Stazione di Macerata Campania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. del locale Tribunale, nei confronti di GRECO Nicola (ci ’70), SPADA Laura (cl’71) e GRECO Giulia (ci ’93) gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di estorsione ed usura in concorso (arti. 110, 629, 644 e.p.).

Il provvedimento cautelare giunge all’esito di un’articolata attività investigativa, diretta da questa Procura e condotta dal predetto Reparto dell’Arma, dal mese di luglio 2014 al giugno del 2017, indagine operata mediante attività tecniche di intercettazioni telefoniche ed ambientali, corroborate dai riscontri derivanti dalle attendibili dichiarazioni delle persone offese e di quelle informate sui fatti.

In particolare, i contenuti espliciti delle conversazioni, unitamente ai riscontri effettuati hanno permesso di accertare la responsabilità in capo agli indagati in ordine a tre episodi di condotte usurarie, seguite da azioni estorsive. Specificatamente è stato appurato che GRECO Nicola, unitamente alla moglie SPADA Laura ed alla figlia GRECO Giulia (queste ultime due con il ruolo di esattori), approfittando dello stato di bisogno delle vittime, elargiva prestiti in danaro facendosi dare, quale corrispettivo della prestazione, interessi usurari oscillanti da un minimo del 300 % ad un massimo del 1400%. A seguito dei prestiti seguivano poi le azioni minatorie e lesive ai danni delle vittime, le quali venivano costrette alle restituzione delle somme di denaro e dei relativi interessi usurari, condotte per le quali venivano contestati i reati di estorsione.

II GIP, a seguito della richiesta del P.M., disponeva per GRECO Nicola la custodia cautelare in carcere, applicando a SPADA Laura e GRECO Giulia la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Caserta.

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“S.V.O.L.T.E”, Santa Maria Capua Vetere in prima linea nel contrasto alla violenza sulle donne

Rosida BaiaInclusione socio-lavorativa della donna vittima di violenza, azioni di accoglienza ed orientamento al lavoro, tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro: la proposta del Comune di Santa Maria Capua Vetere, quale Ente capofila dell’Ambito Sociale C8, è risultata undicesima a livello regionale nella graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, presentati dai Centri Antiviolenza nell’ambito dell’avviso pubblico “S.V.O.L.T.E. Superare la Violenza tramite l’Orientamento, il Lavoro, i Tirocini e le Esperienze formative”.

Si tratta di uno strumento che, in maniera efficace ed innovativa anche attraverso la ricerca dell’autonomia e dell’indipendenza economica, mira a contrastare in maniera concreta il fenomeno della violenza sulle donne, sommandosi in questo modo alle numerose iniziative che l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere ha da tempo avviato soprattutto tra gli alunni degli istituti scolastici cittadini.

La proposta progettuale ammessa a finanziamento, per l’importo massimo di 64.000 euro, rappresenta un ulteriore step conseguito attraverso un lavoro serio, costante e meticoloso svolto in sinergia dall’Ufficio di Piano coordinato dall’avvocato Francesca Palma e dell’Assessorato ai Servizi Sociali nella persona di Rosida Baia che ha inoltre consentito, dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, di rilanciare concretamente l’intero settore delle politiche sociali.

“Le donne che sono state vittime di violenza potranno da oggi rivolgersi alle strutture destinatarie dei finanziamenti per un valido sostegno psicologico e legale ma anche – hanno sottolineato il sindaco Antonio Mirra e l’assessore ai Servizi Sociali Rosida Baia – per una prospettiva di indipendenza economica. Incentivare ed offrire alle donne  concrete opportunità finalizzate ad una indipendenza economica rappresenta infatti un metodo efficace ed innovativo per contrastare il fenomeno della violenza; basti pensare che nella maggior parte dei casi le donne hanno difficoltà ad allontanarsi dai luoghi della violenza a causa della mancanza di un’autonomia soprattutto economica. Attraverso questo percorso invece si mira a rendere la donna indipendente da ogni punto di vista”.

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CLAMOROSO AD AVERSA. Rubati decine di bidoni dell’immondizia. I cittadini: “Temiamo siano gli spazzini”

RifiutiAVERSA – Clamoroso ad Aversa: rubati decine di bidoni dell’immondizia con tutta i rifiuti dentro. La gente è disperata: “Appena li ricompriamo nuovi se li rubano di nuovo”. Numerose segnalazioni ci sono giunte in merito a questa vicenda che ha dell’incredibile. La gente si chiede: “Ma non è che sono gli stessi spazzini che rubano?”. Dal Comune fanno sapere che nei prossimi giorni saranno disponibili i bidoncini per la differenziata ma così di certo non si risolve il problema: e se rubano pure quelli? Assurdo quello che succede: vigili urbani e forze dell’ordine hanno l’obbligo di acciuffare questi delinquenti perché ricordiamo che rubare anche un solo bidone significa aver commesso un furto, e la condanna può essere pure la galera.

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Parcheggiatore abusivo minaccia un 47enne che si rifiuta di consegnare il denaro, arrestato dai carabinieri

CarabinieriI Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Marcianise hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di tentata estorsione,PALLADINO Gaetano, cl. 79 di San Nicola La Strada, parcheggiatore abusivo.

L’uomo, parcheggiatore abusivo, nel corso della giornata di ieri, presso la zona industriale del comune di San Marco Evangelista dove si stava svolgendo l’annuale “fiera agricola“, ha minacciato verbalmente un 47enne che si era rifiutato di dargli del denaro come corrispettivo per la custodia della sua automobile in un parcheggio pubblico. La vittima, ha quindi richiesto l’intervento dei Carabinieri che immediatamente giunti sul posto hanno bloccato e tratto in arresto il PALLADINO.

Nel corso della perquisizione personale l’arrestato è stato trovato in possesso di una casacca catarifrangente di colore arancione, un fischietto e la somma contante di €287,00, ritenuta provento dell’attività illecita di parcheggiatore abusivo. L’arrestato, verrà giudicato con rito direttissimo.

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Sequestrata ex fabbrica di 28mila mq piena di rifiuti pericolosi e tossici nella zona industriale di Marcianise

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta contribuisce fattivamente alla lotta contro l’inquinamento ambientale, sanzionando le aziende che smaltiscono irregolarmente i rifiuti industriali, ma anche individuando siti in disuso usati come discariche abusive.

In tale contesto, le Fiamme Gialle della Compagnia di Marcianise hanno individuato e posto sotto sequestro nella zona industriale di Marcianise (CE) (al km 20.700 della S.S. 87) il sito di una ex fabbrica dismessa alla fine degli anni novanta, per un’ampiezza di circa 28.000 mq, da tempo in stato di totale abbandono ed in condizioni di evidente degrado ambientale.

Sono state rinvenute tonnellate di rifiuti, molti dei quali pericolosi e tossici. Nella fabbrica adibita a discarica c’era di tutto: elettrodomestici, pneumatici fuori uso, materiale di risulta di demolizioni di strutture in cemento armato, vasche per lo sversamento dei reflui industriali, oltre che ingenti quantitativi di calce non lavorata, materiale pericoloso per la salute umana.

L’illecito abbandono ed accumulo di rifiuti consente, a discapito dell’ambiente, di evitare gli elevati costi necessari per il regolare smaltimento all’interno delle discariche autorizzate. Una pratica illecita che oltre a deturpare gravemente il territorio, qualora svolta all’interno di aree densamente coltivate come quelle in prossimità del sito sequestrato, può provocare irreparabili contaminazioni del suolo.

Nei prossimi giorni saranno interessati gli organi competenti per la bonifica dell’intera zona sottoposta a sequestro, mentre il proprietario del terreno è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere perché responsabile di gravi reati ambientali.

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