Archivio mensile luglio 2019

DiRedazione

Donna investita da un furgone

Paura questa mattina in via G.M. Bosco a Caserta. Una donna è stata investita da un furgone mentre stava attraversando la strada. La donna è stata sbalzata a terra ed è rimasta ferita. L’autista del furgone si è fermato ed ha allertato immediatamente i soccorsi. La ferita è stata presa in cura da medici ed infermieri del 118 e l’hanno accompagna al Pronto soccorso dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

DiRedazione

Regionali, il candidato contro De Luca è Valentino Grant! Volpi è la garanzia dell’accordo in Campania

Tutto deciso, e non c’è spazio per nessun altro candidato. Valentino Grant sarà l’antagonista di Enzo De Luca. Giochi fatti in Campania. Partita la campagna elettorale.

DiRedazione

Neonato muore dopo il parto, indagano i carabinieri

Una tragedia che ha sconvolto una giovane famiglia. È quella avvenuta mercoledì mattina in una nota clinica privata di Aversa, dove il bambino portato in grembo da una mamma è morto subito dopo il parto cesareo.

Una vicenda dai contorni tutti da chiarire: i familiari subito dopo la tragedia hanno chiesto l’intervento dei carabinieri, con i militari della Compagnia di Aversa intervenuti in clinica per raccogliere la denuncia della famiglia e avviare le prime indagini del caso.

Una storia resa ancor più drammatica dal fatto che la madre del bambino è stata addormentata durante le fasi operatorie e fino alla serata di mercoledì è rimasta all’oscuro della tragica fine del suo piccolo.

DiRedazione

Caos in carcere, poliziotti aggrediti a colpi di scopa

Alcuni detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere avrebbero aggredito tre poliziotti della penitenziaria nel corso di una diverbio e  uno di loro in particolare è stato colpito con il manico della scopa da uno dei reclusi da poco arrivato in questa struttura carceraria .

Stando a quanto emerso dal Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria, il detenuto ha scaraventato a terra il poliziotto provocandogli delle ferite per le quali sono state necessarie le cure mediche presso l’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere.

Nella colluttazione, riporta l’AdnKronos, sono rimasti feriti lievemente anche altri agenti che erano intervenuti in aiuto del loro collega.  “Vanno sottolineate anche le condizioni della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, carente di personale e struttura sovraffollata, con grave pregiudizio alla sicurezza sul lavoro per il personale –  sostiene il sindacato della polizia penitenziaria – ll  Sappe esprime solidarietà al personale aggredito, che anche questo fatto faccia riflettere il governo ed il ministro della Giustizia sulla necessità di adottare interventi urgenti per questa emergenza carceraria”

DiRedazione

Raid al distributore di benzina, ladri scoperti abbandonano il bottino

Stavano rubando carburante da un distributore. Sorpresi sul fatto hanno dovuto lasciare il bottino sul posto. Stanotte, lungo la Fondovalle Isclero nel beneventano, i ladri si erano recati con un autocarro (risultato rubato in provincia di Caserta) presso la stazione di servizio Eni e con la pompa stavano aspirando il carburante dalle colonnine.

I malviventi, come riporta l’AdnKronos, avevano riempito latte per circa 2500 litri di benzina, bottino che sono stati costretti ad abbandonare per l’arrivo dei carabinieri avvisati da una segnalazione. Dei malviventi nessuna traccia. I militari stanno vagliando le immagini delle telecamere poste nel distributore. Il veicolo è stato sequestrato

 

DiRedazione

Forza il posto di blocco e rischia di travolgere i carabinieri, fermato 19enne

Ha tentato di fuggire all’alt imposto dai carabinieri al posto di blocco, ma è stato fermato dopo l’inseguimento. Arrestato questo mattina U.D.R, 19enne originario di Marcianise ma residente a San Cipriano d’Aversa, fermato dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Casal di Principe in via Caterino, a San Cipriano d’ Aversa.

I militari avevano intimato l’alt alla Renault Clio guidata dal ragazzo, che non si è fermato e nel tentativo di scappare ha rischiato di investire i carabinieri. Questi si sono subiti messi al suo inseguimento, bloccandolo poco dopo.

Dai coantrolli è emerso che l’auto era sprovvista di copertura assicurativa e che il 19enne non aveva la patente di guida. Il ragazzo è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo che si terrà al Tribunale di Napoli Nord.
DiRedazione

Affiora cadavere in mare, si tuffano in acqua ma è troppo tardi

E’ stato ritrovato poco dopo le 15 il corpo senza vita  di A.M., 83enne casertano riaffiorato dalle acque del litorale mondragonese. Pochi minuti fa la tragedia: nell’intersezione di spiaggia libera tra il lido il Veliero ed il lido Arena, sul lungomare di Mondragone, è affiorato il corpo dell’anziano che galleggiava con il viso sommerso nelle acque.

Un passante notandolo si è gettato in acqua trascinandolo sulla riva e cercando di rianimarlo, mentre i bagnini dei lidi limitrofi sono accorsi in suo aiuto. I tentativi di rianimare l’anziano si sono rivelati però inutili.

Giunti sul posto in pochi minuti, anche il personale del 118 e la guardia costiera di Mondragone hanno cercato varie volte di rianimare l’uomo, per A.M. però non c’è stato nulla da fare.

Il decesso è per annegamento. Si attendono i familiari dell’anziano per il riconoscimento

 

DiRedazione

I ‘veleni’ degli allevamenti bufalini nei Regi Lagni, 3 aziende sequestrate

Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise, unitamente ai militari delle limitrofe Stazioni Carabinieri Forestale di Pietramelara e di Roccamonfina, hanno dato esecuzione questa mattina all’prdinanza di sequestro preventivo relativo a tre aziende zootecniche di San Tammaro, con nomina ed immissione nel possesso delle stesse ad un amministratore giudiziario, emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere dal gip presso il Tribunale sammaritano. Nel mirino sono finiti A.S., di Lusciano, proprietario di un allevamento bufalino di circa 438 capi; A.D.M., di Gricignano di Aversa, proprietario di un allevamento bufalino di circa 484 capi; C.P., di Caserta, proprietario di un allevamento bufalino di circa 250 capi.

Gli scarichi smaltiti nei Regi Lagni

Le attività investigative svolte dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise, coordinate dalla Procura e finalizzate a contrastare l’inquinamento del canale dei Regi Lagni che si riverbera nel mare Tirreno attraverso la foce dislocata nel comune di Castel Volturno, hanno permesso di individuare le tre aziende zootecniche che, in spregio alle normative ambientali, smaltivano illecitamente i reflui prodotti dai loro allevamenti direttamente sui nudi terreni e da questi, per percolazione, ruscellamento e lisciviazione, nei limitrofi canali di scolo affluenti del canale Apramo tributario dei Regi Lagni.

Il primo caso di inquinamento ambientale

Le attività di controllo svolte congiuntamente al personale dell’Arpac – Dipartimento Provinciale di Caserta hanno permesso di stabilire che la condotta tenuta dai responsabili delle tre aziende, dislocate tutte alla località “Selvetelle”, in un raggio di circa 500 metri, per effetto dei reiterati e perduranti smaltimenti illeciti di liquami zootecnici e delle acque reflue di lavaggio dei macchinari, ha comportato un deterioramento significativo e misurabile della porzione estesa di suolo e delle acque del Canale Apramo, integrando in tal modo il delitto di “Inquinamento ambientale”.  Quest’ultima ipotesi delittuosa è punita severamente con la pena fino a sei anni di reclusione e con la multa fino a 100.000 euro, la quale, per la prima volta in Italia, a quanto risulta dai repertori di giurisprudenza, viene contestata e riconosciuta in relazione alla illecita gestione dei reflui zootecnici che fino ad oggi erano perseguite con un’ipotesi di reato contravvenzionale molto più blanda, prevedente una pena molto più tenue. Per questa ipotesi delittuosa, inoltre, è previsto un periodo di prescrizione del procedimento penale molto più lungo.

L’acqua torbida e scura

L’inquinamento alle acque superficiali arrecato dai liquami zootecnici è determinato dal loro contenuto di azoto che si trova prevalentemente nello stato ammoniacale ed in minor misura come nitrati. Entrambe le forme azotate sono molto solubili in acqua per cui se i reflui zootecnici non vengono gestiti adeguatamente si riversano, attraverso le acque di pioggia, nelle falde freatiche e nei corpi idrici, il cui contenuto di azoto induce un effetto fertilizzante provocando una proliferazione abnorme di alghe che provoca la eutrofizzazione. Infatti, una concentrazione di alghe troppo elevata può condurre alla moria delle stesse perché, a un certo punto, la luce non riesce più a penetrare l’acqua e la fotosintesi cessa. La decomposizione delle alghe morte consuma l’ossigeno disciolto nell’acqua e, quindi, “a catena”, i pesci e gli altri organismi acquatici muoiono in massa e l’acqua diventa torbida e di colore scuro.

Gli allevamenti sequestrati

I titolari delle aziende zootecniche, oltre ad essere sottoposti ad indagini, in concorso tra loro, per il delitto di inquinamento ambientale, con condotta reiterata e perdurante, sono altresì indagati per i reati connessi alla gestione illecita dei rifiuti speciali costituiti dai reflui zootecnici e dalle acque reflue di lavaggio dei macchinari prodotti dai rispettivi allevamenti sul nudo terreno e nei limitrofi canali in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Nei confronti dei titolari degli allevamenti è stato operato il sequestro preventivo delle aziende zootecniche ed è stato immesso contestualmente nel possesso dei beni sequestrati un amministratore giudiziario, individuato e nominato dalla Procura, che dovrà garantire l’osservanza delle norme in tema di gestione dei liquami prodotti dai capi bufalini allevati nelle stesse, fino al corretto adempimento delle prescrizioni previste dalla legge.

 

DiRedazione

Investe un ciclista e scappa: caccia al pirata della strada

E’ stato centrato in pieno da una Smart mentre era in sella alla sua bicicletta, ma l’automobilista ha preferito darsi alla fuga senza fermarsi a prestare soccorso. È quanto accaduto nella serata di martedì  a San Nicola la Strada, poco dopo le 21, fuori al parco ‘La Selva’.

La vittima è stata sbalzata a terra nell’impatto e, fortunatamente, è stata immediatamente soccorsa da alcuni passanti. Sul posto sono quindi intervenuti polizia e ambulanza, che ha riscontrato una frattura alla mano per la vittima dell’incidente.

Sono ora in corso indagini per cercare di risalire alla vettura che ha provocato l’incidente: un aiuto fondamentale potrebbe arrivare dallo specchietto che la Smart ha perso nell’impatto con la bicicletta e con le telecamere di alcuni negozi della zona.

DiRedazione

Tragedia in casa, trovato morto dai vigili del fuoco

Tragico ritrovamento nel tardo pomeriggio di martedì in centro a Santa Maria Capua Vetere, in via Anfiteatro. I vigili del fuoco hanno infatti rinvenuto il corpo senza vita di un signore di circa 60 anni nel suo appartamento, dopo essersi introdotti nella casa grazie ad una scala.

La vittima, morta per cause naturali diverse ore prima, non dava più notizie di sé e non rispondeva alle chiamate al telefono o al campanello dell’appartamento. Familiari e vicini di casa hanno quindi allertato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, che intervenuti sul posto hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo