Archivio mensile luglio 2019

DiRedazione

I ‘veleni’ degli allevamenti bufalini nei Regi Lagni, 3 aziende sequestrate

Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise, unitamente ai militari delle limitrofe Stazioni Carabinieri Forestale di Pietramelara e di Roccamonfina, hanno dato esecuzione questa mattina all’prdinanza di sequestro preventivo relativo a tre aziende zootecniche di San Tammaro, con nomina ed immissione nel possesso delle stesse ad un amministratore giudiziario, emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere dal gip presso il Tribunale sammaritano. Nel mirino sono finiti A.S., di Lusciano, proprietario di un allevamento bufalino di circa 438 capi; A.D.M., di Gricignano di Aversa, proprietario di un allevamento bufalino di circa 484 capi; C.P., di Caserta, proprietario di un allevamento bufalino di circa 250 capi.

Gli scarichi smaltiti nei Regi Lagni

Le attività investigative svolte dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise, coordinate dalla Procura e finalizzate a contrastare l’inquinamento del canale dei Regi Lagni che si riverbera nel mare Tirreno attraverso la foce dislocata nel comune di Castel Volturno, hanno permesso di individuare le tre aziende zootecniche che, in spregio alle normative ambientali, smaltivano illecitamente i reflui prodotti dai loro allevamenti direttamente sui nudi terreni e da questi, per percolazione, ruscellamento e lisciviazione, nei limitrofi canali di scolo affluenti del canale Apramo tributario dei Regi Lagni.

Il primo caso di inquinamento ambientale

Le attività di controllo svolte congiuntamente al personale dell’Arpac – Dipartimento Provinciale di Caserta hanno permesso di stabilire che la condotta tenuta dai responsabili delle tre aziende, dislocate tutte alla località “Selvetelle”, in un raggio di circa 500 metri, per effetto dei reiterati e perduranti smaltimenti illeciti di liquami zootecnici e delle acque reflue di lavaggio dei macchinari, ha comportato un deterioramento significativo e misurabile della porzione estesa di suolo e delle acque del Canale Apramo, integrando in tal modo il delitto di “Inquinamento ambientale”.  Quest’ultima ipotesi delittuosa è punita severamente con la pena fino a sei anni di reclusione e con la multa fino a 100.000 euro, la quale, per la prima volta in Italia, a quanto risulta dai repertori di giurisprudenza, viene contestata e riconosciuta in relazione alla illecita gestione dei reflui zootecnici che fino ad oggi erano perseguite con un’ipotesi di reato contravvenzionale molto più blanda, prevedente una pena molto più tenue. Per questa ipotesi delittuosa, inoltre, è previsto un periodo di prescrizione del procedimento penale molto più lungo.

L’acqua torbida e scura

L’inquinamento alle acque superficiali arrecato dai liquami zootecnici è determinato dal loro contenuto di azoto che si trova prevalentemente nello stato ammoniacale ed in minor misura come nitrati. Entrambe le forme azotate sono molto solubili in acqua per cui se i reflui zootecnici non vengono gestiti adeguatamente si riversano, attraverso le acque di pioggia, nelle falde freatiche e nei corpi idrici, il cui contenuto di azoto induce un effetto fertilizzante provocando una proliferazione abnorme di alghe che provoca la eutrofizzazione. Infatti, una concentrazione di alghe troppo elevata può condurre alla moria delle stesse perché, a un certo punto, la luce non riesce più a penetrare l’acqua e la fotosintesi cessa. La decomposizione delle alghe morte consuma l’ossigeno disciolto nell’acqua e, quindi, “a catena”, i pesci e gli altri organismi acquatici muoiono in massa e l’acqua diventa torbida e di colore scuro.

Gli allevamenti sequestrati

I titolari delle aziende zootecniche, oltre ad essere sottoposti ad indagini, in concorso tra loro, per il delitto di inquinamento ambientale, con condotta reiterata e perdurante, sono altresì indagati per i reati connessi alla gestione illecita dei rifiuti speciali costituiti dai reflui zootecnici e dalle acque reflue di lavaggio dei macchinari prodotti dai rispettivi allevamenti sul nudo terreno e nei limitrofi canali in assenza delle prescritte autorizzazioni.

Nei confronti dei titolari degli allevamenti è stato operato il sequestro preventivo delle aziende zootecniche ed è stato immesso contestualmente nel possesso dei beni sequestrati un amministratore giudiziario, individuato e nominato dalla Procura, che dovrà garantire l’osservanza delle norme in tema di gestione dei liquami prodotti dai capi bufalini allevati nelle stesse, fino al corretto adempimento delle prescrizioni previste dalla legge.

 

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Investe un ciclista e scappa: caccia al pirata della strada

E’ stato centrato in pieno da una Smart mentre era in sella alla sua bicicletta, ma l’automobilista ha preferito darsi alla fuga senza fermarsi a prestare soccorso. È quanto accaduto nella serata di martedì  a San Nicola la Strada, poco dopo le 21, fuori al parco ‘La Selva’.

La vittima è stata sbalzata a terra nell’impatto e, fortunatamente, è stata immediatamente soccorsa da alcuni passanti. Sul posto sono quindi intervenuti polizia e ambulanza, che ha riscontrato una frattura alla mano per la vittima dell’incidente.

Sono ora in corso indagini per cercare di risalire alla vettura che ha provocato l’incidente: un aiuto fondamentale potrebbe arrivare dallo specchietto che la Smart ha perso nell’impatto con la bicicletta e con le telecamere di alcuni negozi della zona.

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Tragedia in casa, trovato morto dai vigili del fuoco

Tragico ritrovamento nel tardo pomeriggio di martedì in centro a Santa Maria Capua Vetere, in via Anfiteatro. I vigili del fuoco hanno infatti rinvenuto il corpo senza vita di un signore di circa 60 anni nel suo appartamento, dopo essersi introdotti nella casa grazie ad una scala.

La vittima, morta per cause naturali diverse ore prima, non dava più notizie di sé e non rispondeva alle chiamate al telefono o al campanello dell’appartamento. Familiari e vicini di casa hanno quindi allertato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco, che intervenuti sul posto hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo

 

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Azzannato da un cane in piazza, giallo sull’aggressione

Sono dovuti intervenire carabinieri di Santa Maria Capua Vetere e il personale medico del 118 con l’ambulanza per l’aggressione subita nella serata di domenica da un ragazzo marocchino, ferito ad una gamba da un cane.

Una vicenda ancora poco chiara: stando a prime informazioni il cane sarebbe stato aizzato dal suo proprietario contro la vittima, che si trovava al momento dell’aggressione in piazza Mazzini.

Il ragazzo è stato prontamente medicato e ascoltato dai militari, che hanno sentito la sua versione dei fatti

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Assalto armato alle poste, cliente colto da malore

Assalto armato questa mattina all’ufficio postale del rione Sant’Andrea, a Santa Maria Capua Vetere. Almeno tre rapinatori armati hanno fatto irruzione nelle poste subito dopo l’apertura, in una mattina da ‘colpo grosso’ per il ritiro delle pensioni.

I ladri in pochi minuti sono riusciti, minacciando l’uso delle pistole, a farsi consegnare un ingente quantitativo di denaro, ancora in fase di accertamento.

Sul posto, allertati dopo il colpo dai dipendenti dell’ufficio postale, sono intervenuti gli agenti del locale commissariato di polizia che hanno avviato immediatamente le indagini e predisposto posti di blocco e controlli serrati per cercare di bloccare immediatamente la fuga dei rapinatori.

Sul posto è dovuta intervenire anche una ambulanza, dopo che un cliente anziano ha avvertito un malore nelle fasi concitate della rapina. L’ufficio posale preso di mira dai malviventi aveva già subito in passato rapine di questo tipo

 

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La Serie C della Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta affidata a coach Francesco Tambaro

Parte l’avventura anche della Serie C della Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta: il primo colpo è quello dell’allenatore, Francesco Tambaro, 36 anni di Villaricca che proverà a portare in alto la formazione rosanero. Francesco Tambaro Inizia la propria carriera ad Arzano come vice allenatore, raccogliendo in 3 anni la promozione dalle B2 alla A2. Negli ultimi anni allena in serie C a Caivano dove conquista i playoff e la scorsa stagione a Pozzuoli. “Sono contento di aver scelto Aversa e la Volalto 2.0 – dice Tambaro -, ho da subito avvertito da Gianni Apicella grande stima nei miei confronti ed i progetti sono ambiziosi. Il mio obiettivo sarà quello di ripagare la fiducia che mi è stata data”. Si parte, ovviamente dall’allenatore, e nei prossimi giorni saranno svelate le prime pedine del roster che onoreranno la maglia della Volalto 2.0 ad Aversa nella categoria della Serie C.