Archivio mensile febbraio 2019

DiRedazione

Fermato in casa con 300mila euro di merce rubata

arresti droga carabinieri-2I carabinieri della Stazione di Marcianise, nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto e ricettazione di Alessandro Lombardi, 44enne del posto.

L’uomo, nella circostanza, si è reso responsabile del furto di un generatore d’onde del valore commerciale di 2000 euro asportato nello stabilimento della ditta “Jabil” di Marcianise, presso la quale lavorava come operaio.

I militari dell’Arma, allertati da personale della citata ditta, hanno fermato l’uomo alla guida della sua autovettura, rinvenendo il dispositivo elettronico all’interno del portabagagli, poco prima che venisse inserito in un pacco per una spedizione diretta ad Hong Kong.

La successiva perquisizione domiciliare, effettuata a carico dell’arrestato, ha permesso di rinvenire e recuperare circa 500 dispositivi elettronici, tutti riconducibili alla predetta ditta, del valore commerciale di oltre 300mila euro,  asportati con destrezza nell’arco temporale di due anni e messi in vendita online, con numerosi potenziali acquirenti da tutto il mondo.

La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita agli aventi diritto. Lombardi è stato sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

DiRedazione

Innocente rapito dalla camorra per un debito di droga

arresti truffa carabinieri-3Rapiscono un innocente per recuperare un debito di droga – 350mila euro – del cognato. Con questa accusa i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno fermato due esponenti del clan Mazzarella, accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso, aggravato dalle finalità e dal metodo mafioso. I malviventi, all’arrivo dei militari, hanno rilasciato incolume il sequestrato nella zona della stazione ferroviaria centrale di Napoli. I due avevano prelevato con la forza la vittima presso la sua abitazione a Capua per poi condurla a Napoli.

Le indagini, coordinate e seguite personalmente dal procuratore capo di Napoli Giovanni Melillo, hanno permesso di risalire in meno di 24 ore agli autori del sequestro: era stata predisposta un’azione del Gis dell’Arma per liberare l’ostaggio, ma i rapitori lo hanno rilasciato. Il sequestro risale al 6 febbraio, i fermi sono avvenuti all’alba dell’indomani, ma la vicenda è stata resa nota solo oggi. Il gip ha convalidato i fermi.

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Pozzi contaminati nel casertano, scatta l’allarme di Legambiente

“Siamo davanti ad un vero e proprio disastro ambientale di enormi proporzioni. Un altro duro colpo ad un territorio già martoriato e che da anni attende una seria bonifica non più rinviabile. Auspichiamo che la magistratura e le forze dell’ordine, a cui va il nostro plauso, accertino quanto prima le responsabilità di un vero crimine ambientale che si perpetuava da decenni sotto gli occhi di tutti con gravi danni per l’ambiente, l’economia e per la salute dei cittadini”. In un nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania commenta così il sequestro dei dodici pozzi contaminati nel casertano.

I carabinieri di Caserta al termine di un’indagine ambientale coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere infatti, hanno eseguito un sequestro preventivo di 12 pozzi utilizzati per uso domestico e fertirrigazione (una tecnica che consente la distribuzione dei fertilizzanti insieme all’acqua d’irrigazione), su cui è stata riscontrata una severa contaminazione da metalli pesanti, in particolare da arsenico, sostanza nota per la sua elevata tossicità. L’area dove sono stati sequestrati i 12 pozzi contaminati era nota negli anni ’60 e ’70 come la “piscina rossa”: sul fondo di una cava ristagnavano liquami contenenti arsenico e altre sostanze chimiche, residui dell’attività di lavorazione del ferro e del vetro, nei pressi dell’industria Saint Gobain di Caserta.

In alcuni sequestrati è stata inoltre accertata la presenza di oltre 9000 milligrammi per litro di arsenico, una “quantità abnorme” per il procuratore di S. Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone (la soglia legale è di 10 mg). Acqua utilizzata per anni per irrigare alcune colture ma anche per i giardini di complessi residenziali; non arriva invece nelle case, che sono allacciate alla normale condotta idrica.

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Operazione di controllo straordinario tra Caserta e Napoli, sequestrate aziende e stabilimenti

Operazione di controllo straordinario del territorio di Aversa e dei comuni di Mugnano di Napoli, Nola, Villaricca, Acerra, Sant’Antonio Abate, Giugliano in Campania, Mondragone, Gricignano d’Aversa, Trentola Ducenta e Capodrise.
In campo 34 equipaggi, per un totale di 93 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al Commissariato della Polizia di Stato di Aversa, ai Carabinieri della Stazione di Teverola, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Aversa, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana di Napoli, alla Polizia Provinciale di Caserta, alle Polizie Locali dei Comuni interessati, nonché personale dell’ASL e dell’ARPAC di Caserta. Controllati 10 esercizi commerciali e imprenditoriali operanti nei settori meccanico, calzaturiero, di stoccaggio e smaltimento rifiuti (6 sono stati sequestrati) e 75 veicoli (19 sottoposti a fermo amministrativo). Identificate 69 persone (8 denunciate all’Autorità giudiziaria e 7 sanzionate amministrativamente) e contestate sanzioni amministrative per circa 23.500 euro.

In particolare, ad Aversa è stato sequestrato uno stabilimento, in parte già sottoposto ad analoga misura qualche anno addietro, esteso su un’area di 1500 mq, dove erano impiegate 13 persone per la lavorazione di legnami. All’interno dell’azienda venivano stoccati illegalmente rifiuti anche pericolosi e sono state contestate violazioni della normativa in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, in quanto erano utilizzate attrezzature e macchinari pericolosi. 12 dipendenti sono risultati irregolari tra i quali tre extracomunitari sprovvisti di permesso di soggiorno. Sempre ad Aversa sono state sequestrate due officine meccaniche, ed alcune aree annesse, fortemente compromesse sotto il profilo ambientale per la presenza di materiali pericolosi, quali oli esausti, parti di veicoli, batterie per auto, in violazione della normativa in materia di smaltimento dei rifiuti.

A Gricignano di Aversa è stata sequestrata un’azienda specializzata nel recupero e stoccaggio di rifiuti pericolosi nella quale erano depositati illegalmente una gran quantità di rifiuti speciali e pericolosi in violazione delle norme in materia di tutela ambientale e di sicurezza sul lavoro, nonché un fabbricato all’interno del quale veniva svolta un’attività non autorizzata di rimessa di rifiuti ferrosi. Alle modalità operative e coordinate di contrasto, promosse dalla Cabina di Regia presieduta da Gerlando Iorio, Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, concorrono l’Esercito, le Forze dell’Ordine e le Polizie locali.

DiRedazione

Tommy De Simone merita, ma a noi la giunta non piace

Tommaso De SimoneTommaso De Simone ottimo Presidente!!! La sua conferma è meritata. Grande personaggio di qualità, di simpatia, di onestà e di rapporti. Tommy ok!!! A noi qualcosa in giunta però non piace, ne parleremo più avanti.

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Boxing Improta conquista sette cinture nazionali I.C.O-A.SI. ad Aversa

Presso la palestra del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Aversa, si sono svolti i “campionati nazionali di boxe A.S.I. promotion” e “Spartan Fighting Italian Championship”. L’evento è stato organizzato dallo staff Improta, capitanato dal Maestro Antonio Improta di Teverola, in collaborazione con I.C.O. Italia, presieduta dal Maestro Alessandro Cecchini di Roma. A partecipare alla manifestazione sono stati circa 200 atleti provenienti da tutta Italia al cospetto del presidente regionale A.S.I. Campania, Nicola Scaringi.

“E’ stata una grande giornata di sport da combattimento – affermano i componenti del team teverolese -, durante cui si sono svolti gli incontri su due ring diversi, garantendo un grande spettacolo agonistico e tecnico”. Il Maestro Antonio Improta commenta: “Hanno partecipato alla gara anche gli atleti del nostro team di Teverola, portando a casa sette cinture nazionali”. A conseguire le cinture sono stati Davide De Rosa (categoria esordienti), Pasquale Tozzi (cat. Junior), Carmine Ianniello (cat. Dilettanti), Giuseppe Moscariello (cat. Dilettanti), Giuseppe Marino (cat. Dilettanti), Pasquale Tozzi (cat. Dilettanti) e Carlo Molinaro (cat. Dilettanti).

“Ringrazio – conclude il Maestro Antonio Improta – la dirigente scolastica del liceo Fermi, Adriana Mincione, per la grande disponibilità mostrata, tutti i Maestri intervenuti per l’occasione ed i miei allievi, che, costantemente, onorano il nome della mia palestra e quello della comunità teverolese”.

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Le Meraviglie della Campania Felix: visite guidate gratuite al Museo Campano di Capua

Ci sarà anche il Museo Provinciale Campano di Capua tra i protagonisti delle visite organizzate ogni anno per la Giornata Internazionale della Guida Turistica, celebrata in tutto il mondo il 21 febbraio coinvolgendo i professionisti regolarmente abilitati all’attività di Guida Turistica che, in occasione di questa ricorrenza, si offrono di accompagnare gratuitamente visitatori e curiosi alla scoperta del patrimonio culturale locale.
Per l’edizione 2019 il Museo Provinciale Campano è stato scelto per una visita guidata a due voci proposta dalle dott.sse Sara De Matteis e Francesca Memoli, guide turistiche abilitate dalla Regione Campania, «per festeggiare l’evento ribadendo quanto sia affascinante, e in egual grado complessa, questa professione, che non può affidarsi all’improvvisazione, bensì necessita di una formazione di base adeguata, nutrita e consolidata da continui aggiornamenti ed approfondimenti». L’appuntamento è per domenica 24 febbraio alle ore 10 all’ingresso del Museo Provinciale Campano. La partecipazione all’evento è ammessa su prenotazione ed è totalmente gratuita, fatta esclusione del titolo d’ingresso previsto per il Museo che è a carico dei partecipanti. Al termine della visita gratuita sarà possibile contribuire con una donazione: l’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione Genitori Oncologia Pediatrica (AGOP).

Il percorso si svolgerà all’interno del Museo attraversando gli spazi dello storico Palazzo Antignano e dell’ex convento della Concezione, custodi di un vasto e vario patrimonio: 32 sale di esposizione, 20 di deposito e 3 grandi cortili in cui le opere sono organizzate per classi, per tipi e per provenienza; ancora, la Pinacoteca e, non meno importante, la Biblioteca ed archivio storico. Quest’ultima straordinaria sezione sarà eccezionalmente aperta per l’occasione grazie alla disponibilità accordata dal direttore Mario Cesarano, con i suoi 70000 volumi, tra documenti, manoscritti e stampe che raccolgono e raccontano oltre cinque secoli di storia della Terra di Lavoro. Il Museo Campano è scrigno di cultura, luogo di studio e di tutela per le opere che raccontano la storia trimillenaria dell’antica Capua e di tutta la Regione: dall’imponenza delle sculture Federiciane che ornavano la porta della Città medievale sul fiume Volturno all’unicità delle “Madri di Capua”, passando attraverso le copiose raccolte di epigrafi, stele e lapidari, l’insieme dei vasi attici ed italioti, le numerose terrecotte architettoniche e votive, i bronzi e le monete, le statue, gli affreschi funerari ed i tre importanti mosaici, culminando nel candore del cratere marmoreo decorato con scene tratte dai riti celebrati in onore del dio Dioniso, sottratto ai depositi, restaurato e nuovamente esposto in una teca funzionale e interattiva per garantire un’ottimale fruizione al pubblico. Una passeggiata che susciterà interesse, piacere e curiosità nei visitatori, spesso ignari dell’immenso valore di questo sito nato per conservare le più fulgide memorie di tutta la regione, e che rientra nell’ambito dei molteplici i percorsi in programma per la Giornata Internazionale della Guida Turistica, istituita nel 1990 dalla World Federation of Tour Guide Associations e promossa in Italia dall’Associazione Nazionale Guide Turistiche (ANGT) e in Campania dall’Associazione Guide Turistiche Campania.

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Carlo Marino iscritto alla short list si cancella e rinuncia all’incarico legale

Carlo Marino sindaco CasertaL’Avvocato Carlo Marino iscritto da molti anni nella short list dell’Azienda Ospedaliera di Caserta è stato estratto per un incarico legale. Per evitare strumentalizzazioni nonostante il tutto sia avvenuto con la massima trasparenza, ha deciso di cancellarsi ad horas dalla short list e contestualmente ha rinunciato all’incarico legale. Però noi vogliamo dire una cosa: ma l’Avvocato Marino ha diritto di vivere con la sua professione, si o no?

DiRedazione

Carabiniere si uccide nella caserma

stazione carabinieri bojano-2Ha puntato l’arma di ordinanza verso di sé ed ha premuto il grilletto, facendo fuoco e uccidendosi praticamente sul colpo. È morto così M.D.F., carabiniere 55enne di Carinola, trovato morto nel pomeriggio di mercoledì nel garage all’interno della Stazione dei Carabinieri di Bojano, in Molise.

Inutile l’intervento dei soccorsi e dei suoi colleghi: il militare aveva atteso infatti di essere solo per puntarsi contro la pistola e farla finita. Un gesto incomprensibile per i tanti amici del carabiniere, tutti lo descrivevano come una persona solare, ed era a pochi mesi dalla pensione.

M.D.F. lascia una moglie e una figlia. Sconvolti anche i tanti amici di Nocelleto, la frazione di Carinola in cui il carabiniere era cresciuto e dove saltuariamente faceva ritorno

 

DiRedazione

14 ARRESTI Sgominata la banda del ‘cavallo di ritorno’

carabinieri notte-5Avevano colpito anche in provincia di Caserta le 14 persone (13 italiani e un albanese) arrestate questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli ritenute responsabili a vario titolo di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio di autovetture di lusso, utilitarie e autoarticolati. Tra i reati contestati anche quello di estorsione perché in tre circostanze i malfattori avevano preteso denaro per restituire altrettante vetture con il metodo del “cavallo di ritorno”.

Il provvedimento è stato deciso dopo indagini dei militari della Tenenza Carabinieri di Quarto Flegreo coordinate dalla VII Sezione della Procura di Napoli, svolte tra settembre 2017 e settembre 2018 anche utilizzando intercettazioni telefoniche e ambientali e con il ricorso a pedinamenti, facilitati da sistemi GPS di rilevamento della posizione. È stato accertato che gli indagati rubavano nottetempo veicoli di diverse tipologie per poi prevalentemente immetterli in circuiti di ricettazione e riciclaggio. In particolare in distinte occasioni sono state recuperate: in Spagna, dalla Guardia Civil, una Range Rover Evoque rubata dal gruppo criminale e poi trovata con telaio punzonato e documenti contraffatti; nel porto di Bari 2 autoarticolati con targhe contraffatte che stavano per essere imbarcati su una nave diretta all’estero; in provincia di Caserta una BMW X1 con telaio punzonato; sulla pubblica via, appena rubate, altre 24 auto.

Nel corso dell’indagine sono stati eseguiti tre arresti in flagranza e si è proceduto a un fermo d’indiziato di delitto.