Archivio mensile febbraio 2019

DiRedazione

Pusher arrestati nell’auto ‘truccata’ per il trasporto della cocaina

droga-trucco-auto-3I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise, unitamente ai militari della Stazione di San Nicola la Strada, durante un servizio di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti ad Afragola hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di Antonio Pinto, 30enne residente a Melito di Napoli, e Vincenzo Russo, 37enne residente ad Afragola.

I militari dell’Arma, dopo aver notato il fare sospetto dei due, che procedendo a passo d’uomo alla guida di due autovetture cedevano ad un uomo un involucro in cambio di una banconota, li hanno prontamente bloccati e, a seguito di perquisizione personale e veicolare hanno rinvenuto all’interno di uno dei mezzi, nella consolle centrale dell’abitacolo, un vano comandato con un pulsante elettrico che all’apertura dava accesso ad uno scomparto contenente 38 dosi di cocaina.

La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire ulteriori 74 dosi della medesima sostanza stupefacente per un peso complessivo di 60 grammi, nonché la somma in contanti di circa 800 euro ritenuta provento dell’attività illecita.

Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Gli arrestati sono stati accompagnati presso il carcere di Napoli Poggioreale, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

DiRedazione

Rogo nella fabbrica di scarpe, ferito il proprietario

vigili del fuoco okCi sono volute alcune ore di intenso lavoro da parte delle squadre dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme divampate lunedì sera, poco dopo le 21, in una fabbrica di calzature in via Achille Grandi ad Aversa, una traversa lungo la Variante.

Un vero e proprio ‘inferno di fuoco’ che ha causato anche l’intossicazione del proprietario dell’azienda. L’imprenditore ha provato infatti ad agire in prima persona per domare l’incendio, entrando nei suoi locali con un estintore per spegnere le fiamme, rimanendo sopraffatto dal fumo. L’uomo è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco ed affidato alle cure dei medici giunti a bordo di un’ambulanza.

 

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Furti nelle auto delle mamme fuori le scuole: 15 colpi col ‘Jammer’, 4 arresti

carbinieri jammer-2Questa mattina i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza dispositiva di 6 misure cautelari coercitive (4 arresti domiciliari e 2 obblighi dì dimora nel comune di residenza), provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica.

L’ordinanza cautelare veniva eseguita nei confronti di sei componenti di un sodalizio criminale, cinque dei quali dediti ai furti su autovettura, il sesto nella ricettazione dei beni sottratti. Sono stati raggiunti dalle ordinanze Salvatore Caiazzo, 54 anni; Vincenzo Maurizio Caiazzo, 25 anni; Antonio Pezzella, 32 anni, Anthony Ailano, 25 anni; Pasquale Caiazzo, 28 anni, Luigi Sequino, 39 anni. Gli indagati sono tutti napoletani.

In particolare, le indagini svolte dalla Stazione Carabinieri di Caserta, dal settembre 2016 al febbraio 2017, hanno consentito di identificare gli indagati come responsabili di 15 furti su autovettura commessi per la maggior parte nel centro della città di Caserta (via G. M. Bosco, Corso Giannone, via Ruggiero), tra le ore 08.00 e le ore 09.30 del mattino.

I furti venivano consumati in danno di genitori che, avendo la necessità di accompagnare i figli minori all’interno degli edifici scolastici, lasciavano momentaneamente incustoditi i veicoli, al cui interno vi erano borse, effetti personali, carte di credito, bancomat, telefoni cellulari, tablet, computer portatili, documenti vari e denaro contante.

L’attenzione dei Carabinieri veniva attirata dalle molteplici analogie di tempo, luogo e modus operandi che emergevano analizzando diverse denunce di furto presentate presso la Stazione Carabinieri di Caserta tra settembre e ottobre 2016. In particolare l’elemento che accomunava quasi tutti gli eventi era rappresentato dalla circostanza che i veicoli, in sosta, erano stati aperti senza alcuna effrazione, nonostante tutte le vittime fossero certe di aver chiuso la propria automobile con il telecomando a distanza. Tale elemento consentì quindi di ipotizzare che i malviventi si servissero di dispositivi elettronici che inibissero la chiusura elettronica delle portiere.

Sulla base degli elementi raccolti dall’analisi delle denunce i Carabinieri effettuavano pertanto mirati servizi nei pressi degli istituti scolastici dove si erano verificati la maggior parte dei furti e, il 15 novembre 2016, riuscivano a trarre in arresto in flagranza Anthony Ailano, il quale veniva bloccato alle ore 08.40 circa nei pressi della Scuola Materna Statale “Lorenzini”, ubicata in via G.M. Bosco, colto mentre asportava dal cofano di un’autovettura una borsa.

Le indagini successive all’arresto operato dai Carabinieri, dirette dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito quindi di identificare nei destinatari delle odierne misure cautelari coloro i quali si erano associati per la commissione di un numero indeterminato di furti su autovettura. Si accertava che gli indagati agivano utilizzando dei disturbatori di frequenza, denominati “Jammer”, così da inibire la chiusura centralizzata delle autovetture e, approfittando della temporanea assenza dei proprietari, ed introdursi all’interno dell’abitacolo in modo da impossessarsi di tutti gli oggetti di valore che si trovavano all’interno.

Grazie all’acquisizione delle immagini registrate dagli impianti di video sorveglianza degli istituiti bancarii è stato, inoltre, contestato agli indagati anche il prelievo fraudolento, effettuato presso gli sportelli ATM, utilizzando le carte bancomat sottratte durante i furti. L’indagine ha inoltre consentito di risalire anche al ricettatore della refurtiva, il quale, per conto dell’associazione, si occupava principalmente di resettare telefoni cellulari ed apparati informatici oggetto di furto per poi rivenderli a terzi.

Si acclarava inoltre come il grappo fosse legato da vincoli familiari. Il promotore ed organizzatore dell’associazione aveva coinvolto, infatti, anche il figlio come suo braccio destro nonché alcuni nipoti utilizzati per la commissione materiale dei furti. Il sodalizio criminale era inoltre solito diversificare le località ove agiva, all’evidente fine di evitare i controlli delle forze dell’ordine. Sono stati infatti accertati, oltre ai furti consumati nella città di Caserta, anche reati consumati a Pompei, Scafati, Prato.

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Muore a 29 anni nello schianto alla rotonda

incidente notte carabinieri-2Drammatico incidente questa notte lungo viale Carlo III. Un giovane di soli 29 anni, Vincenzo Pieretti, originario di Caserta, è morto nello schianto avvenuto all’altezza della rotatoria del ‘Big Maxicinema’ a Marcianise, dove la sua auto si è ribaltata di 180 gradi.

Un impatto devastante che ha provocato la morte sul colpo del ragazzo. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale Compagnia e l’ambulanza, ma per Vincenzo era ormai già troppo tardi. Stando ad una prima ricostruzione effettuata dai militari, nell’incidente è rimasta coinvolta solo l’auto del ragazzo, una Alfa Romeo nera, in cui viaggiava da solo a bordo. La salma del 29enne è stata quindi trasferita all’istituto di medicina legale di Caserta per l’esame autoptico, disposto dal magistrato di turno.

 

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Assalta la villetta armato di coltello, bloccato dopo la fuga

arresto carabinieri spalle-2 (1)I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca, unitamente a personale della locale Stazione, hanno proceduto all’arresto del cittadino francese Lamboley Christian Alexandre Lamboley, 53enne senza fissa dimora.

L’uomo nel tardo pomeriggio di domenica si è introdotto in una villetta estiva sita all’interno di un condominio residenziale in località “Baia Azzurra”, dove è stato sorpreso dal custode e, al fine di garantirsi la fuga, lo ha minacciato con un coltello a serramanico. La sua fuga, però, avviata lungo la spiaggia del litorale domitio, è durata ben poco, visto che è stato subito bloccato e disarmato dai carabinieri allertati dal custode.

Il coltello recuperato è stato sottoposto a sequestro. Lamboley è stato accompagnato presso la presso casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

 

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Colpo dei ladri nel Comune, razziato l’ufficio del sindaco

furto ufficio comune piedimonte-2Un furto clamoroso quello messo a segno questa notte da una banda di ladri che sono riusciti a penetrare all’interno degli uffici del Comune di Piedimonte Matese. I malviventi si sono diretti verso l’ufficio del sindaco, Luigi Di Lorenzo, dove hanno portato vie tre tele esposte sui muri della stanza riservata al primo cittadino.

 

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Ha un malore alla guida e provoca una carambola sull’Appia

incidente smcv ambulanza-2E’ in gravi condizioni presso l’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere l’anziano signore che questa mattina è stato colpito da un infarto mentre era alla guida della sua auto sull’Appia, in via Caserta a Santa Maria Capua Vetere, nel tratto compreso tra la caserma dei carabinieri e il distributore di carburante.

Un malore improvviso che fatto perdere conoscenza all’uomo, con la vettura ormai incontrollabile che ha provocato una carambola con altre vetture rimaste coinvolte nell’incidente perché in transito sull’arteria cittadini in quei momenti.

Per fortuna non vi sono stati altri feriti nell’impatto, mentre l’anziano è stato trasportato in ospedale dove è in prognosi riservata

 

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Anche Caserta aderisce alla rete delle Città della Fraternità

La giunta comunale di Caserta, nel corso della sua ultima riunione, ha deliberato il proposito di aderire alla rete delle Città della Fraternità. “Ora – dice l’assessora proponente Maddalena Corvino – la proposta passa in Consiglio Comunale ed auspico che sia unanime il parere per l’adesione finale all’Associazione che promuove tale rete”.

“L’Associazione – spiega l’assessora Corvino – ha da tempo individuato la necessità di mettere a confronto conoscenze ed esperienze degli enti locali in materia di diritti umani, pace, solidarietà, giustizia sociale. E’ quindi utile e necessario che Caserta aggiunga la sua voce a questo laboratorio nazionale e da esso tragga le tracce dei suoi possibili e futuri interventi in materia di inclusione sociale e sviluppo”.

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Il Comune di Caserta intitola un Largo a Don Di Lella

Caserta avrà un Largo intitolato a Don Innocenzo Di Lella, indimenticata figura di sacerdote amatissimo in città. Lo ha deciso la giunta comunale nel corso della sua ultima riunione. A Don Di Lella sarà intitolata l’area di fronte alla Chiesa del Buon Pastore, all’intersezione tra viale Raffaello, via G.M. Bosco, viale Cappiello e piazza Pitesti.

Proprio del Buon Pastore Don Di Lella, scomparso poco meno di un anno fa, fu parroco dal 1973 e l’Amministrazione comunale ha scelto quest’area a ridosso della Chiesa ove il sacerdote visse parte del suo ministero.
Laureato in Scienze Naturali, Don Di Lella fu ordinato sacerdote a 26 anni e fu Salesiano nella Comunità di Caserta per 17 anni. In seguito, fu per 22 anni Penitenziere Maggiore, cioè investito della facoltà di confessare ed assolvere nei casi riservati.

Ma Don Di Lella fu soprattutto – come hanno ricordato migliaia di persone nella richiesta di intitolazione – un sacerdote che parlava al cuore delle persone, non sempre compreso dalle gerarchie pur se amatissimo dai giovani e dai cittadini dei rioni popolari della città. Nell’anniversario della sua scomparsa, la figura di Don Di Lella verrà ricordata lunedì prossimo 25 febbraio, alle ore 18.00, nel corso di una Santa Messa celebrata dal vescovo emerito monsignor Raffaele Nogaro.

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Banca Normanna! Bancarotta e sequestro del patrimonio a Fiordiliso

aversa-tribunale-napoli-nordCentinaia di truffe con lo schema Ponzi. Pagava gli investitori con i soldi che gli consegnavano altre vittime. È andato avanti così per anni Luigi Fiordiliso, il mediatore finanziario che, questa mattina, ha subito un sequestro milionario di beni da parte della Guardia di Finanza. Intervento coordinato dalla Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco, e delegata al nucleo di polizia tributaria di Caserta, ha colpito un patrimonio di quasi tre milioni di euro. Questo è quello che riporta il Mattino.

Secondo i risparmiatori che sono stati raggirati di Fiordiliso, si tratta solo della minima parte di somme ben più alte che avrebbe messo da parte negli anni.  Promettendo investimenti molto vantaggiosi, Fiordiliso è riuscito a truffare centinaia di persone della Aversa bene. Tra le vittime anche magistrati e parlamentari. Ma non solo. Almeno 50 piccoli risparmiatori hanno perso tutto ciò che avevano per averlo affidato a Fiordiliso. Sono tante le denunce raccolte in questi anni, ma molte altre sono le persone che stranamente hanno deciso di non rivolgersi all’autorità giudiziaria per recuperare i propri risparmi. Sullo sfondo, anche la fondazione e poi il crac, della Banca Normanna per la quale lo stesso si è fatto consegnare da centinaia di investitori centinaia di migliaia di euro andati poi persi.

Il meccanismo fraudolento messo in piedi da Fiordiliso si è inceppato quando non è più riuscito a coprire le aspettative almeno di una parte dei risparmiatori, ovvero quando è andato a corto di denaro che recuperava da altre  vittime. Insieme a Fiordiliso risultano indagati i figli, Marcello Edoardo e Francesco, la moglie e il cognato, Antonio e Clementina della Volpe. I reati contestati, a vario titolo, sono  la bancarotta fraudolenta, la truffa aggravata, l’abusivismo finanziario e il riciclaggio.