Archivio mensile gennaio 2019

DiRedazione

Sequestrata una tonnellata di sigarette di contrabbando: 3 arresti

Sigarette contrabbandoUna tonnellata di sigarette è stata sequestrata ieri pomeriggio dalla guardia di finanza di Caserta durante un servizio sull’A1 in prossimità della barriera di Napoli Nord. Il carico, proveniente dalla Romania, era stato segnalato ai militari, che monitoravano il tratto di strada da alcuni giorni, da parte della autorità rumene. I finanzieri hanno individuato un autocarro Mercedes Sprinter preso a noleggio e una Bmw X6 usata come ‘staffetta’ per scortare il mezzo. I veicoli, dopo essere stati seguiti, sono stati bloccati in un deposito di materiale edile in una traversa di via Marina a Napoli. Dalla documentazione di trasporto, richiesta all’autista 44enne del mezzo pesante, è emerso che il carico dichiarato fosse costituito da materiale elettronico spedito da una ditta romena e destinato a un’impresa con sede a Modena. La pattuglia, appurato che il tragitto compiuto dal veicolo non fosse affatto compatibile, neanche per luogo di destinazione, ha rinveuto circa 3.800 stecche di sigarette di contrabbando per un peso complessivo di circa una tonnellata. Al termine dell’intervento sono stati effettuati tre arresti.

L’operazione di conteggio del carico ha permesso poi di appurare che il tabacco, destinato al mercato campano e privo del contrassegno di Stato, riportava i marchi ‘D&B’ e ‘Dubao’, sigarette recanti marchi registrati nei rispettivi Paesi di produzione (Russia, Emirati Arabi Uniti, Cina e Ucraina), che non potrebbero essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione europea, in quanto non conformi ai parametri minimi di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria. All’esito delle operazioni le sigarette e gli automezzi, per un valore pari a circa 250mila euro, sono stati sequestrati. L’autista del mezzo pesante e i due componenti della ‘staffetta’, un 41enne e un 56enne entrambi napoletani, sono stati arrestati. Il titolare del deposito, un 58enne nato a Napoli, è stato denunciato a piede libero per concorso in contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Sono in corso indagini per individuare i fornitori esteri, gli intermediari e gli altri soggetti responsabili del contrabbando, fenomeno che – scrivono i finanzieri – “risulta essere, nell’ultimo periodo, in sensibile ripresa, sia sotto il profilo della vendita al minuto che del commercio all’ingrosso”.

DiRedazione

Vendono cocaina, arrestate due ragazze

cocainaI carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise, ad Afragola, nel corso di un servizio di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, hanno proceduto all’arresto, in flagranza di reato, di Pasqualina C., 22 anni, residente ad Afragola, e Patrizia C., 21 anni, residente ad Afragola.

I militari dell’Arma hanno proceduto al controllo dell’autovettura sulla quale viaggiavano le due donne, accertando che le stesse avevano fatto salire a bordo un uomo, risultato poi essere un occasionale acquirente di sostanze stupefacenti. Le stesse, infatti, avevano ceduto all’avventore una dose di cocaina, ricevendo in cambio la somma di 20 euro.

A seguito di perquisizione personale e veicolare i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato complessivi 3 grammi di stupefacente, nonché la somma in contanti di 150 euro, ritenuta provento dell’attività illecita.

Le arrestate sono state accompagnate agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicate con rito direttissimo.

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Raffica di arresti dopo la morte del vice brigadiere Reali

reali carabiniereDalle prime ore di oggi i carabinieri della Compagnia di Caserta stanno dando esecuzione a Napoli a numerose misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di una banda criminale dedita ai furti in abitazione.

L’operazione scaturisce, tra l’altro, anche dall’arresto in flagranza avvenuto il 6 novembre scorso di 3 degli odierni indagati, nel corso della quale perse la vita il Vice Brigadiere Emanuele Reali. Il carabiniere venne investito da un treno mentre stava inseguendo uno dei componenti di una banda che ha aveva messo a segno un colpo nel parco ‘La selva’.
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Entrano a scuola e portano via i computer dei ragazzi

Cesa furtoScuole ancora nel mirino dei ladri. Stavolta ad essere colpita è stata la scuola media di Alvignano. Una banda ha fatto irruzione nella notte e, dopo aver forzato una porta, è riuscita a portare via tutti i computer che venivano utilizzati dai ragazzi. Non è purtroppo la prima volta che vengono compiuti furti del genere nelle scuole, in particolare nella zona matesina e l’alto casertano. Sul caso indagano i carabinieri.

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Rissa nel bar, ferito ragazzo di 20 anni

rissa notte-6Ne avrà per almeno trenta giorni il ragazzo di Caserta che nei giorni scorsi è stato vittima di una vera e propria aggressione in un bar di Scafati. Sul caso stanno indagando i carabinieri. L’episodio è avvenuto lunedì ad ora di pranzo. Il giovane, in trasferta per lavoro, è stato avvicinato da due persone che lo hanno provocato e deriso. Poi è scattata l’aggressione dopo la reazione della vittima. Il 20enne casertano, dopo essere finito a terra, ha visto i due soggetti allontanarsi. E’ stato soccorso da alcuni clienti del bar ed accompagnato in ospedale.

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Beccato in auto con la coca, gli trovano a casa un altro chilo di droga | FOTO

marijuana coca-2I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, nel corso di un servizio di controllo del territorio in via Caudina, hanno proceduto all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di Giuseppe Amato, 43enne residente a Cervino.

I militari dell’Arma a seguito del controllo dell’autovettura sulla quale viaggiava come passeggero l’arrestato, accortisi del fare sospetto dello stesso, hanno proceduto alla perquisizione personale e veicolare, rinvenendo nella sua disponibilità due buste in cellophane contenenti 70 grammi di cocaina.

La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire vari involucri di cellophane contenenti ulteriori 42,79 grammi della medesima sostanza stupefacente, 15 buste in cellophane sottovuoto con all’interno marijuana per un peso complessivo di un chilo e 224,79 grammi, un proiettile cal. 38, un bilancino di precisione, svariati fogli di cellophane, una pianta di marijuana, nonché la somma in contanti pari a 644 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Amato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

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CAMORRA Arrestati tre imprenditori. “Sono amici di Zagaria”

zagaria micheleTre imprenditori casertani arrestati perché considerati “espressione imprenditoriale” del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria. Sono queste le accuse che hanno spinto la Squadra Mobile di Caserta ad arrestare gli imprenditori dell’agro aversano, operanti tra Casapesenna e Casal di Principe, ma molto conosciuti in tutta la provincia di Caserta perché considerati imprenditori “anti camorra”. L’operazione è stata coordinata dalla Dda di Napoli.

In manette sono finiti Armando Diana, 77 anni, Antonio Diana, 51 anni, e Nicola Diana, 51 anni, ritenuti responsabili di concorso esterno all’associazione mafiosa denominata clan dei Casalesi, gruppo Zagaria. L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, attraverso le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, ha permesso di ricostruire l’esistenza di un rapporto operativo tra il mondo dell’imprenditoria, e in particolare i soggetti destinatari della misura cautelare, e la fazione Zagaria del clan dei Casalesi.

Il patto criminale stretto col clan avrebbe consentito agli imprenditori di godere di una protezione e di una tranquillità operativa tali da permettere agli stessi di raggiungere, nell’area territoriale di competenza del clan, una posizione imprenditoriale privilegiata.

In cambio, secondo le risultanze investigative, il clan avrebbe ottenuto dai Diana “prestazioni di servizi e utilità”, quali il cambio assegni e la consegna sistematica di cospicue somme di denaro, necessarie ad alimentare le casse dell’organizzazione camorristica riconducibile a Michele Zagaria.

Contestualmente all’arresto degli imprenditori, inoltre, è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di tutte le società, tuttora attive, a loro riconducibili, tra cui società di produzione e lavorazione materiali plastici, società immobiliari, ditte di imballaggi, esercizi commerciali, società di vendita veicoli industriali, società agricole, dislocate nell’agro aversano, nel centro cittadino casertano e nelle città di Napoli e Milano.

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‘Viaggia’ con la droga nell’auto, spacciatore arrestato

carabinieriI carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Mondragone, in via Panaro di località Destra Volturno, hanno proceduto all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del cittadino nigeriano Richard Ugbogbo, 44enne residente a Castel Volturno, regolare sul territorio nazionale.

I militari dell’Arma, nel corso di un servizio di controllo del territorio volto ad infrenare lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto al controllo dell’autovettura condotta dall’arrestato, rinvenendo a seguito di perquisizione un involucro in plastica contenente marijuana per un peso complessivo di 171,4 grammi.

Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Ugbogbo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente autorità giudiziaria

 

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Colpo da migliaia di euro nel caseificio

CarabinieriFurto al caseificio ‘Lo Spicchio’ a Cellole, sulla strada statale Domiziana. La scorsa notte dei ladri si sono introdotti all’interno dell’esercizio commerciale forzando la porta sul retro. Una volta all’interno hanno portato via tutti i generi alimentari presenti arrecando un danno di alcune migliaia di euro, ancora però in corso di definizione.

Intervenuti sul posto il nucleo radiomobile dei carabinieri di Sessa Aurunca ed i carabinieri di Cellole, a cui sono affidate le indagini.

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Evasione da 7 milioni: denunciati i titolari di una ditta di pulizie

guardia-di-finanzaSono stati denunciati i due titolari casertani di un’azienda di pulizie, che operava in provincia di Frosinone, per evasione fiscale. Secondo le indagini della Guardia di Finanza i due avrebbero evaso circa 7 milioni di euro.

A finire nei guai un trentenne e un cinquantenne, originari della provincia di Caserta, uno dei quali risultato essere un mero “prestanome”, che sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di “occultamento delle scritture contabili” e “presentazione di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifizi”.

Le indagini eseguite dai militari dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Sora, sono scaturite da un’attività di polizia giudiziaria svolte nei confronti di alcune società campane, successivamente trasferitesi nella città di Sora, che avevano omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi o che le avevano presentate con ricavi più bassi.

In particolare, la società verificata dalla Guardia di Finanza di Sora aveva occultato gran parte dei redditi prodotti, nonché omesso di esibire le scritture contabili, rendendo più complessa l’attività degli investigatori finalizzata alla ricostruzione del volume d’affari e dei redditi prodotti.

Ciò nonostante, attraverso l’esecuzione di numerosi controlli incrociati eseguiti presso i vari clienti e fornitori, nonché con l’ausilio delle banche dati fiscali, i finanzieri sorani sono riusciti a quantificare, relativamente agli anni dal 2013 al 2017, una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi per circa 5,7 milioni di euro e violazioni all’IVA per circa 1,3 milioni di euro