Archivio annuale 2019

DiRedazione

Automobilista truffato e rapinato nel parcheggio del supermercato

lidl curti-2Una truffa che non passa mai di moda, purtroppo. È quella della ruota bucata, che ha visto una nuova vittima nella serata di ieri all’interno del parcheggio del Lidl di Curti, sulla Nazionale Appia. L’automobilista, come sempre in questi casi, si ritrova con una gomma bucata e, durante il tentativo di sostituire lo pneumatico con uno nuovo, viene rapinato della borsa o del marsupio, contenente soldi, documenti personali e smartphone.

Una truffa che si ripete soprattutto nei parcheggi dei supermercati, un luogo ideale per i malviventi: mentre gli automobilisti sono all’interno del negozio per fare spese, i rapinatori possono agire con calma ed aspettare le loro vittime.

DiRedazione

Manda al pronto soccorso la compagna, sorvegliato speciale in manette

I carabinieri del Comando Stazione di Pinetamare hanno tratto in arresto a Castel Volturno, per lesioni e maltrattamenti in famiglia, un 42enne del posto, già sottoposto alla sorveglianza speciale di polizia con obbligo di soggiorno nel comune di Castel Volturno.

I militari dell’Arma nel pomeriggio di giovedì sono intervenuti presso l’abitazione del 42enne per la segnalazione di una lite in famiglia, bloccando ed arrestando l’uomo che, in evidente stato agitazione, aveva appena aggredito e percosso violentemente per futili motivi la compagna 36enne.

La donna trasportata presso il pronto soccorso della locale clinica, è stata giudicata guaribile in 7 giorni per “trauma cranico non commotivo e trauma facciale sinistro”.

DiRedazione

Violento scippo in strada, nonnina di 96 anni finisce in ospedale

scippo anzina-2Dopo le rapine dello specialista in Vespa, gli attacchi ad incolpevoli anziani da parte di una baby gang di minorenni, è allarme criminalità ad Aversa per gli scippatori che non si fanno problemi ad attaccare giovani e vecchiette per mettere a segno i loro colpi.

L’ultimo episodio di questo tipo è avvenuto giovedì mattina in via Cupa Scoppa, dove una nonnina di 96 anni, assieme alla figlia, è stata vittima di una violenta aggressione da parte di uno scippatore interessato alla borsa dell’anziana.

Il malvivente durante il raid l’ha scaraventata a terra con violenza, l’anziana 96enne è stata infatti trasportata al pronto soccorso dell’ospedale ‘Moscati’ di Aversa per accertamenti. I medici hanno rilevato come la donna abbia riportato un trauma cranico con emorragia cerebrale

 

DiRedazione

Muore carbonizzato dopo lo schianto contro il muro del cimitero

Ha provato a scappare dall’auto, ma le fiamme hanno rapidamente avvolto la vettura, uccidendolo in pochi minuti. È il drammatico incidente mortale avvenuto questa notte a Macerata Campania, in via Martiri di Cefalonia, dove una Fiat Multipla si è schiantata contro il muro di cinta del cimitero.

Un impatto violentissimo, con il veicolo distrutto che ha immediatamente preso fuoco non lasciando scampo al ragazzo al suo interno, C.M., poco più che 20enne di Santa Maria Capua Vetere, rimasto intrappolato nella Multipla. Alla scena hanno assistito anche alcuni passanti, che hanno tentato invano di aiutare l’uomo ad uscire dalla vettura, già avvolto da fiamme alte.

Sul posto sono giunti quindi ambulanza e vigili del fuoco, ma per il giovane era ormai già troppo tardi: il suo cadavere carbonizzato era ben visibile sul lato passeggero, dove stava cercando probabilmente di uscire.

Ancora da capire invece la dinamica dell’incidente, cosa abbia provocato la perdita di controllo della Multipla finita contro il muro verso la mezzanotte.

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Reggia di Caserta, al via l’insediamento del nuovo collegio dei Revisori dei Conti

Il Direttore ad interim della Reggia di Caserta Antonio Lampis, Direttore generale dei musei del Mibac ha insediato oggi il rinnovato collegio dei Revisori dei Conti che mantiene alla presidenza la dottoressa Loredana Durano di nomina del Mef e accoglie due nuovi membri nominati dal Ministro Bonisoli: Giovanni Iaccarino e Carlo Bazzicalupo.
Con la costituzione del Collegio di Revisione, il Consiglio di Amministrazione della Reggia è in grado di approvare le necessarie modifiche al bilancio per le spese necessarie del 2019. In occasione dell’incontro il Direttore ad interim ha riferito delle principali misure intraprese dal 3 gennaio, data di inizio effettivo del mandato, a oggi.

In questi mesi il Direttore Lampis si è occupato in modo prioritario della sicurezza del Monumento e di quella dei lavoratori, con particolare attenzione alle connesse relazioni sindacali. Sono stati nominati nuovi coordinatori dei servizi di vigilanza e 29 preposti alla sicurezza. Grazie alle intese con i rappresentanti del personale, anche gli addetti alla vigilanza della Reggia potranno entrare nei sistemi di rilevazione automatica delle presenze già da tempo attivi in tutti gli altri musei.

Sono stati adottati provvedimenti per rimuovere i gravi danni prodotti al parco dalle tempeste di gennaio e sono allo studio modalità per rendere fruibile in alcune ore della giornata alla cittadinanza di Caserta il parco della Flora. In ottemperanza alle prescrizioni della recente legge finanziaria, è stato disposto l’aumento del prezzo del biglietto, l’aumento dei canoni delle concessioni delle sale e revisionato il procedimento per le manifestazioni e iniziative espositive con puntuale coinvolgimento del comitato scientifico.

E’ stata disposta la traduzione del sito web del Museo, attualmente solo in italiano, in diverse lingue tra cui cinese e russo e poste le condizioni per un aumento della percentuale di vendita dei biglietti online. Sono state individuate le otto giornate gratuite attribuite dal Ministro alla competenza dei direttori dei musei autonomi, che sono reperibili in un sito web recentemente predisposto dall’Ufficio Stampa del Mibac, insieme a tutte le altre giornate del territorio nazionale http://iovadoalmuseo.beniculturali.it/

Sono state studiate e presto saranno realizzate, iniziative per migliorare la segnaletica interna degli appartamenti e soprattutto il racconto museale al visitatore, memori del compito fondamentale di ogni museo che è quello di garantire al pubblico effettive esperienze di conoscenza. In data odierna il direttore Lampis ha avuto notizia dal Prefetto Ruberto e dal Questore Borrelli che la Reggia beneficerà della sorveglianza continua dei militari, come avviene in altri monumenti della Nazione. Il successore del Direttore Felicori sarà presto individuato dal Ministro al termine dei lavori della commissione selezionatrice che proseguono intensamente.

DiRedazione

Ristorante chiuso dopo il blitz della polizia

Chiusura per un noto agriturismo sito sulla strada statale Domiziana, nel Comune di Cellole. A seguito di controlli amministrativi effettuati dal commissariato di Sessa Aurunca la scoperta: l’attività di ristorazione veniva esercitata nella completa irregolarità.

Nessuna licenza ed autorizzazione sanitaria sono state rinvenute durate i controlli effettuati dagli agenti. Disposta quindi la chiusura dell’esercizio commerciale ed a carico del titolare, che non ha saputo giustificare agli agenti la mancanza di ogni certificazione, pende una sanzione amministrativa.

DiRedazione

Esce dal carcere e torna a picchiare la moglie, arrestato

La Polizia di Stato di Caserta ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura, nei confronti di A.B., 45enne gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della consorte.

L’attività di indagine ha tratto origine dalla denuncia/querela sporta dalla vittima nei confronti del marito, per le molteplici condotte violente da lui realizzate fin dal momento in cui, nell’ottobre 2018, l’indagato aveva riguadagnato la libertà- Infatti, già nell’agosto 2017, l’indagato era stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere per fatti analoghi, commessi sempre ai danni della moglie.

Le investigazioni, dirette dalla procura di Santa Maria Capua Vetere e delegate alla Squadra Mobile di Caserta, hanno permesso di accertare che A.B., spesso in stato di ebbrezza per l’assunzione di sostanze alcoliche, ha più volte minacciato di morte, molestato e, in molteplici occasioni, aggredito la consorte, agendo persine mordendole le mani, anche alla presenza dei loro figli minori.

Derivava uno stato di soggezione e frustrazione profonda per la donna, sfociato in patimenti fisici e psicologici, accompagnati dal costante timore per la propria incolumità.

 

DiRedazione

Truffa sui pazienti morti, commissariata la casa di cura

Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nas di Caserta hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare reale, emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura, nei confronti della società “Hospice Nicola Falde” S.p.A., che gestisce l’omonima casa di cura per terapie palliative a Santa Maria Capua Vetere.

Il commissariamento della casa di cura

In particolare il Gip ha disposto (ai sensi dell’alt. 45 d. Igs. n. 231/2001, relativo alla responsabilità degli enti per fatti di reato dei propri dipendenti o amministratori), nei confronti della predetta società e in persona del legale rappresentante, la nomina di un commissario giudiziale per l’esercizio dell’attività di ordinaria amministrazione per la durata di sei mesi.

La truffa all’Asl con i pazienti deceduti 

Il provvedimento è stato emesso all’esito di un’articolata e complessa attività investigativa, svolta dai carabinieri del NAS di Caserta e coordinata dalla Procura, che ha consentito di raccogliere un grave compendio indiziario a sostegno dell’ipotesi di accusa, secondo cui la struttura sanitaria, che si occupava e si occupa del ricovero e della cura di malati terminali, aveva indebitamente percepito dall’Asl di Caserta, dal 2014 al 2016, somme di danaro per prestazioni sanitarie non erogate. La struttura aveva attestato, nel periodo in esame, giorni di degenza superiori a quelli effettivamente goduti dai pazienti, attraverso l’emissione di false fatture e note di addebito non rispondenti alla realtà. In particolare, era stato richiesto ed ottenuto anche il rimborso per giornate di cura e degenza (dal costo unitario di circa 250 euro), da parte di pazienti risultati, invece, deceduti, oppure ricoverati in altre strutture, o ancora già dimessi da tempo.

Le accuse ai proprietari

Per tali motivi, a carico dei responsabili della struttura sanitaria sono stati contestati, a vario titolo, i delitti di falso in atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello Stato per cui, essendo anche stato disposto il sequestro di quote e beni nella disponibilità della medesima società, non potevano non rilevarsi responsabilità in capo alla persona giuridica, la cui normativa (d.lgs. 231/2001) interviene per reati ripetutamente e sistematicamente commessi dai dipendenti.

Il sequestro

Già il 21 novembre 2018 fu operato nei confronti della medesima società il sequestro preventivo della somma di 90.774 euro, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura.

Garantite le cure ai malati

Con l’ordinanza eseguita oggi, il giudice ha ritenuto che l’Hospice Nicola Falde S.p.a. svolge un servizio pubblico, trattandosi di un Centro residenziale per l’assistenza palliativa a malati terminali. Tali centri, come è noto, assicurano l’assistenza ed il ricovero temporaneo a pazienti prevalentemente affetti da patologie neoplastiche terminali che necessitano di assistenza palliativa e supporto nutrizionale non garantibili a domicilio. Al fine, dunque, di contemperare il supremo interesse della collettività rispetto alle opportune ed idonee misure cautelari, atteso il fatto che l’Hospice Nicola Falde è una delle tre strutture esistenti sul territorio della Provincia di Caserta ad assicurare un simile servizio, in luogo delle misure interdittive, che avrebbero determinato l’interruzione dell’attività dell’ente, è stato nominato un commissario giudiziale. Provvedimento che si configura come presidio idoneo e necessario a garantire le esigenze di controllo sull’attività della società, assicurando, nello stesso tempo, la prosecuzione del servizio nel rispetto della disciplina di settore. Il commissario giudiziale dovrà, quindi, assicurare l’ordinaria e (ove necessario) la straordinaria amministrazione della società, in luogo dell’amministratore e legale rappresentante della stessa, esercitando tutti i poteri connessi a tali qualifiche

 

DiRedazione

Contrabbandieri fermati sul tir, sequestro da 250 mila euro

Due autisti di origine rumena sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Gorizia per aver contrabbandato illegalmente in Italia 30 quintali di sigarette. L’operazione è stata condotta dai finanzieri del capoluogo isontino tempo fa e ha scoperto, all’interno di un furgone proveniente dall’Ungheria che trasportava casse di legno che avrebbero dovuto contenere, in base alla documentazione di trasporto esibita dai due conducenti, “filtri per compressori”.

“Bionde” per 250 mila euro

Il sequestro è avvenuto presso il valico di Sant’Andrea a Gorizia e assieme alle “bionde” sono stati trovati anche tre navigatori satellitari numerosi documenti di viaggio e appunti manoscritti, nonché oltre 3700 euro in contanti. Il modus operandi li vedeva tentare di superare il confine di Stato di notte, accodandosi ad altri veicoli.

Il viaggio per la provincia di Caserta

“I tabacchi sequestrati – spiega la nota delle Fiamme gialle – del valore commerciale di circa 250 mila euro, non vendibili in Italia e nell’Unione Europea in quanto non conformi ai parametri minimi di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria, erano destinati ad un’azienda di trasporto con sede in provincia di Caserta, dove sarebbero stati venduti al dettaglio senza alcuna autorizzazione e in evasione d’imposta, quantificata in quasi 190 mila euro”. Gli autisti, domiciliati in Italia rispettivamente in provincia di Milano e Campobasso, che sono stati denunciati a piede libero alla locale Autorità Giudiziaria per contrabbando doganale, si sono giustificati dichiarando ai finanzieri di non conoscere il contenuto della merce trasportata.

Le indagini dopo il sequestro

Le successive indagini svolte dai finanzieri isontini con l’esecuzione anche di alcune perquisizioni eseguite in provincia di Caserta nei confronti della società destinataria del carico, disposte dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia Laura Collini, hanno consentito di scoprire che i conducenti rumeni non solo erano al corrente della natura del contenuto delle casse di legno, ma prima del fermo avevano trasportato in provincia di Caserta ulteriori 16 quintali di sigarette di contrabbando ricorrendo alle medesime tecniche di occultamento scoperte dalle fiamme gialle goriziane.

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4 ARRESTI Sequestrato il tesoro in lire dei Casalesi

La criminalità organizzata, e in particolare il clan dei Casalesi, aveva escogitato un sistema per convertire dalle lire all’euro ingenti somme di denaro ritenute frutto di attività illecite, finora rimaste occultate, grazie a degli intermediari.

È quanto hanno scoperto la Guardia di Finanza di Roma e Napoli che, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno arrestato 4 persone tra cui figura una persona condannata per associazione mafiosa.

I finanzieri hanno sequestrato banconote fuori corso legale per un valore di 1 miliardo e 100 milioni di lire. Dalle intercettazioni è emerso che grazie all’ingegnoso sistema 200mila lire rendevano 32 euro agli indagati a cui si contesta il tentato riciclaggio.

Avevano messo in piedi un collaudato sistema criminale, diffuso capillarmente su tutto il territorio nazionale, che aggirando i vincoli previsti dalla disciplina legislativa e sfruttando l’intermediazione di soggetti terzi incensurati, ha tentato di ripulire in tranches di piccoli importi ingenti quantitativi di vecchie lire di provenienza illecita, rimaste ancora in possesso di organizzazioni criminali.

Gli arrestati

I finanzieri del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma e del II gruppo di Napoli, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone (3 in carcere e una agli arresti domiciliari) rispettivamente di 64, 61, 55 e 60 anni, residenti a Calvi Risorta, Acerra (Na), Casandrino (Na) e Napoli, per tentato riciclaggio commesso al fine di riciclare in euro oltre un miliardo di vecchie lire. Tra i quattro figura anche uomo ritenuto legato al clan dei Casalesi

Tre anni di ‘malaffare’

I finanzieri hanno ricostruito più fatti delittuosi avvenuti nel triennio 2014/17 in provincia di Napoli, appurando nella disponibilità degli indagati (privi di capacità reddituale e gravati da precedenti penali) di importi considerevoli di banconote del vecchio conio, non convertite a suo tempo nella nuova valuta tramite i canali ufficiali.

Il sistema criminale

Il sistema criminale consisteva nella compravendita delle lire tra i contraenti che, dopo lunghe trattative e incontri clandestini per verificare l’esistenza delle stesse e secondo un tariffario variabile tra il 35% e il 42% del valore originale, riconoscevano agli intermediari una commissione del 2%. Per attribuire all’operazione una parvenza di legalità, venivano predisposti anche documenti attestanti una normale vendita di valuta storica.

La banca svizzera

In base alle indagini, svolte attraverso intercettazioni e perquisizioni domiciliari, in uno dei questi casi a seguito delle trattative di compravendita tra le parti, la conversione finale si sarebbe dovuta concludere presso una banca svizzera.

Il sequestro da un miliardo

Nel corso delle operazioni sono stati effettuati diversi sequestri di banconote fuori corso legale per un valore nominale di circa 1 miliardo e 100 milioni di lire