Archivio mensile dicembre 2018

DiRedazione

Colpo nell’edicola-tabacchi, banda di incappucciati in fuga col bottino

furto edicola tabacchi-2Razziata un’edicola-tabacchi a Marzano Appio in via Roma. Ad agire stanotte 4 individui travisati, poi fuggiti a bordo di un furgone di colore scuro. Il furto di tabacchi, gratta e vinci e parte del fondo cassa per un valore di qualche migliaia di euro è avvenuto in pochi minuti.

Sul posto, allertati dai proprietari dell’edicola, sono intervenuti i carabinieri di Marzano Appio ed in supporto il nucleo Radiomobile dei carabinieri di Sessa Aurunca. Ancora in corso le indagini.
DiRedazione

Trovata morta in casa ad Orta di Atella, fermato il figlio

morto orta atella-2Una donna è stata rinvenuta priva di vita all’interno della propria abitazione in una traversa di via Gandhi, ad Orta di Atella. Le sirene spiegate dei carabinieri ed una ambulanza sono giunte sul posto, nel parco Wojtyla di via Filangieri, dove i militari e il personale medico hanno trovato il cadavere di Filomena Sorvillo, 70 anni.

Sotto shock gli abitanti della zona, fermato il figlio Marco, 40enne. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Marcianise, sul posto anche un medico legale e il pubblico ministero di turno della procura di Napoli Nord, oltre alla sezione rilievi del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta.

La donna, da un primo esame, riporta numerose tumefazioni al volto: l’ipotesi è quindi che sia stata vittima di un omicidio

 

DiRedazione

Tragedia improvvisa, si accascia e muore in strada

CarabinieriUna tragedia improvvisa quella avvenuta a Teano: un uomo si è accasciato mentre stava camminando davanti l’ex pretura della città. Alcuni passanti hanno allertato i soccorsi, ma quando sono giunti sul posto purtroppo non c’era già nulla da fare. E’ probabile che si sia trattato di un malore improvviso. Sul posto sono giunti anche i carabinieri.

DiRedazione

Incendiano rifiuti, le fiamme lambiscono una casa

incendio azienda bufalina-2Si è rischiato davvero grosso mercoledì sera nella frazione di San Carlo a Sessa Aurunca. Ignoti hanno appiccato l’incendio ai rifiuti che erano stati posizionati davanti ad una abitazione per essere portati via dagli addetti alla raccolta ed il rogo ha lambito la casa. Sono stati i vicini di casa ad accorgersi del fumo e delle fiamme, allertando i proprietari. Tutti sono scesi in strada, armati di secchi d’acqua, per domare le fiamme. Si è rischiato davvero grosso anche perché lungo la strada erano parcheggiate anche delle automobili.

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A 15 anni collassa in piazza dopo aver bevuto troppo

polizia-municipaleAmaro risveglio quello di mercoledì sera per un ragazzino di appena 15 anni, di nazionalità ucraina, soccorso dagli agenti della Polizia Municipale in piazza Municipio a San Nicola la Strada dopo aver accusato un malore per aver alzato un pò troppo il gomito.

Gli agenti hanno constatato che era sprovvisto di permesso di soggiorno e convocata anche la madre del ragazzo al comando si sono resi conto che nessuno dei due era in regola con i documenti.Alla Questura di Caserta è stato relazionato l’ accaduto perchè provveda agli accertamenti del caso

 

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12 ARRESTI Maxi frode fiscale da 60 milioni, sgominata la ‘banda degli F24’

squadra-mobileDodici ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti, residenti in Abruzzo e Campania (uno in provincia di Caserta), indagati per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Chieti e dalla Guardia di Finanza. Per ulteriori 14 indagati, residenti nel Lazio, Emilia Romagna, Puglia, Molise e Lombardia, è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Nei confronti di queste 14 persone e di altri 14 indagati è stata disposta la misura interdittiva di divieto temporaneo di esercizio di attività professionali o imprenditoriali. Contestualmente alle misure cautelari personali si è proceduto anche al sequestro preventivo di beni mobili, immobili e conti correnti bancari per un valore di oltre 63 milioni di euro.

L’operazione, denominata “Dark shadow” è stata coordinata dalla Procura di Chieti. Le complesse attività investigative, durate circa un anno, traggono origine da una determinante sinergia tra la Questura e le Fiamme Gialle teatine rivolta al contrasto dei sodalizi criminali, operanti soprattutto nell’area di Chieti Scalo, dediti ad attività illecite di differente natura quali associazione a delinquere, traffico di stupefacenti, riciclaggio e ricettazione.

Nel corso delle indagini, infatti, è stato individuato un soggetto teatino che, di fatto, esercitava un’attività di intermediazione nella consulenza fiscale proponendo a numerosi clienti di risolvere la loro esposizione debitoria con il Fisco attraverso modalità che consentivano di annullare dette pendenze. Seguendo le sue mosse, gli investigatori sono giunti a una vera e propria organizzazione criminale che effettuava indebite compensazioni di imposte attraverso l’utilizzo di crediti inesistenti o che, seppure esistenti, erano stati già utilizzati in pregresse annualità d’imposta.

Per ricostruire il complesso mosaico di tutte le transazioni i militari hanno dovuto esaminare ogni singola dichiarazione fiscale, in alcuni casi risalente anche a 20 anni fa, al fine di riscontrare l’esistenza dei crediti inesistenti. Per rendere più difficoltosa la ricostruzione dell’indebito credito d’imposta utilizzato, l’organizzazione presentava dichiarazioni fiscali integrative oltre le scadenze previste, al fine di precostituirsi nuovi crediti inesistenti da utilizzare successivamente. La frode veniva realizzata attraverso il metodo di pagamento dell’home banking predisponendo modelli F24 con un saldo debitore prossimo allo zero (0,01 centesimi di euro) in modo da far risultare comunque al sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate l’avvenuto pagamento.

Gli arrestati 

In carcere sono finiti il teatino Maurizio Di Biase, 51anni, titolare di un’agenzia di pompe funebri, e due consulenti fiscali napoletani, Renato De Luca (44) e Michelangelo Maffei (46). Di Biase era il principale referente dell’area chietina e pescarese dell’organizzazione, nonché procacciatore di clienti; a Chieti Scalo era la base operativa dell’organizzazione dove venivano raccolti modelli F24 falsi, contenenti indebite compensazioni, che poi venivano gestiti in Campania.

Ai domiciliari – in esecuzione di ordinanze emesse dal gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis, su richiesta del sostituto Ciani – sono finiti Mattia Di Biase (24), figlio di Maurizio, Lorenzo D’Arcangelo (53) di Casalincontrada (Chieti), Romeo Melaragna (48) di Torrevecchia Teatina (Chieti), Matteo Veneziani (51) di Chieti, Orazio D’Ambrosio (57) di Spoltore (Pescara), Gennaro Maffei (72) di Napoli, Vincenzo Campoluongo (53) pure di Napoli, Gelsomina Maffei (31) di Napoli e Luciano De Rosa (46) della provincia di Caserta

 

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CAMORRA & DROGA, 17 ARRESTI Sgominata la banda del titolare di una villa per cerimonie

diaImportava ingenti quantitativi di droga, cocaina e hashish, dalla Spagna, la banda di narcotrafficanti capeggiata da un imprenditore del napoletano e da suo figlio, sgominata dal Nucleo di Polizia Economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Avellino e dalla DIA che hanno arrestato 17 persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In manette è finito anche G.S., 49 anni di Maddaloni, finito in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dalle indagini è anche emerso che i vertici della banda avrebbero offerto ospitalità ad Antonio Lo Russo, ex reggente del clan dell’omonimo clan, tra il 2012 e il 2014, ora collaboratore di giustizia, insieme al quale avrebbe gestito il traffico di droga. A capo dei narcotrafficanti c’era Armando Manzi, titolare di una nota struttura ricettive per cerimonie, e il figlio Oreste. Al loro fianco anche una schiera di collaboratori, tutti finiti sotto indagine. La droga era destinata alle piazze di spaccio delle province di Napoli e Avellino e, durante l’attività investigativa le fiamme gialle sono riuscite a sequestrare 323 kg di hashish, per un valore di oltre 3,2 milioni di euro, nascosti in un doppio fondo ricavato nei serbatoi di un tir

 

DiRedazione

Vandali in azione nel vicolo dedicato a Marzaioli

vandali-marzaioli-maddaloni-2Un gesto vandalico nel vicolo dedicato al ciclista Alberto Marzaioli che ha danneggiato l’opera di ceramica realizzata dagli studenti del terzo circolo didattico di Maddaloni. E’ la scoperta fatta oggi dal fratello del ciclista, Amedeo Marzaioli, che poi ha voluto denunciare pubblicamente l’accaduto. “Il danno probabilmente non è stato opera di un adulto bensì di qualche adolescente o forse due in vena di bravata. Ho riflettuto molto prima di scrivere e lo faccio per dire loro soltanto una cosa: con il vostro incivile comportamento non avete offeso né la Città né la memoria di mio fratello Alberto bensì avete offeso i vostri coetanei e cioè gli alunni del 3° Circolo Didattico di Maddaloni che all’epoca con tanto amore lo avevano realizzato”.

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10mila euro per diventare insegnante, indagine sulle scuole paritarie

scuola675La procura di Napoli ha aperto le indagini su un presunto sistema per favorire gli aspiranti insegnanti di sostegno ad ottenere il diploma necessario per l’abilitazione. Le indagini, nate da una denuncia, ipotizzano i reati di falso e truffa. Secondo quanto riporta “Il Mattino”, gli inquirenti sospettano un collegamento tra il sistema per truccare i corsi e l’incendio scoppiato lo scorso 2 dicembre negli uffici del Provveditorato agli Studi di Salerno. L’ipotesi, al vaglio della magistratura, è quella che il rogo sia servito per distruggere eventuali prove. Nell’incendio sono andate perse migliaia di pratiche di aspiranti professori che erano state stipate in un archivio all’ultimo piano degli uffici dove sono divampate le fiamme. Nell’inchiesta sarebbero coinvolte scuole paritarie di Aversa e Marcianise, sulle quali adesso si stanno svolgendo accertamenti.

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Calci e pugni ai volontari della Caritas

rissa notte-6Aggrediti perché stavano cercando di aiutare alcuni senza tetto. E’ la drammatica ricostruzione di quanto avvenuto l’altra notte in piazza Mazzini ad Aversa. Le vittime di questa aggressione sono tre volontari della Caritas che stavano cercando di dare conforto ad alcuni senza tetto che vivono nei pressi della stazione. A denunciare il fatto è stato il responsabile della Caritas don Carmine Schiavone che ha inviato un esposto per atti intimidatori ai carabinieri, al commissariato ed alla polizia ferroviaria. L’aggressione con calci e pugni, oltre ad offese e parolacce, è stata effettuata da un gruppetto di ragazzini minorenni