Archivio mensile settembre 2018

DiRedazione

Tenta il “cavallo di ritorno” con l’auto rubata, catturato dai carabinieri

CarabinieriI carabinieri della Stazione di Maddaloni, nel corso di un servizio svolto ad Afragola nei pressi del centro commerciale Ipercoop, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per estorsione di Ciro Svetti, 36enne del luogo.

I militari dell’Arma, a seguito della denuncia sporta dalla vittima del furto di un’autovettura, hanno sorpreso il malvivente mentre richiedeva una cospicua somma di denaro alla vittima, al fine di restituire il mezzo rubato a Maddaloni nella mattinata di ieri.

Svetti alla vista dei carabinieri ha cercato di scappare a bordo dell’autovettura in uso, ma è stato prontamente raggiunto e bloccato.  Nel corso della perquisizione personale e veicolare, sono stati rinvenuti, nell’abitacolo del mezzo, le chiavi dell’auto asportata, unitamente ad altre chiavi, arnesi da scasso ed un passamontagna.

L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale su disposizione della competente autorità giudiziaria

 

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Spaccio di droga, arrestato dopo la maxi condanna

fotografia drogaI carabinieri della Stazione di Mondragone hanno proceduto all’esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli, nei confronti del pregiudicato Ignazio D’Angelo, 28enne, del luogo. L’uomo, fermato in via Pineta nuova, è stato riconosciuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso dal 2000 al 2014 a Napoli.

Lo stesso dovrà scontare una pena detentiva 7 anni e 4 mesi reclusione. D’Angelo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

DiRedazione

Svuotano le casse della società ed aprono impresa e ristoranti: 2 arresti

carabinieriNell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare degli arresti domiciliari ed un decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di due persone, di 41 e 67 anni, entrambe residenti a Qualiano, in qualità di amministratori di fatto e di diritto di una ditta di trasporti, per bancarotta fraudolenta in concorso tra loro.

Il provvedimento cautelare scaturisce da un’articolata indagine iniziata nel dicembre 2017 che ha consentito, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal gip, di rilevare come le condotte dei destinatari delle misure abbiano dato luogo, a partire dalla fine del 2016, ad una costante e reiterata attività di svuotamento del patrimonio societario della ditta di trasporti, cagionando volutamente il fallimento della società, non onorando un debito vantato da una società assicurativa e cedendo artificiosamente le quote sociali ad un terzo soggetto poco prima della dichiarazione di fallimento avvenuta il 3 febbraio 2017.

Hanno proceduto inoltre alla distrazione di beni immobili, impossessandosi di somme di denaro facenti capo alla società fallita, utilizzandoli per finanziare ulteriori attività imprenditoriali, nel campo immobiliare e della ristorazione, intraprese da amministratori e soci della società fallita. Tale attività ha consentito inoltre di sottoporre a sequestro un immobile, rapporti bancari e denaro contante per un importo complessivo pari a 287.142 euro.

 

DiRedazione

Distruggono la banca durante il colpo notturno

rapinaLadri scatenati questa notte a Capua. Nel mirino di una banda è finita la filiale del ‘Banco di Napoli’ di via Napoli. I ladri, che hanno agito verso le 3, sono riusciti a ‘buttare giù’ la porta di ingresso dell’istituto bancario, mettendo anche a soqquadro i locali. La banda è stata però messa in fuga dal sistema di allarme, che li ha costretti a scappare dal luogo del tentato furto.

Sul caso indagano ora i carabinieri della locale Compagnia, che hanno già effettuato un primo sopralluogo e ottenuto i filmati registrati dal sistema di videosorveglianza. Dalle immagini potrebbero emergere dettagli utili per l’identificazione degli autori del tentato furto.

 

DiRedazione

Maxi sequestro al costruttore, ‘sigilli’ al patrimonio immobiliare da mezzo milione di euro

guardia-di-finanzaLa compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise ha eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura, nei confronti di un imprenditore di Airola (Benevento), operante a Santa Maria a Vico nel settore della costruzione di edifici residenziali e non residenziali.

Le fiamme gialle hanno sottoposto a sequestro la quota di proprietà, riconducibile all’indagato, di un intero patrimonio immobiliare composto da 16 unità immobiliari, per un valore complessivo pari ad oltre 470mila euro. Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Marcianise e coordinate dalla Procura hanno consentito di raccogliere un consistente quadro indiziario in ordine al reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

La Guardia di Finanza ha effettuato due verifiche fiscali nei confronti di una società e di una ditta individuale riconducibili all’indagato, al termine delle quali è stato accertato che, a seguito di un accertamento svolto dall’Agenzia delle Entrate e divenuto esecutivo, l’imprenditore si è spogliato dei propri beni, ponendo in essere fittizie compravendite del suo patrimonio immobiliare per rendere infruttuoso il procedimento di riscossione coattiva di cartelle di pagamento ammontanti ad oltre 900mila  euro.

In particolare, nell’ambito del procedimento giudiziale di scioglimento del proprio matrimonio, l’imprenditore si è liberato di 16 unità immobiliari, simulandone la cessione ai due figli e all’ex coniuge. L’elemento che ha suscitato il sospetto della Guardia di Finanza è stato il prezzo pagato per gli immobili nell’atto di compravendita, di gran lunga inferiore alla metà del suo valore di mercato. Per questi fatti sia la moglie che i figli dell’imprenditore sono stati denunciati, in concorso, per lo stesso reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Pertanto, avuta cognizione degli atti fraudolenti realizzati, è scattato il sequestro preventivo sugli immobili sottratti alla procedura di riscossione coattiva

 

DiRedazione

Incastrati dalla videosorveglianza, nuovo arresto per i ‘principi’ della rapina

Carabinieri AversaNella mattinata odierna presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, i carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal locale ufficio Gip nei confronti di Attilio Mezzero, 39 anni, e Plinio Di Bello, 40 anni, gravemente indiziati a vario titolo del reato di rapina in concorso.

Il provvedimento cautelare giunge all’esito di un’articolata attività d’indagine, diretta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, svolta dai carabinieri della Stazione di Grazzanise dal luglio al dicembre 2017, finalizzata al contrasto delle rapine a mano armata commesse ai danni di esercenti di attività commerciali della provincia di Caserta.

L’attività investigativa costituisce la prosecuzione delle tempestive e serrate indagini che hanno già consentito di disporre un decreto di fermo, emesso da l’ufficio gip ed eseguito in data 13 luglio 2017 ed eseguire un’ordinanza di custodia cautelare, in data 26 ottobre 2017, nei confronti degli stessi indagati, in quanto ritenuti responsabili della consumazione di complessive 14 rapine.

Le dichiarazioni degli indagati, acquisite in sede di interrogatorio reso all’udienza di convalida del fermo del pm, hanno costituito il punto di partenza per una più ampia attività investigativa avente ad oggetto tutte le rapine commesse con il medesimo modus operandi da soggetti con caratteristiche fisiche compatibili con quelle di Mezzero e Di Bello.

I riscontri effettuati dai carabinieri della Stazione di Grazzanise, costituiti dalle dichiarazioni delle parti offese e delle persone informate sui fatti, dall’acquisizione ed analisi delle immagini di video-sorveglianza, hanno infatti permesso di acquisire un solido quadro indiziario in ordine ad un ulteriore episodio di rapina commesso il 7 luglio 2017 nei confronti di un cliente, intento a rifornirsi di carburante presso il distributore di benzina “Tamoil” del Comune di Caivano e costretto, dietro minaccia di pistola, a consegnare agli indagati la somma contante di 200 euro.

II gip, concordando con la misura coercitiva avanzata dalla procura, anche per quanto riguarda la sussistenza di concrete ed attuali esigenze cautelari, ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere per entrambi gli indagati che, pertanto, permarranno ristretti presso la locale Casa Circondariale

 

DiRedazione

Auto travolta dal treno al passaggio a livello

INCIDENTE NOTTE 29 GIUGNOE’ uscito illeso dai rottami della sua auto nonostante lo scontro con il treno in transito sui binari. È un “miracolato” il conducente della vettura che questo pomeriggio, poco dopo le 14, è stato centrato con la sua Fiat Panda da un treno Eav della tratta Napoli-Piedimonta Matese.

Il locomotore stava transitando in via Tuoro ad Alife, in una zona in cui non è previsto il passaggio a livello con le sbarre ma quello con segnali visivi e sonori, quando la Fiat guidata dall’anziano è passata sui binari venendo colpita dal treno.

Sul posto sono intervenuti i medici del 118, ma incredibilmente l’automobilista è uscito illeso dalla vettura. Restano da capire le cause dell’incidente e le eventuali responsabilità dello scontro, che ha bloccato la circolazione sulla tratta per oltre un’ora.

DiRedazione

Scompare nel nulla dopo la messa, scattano le ricerche di Emilio

Carabinieri AversaSono in corso dal tardo pomeriggio di martedì le ricerche di Emilio U., 65enne di Casale di Carinola scomparso nel nulla dalle 18, quando era andato a messa nel piccolo santuario di Cappelle, piccola frazione del Comune di Teano.
Giunto sul posto in compagnia di moglie e fratello, al termine della celebrazione religiosa il 65enne si sarebbe incamminato verso casa, senza fare mai ritorno. Dopo qualche ora di attesa è quindi scattato l’allarme e la denuncia ai carabinieri della Stazione di Teano, che hanno avviato le ricerche dell’uomo.

DiRedazione

Ponte a rischio crollo sequestrato dalla Procura

capua ponteI carabinieri appartenenti alla Compagnia di Capua hanno dato esecuzione questa mattina al decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della procura sammaritana, avente per oggetto il Ponte Nuovo sul Volturno sito a Capua. Le complesse e articolate indagini, anche di natura tecnica, hanno consentito di accertare la sussistenza, a livello indiziario, del delitto di omissione dei lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina, da cui derivi un pericolo concreto per l’incolumità delle persone.

L’opera in questione è un ponte in calcestruzzo armato, con struttura ad arco, realizzato intorno alla metà degli anni ’50 denominato Ponte Nuovo sul Volturno, che copre una distanza dell’alveo del corso d’acqua di 103.0 metri. Già nell’anno 2008, a seguito di un sopralluogo effettuato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Capua è stato riscontrato un grave deterioramento strutturale della spalla del ponte lato Sud, tale da richiedere un tempestivo accertamento delle condizioni statiche del Ponte Nuovo sul Volturno.

La verifica statica e sismica del Ponte Nuovo sul Volturno, eseguita dai consulenti tecnici della Procura, ha posto in luce che lo stato di degrado della struttura è particolarmente grave ed allarmante: infatti è evidente un diffuso e consistente grado di ossidazione delle armature presenti sia nelle travi longitudinali che in quelle trasversali costituenti il graticcio. In molti casi le armature manifestano un grado di ossidazione talmente elevato da risultare oramai assenti. Tale fenomeno interessa sia le armature longitudinali che quelle trasversali.

A conferma dello stato di marcato degrado del ponte, il sindaco di Capua il 7 settembre emetteva ordinanza con la quale vietava il transito veicolare. In particolare, rilevato che la competente amministrazione comunale non ha perfezionato il procedimento amministrativo finalizzato all’affidamento dei previsti lavori di riparazione e che questo procedimento risulta, allo stato, sospeso non essendo stata comprovata entro il termine del 30 marzo 2018 la definitiva aggiudicazione dei lavori, il giudice accogliendo la tesi della procura ha ritenuto che può astrattamente profilarsi l’omissione dei lavori necessari a rimuovere il pericolo di rovina, dato che erano le leggi regionali nn. 3/2017 e 29/2017 a prevedere che, se non fosse stata comprovata entro il termine del 30 marzo 2018 la definitiva aggiudicazione dei lavori, vi sarebbe stata la revoca del relativo contributo straordinario concesso dalla Regione Campania per finanziare tali opere.

DiRedazione

Incastrato dalle telecamere dopo la truffa dello specchietto, catturato nel campo nomadi

truffa specchiettoÈ stato rintracciato e arrestato presso il campo nomadi di Gricignano d’Aversa il 23enne, già noto alle forze dell’ordine, resosi responsabile di una truffa dello specchietto ad Avellino. Il giovane è stato fermato dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Avellino, unitamente ai colleghi della Stazione di Mercogliano, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal gip. del Tribunale di Avellino in accoglimento della richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica per il reato di tentata estorsione

L’indagine prende spunto dalla denuncia sporta da un anziano automobilista, vittima del raggiro. Il giovane, vagabondando nell’hinterland avellinese a bordo di un’Alfa 147, sceglieva con cura la sua vittima. Attuando un piano seriale aveva simulato il danneggiamento dello specchietto del veicolo e pretendeva denaro contante quale risarcimento per l’asserito danno. Alla mancata elargizione della somma richiesta, dopo aver minacciato il malcapitato, si dileguava.

Scosso ed impaurito, rendendosi conto dell’inganno in cui era incappato, l’anziano non esitava ad allertare i Carabinieri. L’immediata attività d’indagine sviluppata dai militari operanti, estrinsecatasi attraverso l’acquisizione di utili informazioni nonché di video dalle telecamere di tutta la zona e l’analisi degli elementi raccolti, permetteva l’identificazione del responsabile che, alla luce dei probanti elementi raccolti, veniva denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

L’autorità giudiziaria, concordando con le risultanze investigative dell’Arma, e rilevando la dedizione professionale alla consumazione dei reati contro il patrimonio di natura truffaldina e/o violenta, ha spiccato nei confronti del malvivente la misura coercitiva della custodia cautelare in carcere. Il 23enne è stato quindi associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere