Archivio mensile luglio 2018

DiRedazione

Carmen Gargiulo torna a schiacciare ad Aversa, in cabina di regia arriva Mara Bizzarro

Carmen-Gargiulo-schiacciatriceContinua a tappe forzate il lavoro del patron Gianni Apicella e di coach Narducci per rinforzare l’Alp Volley Aversa. Dopo quello del tecnico di San Nicola la Strada, c’è un altro gradito ritorno fra le fila delle normanne. Ferma la scorsa stagione per il lieto evento della gravidanza, Carmen Gargiulo non ha resistito alla ‘tentazione’ di tornare a vestire una maglia alla quale è sempre stata legata. «Rientrerò gradualmente e in maniera compatibile con i miei impegni di mamma, ma non potevo dire di no a Gianni Apicella», afferma la schiacciatrice aversana. «Lo conosco da sempre, ho rapporto di amicizia e stima che vanno oltre la pallavolo, poi gioco nella mia città e per una società nella quale mi sono sempre trovata bene. A quanto pare sarò la più esperta del roster. Per me sarà una sfida nuova. Avere come compagne di squadra un gruppo di giovani ragazze e poter insegnare loro qualcosa è un fatto inedito nella mia carriera, molto stimolante». La Gargiulo, quindi, tornerà ad indossare la maglia dell’Alp Volley Aversa dopo esserne stato il capitano nella stagione 2015/2016, quella della promozione in B2, campionato che la squadra del presidente Apicella purtroppo non disputò per una serie di eventi negativi, non dipendenti dalla società, legati all’utilizzo del Palajacazzi e della palestra ‘De Curtis’. Il puzzle del roster normanno pian piano si sta componendo e con l’arrivo del terzo colpo di mercato, dopo Sposito e Gargiulo, il pezzo inserito al posto giusto è quello della palleggiatrice. Mara Bizzarro nella stagione appena conclusa ha giocato a Caivano, mentre nel 2016/2017 è stata protagonista in quel di Casagiove. La studentessa di odontoiatria ora approda in cabina di regia del sestetto normanno. La Bizzarro ha disputato campionati di serie C di alto livello e arriva ad Aversa determinata a far bene, ponendo tutta se stessa al servizio della squadra.

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Cortese e Campolattano: “Pronti ad un’opposizione attenta e costruttiva, il consiglio comunale torni centrale nelle scelte dell’amministrazione”

Monumento_al_Milite_Ignoto_di_Maddaloni“Dopo più di due anni, quasi ininterrotti, di commissariamento, il 25 luglio il consiglio comunale tornerà a lavoro per mettersi al servizio dei cittadini maddalonesi”. Inizia così una nota congiunta del candidato sindaco di “Alleanza Civica”, Bruno Cortese, e di quello del Partito Democratico, Angelo Campolattano.

“In questi giorni – si legge nella nota – abbiamo avuto modo di confrontarci, anche col candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Concetta Santo, sulle modalità con cui affrontare il compito affidatoci dai maddalonesi il 10 giugno scorso: quello di stare all’opposizione dell’amministrazione De Filippo. Lo abbiamo fatto in un clima disteso e con pieno rispetto dell’autonomia delle forze politiche che abbiamo il privilegio di rappresentare in seno al consiglio comunale. Riteniamo che ad attenderci ci sia un lavoro duro da svolgere, dal quale però non intendiamo in alcun modo sottrarci. Crediamo che il ruolo del consiglio comunale debba tornare ad essere centrale nelle scelte dell’amministrazione, e per questo ci impegneremo a far sì che le varie commissioni siano realmente il luogo del confronto e della proposta politica, e non più lo strumento attraverso il quale incassare qualche gettone di presenza di più. La nostra sarà un’opposizione scrupolosa ed attenta, ma sempre costruttiva. Proporremo, ed anzi sosterremo con buon senso, tutte le iniziative amministrative compatibili con le proposte dei nostri rispettivi programmi, mentre ci opporremo ovviamente a tutte quelle che non dovessero andare in questa direzione”.

“Terminata la campagna elettorale – commenta Bruno Cortese, candidato sindaco di “Alleanza Civica” – è tempo per tutti di rimboccarsi le maniche e di lavorare nell’esclusivo interesse delle nostra comunità. Ritengo che tra i banchi dell’opposizione tutti abbiano tutte le carte in regola per svolgere al meglio la propria funzione. Col dialogo ed il rispetto delle rispettive autonomie, saremo in grado,  mi auguro tutti insieme, di offrire un buon servizio alla città”.

“Abbiamo da sempre dimostrato di essere una forza politica votata al confronto – ha commentato il candidato sindaco del Partito Democratico, Angelo Campolattano – e siamo soddisfatti di averlo finalmente trovato. Per troppo tempo la città ha vissuto con distacco le vicende amministrative, anche per via di opposizioni blande che non sono state capaci di portarle all’esterno del consiglio comunale. Noi invece siamo pronti a farlo, allargando il confronto a tutte le associazioni e le forze politiche presenti sul territorio, anche a quelle che non hanno avuto i numeri per entrare in consiglio comunale”.

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Vertenza rifiuti a Carinola, sindacati e Comune lavorano per risolvere il problema

RifiutiGrazie alla perseveranza della FLAICA CUB e all’impegno concreto del Comune di Carinola, sembra giunta ad una svolta positiva la vicenda che vede gli operatori ecologici di Carinola senza stipendio da 7 lunghi mesi. Infatti, dopo i ripetuti allarmi lanciati dalla FLAICA CUB, è giunta una comunicazione dal Comune di Carinola, nella quale sono convocati i sindacati per concordare le modalità per il passaggio di cantiere dei lavoratori che presentano i requisiti previsti. Primo significativo passo in avanti, ma non basta, serve chiarire ancora alcuni aspetti per avviare la vertenza alla conclusione definitiva. Per prima cosa chiederemo garanzie per mantenere inalterato il rapporto di lavoro dei dipendenti evitando di perdere continuità nel percorso storico degli stessi, per poi difendere la tenuta dei livelli occupazionali che storicamente presenti sul medesimo cantiere di igiene ambientale. È chiaro che una volta interrotto il rapporto contrattuale, tra Comune e azienda, l’Ente sarà liberato dagli ostacoli burocratici che impedivano allo stesso l’applicazione dell’art. 30 del D.Lgs. 50/2016, per questo motivo, chiederemo al Comune di provvedere in tempi rapidissimi al pagamento delle retribuzioni ai lavoratori attraverso la forma diretta, così come previsto dal Nuovo Codice sugli Appalti Pubblici. Supponiamo che la faccenda possa concludersi nel giro di qualche giorno, restituendo ai lavoratori una migliore condizione lavorativa, in termini economici. Insomma esultiamo moderatamente per il risultato raggiunto, consapevoli delle difficoltà ancora da superare.

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E’ accusato di aver coltivato stupefacenti ma anche di furto, in manette 47enne di Arienzo

carabinieriI Carabinieri della Stazione di Arienzo, hanno dato esecuzione all’ ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Ce), nei confronti di CRISCI Luigi cl. 71, del posto. A carico dello stesso è stata disposta la misura cautelare in carcere. Il CRISCI dovrà espiare la pena di anni 3 di reclusione in quanto ritenuto responsabile dei reati di coltivazione illegale di stupefacenti e furto aggravato, commessi nel comune di Arienzo negli anni 2010-2011. L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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Arrestato dalla polizia Vincenzo Chiarolanza: è ritenuto vicino al clan dei Casalesi, fazione Bidognetti

Polizia di StatoNella mattinata odierna la Squadra Mobile di Caserta, coadiuvata da personale del Commissariato di P.S. di Chiaiano, ha proceduto al rintraccio ed all’arresto di CHIAROLANZA Vincenzo, di Villa Literno classe 1962, destinatario di ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali, in quanto riconosciuto colpevole del reato di favoreggiamento aggravato dall’aver agevolato una associazione di stampo mafioso.

CHIAROLANZA Vincenzo, pregiudicato per concorso esterno in associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanza stupefacenti, per cui è stato condannato ad anni cinque di reclusione, è ritenuto appartenente alla cosca criminale del clan dei casalesi- fazione Bidognetti.

In particolare, le indagini hanno svelato l’esistenza, all’interno dell’abitazione di proprietà del  CHIAROLANZA sita in Villa Literno, di un  bunker costruito per ospitare l’eventuale latitanza di soggetti di vertice del Clan dei Casalesi. Il bunker era costituito da due piccoli vani, con il secondo occultato sotto il primo, accessibili attraverso due congegni idraulici ben occultati nel pavimento. A seguito di tale ritrovamento l’immobile era stato sottoposto a sequestro penale ed affidato in giudiziale custodia al CHIAROLANZA. Lo stesso, come emerso da successive indagini condotte dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinate dalla DDA di Napoli, che lo vedevano al centro di una fitta rete di spaccio di stupefacenti, unitamente a Pacifico Ettore, utilizzava il citato immobile sottoposto a sequestro, vigilato stabilmente da un cittadino tunisino, per custodire sostanza stupefacente che veniva poi smerciata, per conto del Clan,  nelle zone di Casal di Principe e Villa Literno. Per tale vicenda il Chiarolanza veniva tratto in arresto, nell’ottobre del 2015, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Napoli.

Il CHIAROLANZA, che attualmente era sorvegliato speciale, si era recentemente trasferito nel napoletano, ove veniva rintracciato nella prima mattina di oggi.

Dopo le rituali formalità, l’arrestato veniva associato presso il Centro Penitenziario di Napoli – Secondigliano.

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Inferno di fuoco sull’A1 tra San Vittore e Caianello, schianto tra tre tir: c’è un morto

traffico autostrada caserta nordInferno di fuoco lungo la corsia sud dell’autostrda A1 nel tratto compreso tra i caselli di San Vittore e Caianello: il bilancio purtroppo è drammatico. Nello scotro tra tre tir avvenuto poco dopo le 8 un autista è morto bruciato tra le fiamme. I mezzi sono entrati in collisione tra loro prendendo fuoco. L’autostrada è stata chiusa al casello di San Vittore e sul posto stanno operando squadre dei vigili del fuoco di Frosinone e Caserta. Sul posto la polizia stradale. 

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Mille volontari dell’Esercito Italiano han giurato fedeltà alla Repubblica Italiana nella Caserma ‘Salomone’ di Capua

CAPUA Pronunciato il giuramento, i volontari cantano l'Inno nazionale - 200718Alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose della nostra provincia e di tantissimi familiari ed amici giunti in prevalenza dalle regioni meridionali (Sicilia, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria), mille giovani volontari del 1° Blocco 2018  dell’Esercito Italiano, nella rovente mattinata del 20 luglio, hanno reso il loro giuramento di fedeltà alla Repubblica. Puntualmente schierate sul piazzale Antonucci della Caserma “Salomone”, le sei Compagnie del 1° e 2° Battaglione, durante la solenne cerimonia, avevano di fronte la storica Bandiera di Guerra del 17° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) “Acqui”, posizionata davanti alla Tribuna d’Onore, cui facevano corona, da un lato, le rappresentanze delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, dall’altro i gonfaloni delle città-martiri di Mignano Montelungo e Bellona e di altri Comuni decorati del casertano. Ogni più importante fase dell’Evento – a partire dal passaggio in rassegna della massima autorità, il generale di Brigata Giuseppe Faraglia, comandante del Centro Addestramento Volontari (CAV) dell’E.I. – è stata degnamente onorata dalle marce eseguite dalla Banda musicale del Comando Supporti logistici di Roma.

Il colonnello Nicola Cucinieri, dall’agosto 2016 al vertice del 17° RAV “Acqui”, ha rivolto saluti e ringraziamenti molto cordiali a tutti, sfoderando l’autorevolezza del vero comandante allorché ha incisivamente illustrato ai giovani in armi il grande valore dell’impegno che si preparavano ad assumere. Ha detto fra l’altro: “Voi, volontari del 1° Blocco 2018, con l’odierna promessa di fedeltà ai valori repubblicani suggellerete la vostra completa appartenenza ai ranghi dell’Esercito italiano. La promessa che vi apprestate a pronunciare non è un semplice formalismo chiuso nella ristrettezza di un’arida retorica, ma è piuttosto la sintesi di un’identità che state per fare vostra. Sicuramente susciterà in voi un nobile impulso che originerà il senso di appartenenza”. La formula del giuramento – ha inoltre spiegato il comandante Cucinieri – sancisce di per sé il significativo approdo “ad una nuova dimensione, la dimensione del senso del dovere, della disciplina, della dedizione agli ideali che di un uomo o di una donna fanno un soldato”. Doverosa, dunque, l’esaltazione della bandiera come “sacro simbolo di un popolo e della sua storia” ed accorato il ricordo del mèntore, il bersagliere Fedele Caretti morto in combattimento a Capo Sile il 20 maggio 1918, fulgido esempio di eroismo e di sacrificio alla cui memoria fu conferita la medaglia d’oro al valor militare. A quel punto il momento culminante: solennemente interrogati, soldati e soldatesse, ad una sola voce ferma e concorde, hanno gridato il loro giuramento, cantando subito l’Inno nazionale e poi ascoltando raccolti la Preghiera per la Patria recitata dal nuovo cappellano militare don Francesco Marotta.

A seguire e in apertura del suo fondamentale discorso – come ogni volta pieno di umanesimo che impregna un granitico “senso dello Stato” – il generale Faraglia non ha dimenticato niente e nessuno: infatti, a tutti gli intervenuti ha fatto giungere espressioni di profonda gratitudine per la partecipazione all’Evento e dopo ha sviluppato una forte sequenza di puntualizzazioni e moniti di alto profilo culturale, civile e militare, peraltro comunicati con eccezionale garbo e capaci di illuminar le menti ed infiammare i cuori. Fra i passaggi essenziali quello sul giuramento concepito come base per costruire il futuro. “E questo futuro – ha ricordato ai giovani assorti il comandante del CAV– non riguarda solo le conoscenze, le tecniche professionali che verranno affinate e cresceranno con il tempo, ma soprattutto il vostro essere persone leali, generose, onorevoli, che affrontano con serenità, buona volontà, forza e coraggio, le difficoltà, le avversità, i sacrifici, convinte che sia nobiltà ed onore battersi per il bene comune, in difesa dei deboli, contro prepotenti e approfittatori delle libertà altrui”. Tutto ciò incardinato nell’impegno complessivo delle Forze Armate che ogni giorno si dispiega a salvaguardia dei grandi valori civili e a “difesa delle libere istituzioni”.

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Stefano Padovan torna in rossoblu: “Qui sono stato benissimo. Ho voglia di fare bene con la Casertana”

padovanLa Casertana FC comunica di essersi assicurata le prestazioni sportive di Stefano Padovan. L’attaccante torinese classe 1994 torna in rossoblu dalla Juventus dopo l’esperienza con i falchetti della scorsa stagione.

“Sono contento di tornare a Caserta, una città che lo scorso anno mi ha accolto con grande affetto e in una società solida che ha già dimostrato di voler costruire qualcosa di importante – ha commentato così Padovan al suo arrivo nel ritiro di Roccaraso – Qui sono stato benissimo e per questo ho voluto fortemente indossare ancora questa maglia. Ringrazio la società per la fiducia che ha manifestato nuovamente nei miei confronti. Ho tanta voglia di far bene e di migliorare con questa maglia. Ai tifosi dico di stare vicini a questa squadra perché lo scorso campionato hanno dimostrato a più riprese di poter essere decisivi. Abbiamo tanta voglia”.

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Casa Cimarosa, battaglia in Assise ad Aversa: il M5s invia gli atti alla Corte dei Conti

Comune_AversaNel Consiglio Comunale di ieri, convocato per la trattazione di 9 punti all’ordine del giorno, si è discusso, tra l’altro,  della mozione presentata dal  M5S,  su casa Cimarosa  per scongiurare il pericolo che la stessa diventi un luogo dimenticato così com’è avvenuto per il Leonardo Bianchi e la casa dello studente.
Il m5s  ha proposto e si impegnerà strenuamente affinchè casa Cimarosa diventi sede distaccata del conservatorio S. Pietro a Majella, centro  di studi, documentazione e alta formazione specializzata nella musica del ‘700 e si proceda alla istituzione di una  Fondazione che abbia, tra i suoi fini, la progettazione di un FESTIVAL CIMAROSIANO, sul modello di quello MOZARTIANO a Salisburgo. In m5s ha presentato su questo tema anche un’altra mozione e una interrogazione.
Tra i punti all’ordine del giorno avrebbe poi dovuto discutersi di una proposta di delibera avente ad oggetto  una convenzione tra il Comune di Aversa e la società E.A.V.  per la concessione in uso delle aeree di proprietà della società , ma che fortunatamente è stata ritirata dalla stessa maggioranza. Una proposta di delibera, a parere del M5S,  veramente surreale nella quale si prevedevano  ingenti spese comunali in cambio di nulla.
La discussione su Piazza della Pace  si è aperta con l’intervento della  consigliera Mazzoni (m5s), che ha inteso sottolineare  l’enorme spreco di denaro pubblico per uno spazio mai restituito alla collettività. L’intervento del M5S è partito dall’esame dello studio geologico fatto eseguire nell’ottobre 2003, prima che iniziassero i lavori per la riqualificazione dell’area standard di via S. di Giacomo, da cui emerse che l’area interessata era caratterizzata nel sottosuolo da una grotta , un vuoto, che,  recava il rischio di  collassare se soggetta a sovraccarichi, quali la presenza di auto o anche a causa di fenomeni piovosi, salvo che si fossero previsti lavori di consolidamento, dettagliatamente descritti. Quindi a fronte di un importo di € 131.342,28, oltre iva, ebbero inizio i lavori, ma, come sempre accade, per sopravvenute “condizioni impreviste e imprevedibili” si rese necessaria la modifica del progetto con ulteriori capitoli di spesa per progettazioni e ulteriori lavori, sempre affidati alla ditta “Dieffe” di Diana Francesco.
Piazza della Pace  “Un opera faraonica” stante i tempi di realizzazione e gli investimenti occorsi.
Eppure, irrimediabilmente, crollata, tanto che nel 2017 questa amministrazione ha stanziato la somma di €. 9.000 oltre Iva per la messa in sicurezza della vasca ornamentale.
Ciò che il M5S ha inteso rappresentare al Sindaco e alla giunta è stato l’atteggiamento irresponsabile assunto proprio con la  nota di spesa di sicurezza del sito-  prot. 15407 del 09.05.2017-, in cui invece di puntare il dito contro i responsabili di quel cedimento, dimentichi dell’esistenza del primo studio geologico, si ebbe a leggere: “non si sono potute accertare responsabilità dirette e/o indirette stante la mancata esecuzione di un’ispezione nel sottosuolo…così come sarebbe apparso utile riferirsi a prove meccaniche sul terreno…”.
Come a dire  “nessuno mai è responsabile di niente”. Invece si sarebbe dovuto accertare se, all’atto della realizzazione della piazza si ebbero ad eseguire i lavori di consolidamento prescritti nell’elaborato geologico.
Morale: Piazza della Pace è costata in lavori di riqualificazione di € 200.403,46 , ma ciò nonostante  anche prima del cedimento del sottosuolo, è stata sempre lasciata in uno stato di abbandono e di degrado che non ha mai portato nessun beneficio alla collettività. Se a ciò si aggiunge il costo   della postazione di bike sharing mai utilizzate di circa €. 20 mila e, dulcis in fundo i  lavori di “messa in sicurezza dell’area” iniziati , tra l’altro con il mancato rispetto della normativa sull’esposizione del cartello di cantiere, si comprende quale e quanto è stato lo sconcerto di dover esaminare e discutere dell’ultima proposta di delibera avente ad oggetto il cambio di  destinazione urbanistica dell’area in discussione per “….. attribuire all’area riportata… la destinazione  dei parcheggi pubblici in luogo della destinazione di istruzione di base e di obbligo (IB) di cui allo strumento urbanistico vigente”.
Delibera che ha avuto un unico pregio quella di aver fatto emergere che in Comune di Aversa è stata costruita una piazza con notevoli esborsi di denaro pubblico su un area destinata ad attività di istruzione di base.
Già solo questo dato sarebbe dovuto bastare per frenare l’attuale Amministrazione, che, invece, intende spendere altri 40 mila euro per abbattere tutto e trasformare Piazza della pace in un parcheggio.
Il M5S per mezzo della consigliera Mazzoni non resterà inerme e ha  annunciato l’invio degli atti alla corte dei conti per denunciare un gravissimo danno erariale.

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Richiedente asilo fermato con marijuana e hashish, arrestato giovane del Gambia

carabinieriNel corso della notte, in Vairano Patenora (Ce), nel corso di un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Vairano Scalo (Ce) hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio, JAWLA Ebrahim, cl. 95 del Gambia. L’uomo,cittadino richiedente asilo politico ed ospite della struttura di accoglienza denominata “La Villetta”, ubicata in quella via Donizzetti, a seguito di perquisizione locale e personale è stato trovato in possesso di 2 bustine di marijuana del peso complessivo di gr. 6,80 e di nr. 12 stecche di hashish del peso di gr. 35,60, occultate in una coperta posta all’interno dell’armadio pertinente al suo posto letto. Nella circostanza sono state rinvenute e sequestrate anche 72 bustine in cellophane trasparente ed euro 20.00 ritenuti provento dell’illecita attività. Poco prima di procedere alla perquisizione del JAWLA, in prossimità della citata struttura di accoglienza, i militari dell’Arma hanno fermato e segnalato al Prefetto un 21enne del luogo, trovato in possesso di gr.3,30 di Hashish e gr. 2,80 di marijuana appena acquistata dal JAWLA. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.