Nella giornata di ieri le misura cautelari per i maltrattamenti e riti esorcisti sulla ragazza di Maddaloni

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Nella giornata di ieri le misura cautelari per i maltrattamenti e riti esorcisti sulla ragazza di Maddaloni

tribunale2Nel pomeriggio di ieri, 12 marzo, la Squadra Mobile della Questura di Caserta, su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di: – B. M., nato a Caserta il 20.2.1976, sacerdote appartenente alla diocesi di Aversa – attinto dalla misura cautelare della custodia in carcere; – S. L. nato a Caserta il 28.5.1978, dirigente della Polizia di Stato – attinto dalla misura cautelare degli arresti domiciliari; – T. C., nato a Maddaloni il 26/10/1967 – attinto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e della sospensione della potestà genitoriale; – C. L., nata a Maddaloni il 25.2.1970 – attinto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e della sospensione della potestà genitorìale; Le indagini, dirette dalla Procura e curate dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta e, per la parte relativa ad alcuni accertamenti tecnici, dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, hanno consentito di approfondire ulteriormente le censure relative alle gravissime condotte perpetrate dal sacerdote, appartenente alla diocesi di Aversa, in concorso con le altre persone attinte dai provvedimenti cautelari. Il sacerdote, infatti – già colpito da un’ordinanza cautelare per i reati di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale – agendo senza l’autorizzazione del Vescovo diocesano e, dunque, in totale spregio delle regole e delle prescrizioni dell’organizzazione clericale, ha perpetrato su numerose donne – tra le quali la minore T.A. – riti esorcisti posti in essere con modalità violente, in tal modo concretizzando la realizzazione delle fattispecie incriminatrici dei maltrattamenti in famiglia aggravati dalla realizzazione, ai danni della minore T.A., di una lesione gravissima. Le ordinanze cautelari hanno, altresì, riguardato i genitori della minore T.A., i quali hanno partecipato a numerosi episodi di maltrattamento, contribuendo consapevolmente e volontariamente alla realizzazione dei soprusi ai danni della figlia e alla realizzazione, ai suoi danni, di uno sfregio permanente del viso. Infine, attinto da misura cautelare è stato anche il vice questore aggiunto della P.S. L. S.,  ritenuto responsabile, in concorso, anche dei maltrattamenti subiti da T.A., non avendo impedito il protrarsi della condotta criminosa, pur avendone piena contezza e avendo l’obbligo giuridico di impedire l’ulteriore protrazione dell’evento criminale e, in particolare, la realizzazione dello sfregio permanente del viso della minore. Le indagini, sono state condotte attraverso l’escussione di numerose persone informate sui fatti, l’acquisizione di documentazione sanitaria, la realizzazione e l’acquisizione di videofilmati — anche oggetto di servizi di trasmissioni televisive – una consulenza medico/legale e intercettazioni telefoniche e ambientali

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