Archivio mensile dicembre 2017

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Consiglio Generale Cisl UST Caserta di fine anno – 41mila iscritti per il primo sindacato della provincia, ma i numeri della disoccupazione provinciale sono ancora molto alti.

IMG-20171230-WA0024Il Consiglio Generale della Cisl UST di Caserta chiude un anno molto difficile per i lavoratori della nostra provincia, eppure i numeri non sono del tutto scoraggianti, 41mila iscritti sul territorio fanno infatti ben sperare nell’azione incisiva operata da questo sindacato.
Al tavolo dei lavori, Giovanni Letizia Segretario Generale Cisl UST Caserta, Salvatore Topo, Segretario regionale USR Campania, Nicola Cristiani segretario provinciale UST Caserta.
“Nonostante la crisi e la drammaticità che questa ha prodotto sul piano locale – precisa Letizia – la Cisl chiude l’anno con 41mila iscritti, che in un territorio come il nostro può sicuramente dirsi un segnale positivo, le federazioni hanno lavorato bene e in alcuni settori c’è  stata anche una crescita, e questo è un primo dato per poter affrontare l’anno al meglio, bene i settori dinamici: Agroalimentare, Commercio e Turismo, in leggera ripresa le Costruzioni.
Con la Usr regionale si è già tracciato programma: due tavoli aperti che su Caserta hanno un particolare interesse, uno sull’industria che prevede un confronto con l’assessore Lepore e un altro con l’assessore Palmeri, modalità richiesta da noi sindacato perché abbiamo la necessità di unire il lavoro con gli aspetti produttivi.
L’altro tavolo è quello sulla sanità dove c’è da affrontare tutto il delicatissimo tema del precariato, una priorità assoluta che adesso con la legge Madia, la quale chiama a responsabilità anche le regioni potrebbe portare a qualche buon risultato.
Ora dobbiamo capire con il governatore De Luca cosa si metterà in campo per aprire l’unico canale possibile pensato dalla Cisl, vale a dire quello di un serrato percorso di stabilizzazione e noi siamo già in grado di avviare tutta una serie di confronti”.
I dati sull’occupazione in provincia di Caserta però sono ancora alti, quella giovanile tocca il 30%, impressionante quella femminile he sfonda il tetto del 60%, si aggiunge infine un dato generale che va intorno al 16%, numeri importanti che nonostante tanto laboro in campo devono far pensare a nuove strategie.
Una riflessione necessaria è che in questi anni non si è registrata una grande attenzione della politica locale a tali tematiche, sembra facile polemizzare con la politica ma resta un dato di fatto che si poteva fare meglio. Il territorio ha bisogno assolutamente di essere rappresentato con forza nei luoghi delle decisioni, con la speranza di riuscire a trattenere nella nostra terra i giovani che guardano fuori per un futuro lavorativo.
Due settimane fa il Prefetto di Caserta su suggerimento delle OO. SS.  ha anche messo su una serie di incontri con altri soggetti, Cgil e Uil, comuni capofila per parlare di riqualificazione del territorio e di ampliamento delle potenzialità dei servizi.
Con questo auspicio la Cisl UST di Caserta continuerà a lavorare  anche nel 2018 ponendosi al servizio della gente e delle istituzioni con l’unico obiettivo di ottenere risultati concreti per la provincia, per il mondo del lavoro e dei lavoratori.
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“Sant’Antuono” , la festa e’ patrominio condiviso

Carro di Sant'Antuono[1531] “A festa ‘e Sant’Antuono” dal 12 al 17 gennaio a Macerata Campania e “Carri, Cippi e Pastellessa” dal 25 (cerimonia d’apertura) al 28 gennaio a Portico di Caserta.

La festa di Sant’Antonio Abate a Macerata Campania è una tradizione secolare che ha consentito al comune casertano di vantare ampi riconoscimenti sullo scenario nazionale ed internazionale. Tradizione, folclore e religione riuniscono generazioni diverse: bambini, giovani, adulti ed anziani partecipano attivamente alla creazione dei famosi “carri di Sant’Antuono”. Sacro e profano si fondono, così, in un connubio perfetto nella bassa Valle del Volturno.

 

La festa patronale-popolare, per quest’anno, è caratterizzata dalla sinergia dei due comuni limitrofi: Macerata Campania e Portico di Caserta. Due comunità, quella maceratese e quella portichese, unite da un valore condiviso: la “Pastellessa”.

Per l’edizione 2018, saranno presenti ben 1500 bottari suddivisi in 30 battuglie, delle quali 19 prenderanno parte alla storica “Festa di Sant’Antuono”, mentre le restanti 11 si esibiranno durante l’evento “Carri, Cippi e Pastellessa” in programma a Portico di Caserta.

Queste le Battuglie di Pastellessa partecipanti a Macerata Campania: Battuglia libera, La piccola compagnia de “I punto esclamativo”, I ragazzi del 2000, Suoni antichi, Cantica popolare caturanese, L’anema ‘e Sant’Antuono, Pastellesse Sound Group, ‘A cumpagnia ‘e Sant’Antuono, I wagliun ru Coffee’s Time, ‘O ritorno ‘e Sant’Antuono, ‘U carr’ ‘e vasc’ ‘o vasto, L’ombra nov’, L’epoca nov’, ‘U carr’ ‘e Casavr’, Cantica popolare, La compagnia del 2011, ‘A cumpagnia nov’, ‘A cantenella, Gli amici di Sant’Antonio.

 

La festa di Sant’Antonio Abate si fonda sulla sincronia di diversi aspetti: religioso, tradizionale e socio-culturale.

Sant’Antonio Abate (Sant’Antuono in parlata dialettale) viene celebrato, secondo la liturgia, il 17 gennaio e il 16 gennaio avviene la benedizione del fuoco e degli animali. I festeggiamenti iniziano nei giorni antecedenti alla festività e sono caratterizzati dalla sfilata delle “Battuglie di Pastellessa”, ovvero dei “Carri di Sant’Antuono”. I carri sono animati dai “Bottari”, ovvero i percussionisti, i quali, utilizzando strumenti musicali composti da botti, tini e falci, ripropongono l’antica sonorità maceratese della “Pastellessa”. Quest’ultima è una pietanza locale preparata con pasta e castagne lesse e cucinata, proprio, durante quest’occasione. La festa è accompagnata da altre attività: vendita all’asta dei prodotti raccolti durante la processione del Santo oppure offerti dai fedeli, degustazioni di pastellessa, giochi tradizionali e fuochi pirotecnici.

La tradizione vuole che la “Pastellessa” sia nata come rituale per “scacciare il male”: si racconta, infatti, che i contadini fossero soliti percuotere con forza botti, tini e falci per allontanare gli spiriti maligni e che, ripetendo questa cerimonia all’aperto, si tramutasse in inno propiziatorio per un cospicuo raccolto. La tradizione sarebbe, poi, confluita nella festa religiosa in onore di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali e protettore delle avversità del fuoco. La musica dei “bottari” e i carri, dunque, non posseggono un mero valore pagano, bensì un alto valore simbolico.

La “Festa di Sant’Antonio Abate 2018” è un progetto cofinanziato dal POC Campania 2014-2020 ed è stato realizzato dal Comune di Macerata Campania con il Comune di Portico di Caserta, con la collaborazione dell’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa di Macerata Campania (ONG accreditata UNESCO) e della Pro Loco di Portico di Caserta. Il Progetto, inoltre, ha ricevuto il patrocinio morale della Provincia di Caserta, del Centro per l’UNESCO Caserta e del Comitato ICHNet.

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Maglia nera a Caserta per qualità della vita: il Coasca chiede lumi sul Registro dei Tumori e sul biodigestore è pronto a dare battaglia.

IMG_4730Caserta, ultima provincia d’Italia per qualità della vita, relegata al 110° posto della graduatoria nazionale stilata dal Sole24ore, questo l’argomento dell’assemblea di dicembre del Coordinamento delle Associazioni Casertane che si è tenuta presso l’Oratorio del Buon Pastore di Caserta. Sono sempre più numerose le associazioni che presenziano all’incontro mensile del Coordinamento di cui è presidente Marcello Natale: tra le altre l’Anafim rappresentata da Giovanni Falcone, l’Associazione  Cuturale Neoborbonica con Silvana Virgilio, Il Girasole con Giovanna Ferrante, 50 e più con Maria Pia Ciannarella, Tribunale dei diritti dei malati con Bruno Cerboni, Cittadinanza Attiva rappresentata da Cesare Trematore e Rosalba Ciannarella, Istituto di Ricerca Storica con Giancarlo Rinaldi, la Fisar con Anna Speranza, la Caritas rappresentata da Anna Maria Ievoli e A. M. De Lucia,  l’Associazione Maria Cristina con Rosalba Petruzzella, Meic con Pasquale Anniciello, il Comitato Pro Tribunale con Mario Giardinetto, la Fidapa con Rosaria Monaco, l’Ande con Marisa Mattiello e la Lilt con Enzo Battarra. Dal Sole24 ore è scaturita una pessima foto di Terra di Lavoro e tutti i soci del Coasca si chiedono come si sia arrivati ad una situazione così disastrosa che, sicuramente, non è legata in toto alla città di Caserta, ma anche alla sua provincia. Secondo Giardinetto, bisogna considerare i parametri in base ai quali è stata stilata la graduatoria, ovvero ricchezza e consumi; lavoro e innovazione; ambiente e servizi; demografia e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero, partecipazione. A proposito di ambiente in tanti vogliono sapere dove sia il registro dei tumori che la Regione non ha mai voluto divulgare: in proposito Giovanni Falcone ha informato che Cittadinanza attiva, con il suo presidente Lorenzo Di Guida, sta facendo un registro dei tumori della provincia, e che c’è una mappatura dei tumori sulla quale si sono tenute molte conferenze. Silvana Virgilio chiede di coinvolgere la Prefettura per accelerare la divulgazione ufficiale di questo registro. Dall’incontro è emerso che la città di Caserta continua a soffrire di problemi endemici che riguardano l’ambiente, la vivibilità, il traffico, i mezzi di trasporto poco efficienti, la mancanza di una politica che incentivi l’uso degli autobus e la presenza di molte auto nel centro, nonostante i principali uffici siano stati dislocati in periferia, e di tanti parcheggiatori abusivi. Le associazioni lamentano la scarsa  pulizia delle strade e la troppa immondizia su tante arterie, come via Graefer, nei pressi della case popolari, via Verdi (arteria di accesso alla città) e via Acquaviva. Per il Coasca, tra i responsabili di questo stato di cose c’è l’inciviltà del cittadino, privo di senso civico e di un’adeguata educazione sociale. Falcone, in particolare, punta il dito contro il governo della città di cui fanno parte sempre le stesse persone, che cambiano partito in continuazione; chiede multe salate a chi abbandona i rifiuti in strada e sollecita di rimuovere e posizionare di nuovo la tabella che sta all’esterno della stazione, caduta a terra ormai da tanto. Un’altra doglianza riguarda la mancanza di interlocutori con cui parlare per risolvere i problemi della città, Ciannarella fa anche notare la poca disponibilità da parte delle istituzioni ad ascoltare i responsabili delle associazioni. Cittadinanza attiva torna all’attacco sulla questione parcheggio dell’ospedale, rende noto che la Giunta ha approvato una modifica al piano regolatore che riguarda il parcheggio; fa sapere di aver parlato con il responsabile della cooperativa che aveva in gestione l’area, ora chiusa, che avrebbe detto di aver presentato al Comune richiesta di riaprire il parcheggio che, tuttavia, deve essere messo a norma e asfaltato per un costo di circa 200 mila euro. Il sindaco, contattato sull’argomento, avrebbe detto che i responsabili del parcheggio avrebbero rinunciato a mettere a norma il parcheggio perché troppo costoso. Sembrerebbe inoltre che la Cooperativa stia continuando a pagare il fitto ai proprietari del terreno. Probabilmente si rimarrà per qualche anno senza parcheggio, la qual cosa non va giù al Coasca che chiede che il parcheggio venga riaperto al più presto e, intanto, e che si dimezzi il costo del parcheggio sulle strisce blu, troppo oneroso per le tasche degli utenti. Il Coasca sollecita il sindaco Marino a riaprire il parcheggio perché l’ospedale è dell’intera provincia e non è possibile che non abbia parcheggio. Giardinetto del Comitato pro tribunale ritiene che le istituzioni non se interessino come dovrebbero a quanto richiesto dalla cittadinanza, per questo invita il Coordinamento, anche insieme ad altre associazioni e comitati, a convocare i responsabili in una assemblea pubblica per parlare di temi scottanti.

Intanto il prossimo incontro del Coasca sarà sicuramente incentrato sul Biodigestore per la realizzazione del quale non tutti sono d’accordo, soprattutto se la localizzazione rimane Ponteselice, troppo vicina alla Reggia di Caserta. Il biodigestore  lavorerebbe h24 e servirebbe non solo la città capoluogo, ma anche 14 comuni del circondario. In proposito già San Nicola la Strada e altri comuni limitrofi hanno richiesto ufficialmente di non localizzarlo a Ponteselice. Secondo le Associazioni del Coordinamento il problema principale sarà legato al trasporto dell’umido su comptattatori o tir con inevitabile perdita di percolato sulle arterie. Da Speranza l’esortazione rivolta a tutti a difendere il territorio:“Il Biodigestore se funziona bene, non è pericoloso, ma poiché siamo nella terra dei fuochi, temiano che durante la costruzione tanti soldi andrebbero nelle tasche di “qualcuno”. Trematore, da ingegnere, rassicura dicendo che l’umido deve essere trattato e che il biodigestore non dovrebbe inquinare grazie alla moderna tecnologia con cui sarà costruito, pertanto il problema principale riguarderà solo il cattivo odore e il trasporto  dell’umido su arterie cittadine, tra le quali anche viale Carlo III.

Non tutti i soci sono d’accordo sul Biodigestore, tra loro Carlo Iacone (Fisar) e Giovanna Ferrante (Girasole), quest’ultima in particolare si dice molto scettica perché conosce bene il digestore di Sarno, in proposito invita ad andare a Sarno per chiedere ai cittadini di lì che cosa pensino del digestore: “La gente è disperata perché sentono sempre odori sgradevoli”. Secondo il presidente del Coasca Natale, non bisogna sottovalutare le angosce di chi ha vissuto con un digestore. Trematore considera il biodigestore diverso dal digestore di Sarno perché fatto con tecnologie diverse, molto innovative; i maggiori problemi e la gran parte dei disagi deriveranno inevitabilmente dal trasporto di tanta immondizia nei compattatori che avrà ripercussioni negative sulle arterie, perciò tutti i soci chiedono che tecnici e ingegneri individuati dal Coasca possano controllare e monitorare l’impianto. Dalla segretaria del Coasca, Rosanna Zitelli, la proposta di sentire su questo delicato e scottante argomento, esperti e tecnici del settore, tra cui l’architetto Malorni, con il quale è in programma un incontro nei prossimi mesi.

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Sconfitta casalinga per la Volalto, 0 a 3 contro la Battistelli

golden tulipFinisce con un netto 0-3 la sfida tra Golden Tulip e Battistelli San Giovanni in Marignano. Troppo netto il divario tra le due squadre. Caserta ha provato con le armi a sua disposizione a tenere testa alla corazzata romagnola, ma complice la straordinaria serata di Casillo e le sempre positive Markovic e Zanette, ha potuto fare ben poco. La Battistelli continua così la sua corsa ai vertici della classifica, mentre Caserta approfittando del turno di riposo e dell’incipiente mercato, prepara le prossime due sfide casalinghe: Olbia ed Urbino. Li comincerà un’ altra storia

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Piano operativo della Guardia di Finanza di Caserta contro la vendita illegale di fuochi di astificio

 

Foto1Con l’approssimarsi del capodanno il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha disposto l’intensificazione delle attività di contrasto ai fenomeni illeciti in materia di produzione e commercializzazione di artifizi pirotecnici illegali.

In tale contesto, numerose sono state le pattuglie che hanno perlustrato i principali centri cittadini della provincia per l’individuazione dei canali illeciti di distribuzione dei fuochi pirotecnici e di possibili depositi abusivi dove il materiale poteva essere stoccato prima della minuta vendita.

L’attività informativa svolta sul territorio ha dato quindi i primi risultati con 10 sequestri operati nelle ultime ore da parte delle Compagnie di Mondragone, Caserta e Marcianise, del Gruppo di Aversa e del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta.

Nel dettaglio sono stati scoperti 4 depositi in altrettante abitazioni private a Castel Volturno, Cervino, San Felice a Cancello e Caserta, è stata fermata a Santa Maria a Vico un’autovettura carica di fuochi pronti per la minuta vendita e sono stati individuati 5 rivenditori abusivi, privi di autorizzazione per la vendita di tale materiale, in Caserta, Aversa e Cervino.

Nel complesso oltre 65.000 giochi pirici sequestrati tra petardi, razzi, bengala, fontane, candele e dischi pirotecnici, molti dei quali neanche conformi alla normativa comunitaria, per un peso complessivo superiore alla tonnellata e con oltre 190 chilogrammi di materiale esplodente attivo tolto dal mercato illecito.

In particolare, nel comune di Cervino (CE), al termine di una mirata attività info-investigativa, i finanzieri della Compagnia di Marcianise hanno scoperto un deposito, ricavato all’interno di uno stabile residenziale, ove erano custoditi oltre 35.000 “botti” illegali per un peso complessivo di oltre 130 kg. Il materiale esplodente era stipato in un garage predisposto abusivamente in totale assenza di licenza, in evidente violazione delle vigenti normative in materia di prevenzione incendi e sicurezza.

Inoltre, durante la scorsa notte, sempre le Fiamme Gialle di Marcianise, in località San Felice a Cancello (CE), hanno fatto irruzione in un deposito illegale, all’interno del quale sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 2.700 petardi di grosse dimensioni del peso complessivo di circa 640 kg. Tra il materiale esplodente ivi rinvenuto vi erano anche n. 50 “palle da mortaio” artigianali del peso di circa 1 kg l’una, già confezionate e pronte per il mercato nero.

Da ultimo, questo pomeriggio i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta, dopo prolungati appostamenti, hanno individuato un altro deposito abusivo all’interno di un garage condominiale nella città di Caserta dove erano ancora stipati decine di cartoni di fuochi, per un totale di oltre 12.000 pezzi tra cui alcuni articoli pirotecnici completamente illegali ed ad alto potenziale esplosivo, quali un centinaio di cipolle con tracco con circa ½ etto di esplosivo ognuna e un centinaio di “botti” del tipo “Kobra” anch’essi pericolosissimi se usati da soggetti non esperti.

Finora sono stati 10 i soggetti fermati nell’ambito degli interventi operati. Per tutti loro è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica e ora dovranno rispondere dei reati di illecita detenzione ed omessa denuncia di materiali esplodenti.

Anche questi risultati testimoniano la continuità dell’apporto che le Fiamme Gialle offrono quotidianamente per il contrasto all’abusivismo commerciale, per la sicurezza del territorio e, in questo caso, anche per la salvaguardia dell’incolumità pubblica.

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Virgilio Pacifico a tutto campo: isola ecologica, nuovo sistema fognario e più sicurezza per i palazzi Cirio. Con il Masterplan via libera a porto, mercato ortofrutticolo e parco termale

mondragone comune La relazione di fine anno del Sindaco Virgilio Pacifico tocca tutti i punti principali dell’azione amministrativa, che ha dovuto cimentarsi con una difficile situazione economica ereditata dalla passata Amministrazione, oltre a diverse questioni spinose come quella dell’ultimo consiglio comunale, dove con un pretesto il consigliere Schiappa ha abbandonato l’assise pur di non votare una delibera che regolarizzava contabilmente l’avvenuto pignoramento di 600 mila euro di un debito maturato e non pagato, oltre che completamente trascurato dalla stessa giunta Schiappa.

Il Sindaco Virgilio Pacifico ha spiegato come la collaborazione con il consigliere regionale Giovanni Zannini stia favorendo un filo diretto con l’amministrazione regionale, “vicina al nostro territorio come non mai.” I primi passi al governo della città sono stati caratterizzati dall’impegno sul fronte della riorganizzazione degli uffici comunali, “per renderli più funzionali alle esigenze dei cittadini, nonostante i tempi burocratici ci abbiano condotto ad ottobre per una ridefinizione delle varie ripartizioni”.  Vi è stata la sostituzione di diversi funzionari, con l’accorpamento dell’aria tecnica, oltre alla riorganizzazione della Polizia Municipale con un nuovo comandante che, come ha spiegato il Sindaco “sta svolgendo un ottimo lavoro nel controllo del territorio”. Anche il settore sei servizi sociali ha visto l’insediamento di un nuovo responsabile e, più in generale, l’Amministrazione ha lavorato per fronteggiare una situazione che vede un organico fortemente sottodimensionato, con diverse unità prossime al pensionamento. Il Sindaco ha poi sottolineato gli interventi “per il miglioramento della sicurezza cittadina e del decoro urbano”, dove è stata chiesta “la collaborazione della prefettura per la vicenda dei palazzi Cirio, completamente trascurata dalla passata amministrazione, dove abbiamo chiesto ed ottenuto nei diversi incontri una maggiore presenza dello Stato in quella zona”.  Non meno importante è il tema della riappropriazione di diversi palazzi storici cittadini, dove ha riferito di aver “scritto una nota al sovrintendente per ottenere la fruibilità di almeno un’ala del Palazzo ducale”, mentre su “Palazzo Tarcagnota siamo più avanti, dove andremo ad insediare la biblioteca e la mediateca, nonché le sale museali in modo da formare – ha sottolineato la fascia tricolore – un polo culturale gestito da una fondazione, con vantaggi economici enormi, grazie alla possibilità di intervento anche dei privati.” Mediateca e biblioteca comunale sono state già trasferite, in funzione del fatto che villa Bencivenga-Biondani ospiterà la nuova caserma della Guardia di Finanza. I Servizi sociali e l’Ufficio tributi andranno invece a Palazzo Manna, sebbene sia stato trovato incompleto dall’ attuale amministrazione. “Lo faremo con gli utili della Farcom – ha comunicato il Sindaco – vincolati per la delocalizzazione degli uffici comunali in un palazzo storico. Da anni questi utili non venivano ripartiti.” Quanto al Palazzetto dello sport, Virgilio Pacifico svela il mistero: “inaugurato prima delle elezioni dalla scorsa amministrazione, abbiamo poi scoperto che è inagibile e mancano ancora 400mila euro per la fruibilità.” Ma grazie alla sinergia politica con la Regione Campania, stiamo recuperando i fondi necessari per il completamento “. Non è stato trascurato il tema dell’ambiente, “con un impegno di spesa sul verde pubblico ed una maggiore attenzione al decoro delle principali strade comunali,ma anche anche sulla struttura cimiteriale, su cui c’è da fare ancora tanto.” Da un punto di vista contabile, poi, il sindaco ha chiarito come sia stata “ereditata una situazione contabile a dir poco disastrosa, con pochissime risorse destinate alla programmazione. Nonostante questo – ha continuato – ci siamo impegnati anche alla pulizia dei tratti fognari, con delle zone sensibili come alcuni tratti della Domiziana, Piazza Conte, il lungomare sud e via Venezia, dove abbiamo sollecitando continuamente il consorzio idrico per un nuovo livellamento e la pulizia delle caditoie evitando i famosi allagamenti degli anni precedenti.” Quanto al grande progetto La Bandiera blu del Litorale Domizio, “abbiamo dovuto gestire l’inizio lavori a Pescopagano, a Pineta Prisconte e Pineta Riviera, mentre inizieranno a breve anche a Le Vagnole.” Sempre sul fronte del sistema fognario, che necessita di un intervento di integrazione, sono emerse positive novità: “Abbiamo chiesto agli uffici di elaborare un nuovo piano fognario cittadino, con un progetto di efficientamento della rete fognaria, che riguarderà circa 30 strade per un ammontare di circa 6 milioni di euro.” Sul nuovo depuratore, invece, vi sarà una nuova localizzazione nei pressi del vecchio depuratore, in quanto tutte le fogne cittadine si riversano in quella zona, “con un notevole risparmio in termini di intervento”. In un mese sono stati effettuati i rilievi archeologici, al fine di ottenere l’immediato utilizzo dell’area. “Anche su questo fronte siamo molto attenti, al fine di iniziare i lavori del nuovo depuratore in un paio di anni.” Di non minore importanza la Cantarella, “per la quale siamo in contatto con la Regione per il progetto esecutivo di riqualificazione ambientale del sito.” Sempre sul tema ambientale si lavora “anche ad un isola ecologica, con tutte le criticità del caso.” Il Sindaco ha spiegato come la percentuale di differenziata sia ancora bassa, “la quale va incrementata anche attraverso un sistema che consenta ai cittadini stessi di depositare ingombranti e materiali dasmaltire.” Per questo “abbiamo insistito con gli uffici affinché presentassimo un progetto alla Regione Campania per realizzazione della nuova isola ecologica, che potrebbe sorgere nei pressi dell’Idac su suolo comunale.” Infine il Masterplan del Litorale Domizio Flegreo, “dove siamo fortemente impegnati rispetto al tentativo della Regione di favorire gli investimenti pubblici e privati sul per il rilancio del litorale Domizio Flegreo.” Indipendentemente dai comuni, la Regione offrirà la possibilità di nuoveurbanizzazioni del territorio. “La manifestazione di interesse, con circa 190 progetti per un ammontare complessivo di un miliardo di euro per gli investimenti fa ben sperare. “Da parte nostra – ha concluso Virgilio Pacifico – candideremo il progetto dell’attracco portuale, del parco termale ed il mercato ortofrutticolo.”

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SportAntenne – Prevenzioe,emersione e mediazione per combattere le discriminazioni

SportAntenne 4 Una chiusura dell’anno all’insegna dell’aggregazione e dell’inclusione attraverso il calcio. Il progetto UISP “SportAntenne” ha concluso così il suo 2017. A Pignataro Maggiore , nonostante il freddo, si è respirata una gran bella atmosfera per “Un calcio al razzismo”, la partita tra la squadra locale dell’Atletico Nuova Pignataro e la RFC Lions Ska Caserta, progetto sportivo multietnico e antirazzista attivo da oltre 6 anni in Terra di Lavoro e nella sua provincia. La manifestazione sportiva, rientrante nell’ambito del progetto UISP “SportAntenne: prevenzione, emersione, mediazione per combattere le discriminazioni”, si poneva l’obiettivo di creare un momento sportivo di mediazione sociale su un territorio che ha visto recentemente il verificarsi di due gravi episodi di minacce ed aggressioni nei confronti di un ragazzo richiedente asilo, ospite del centro di accoglienza cittadino. Episodio segnalato anche alla task force nazionale del progetto da parte dell’ “antenna” Uisp del Comitato di Caserta. Obiettivo certamente raggiunto, grazie anche alla compagine locale dell’Atletico Nuova Pignataro, che ha raccolto con entusiasmo l’invito della UISP ed ha accolto nel migliore dei modi la rappresentativa multietnica della RFC Ska Lions ed i ragazzi del C.A.S. di Pignataro Maggiore, alcuni dei quali hanno partecipato alla partita tra le fila delle due squadre. “Un calcio al razzismo” ha coinvolto circa 200 persone, con una presenza di oltre 50 cittadini di paesi terzi, tra i ragazzi della RFC Lions e gli ospiti della struttura di accoglienza di Pignataro. Presenti anche Gerardo Del Vecchio, Assessore con delega allo sport, spettacoli ed eventi del Comune di Pignataro Maggiore, e Piero Giani, Presidente del Comitato Provinciale UISP. “Abbiamo chiuso il 2017 con un altro significativo momento sportivo di mediazione nella nostra provincia”, racconta Marco Proto, supervisore locale di SportAntenne, che prosegue: “In questi primi 10 mesi di attività, il progetto ci ha permesso di sollevare l’attenzione sul tema dell’emersione e del contrasto alle discriminazioni etniche e razziali nelle scuole, sui campi di gioco, nelle strade, coinvolgendo studenti, migranti, attivisti, sportivi, cittadini, rappresentanti delle amministrazioni locali. Abbiamo raccolto numerose segnalazioni di casi di discriminazioni etniche e razziali, organizzato eventi sportivi di sensibilizzazione e mediazione sul tema, favorendo momenti di incontro ed aggregazione tra cittadini autoctoni e di paesi terzi. Riteniamo che questa sia una delle strade da seguire per provare ad abbattere quel clima di intolleranza e di paura creato ad arte dalle rappresentazioni allarmistiche che buona parte del sistema politico e mediatico fornisce alla popolazione. Un sistema, pertanto, moralmente responsabile dei diversi episodi di razzismo che quotidianamente si verificano sul territorio nazionale, compresi ovviamente quelli che vengono segnalati alle “antenne” del progetto UISP da vittime e testimoni”. Al termine dell’incontro, per la cronaca vinto ai rigori dalla RFC Lions (1-1 al 90’), il “terzo tempo” ha visto entrambe le squadre festeggiare e brindare al nuovo anno con panettoni, spumante e bevande analcoliche offerti dalla dirigenza della squadra locale. SportAntenne è un progetto della UISP Nazionale che fa riferimento al Fondo asilo, migrazione e integrazione 2014-2020 del Ministero dell’Interno ed Unione Europea. La Uisp sta operando in sinergia con l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali per far emergere discriminazioni etnico-razziali dirette e indirette nei confronti di cittadini di Paesi terzi, valorizzando ed utilizzando la capillare rete territoriale dell’Uisp, associazione di promozione sociale e sportiva diffusa su tutto il territorio nazionale. Un progetto teso all’emersione del fenomeno discriminatorio e rivolto alla mediazione attraverso lo sport. Le segnalazioni dell’Antenna Uisp casertana riguardano sinora discriminazioni su base etnica ed episodi di razzismo verificatisi all’interno e all’esterno di centri di accoglienza, nelle strade, sui campi di calcio, nei rapporti con uffici pubblici e locatori di alloggi. Per segnalare episodi di discriminazione di stampo etnico-razziale percepiti, diretti o indiretti, vittime e/o testimoni possono rivolgersi al numero dell’Antenna Territoriale Uisp Caserta 3421707337, alla email: sportantenne.caserta@uisp.it, ovvero al numero verde dell’Unar 800901010″.

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Caserta – Gli auguri di “Citta’ Futura” nelle parole del Presidente Marco Cicala

 

 

cicala-marco-citta-futura-750x445“Prima di tutto voglio ringraziare tutti quelli che in questo 2017 ci hanno seguiti, apprezzati e anche costruttivamente criticato”.

Queste le parole del Presidente di “Città Futura”, Marco Cicala che poi ha voluto ricordare e manifestare la sua soddisfazione per come, secondo l’ultimo sondaggio fatto, Città Futura è passata da essere un movimento politico praticamente sconosciuto ad un movimento politico del quale ben il 19% di persone, su un campione di 16mila interpellati, ha risposto di conoscere bene.

Città Futura per tutto il 2017, pur stando all’opposizione, ha cercato, tramite il proprio consigliere comunale Enzo Bove di mettere in campo un modo nuovo di far politica, meno individualista, più a favore della collettività”.

Abbiamo avuto ragione su molte cose, i dati ISTAT e il parere della Corte dei Conti sono le due vittorie più evidenti delle quali non abbiamo certo gioito ma sicuramente sono state spunto di ulteriori riflessioni.

Continueremo il nostro lavoro nell’anno che verrà, ai cittadini continueremo a chiedere aiuto, partecipazione, denunce e perchè no, anche qualche critica. Riteniamo che lavorare di squadra sia l’unico modo per voltare definitivamente pagina con il passato e cominciare ad immaginare una città semplicemente più vivibile e normale.

Continueremo a spiegare a coloro i quali ci dicono “chi ve lo fa fare tanto non cambia niente” che è proprio questo il concetto che chi fa politica per “mestiere” ha voluto inculcare ai cittadini, ricorderemo sempre a tutti che l’amore per i nostri figli sarà sempre da stimolo e comunque un motivo valido per impegnarci e cercare di cambiare le cose.

Il nostro Augurio di buon anno va a tutti i Casertani e le Casertane, a tutte le donne e gli uomini del comparto sicurezza/difesa – soccorso pubblico che anche in queste ore in cui quasi tutti i cittadini, respirano aria di festa e di riposo, lavorano ininterrottamente per garantire alla gente e alla città stessa, più sicurezza. Un augurio va a tutte quelle persone che ogni giorno si prodigano in servizi di pubblica utilità e che spesso sono dimenticate dalla politica. Il più grande degli Auguri lo facciamo a Caserta, la nostra città, siamo ora più che mai convinti che la strada da noi intrapresa è quella giusta, siamo tanti e presto diventeremo tantissimi, dimostreremo come, un gruppo di semplici cittadini sarà capace di ribaltare una situazione critica nella quale, i tanti anni di mala politica, ci hanno costretto a vivere.

AUGURI E CHE SIA PER TUTTI UN 2018 STREPITOSO. Buon 2018

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Campania, riorganizzazione rete laboratori, D’Anna: “De Luca dica se intende rispettare la legge”

d'anna nuova “L’ennesima proroga (ormai abbiamo perso il conto) sposta al 15 aprile, l’adempimento ultimativo per le strutture di laboratorio campane al di sotto della soglia minima di efficienza (200mila prestazioni annue), di optare per confluire in strutture consortili così da superare detta soglia”. Lo rivela, in una nota, il senatore Vincenzo D’Anna, presidente nazionale dell’Ordine dei Biologi. “Ben dieci – continua D’Anna – sono stati i decreti e le circolari attuative della legge regionale che disciplina la materia e ben cinque i pronunciamenti del Tar e del Consiglio di Stato che rigettavano le pretese di coloro che non ritenevano di voler adempiere all’obbligo di legge”. “Centinaia – aggiunge ancora il parlamentare – le strutture che si sono correttamente adeguate alla normativa costituendo consorzi ed appositi hub. E tuttavia il governatore campano Vincenzo De Luca ancora cede alle sirene di taluni consiglieri regionali che, in spregio alla normativa ed alle citate sentenze, sostengono le ragioni di una sparuta minoranza di strutture di piccole dimensioni che altro non vogliono (pure in presenza di un sensibile taglio delle tariffe di remunerazione voluto dal Ministero della Sanità) che eludere surrettiziamente la norma di legge”. “Una situazione paradossale – spiega D’Anna – che vede il trionfo della politica politicante a fronte dei più volte sbandierati intenti di rilanciare e migliorare l’offerta sanitaria in regione Campania”. “De Luca scelga da che parte stare. L’osservanza della legge, il miglioramento quali-quantitativo dell’offerta non possono essere amalgamati con il piccolo cabotaggio elettorale” conclude.
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Si profila un 2018 pieno di novità per Casagiove. La Giunta Comunale approva numerosi punti cardine del “Bilancio Sociale”

 

sindaco casagiove corsaleConsistenti e notevoli delibere sono state approvate nella Giunta Comunale del 27 dicembre 2017. Argomenti contenuti nel “Bilancio Sociale 2017”, sono punti cardine della programmazione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Roberto Corsale. Innovazioni come la nuova sede dell’Arma dei Carabinieri, l’individuazione di un’area per lo sgambatoio e l’introduzione della carta d’identità elettronica sono incentivi per il prossimo anno che si aprirà tra pochi giorni: la stagione che rilancerà la città di Casagiove, dopo il ricompattamento degli ultimi mesi.

La delibera di Giunta Comunale numero 100 prevede la determinazione dei costi per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica. Premesso che l’articolo 10 comma 3 del dl 78/2015, convertito con legge 6 agosto 2015 n. 125, ha introdotto la nuova carta d’identità elettronica e che il Comune di Casagiove è stato inserito nell’elenco degli enti che inizieranno ad emettere la nuova carta d’identità elettronica, è stato stabilito in euro 22 il costo del rilascio della nuova carta d’identità elettronica ed in costo di euro 27 il costo del rilascio del duplicato, comprensivi rispettivamente della quota di 5,21 e 10,21 per diritti fissi e di segreteria ed euro 16,79 da versare allo Stato.

La delibera di Giunta Comunale numero 101 prevede l’individuazione e la realizzazione di un’area di verde pubblico riservata ai cani. Come primo spazio adibito a sgambatoio, da riservare ed attrezzare per i cani padronali, è stata scelta l’area di verde pubblico di proprietà comunale situata nella zona cosiddetta 167. Spetterà al dirigente del Servizio Randagismo e Tutela degli Animali creare il regolamento comunale nelle prossime settimane.

La delibera di Giunta Comunale numero 102 prevede la presa d’atto della disponibilità di locali di proprietà della BCC Credito Cooperativo Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli di Casagiove che ospiterà il servizio di Guarda Medica. Nella nota acquisita al protocollo dell’ente in data 27 novembre 2017 al numero 174487, il presidente della BCC Credito Cooperativo Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli, dott. Valentino Grant, si impegna a rendere disponibile un locale di proprietà della succitata BCC per ospitare il servizio di Guardia Medica, attualmente presente, con contratto di locazione, presso l’immobile di proprietà comunale situato in Piazza degli Eroi, per assicurare il servizio alla città.

La delibera di Giunta Comunale numero 103 prevede la manifestazione di disponibilità per la concessione in comodato d’uso, a tempo determinato, dell’immobile di proprietà comunale, ubicato in Piazza degli Eroi, all’Arma dei Carabinieri per la sede del Comando della Stazione di Casagiove. Nelle prossime settimane l’argomento sarà oggetto di proposta al consiglio comunale, poiché è intendimento dell’Amministrazione garantire la presenza stanziale dell’Arma dei Carabinieri nella città di Casagiove. Va considerato infatti che, sebbene già sia presente in un immobile di proprietà privata, l’attuale Comando deve fare i conti con le inadeguate condizioni dei locali attualmente occupati e di un’esosa spesa annua per la locazione a carico dello Stato.

La delibera di Giunta Comunale numero 104 prevede l’assegnazione di contributi alle opere religiose site sul territorio comunale. Richiamando la deliberazione di consiglio comunale numero 74 del 28 novembre 2013, con cui è stato deliberato di accantonare, per il finanziamento delle opere religiose, la quota percentuale del 5% (cinque per cento) dell’importo proveniente dalla somma degli oneri concessori, per il rilascio dei permessi di costruire. Con tale delibera verrà valutata l’assegnazione alle parrocchie richiedenti di un contributo proporzionato al rendiconto presentato dalle stesse, tenendo conto della disponibilità complessiva di 9mila euro.