Centri di riabilitazione provinciali a rischio interruzione attività terapeutiche – Cgil, Cisl, Uil e Fials proclamano la mobilitazione e chiedono auduzione urgente alla V Commissione Sanità

tagli-sanitaSi è tenuto questa mattina, in una sala gremitissima presso il Grand Hotel Vanvitelli, un incontro straordinario dell’Aspat regionale, l’associazione della Sanità Privata Accreditata Territoriale, con i sindacati, Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Flp e Fials per discutere dell’emergenza centri di riabilitazione in provincia di Caserta.

Presenti tra gli altri, il presidente regionale dell’Aspat, Pierpaolo Polizzio, il presidente provinciale, Gianluca Maccauro, i segretari delle organizzazioni sindacali Felice Zinno, Nicola Cristiani, Paolo Diana e Salvatore Stabile

L’urgenza è quella di scongiurarare la sospensione delle attività dei centri ormai in crisi. Raggiunti i famigerati tetti di spesa questi si ritrovano con budget terminato ben prima della chiusura dell’anno. La faccenda coinvolge la quasi totalità dei centri riabilitativi del territorio, a rischio l’assistenza agli utenti disabili che si troverebbero costretti a subire una discontinuità terapeutica con gravi ripercussioni sulla propria salute. Ovviamente parliamo di utenti che rientrano tra le fasce deboli e non possono costituzionalmente essere abbandonati a se stessi.

“L’Asl ha verificato – spiega Nicola Cristiani – che c’è una vera esplosione di richiesta di fabbisogno,  da parte dei cittadini, di prestazioni sia ambulatoriali sia domiciliari di riabilitazione, in particolare dell’età evolutiva a fronte invece di richiesta di prestazioni residenziali e semiresidenziali. Chiaramente l’Asl e la Regione Campania devono far fronte a questa richiesta da parte dell’utenza.

Ciò premesso noi sindacati, Cgil, Cisl, Uil e Fials abbiamo già richiesto un incontro direttamente al Commissario ad Acta e Presidente della giunta  regionale della Campania, De Luca e alla Direzione Generale della Tutela della Salute Regionale, Antonio Postiglione, un incontro che dovrebbe tenersi nella misura emergenziale quanto prima”.

La priorità in assoluto adesso è scongiurare la chiusura e la sospensione dell’attività di numerosi centri, uno su tutti Villa dei Cedri, che purtroppo già hanno comunicato l’interruzione delle attivuta terapeutiche e il raggiungimento del budget, e questo accade soprattutto in un’area come quella dell’agro-aversano che, come sappiamo, ha una enorme affluenza, impossibile da gestire in questi termini.

Le OO.SS hanno dunque deciso con l’Aspat regionale di dare il via alla mobilitazione di tutti gli operatori del settore e, congiuntamente, si chiede un ulteriore audizione direttamente alla V commissione sanità in Regione. Inoltre chiediamo che De Luca convochi immediatamente il tavolo tecnico e faccia una disamina attentissima delle problematiche dei centri di riabilitazione della provincia di Caserta prestando particolare urgenza e priorità alla questione Villa dei Cedri.