Archivio mensile giugno 2017

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Il comunicato di Campania Libera sulla amministrazione di Casapulla

casapullaOrgoglio, arroganza e saccenza: in queste tre parole può racchiudersi l’atteggiamento della maggioranza di governo locale targata ‘Casapulla Domani’. L’unica nota positiva che riscontriamo dall’incontro di ieri pomeriggio in via Vescovo Natale, é quello di aver avuto la prova certificata, per loro stessa ammissione, che siamo stati letteralmente cacciati fuori dalla maggioranza, in quanto, a detta loro, c’era da togliere la polvere da sotto il tappeto; la stessa polvere che prima é servita a farli eleggere alla guida del paese e che oggi sarebbe da buttare per quelle manie di indegno fanatismo del sindaco che sono l’unica ed esclusiva causa del clima che da ormai sei mesi si respira in città. Il sindaco Sarogni sa bene come la parola ‘perdono’ alberghi di sicuro dalle nostre parti, avendo in passato perdonato gesti di ignobile fattezza quale la sfiducia operata dal padre nel 2003 per futili motivi. Peccato però che siamo stati ripagati in questo modo. Andiamo avanti comunque e lavoreremo nei prossimi due anni per creare una valida e sostanziale alternativa a questa maggioranza fallimentare, che abbia la capacità di sapersi relazionare a tutti i livelli istituzionali e soprattutto l’umiltà di accettare consigli ed ammettere quando si commettono errori. Chiediamo sin d’ora di confrontarci pubblicamente con sindaco e maggioranza, subito dopo lo svolgimento del prossimo consiglio comunale, avente ad oggetto la proposta di revoca del presidente dell’Assise. Ovviamente l’invito é esteso anche ai membri degli altri gruppi consiliari e dell’associazione ‘Agorà’.

Il gruppo consiliare di Campania libera Casapulla

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Consiglio comunale Miccolo, (SpC): “Gestione indecorosa, istituzioni sfregiate ma almeno è chiaro che siamo distinti e distanti dal centrodestra/sinistra di governo”

Speranza-x-Caserta1“In tanti anni di lotta politica non mi era mai capitato di vedere un consiglio comunale con una gestione così indecorosa. Il presidente del Consiglio Michele De Florio avrebbe dovuto garantire il corretto svolgimento del consiglio comunale – dichiara Michele Miccolo – mettendo fine al gravissimo atteggiamento dell’intera maggioranza consiliare che ha, con responsabilità diverse, sfregiato le istituzioni. Altro che populismo: questo è un attacco irresponsabile al corretto svolgimento dei lavori consiliari, un atteggiamento antidemocratico e anti-istituzionale. Ovviamente chiederemo un incontro al Prefetto per spiegargli cosa succede a pochi metri dal suo ufficio. Mi preme di segnalare al segretario del Pd Enrico Tresca che non è Speranza ad essersi attardata a presentare gli emendamenti. La pubblicazione all’albo è avvenuta il 12 giugno e da allora abbiamo studiato il regolamento dell’assessore De Michele, lo abbiamo confrontato con le esperienze di Messina, Napoli e Bologna, abbiamo tenuto una assemblea pubblica con l’assessore ai Beni Comuni di Napoli Carmine Piscopo. I nostri consiglieri hanno studiato il regolamento e lo avrebbero voluto contestare politicamente perché, così com’è, rischia di aprire le porte alla speculazione anche su beni storici e di alto valore economico. E’ stata la giunta comunale, dopo aver stravolto la prima versione del regolamento, a non aver aperto un confronto istituzionale con le forze politiche nelle giuste sedi istituzionali e a precipitarsi in Consiglio, noi in una democrazia cosa avremmo potuto fare? Solo presentare gli emendamenti ed è quello che ha fatto il gruppo consiliare. Su questa materia non possiamo accettare lezioni di democrazia da Enrico Tresca e dal Pd. L’unica cosa positiva emersa dal consiglio di mercoledì – conclude – è la distanza netta tra noi e questa maggioranza di centrodestra/centrosinistra. Noi vogliamo restare e resteremo lontani da loro e faremo, sempre e comunque, un’opposizione sempre più consapevole e sempre più efficace al sistema che da 20 anni sta distruggendo questa città.”

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Rissa e minacce ai genitori, un arresto a Maddaloni

 

poliziaNella tarda serata di ieri personale della Questura di Caserta – Ufficio Volanti del Commissariato P.S. di Maddaloni si portava presso l’abitazione del pregiudicato Cerreto Antonio, classe 84, ove veniva segnalata una violenta lite in atto. Repentinamente sul posto, i poliziotti del Commissariato calatino potevano accertare che il predetto, poco prima allo scopo di acquistare dello stupefacente, aveva aggredito per l’ennesima volta i suoi congiunti percuotendoli violentemente ed in particolare minacciava la madre con un grosso coltello da cucina che veniva trovato dagli operanti ancora sul tavolo da cucina, puntandolo al petto della malcapitata. Immediatamente il Cerreto veniva condotto presso il locale Commissariato e a seguito della denuncia presentata dalla madre, tratto in arresto per aggressione aggravata. Il coltello veniva posto in sequestro.

All’esito dei fatti, il Cerreto, come disposto dal Sost. Procuratore di turno presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere, veniva condotto presso la locale Casa Circondariale.

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Operazione dei Carabinieri di S.Maria Capua Vetere contro una banda specializzata in furti nelle scuole

carabinieriQuesta mattina i Carabinieri di S.Maria Capua Vetere stanno eseguendo arresti a Napoli e Bologna  nei confronti di indagati ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al furto,al riciclaggio e alla ricettazione. L’indagine si riferisce a 18 tra furti consumati e tentati in danno di edifici scolastici. Si tratta di numerose misure restrittive emesse dal Gip presso il tribunale di Napoli

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Casertana,depositata a Firenze la documentazione per l’iscrizione al campionato di serie C

tifosi casertanaNella mattinata odierna il segretario generale della Casertana F.C., Giuseppe Nappo, ha provveduto a depositare presso la sede della Lega Pro di Firenze la documentazione necessaria a compiere gli adempimenti per l’iscrizione al campionato di serie C 2017/18, con un giorno di anticipo rispetto ai termini prestabiliti.

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Campania. Zinzi : Auguri alla collega Di Scala”. Su polemica Borrelli : E’ in crisi di astinenza,oggi non sapeva su cosa intervenire

zinzi“Auguri di buon lavoro alla collega Maria Grazia Di Scala. Sono certo che la sua competenza e la sua professionalità saranno preziose per una Commissione  strategica ed importante come quella della ‘Sburocratizzazione e Informatizzazione della P.A.’”. Il consigliere regionale di Forza Italia, Gianpiero Zinzi, risponde, poi, alla polemica innescata dal consigliere dei Verdi Borrelli sulla nomina della collega Di Scala e sul centrodestra in generale. “Il collega Borrelli dovrebbe sapere che a volte si fa più bella figura tacendo. Ed oggi ha perso un’occasione per dimostrarlo. Finiti gli argomenti, ormai ci si attacca a qualsiasi cosa”.

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San Leucio: l’azienda Conti3 annuncia la delocalizzazione e la creazione nel Real Sito di un polo per la recettività turistica. Marino: “Un grande progetto per il definitivo rilancio del Belvedere e della Real Colonia”.

comuneUn progetto importante ed ambizioso, che mira a trasformare l’azienda “Conti3”, che opera a San Leucio e ha come produzione prevalente quella della lavorazione della plastica, in un vero polo dedicato al turismo, alla recettività e alla valorizzazione e promozione delle eccellenze artigianali ed enogastronomiche del territorio. Questi sono i termini del lavoro presentato stamani presso la Sala Giunta del Comune di Caserta dall’amministratore delegato della “Conti3”, Marco Letizia, assieme al sindaco di Caserta, Carlo Marino, e al consigliere comunale delegato per le frazioni di San Leucio e Vaccheria, Donato Tenga. Presenti alla conferenza stampa anche l’assessore comunale al Patrimonio, Alessandro Pontillo, e il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, Andrea Boccagna.

“Stiamo vivendo un momento importante per la città di Caserta, – ha spiegato il sindaco Marino – in quanto oggi annunciamo un progetto di grande portata, fondamentale per lo sviluppo turistico del nostro territorio e capace di mettere a sistema le grandi risorse artistico-culturali, ovvero la Reggia, il Belvedere di San Leucio e il Borgo di Casertavecchia. L’iniziativa che l’azienda Conti 3 si è impegnata a realizzare, di concerto con l’Amministrazione Comunale, darà un fortissimo impulso alla vocazione turistica di San Leucio, e risulta coerente con le linee guida per il recupero e la valorizzazione della zona che abbiamo approvato due giorni fa in Giunta. In base a quel provvedimento – ha aggiunto il primo cittadino – intendiamo inserire il Belvedere nel circuito internazionale delle biglietterie, lavorare con la Regione per la formazione dei lavoratori del comparto serico, dopo aver restaurato gli antichi telai dell’800, e valorizzare le eccellenze enogastronomiche leuciane, recuperando i vigneti e riavviando la produzione vinicola dei Borbone”. Marino, poi, ha salutato con soddisfazione le decisioni assunte dalla “Conti3”: “L’azienda ha condiviso con noi l’idea di riconvertire la produzione. Non ci sarà più la lavorazione di plastiche a San Leucio, ma solo quella di prodotti serici, che si affiancherà ai servizi di accoglienza turistica, ai laboratori e agli spazi espositivi dedicati alla seta e alle attività di formazione. La Conti3 ha garantito che delocalizzerà in tempi ragionevoli la produzione di plastica”.

Per il consigliere comunale delegato alle frazioni di San Leucio e Vaccheria, Donato Tenga, “il lavoro svolto in questi mesi con l’azienda è stato fruttuoso ed è avvenuto in maniera riservata, realizzando un tavolo che ha affrontato tutte le questioni in campo con grande serietà. Oggi annunciamo questo ottimo progetto di riconversione dell’azienda, che porterà ad un’ulteriore riqualificazione di San Leucio, puntando con decisione sulla vocazione turistica del Real Sito”.

“La nostra – ha commentato l’amministratore delegato della Conti3, Marco Letizia – è un’iniziativa di grande importanza, grazie alla quale abbiamo la possibilità di riconvertire un’area, trasformandola da artigianale-industriale a turistico-recettiva. Realizzeremo uno spazio che dedicherà grande attenzione alle eccellenze del territorio, che chiameremo Terronia. Intendiamo sovvertire il termine ‘terrone’, utilizzando le nostre straordinarie eccellenze, a partire dalla seta. La riconversione della produzione e la conseguente delocalizzazione dell’attività di produzione della plastica non incideranno negativamente sui livelli occupazionali: al contrario, non solo tuteleremo tutti i 50 lavoratori dell’azienda ma faremo in modo, grazie a questo nuovo progetto, di coinvolgere nuova forza lavoro. Entro che tempi avverrà la delocalizzazione? Al termine di tutti gli adempimenti necessari. Al massimo nel giro di un anno”.

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A Casapulla da Settembre il set della serie tv ispirata alle “Neapolitan Novels”

Il Comune di Casapulla diventerà un set cinematografico a cielo aperto a partire dal prossimo mese di settembre. L’amministrazione comunale diretta dal sindaco Michele Sarogni ha ufficialmente concesso il patrocinio alla Film Commission Regione Campania, che assisterà la Wildside nella produzione di una serie televisiva ispirata alle ‘Neapolitan Novels’ di Elena Ferrante, pseudonimo della scrittrice o truckconsiderata tra le cento persone più influenti del 2016 dal Time, icona italiana artistica di caratura mondiale, capace di conquistare milioni di lettori anche oltre oceano. Casapulla ospiterà la messa in scena di diversi girati inseriti negli episodi diretti dal regista Saverio Costanzo. In merito alla notizia, il primo cittadino Michele Sarogni ha avuto modo di dichiarare: siamo orgogliosi del fatto che una produzione cinematografica così importante venga realizzata sul territorio di Casapulla. Le riprese dureranno alcuni giorni e questo porterà dei benefici sia economici che di marketing. Inoltre tanti ragazzi del territorio potranno provare l’esperienza unica del set. Infatti inizieranno a breve i casting per reperire comparse, che vedranno impegnati decine di giovani locali. Già da alcuni giorni i tecnici incaricati di allestire i set hanno fatto dei sopralluoghi nel paese  e a breve saranno definiti i termini dell’accordo. Sono sicuro che sarà per Casapulla e i casapullesi un’opportunità irripetibile’.
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D’Anna (Ala-Sc): “Basta giochi sulla pelle dei malati. Cessi il commissariamento della Sanità in Campania” NAPOLI. “Basta giochi sulla pelle dei malati. Cessi il commissariamento della Sanità in Campania”. Lo chiede, in una nota, il senatore del gruppo Ala-Sc Vincenzo D’Anna, componente della Commissione Sanità del Senato, secondo il quale “risulta eccessivo ed inappropriato, al tempo stesso, il perdurare della fase di commissariamento se non per coloro che intendono conferire gratifiche politiche a pseudo tecnici disoccupati”. Per D’Anna: “la Campania, tra l’altro sconta da oltre sei mesi l’assenza finanche del commissario governativo e quindi della completa mancanza di una qualsivoglia strategia atta a ripristinare una decente politica sanitaria ed a garantire i livelli essenziali di assistenza”. “L’ostracismo di Alleanza popolare, partito del ministro Lorenzin, che chiede analogo provvedimento anche per la Calabria – prosegue il parlamentare – è del tutto fuori luogo ed è ascrivibile alle pratiche contemplate nel manuale Cencelli e non al superiore e prioritario interesse della sanità”. “Laddove – conclude D’Anna – dovesse perdurare tale querelle, sarà il caso di farne oggetto di una mozione di sfiducia da presentare in Aula del Senato, nei confronti del ministro della Salute fin troppo legato a burocrati e ad interessi di partito o di parte”.

d'anna nuova “Basta giochi sulla pelle dei malati. Cessi il commissariamento della Sanità in Campania”. Lo chiede, in una nota, il senatore del gruppo Ala-Sc Vincenzo D’Anna, componente della Commissione Sanità del Senato, secondo il quale “risulta eccessivo ed inappropriato, al tempo stesso, il perdurare della fase di commissariamento se non per coloro che intendono conferire gratifiche politiche a pseudo tecnici disoccupati”. Per D’Anna: “la Campania, tra l’altro sconta da oltre sei mesi l’assenza finanche del commissario governativo e quindi della completa mancanza di una qualsivoglia strategia atta a ripristinare una decente politica sanitaria ed a garantire i livelli essenziali di assistenza”. “L’ostracismo di Alleanza popolare, partito del ministro Lorenzin, che chiede analogo provvedimento anche per la Calabria – prosegue il parlamentare – è del tutto fuori luogo ed è ascrivibile alle pratiche contemplate nel manuale Cencelli e non al superiore e prioritario interesse della sanità”. “Laddove – conclude D’Anna – dovesse perdurare tale querelle, sarà il caso di farne oggetto di una mozione di sfiducia da presentare in Aula del Senato, nei confronti del ministro della Salute fin troppo legato a burocrati e ad interessi di partito o di parte”.
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Maddaloni – Razzano: la salute pubblica non è un salvagente, non si possono fare ricorsi e poi invocare il senso civico. Chi vince governa, ma con i numeri

 

comunedimaddaloni«La salute pubblica non è un salvagente, ma un concetto altissimo della politica che tende a mettere al centro l’interesse della comunità a discapito di quello della singola parte. Per cui chi vuole fare un governo di salute pubblica non presenta esposti alla commissione elettorale per verificare se i consiglieri democraticamente eletti vengano sostituiti da altri non premiati dalla città, salvo poi appellarsi al senso comune se i numeri gli danno torto». E’ un messaggio chiaro quello che lancia l’ex candidato sindaco Giuseppe Razzano all’indirizzo del sindaco Andrea De Filippo. «Chi vuole costruire un governo di salute pubblica, convoca le parti alla luce del sole e davanti alla città, non in stanze d’ufficio e propone un modello condiviso da portare avanti tutti assieme – ha spiegato – fissando dei punti che possano essere raggiunti in tempi certi, così come noi avevamo indicato nel nostro programma. A Maddaloni non servono proclami roboanti, ma regole che si sarebbero potute costruire anche in corsa, ma, chiaramente non come ripiego a piani di legittima ambizione personale. Il sottoscritto, per il rispetto che deve alle persone che lo hanno affiancato e sostenuto sin dalle primarie, non avrebbe mai partecipato ad un governo del genere, ma, di fronte ad un comportamento lineare e trasparente, non avrebbe, di certo potuto impedire a pezzi della sua coalizione, se lo avessero ritenuto, di poterlo fare. Così no. Quello di oggi è solo un mercato degli uomini, non uso vacche per il rispetto che ho di tutti gli eletti, al quale nessuno della mia squadra intende partecipare. Il sindaco ha ragione quando dice che vince governa, ma per governare deve avere pure i numeri per farlo. Allo stato attuale il governo del sindaco si basa su sette consiglieri comunali, quello delle opposizioni su diciassette. E’ possibile governare una città con solo sette uomini? E per quanto tempo? La governabilità è sempre stato uno dei nostri principi cardine in tutta la campagna elettorale. Dal 2001 al 2017 si sono alternati ben sei sindaci a capo della nostra città: troppi. E, purtroppo, i risultati si sono visti. L’assenza di un governo stabile ha impedito che si avviassero progetti risolutori per le problematiche di Maddaloni. La ricerca costante dell’uomo in più in tutti questi anni ha fatto in modo che si badasse più a cercare di costruire maggioranze giornaliere che ad avviare una programmazione di lungo periodo. Noi non crediamo che serva questo a Maddaloni. E, allora, ben venga che chi vince governa, ma dimostri di avere i numeri per farlo».