Archivio mensile gennaio 2017

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Lavoro occasionale , il Comune di Mondragone si attiva per i finanziamenti

 

lavoro neroCon delibera n. 158 del 12/12/2016, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giovanni Schiappa ha presentato, in esecuzione del D.D. Regione Campania n. 439 del 4/11/2016, delle proposte progettuali in qualità di committente pubblico rivolto a lavoratori nelle seguenti attività: servizio e monitoraggio sulle strade demaniali, comunali e provinciali, finalizzato alla prevenzione di dissesti stradali, insidie e trabocchetti; servizio di apertura delle biblioteche pubbliche; lavori di giardinaggio; lavori in occasione di manifestazioni sportive, culturali e caritatevoli; lavori di emergenza; lavoro a scopo di solidarietà sociale; lavori e servizi legati ad esigenze del territorio e dei cittadini nel settore della blue economy o dell’ICT. I lavoratori non occupati che possono presentare istanza devono essere in possesso dei seguenti requisiti: essere stati percettori di ammortizzatori sociali; non essere al momento dell’istanza percettori di alcuna indennità di disoccupazione e/o altra tipologia di sostegno del reddito. L’Amministrazione comunale selezionerà i lavoratori, mediante apposita commissione interna, nel rispetto dei seguenti criteri: residenza nel comune di Mondragone o comuni limitrofi entro i 30 km; la priorità dell’ISEE più basso; numerosità del numero familiare in carico. Quest’ultimo requisito, a parità degli altri, risulterà determinante. Le prestazioni verranno compensate da buoni lavoro di 10 euro lordi e 7,50 euro netti, comprensivi di contribuzione INPS ed INAIL e non potranno superare in totale l’importo netto di 3mila euro (4mila lordi) nell’anno civile, per singolo prestatore d’opera. “Si tratta di una buona opportunità per quei cittadini – spiega l’Assessore alla Formazione e al Lavoro Salvatore Pacifico – che si trovano in una situazione di difficoltà, essendo non occupati ed in possesso dei requisiti richiesti“. E’ possibile scaricare la domanda al sito istituzionale del Comune di Mondragonewww.comune.mondragone.ce.it e, precisamente all’albo pretorio on line nella sezione avvisi vari, oppure è possibile ritirarla presso gli Uffici comunali dei Servizi sociali e culturali in Via della Rifiorita n. 4 e va protocollata, presso l’ufficio Protocollo dell’Ente in viale Margherita, entro le ore 12 del 25 Gennaio 2017. “Mai dobbiamo dimenticarci – conclude il Primo cittadino Giovanni Schiappa – di chi si trova in una situazione di debolezza e difficoltà, offrendo loro qualche opportunità“.

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Il candidato alle primarie di Maddaloni Razzano pensa a una citta’ giovane per i giovani

 

razzano«Una città giovane e per giovani, in grado di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni che devono trovare in Maddaloni un luogo dove poter dare sfogo alla loro creatività, ma anche dove potersi realizzare». E’ questa la visione che ha della città Giuseppe Razzano, candidato alle primarie del centrosinistra, che ha messo a punto un programma articolato per realizzare questo obiettivo. «Gli edifici comunali devono diventare sempre più centri di aggregazione dove i nostri giovani possono esprimersi – ha sottolineato – l’ex macello, la biblioteca comunale saranno degli spazi che metteremo a disposizione dei ragazzi per momenti di confronto, iniziative culturali sostenendo quelle iniziative che sino ad oggi non sono riuscite a decollare per mancanza di spazi». Razzano offre una visione nuova degli spazi della città. «In piazza della Pace ci sarà un palco libero sempre a disposizione dei nostri ragazzi – ha spiegato – musica, teatro, concerti e tutte le forme di arte in genere: a Maddaloni i giovani avranno un luogo dove potranno sempre esprimersi gratis». Razzano pensa anche all’introduzione di una card giovani per tutti quei ragazzi di età compresa tra i 14 e i 29 anni attraverso la quale dare accesso a sconti ed agevolazioni ai possessori. «Realizzeremo delle convenzioni con gli operatori commerciali della città che garantiranno sconti ai possessori della carta – ha sottolineato – e, nel contempo, permetteranno di aumentare il volume di vendite delle attività del territorio». Razzano immagina anche un’attività di orientamento al lavoro da parte del Comune con tirocini formativi sia presso le attività che le associazioni del territorio. «I patti scuola-lavoro rappresentano delle occasioni per le nuove generazioni – ha spiegato – che non intendiamo lasciarci sfuggire». Per fare in modo che i giovani siano sempre più protagonisti della vita della città, il candidato alle primarie provvederà all’elezione immediata del forum cittadino dei giovani. «Rappresenta un importante strumento di partecipazione in cui movimenti giovanili – ha specificato – realtà associative e singoli individui possono esprimersi liberamente».

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Il 5 Gennaio i saldi partono in Campania,una occasione di rilancio per le imprese

saldiGiovedì 5 gennaio anche in Campania partono i saldi 2017, che proseguiranno sino al 2 marzo. Lo studio di Confesercenti rileva che i saldi, in base alle intenzioni di acquisto degli italiani, possono valere potenzialmente oltre 4,9 miliardi di euro di consumi, per una spesa media di circa 330 euro a famiglia. Con riferimento alla Campania si parla di una stima di 250 milioni di euro di spesa, una grande opportunità per dare ossigeno alle aziende in perenne crisi economica. I saldi sono quindi anche occasione per fermare la emorragia di imprese tendenti al fallimentoIntanto qualche segnale positivo c’è:  i dati che emergono dal Cenone di Capodanno in Campania sono confortanti. Dopo Lombardia e Lazio la nostra regione è la terza in quanto a spese per l’ultimo giorno del 2016, con una crescita per famiglia salita del 13% (nel resto d’Italia del 9%), dagli 87 euro del 2015 ai 101 attuali.

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Il coordinamento Ordini dei medici campani sui risultati degli indicatori LEA (livelli essenziali di assistenza) della Regione Campania

mediciIl Coordinamento degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Campania esprime forte preoccupazione per i risultati resi dal Ministero della Salute sugli indicatori LEA della Regione Campania riferiti al 2015.
Dalla nostra costituzione, come Federazione Regionale, abbiamo dato disponibilità istituzionale alle strutture deputate alla governance della sanità in questa regione, disponibilità forte di una rappresentanza di tutte le aree di interesse medico (territoriale, ospedaliero, universitario, organizzativo e anche libero professionale), nonostante ciò l’utilizzo di tale nostra disponibilità si è limitata da parte delle strutture commissariali alla semplice convocazione su nostra richiesta e ad uno scarso coinvolgimento nella possibilità di un dialogo che ci avrebbe permesso di tradurre le sfide che si volevano determinare agli operatori.
Su temi come il definanziamento, il mancato turnover, la prevenzione e la relazione medico paziente ci siamo impegnati e continueremo a farlo a prescindere da tali atteggiamenti ritenendolo un nostro compito quale organo ausiliario dello Stato posto a garanzia dei cittadini rispetto all’area professionale medica.
A questo punto riteniamo, però, indispensabile chiedere al Governatore De Luca un incontro urgente per rinnovare a chi ha la responsabilità politica del governo di questa Regione la nostra disponibilità, ma richiedendo con forza atti, anche legislativi, che chiariscano il ruolo che gli Ordini dei Medici possono avere nell’impegno a migliorare i risultati sanitari di questa Regione, anche per fare in modo che i professionisti medici campani siano i veri protagonisti del cambiamento e non sudditi di decisioni extraregionali.

 

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Il direttore Felicori offre aiuto per contribuire al resaturo di una importante opera del “Guercino” ritrovata ad Aversa

felicori“Se il Guercino ritrovato, su cui Vittorio Sgarbi ha acceso l’interesse,ha bisogno di un restauro e al momento non si sa come finanziarlo, la Reggia puo’ dare una mano”. Il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori,su facebook lancia una proposta dopo la conferma che un dipinto conservato nella chiesa di San Francesco ad Aversa appartiene al pittore di Cento Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino. L’opera scoperta da Massimo Pulini e confermata da Sgarbi durante un blitz compiuto poche sere fa nella chiesa. Si potrebbe esporre l’opera nella prima sala degli appartamenti reali e fare una colletta ,suggerisce Felicori, e grazie ai 680 mila visitatori,si potrebbe raggiungere facilmente la cifra di 100 mila euro. L’opera potrebbe essere chiesta in prestito alla chiesa di San Francesco di Aversa per una importante mostra sul Guercino  che verra’ inaugurata a Marzo a Palazzo Farnese a Piacenza

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Proposta di Pasquale Iorio al direttore della Reggia Felicori e al sindaco Carlo Marino

 

pasquale-iorioNei giorni scorsi il  Direttore  della Reggia M. Felicori, con il suo modo di comunicare sui social network tra il serio ed il faceto, ha lanciato due “provocazioni” che non possono essere lasciate senza risposte. Con la prima – passata quasi  inosservata – ha coniato un nuovo termine per identificare le nostre terre: quello di “borbonia”. Con la seconda ha messo in discussione le radici della “civitas casertana” (per dirla con il VE Nogaro) proponendo di cambiare il nome di Caserta in quello di “Città della Reggia”. Il direttore propone addirittura di organizzare un referendum tra i cittadini.

Anche se non sono state numerose, in questo caso vi sono state delle reazioni, alcune anche dure. Personalmente considero queste uscite di Felicori alquanto estemporanee, del tutto fori luogo nel contesto in cui si trova la stessa Reggia, insieme con gli altri beni patrimonio dell’Unesco, che rappresentano il segno distintivo della conurbazione casertana.

Per questo inviterei Lui ed il sindaco C. Marino a mettere in campo proposte ed azioni volte a valorizzare i nostri beni comuni e culturali, per una loro piena fruibilità da parte dei turisti e dei cittadini, grazie anche a progetti di collaborazione per una loro gestione condivisa e partecipata (come ha proposto il TCI per fare in modo che lo splendido Teatrino di Corte sia di nuovo aperto accessibile  e visitabile). Da anni sappiamo che vi è un progetto a suo tempo ideato dall’attuale direttore Mibact Soragni per ridare pieno splendore e forza di grande attrattore alla Reggia Vanvitelliana ed ai suoi giardini reali. Nell’ultimo anno qualcosa si è cominciato a muovere in questa direzione. Finalmente prende corpo anche il progetto di spostare l’Archivio di Stato in spazi più adeguati per le funzioni di memoria storica e di identità di Terra di Lavoro.

Nelle settimane scorse abbiamo anche letto di rapporti non idilliaci  il Direttore Felicori ed il Sindaco Marino, corredati da varie denunce e diffide dirigenziali. Altro che cambiare nome! Qui bisogna ripristinare relazioni moderne e funzionali tra i principali organi istituzionali ed autonomie locali del territorio, ben sapendo che solo dalla loro capacità di cooperare e scambiare buone pratiche vi può essere un vero riscatto economico, sociale e culturale della città, in un contesto che vede la Reggia come principale attrattore e motore di sviluppo e di innovazione.

Da parte del Governo nazionale e regionale ci sono diverse opportunità per promuovere nuovo sviluppo. Bisogna saperle intercettare con una capacità di fare rete, integrazione tra i vari attori sociali ed istituzioni locali – che finora è mancata (pensiamo solo all’Art Bonus o ai progetti delle scuole per adottare i monumenti).

Partendo da queste considerazioni ci permettiamo di rivolgere una proposta al sindaco ed al direttore: di attivare un tavolo permanente di confronto e di progettazione per fare in modo che la città di Caserta senta la Reggia come parte integrante del suo habitat storico e sociale;  e nello stesso tempo la Reggia Vanvitelliana sempre più diventi un luogo centrale del contesto cittadino e dell’intera Terra di Lavoro. A mio modo di vedere può svolgere – insieme con gli altri Siti Reali – le funzioni di polo  di grande attrattore e propulsore della “civitas mediterranea”. Per facilitare questo avvio di confronto, come rete delle Piazze del Sapere e FTS Casertano possiamo promuovere una sede di confronto e di proposte nella Sala  della Biblioteca Diocesana, aperto al contributo dei cittadini democratici, di tutti gli attori sociali e culturali disponibili.

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“Un augurio di risate” il 5 Gennaio al teatro Izzo di Caserta

 

alloccaE’ cominciato il conto alla rovescia, con l’inizio della prevendita, dello spettacolo di inizio anno al Teatro Izzo di Caserta. Il prossimo giovedì 5 gennaio, a partire dalle ore 20,45, la storica sala del Rione Acquaviva in Via Kennedy ospiterà ‘Un Augurio di Risate’, rappresentazione in due atti composti da gag comiche, canzoni ed opere letterarie tratte dal repertorio classico partenopeo. Gli attori Giovanni Allocca ed Enzo Varone dirigeranno un gruppo di veterani colleghi casertani in un impianto leggero ma ricco di particolari spunti di riflessione. La serata è stata organizzata dalle associazioni culturali Assoqquadro e Fratelli De Rege e vedrà sul palco, oltre alla coppia impegnata nella regia, le attrici Elena Starace, Carmen Di Mauro, Tina Gesumaria, Antonia Oliva e gli interpreti maschili Ernesto Cunto, Amedeo Mattiello e Fausto Bellone con la partecipazione di Gianni Cannavacciuolo. L’accompagnamento musicale sarà curato dai maestri Marco e Franco Mantovanelli e dallo straordinario suonatore di tammorre Luca De Simone. Il programma spazierà dalle poesie di Toto’ e De Filippo, passando per gli scheck comici della tradizione macchiettista fino alla drammaturgia eduardiana con ‘Pericolosamente’. Coloro che volessero acquistare il biglietto in anticipo possono rivolgersi alla segreteria del Teatro in orario pomeridiano.

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Intervista al nuovo allenatore della Volalto Fabio Bonafede

bonafede Ho scelto Caserta, la VolAlto, perchè sono affascinato dalle sfide, perchè ho fiducia nel progetto ed ho sentito la fiducia dei dirigenti verso me” Si apre così la nostra chiacchierata con il neo allenatore rosanero Fabio Bonafede. Sposato e padre di quattro bambini, siciliano di nascita, ma altoatesino d’adozione.  Insegnante di scienze motorie ed un curriculum professionale di tutto rispetto dove luccicano come diamanti i gloriosi anni di Bolzano. Dallo scorso trenta dicembre siede sulla panchina rosanera pronto a scrivere anche all’ombra della Reggia nuove importanti pagine della sua carriera e ridare slancio ai sogni del club campano.

La VolAlto è terz ultima

Non sarà semplice risalire, sarà durissima, appunto, una sfida

In estate la squadra è stata costruita con l’intento di ambire ai play off promozione. Il campo, però, è stato avaro di soddisfazioni ed, oggi, le volaltine devono guardarsi le spalle

La rosa è composta da giocatrici di esperienza, nomi importanti e giovani di talento. La classifica è, però, avara di punti. Purtroppo la pallavolo non è una scienza esatta e può capitare di vivere stagioni del genere nonostante si sia allestita una formazione sulla carta destinata ad altri obiettivi

Prima dell’allenamento dello scorso venerdì, aveva già avuto modo di vedere la squadra?

Si due volte. Una dal vivo e l’altra on streaming.

Quali gli strumenti per risalire la china?

Uno, il più efficace di tutti: lavoro, lavoro, lavoro. Solo con la dedizione totale al lavoro, al sacrificio potremo ribaltare il corso di questa stagione.

E’ stata la fiera guida di Bolzano per cinque stagioni, portando la Sudtirol Volley dalla B2 sino ai nobili tarafex della seri A1. Salvo l’ultimo gradino, la storia della Neruda e della VolAlto presenta non poche analogie

Certo. Oggi la VolALto mi ricorda il primo anno di A2 di Bolzano. Tantissimo entusiasmo, tante persone con incarichi ben definiti, ma tutte pronte ad interfacciarsi tra di loro

Dopo la pausa di Capodanno, martedì tre gennaio la squadra tornerà ad allenarsi. All’orizzonte la sfida con la Lardini Filottrano, capolista. Niente male come esordio

Certo, ma questo conta poco. Avremo ben poco da perdere e ciò potrà anche farci giocare con un animo un leggermente più sollevato. Chiaramente, ben poco si potrà vedere in questa sfida. Pochi allenamenti insieme per pensare che il gruppo sia riuscito ad assimilare al 100 per cento i miei dettatami tattici e tecnici . Sicuramente non dovremo ragionare sulla singola sfida. Il campionato non finirà di certo con la gara in terra marchigiana, ma ad aprile. Il nostro obiettivo è arrivare alla ventiseiesima giornata con la squadra quanto più in alto possibile in classifica. Ho visto un gruppo compatto, motivato e ben disposto a lavorare.

Che cominci la sfida. Ben arrivato coach!

Antonio Luise’

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Derby di alto livello al Palamaggio’ , vince Avellino 86 a 82

dellagnello-coachBellissima atmosfera al Palamaggio’ per il derby tra la Pasta Reggia Caserta e la Sidigas Avellino con il pubblico delle grandi occasioni anche grazie ad una buona presenza di tifosi ospiti. Grande partenza della Juve che va avanti di dieci punti ma Avellino dopo il primo sbandamento chiude il primo quarto sotto di un punto. La partita e’ bellissima e tirata fino alla fine del terzo quarto che si chiude in parita’ 66 a 66. L’ultimo quarto e’ decisivo con la Juve che perde qualche palla di troppo e la Sidigas mostra tutto il suo valore con freddezza e porta a casa i due punti. Se il basket lo prevedesse forse il risultato piu’ giusto sarebbe stato il pareggio ma, bisogna riconoscere ,che la squadra di Avellino e’ decisamente forte e ai casertani non e’ bastata la solita buona volonta’ e i momenti di buona difesa.  Per sperare nelle final eight bisogna andare a vincere a Sassari cosa ovviamente difficile (dopo la vittoria contro Venezia) ma non impossibile.