Scandalo a Maddaloni, arrestato il sindaco Rosa De Lucia: mazzette mensili dall’imprenditore Di Nardi. Ai domiciliari assessore e due consiglieri, indagato comandante dei vigili

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Scandalo a Maddaloni, arrestato il sindaco Rosa De Lucia: mazzette mensili dall’imprenditore Di Nardi. Ai domiciliari assessore e due consiglieri, indagato comandante dei vigili

de lucia rosa

Tangenti per affidare il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. E’ questa la principale accusa contestata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere al sindaco di Maddaloni, Rosa De Lucia (Forza Italia), 36 anni, raggiunta questa mattina da un ordine di carcerazione notificato dai carabinieri guidati da Pasquale Puca. In carcere con il sindaco è finito l’imprenditore operante nel settore dei servizi ecologici, Giuseppe Di Nardi, titolare della Dhi “Di Nardo Holding spa”. Ai domiciliari, invece: Cecilia D’Anna, assessore alla Cultura del Comune maddalonese, e i consiglieri di maggioranza Giancarlo Vigliotta e Giuseppina Pascarella. Indagato anche il comandante dei vigili Bartolomeo Vinciguerra.

I carabinieri hanno sequestrato preventivamente un milione di euro a carico dell’imprenditore destinatario del provvedimento cautelare. Le indagini sono partite nel giugno dello scorso anno per alcune anomalie legate alla gestione dei rifiuti del Comune di Maddaloni, che nel 2011 è stata affidata senza alcuna gara d’appalto alla Dhi.

Le accuse nei confronti della De Lucia sono molto pesanti. Gli investigatori parlano di incontri molto riservati tra la prima cittadina e l’imprenditore, quest’ultimo spesso chiamato a fornire somme in denaro che servivano per coprire diversi tipi di spese. Una sorta di bancomat privato per il sindaco del Comune maddalonese. Per l’affidamento del servizio, la De Lucia avrebbe incassato personalmente più di un milione di euro. Oltre a questi soldi, arrivavano mensilmente – secondo l’accusa – mazzette da 10/15mila euro.

di nardi giuseppe dhiMa la lista dei favori che Di Nardi avrebbe fatto al sindaco per ottenere la gestione dei rifiuti è molto lunga: l’assunzione nella propria azienda del fratello di un consigliere, le molteplici sponsorizzazioni alle iniziative del Comune, come le luminarie a Natale, addirittura il pagamento di un viaggio di piacere in costa Azzurra per la De Lucia e Cecilia D’Anna.

Rosa De Lucia è riuscita a mettere le mani anche all’interno degli uffici comunali non di sua competenza, provvedendo ad allontanare l’architetto Arturo Cerreto, colpevole – per così dire – di aver chiesto a Di Nardi alcuni accorgimenti, come la realizzazione di un’uscita di emergenza nel deposito dei veicoli utilizzati per la raccolta, in via Viviani. Negli ultimi tempi, per mantenere il massimo equilibrio all’interno della maggioranza comunale, l’imprenditore aveva provveduto a far arrivare alcune somme di denaro anche agli altri membri della giunta, soprattutto per spingerli ad approvare il bilancio di previsione. Così da poter andare avanti: mazzette in cambio di favori, soldi in cambio di altri soldi.

ma.pe

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