Archivio mensile giugno 2015

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San Nicola La Strada ha una nuova Giunta: ecco gli assessori

giuntasannicolaIl Sindaco di San Nicola la Strada, Vito Marotta ha nominato gli assessori ai quali ha conferito anche le deleghe. Gli assessori nominati sono: Maria Natale, Vincenzo Mazzarella, Domenico Sortino, Valeria Tramontano, Antonio Megaro. E queste le relative deleghe.

Maria Natale: pubblica istruzione, cultura e spettacolo, tradizioni popolari, rapporti con le associazioni culturali e tutela dei diritti umani;

Vincenzo Mazzarella: urbanistica, turismo ed arte;

Domenico Sortino: igiene urbana ed ambiente , politiche sociali;

Valeria Tramontano: politiche territoriali, viabilità, innovazioni tecnologiche e contenzioso.

Antonio Megaro: assessore ai lavori pubblici con la carica di vice sindaco.

“Sono orgoglioso e felice di poter annunciare alla Città la formazione della nuova squadra di governodice il Sindaco Vito Marotta –  San Nicola non ha piu’ bisogno di un uomo solo al comando, bensì ci sarà un gruppo giovane e competente al servizio esclusivo della Comunità .Adesso tocca a noi riportare  al piu’ presto la Città ad una normalità sostenibile malgrado le mille difficoltà derivanti dal dissesto finanziario. San Nicola appartiene a tutti  e puo’ farcela anche con il sostegno dei cittadini e con una forte collaborazione tra le istituzioni e le forze sociali”.

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Aversa, la maggioranza frana e il Pd chiede il ritorno alle urne

pdLe dimissioni dell’assessore Vittorio Ros e l’uscita dalla maggioranza di Domenico  Palmieri scrivono la parola fine sull’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sagliocco.  Il primo cittadino ne prenda atto e rassegni le dimissioni.  Non cada nell’errore di rincorrere il singolo consigliere comunale da qui all’approvazione del bilancio“. È quanto dichiarano il segretario cittadino del Partito Democratico Carmine Esposito e il consigliere comunale Marco Villano.  “Una città come Aversa non può continuare ad esser governata al di fuori di qualsiasi logica politica,  rispondendo unicamente alle richieste personali dei singoli consiglieri,  che vivono alla giornata senza uno straccio di idea complessiva di città. Crediamo siano maturi i tempi per tornare a far esprimere gli elettori.  Lo chiediamo ufficialmente a nome di tutto il Partito Democratico. Siamo una forza unita e coesa, che già da tempo sta lavorando ad un progetto di alternativa seria e concreta all’attuale amministrazione.  Il Pd è pronto per la sfida e crediamo di essere l’unica forza politica in grado di risollevare le sorti di Aversa dopo tredici anni di centrodestra,  oggi ridotto in bande in conflitto tra loro con partiti, come le due Forza Italia, che non si riesce a comprendere se sono di maggioranza o di opposizione”.

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Esplode l’entusiasmo: la Volalto ripescata in A2

volaltoSi torna in serie A. La notizia adesso è ufficiale, Un comunicato della Lega, corredato da una chiamata al presidente Agostino Barone a sostegno e conferma di quanto desiderato e augurato da quel dodici aprile 2015, data dell’ultima partita, di campionato, vinta contro il Club Italia, ha scacciato ogni dubbio. La Volalto è in A2.” Siamo immensamente felici – le parole del massimo dirigente rosanero – l’epilogo dello scorso torneo ci aveva non poco amareggiato. Abbiamo sofferto tutti per come sono andate le cose, oggi siamo stati premiati. Non meritavamo di retrocedere, questo ripescaggio cancella mesi di tristezza”. A differenza da quanto era trapelato sino al tardo pomeriggio di ieri, lunedì 29 giugno,, quando la Lega aveva si accettato la richiesta di ripescaggio di Volalto, Cisterna  e Olbia, rimandandone, però, l’esito alla verifica dei requisiti necessari per prendere parte al massimo torneo di volley, in serata si è avuto il cambio di programma. Ripescate, ufficialmente, salvo bilanci e incartamenti vari contrari alle regole. “Da questo punto di vista siamo tranquillissimi – ha proseguito Barone – come già avvenuto lo scorso anno, anche la documentazione  presentata per la nuova iscrizione non farà una piega”. Queste le squadre ammesse in prima istanza alla serie A2: Volley 2002 Forlì
• Pro Victoria Pallavolo Monza 
• Trentino Rosa (TN)
• Beng Rovigo
• New Volley Libertas Aversa (CE)
• Pavia Volley
• Polisportiva Filottrano Pallavolo (AN) (acquisito diritto sportivo da Pallavolo Piacentina)
• Volley Soverato (CZ)
• Lilliput Pallavolo Settimo Torinese (TO) 
• Robursport Pesaro
• Nike Volley Palmi (RC)

 Volley Hermaea Olbia
• Polisportiva Cisterna 88 (LT)
• Volalto Caserta
• Chieri 76 Carol’s (TO)

 avevano presentato richiesta di iscrizione nella lista delle società di riserva per il ripescaggio. Delle 13 società aventi diritto, 11 hanno presentato la richiesta di iscrizione alla Serie A2 2015-16: la Robur Tiboni Volley Urbino (PU) non ha presentato domanda di iscrizione, la Polisportiva San Giorgio Porcia (UD), neopromossa dalla Serie B1, ha comunicato formale rinuncia.  

Il Campionato di Serie A2 Femminile 2015-16 sarà disputato a 14 squadre. Si è pertanto provveduto a ripescare tre delle quattro squadre iscritte quali riserva alla Serie A2 (Olbia, Cisterna e Caserta). 


La Commissione di Ammissione ai Campionati ha cominciato oggi i lavori di verifica. Il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile dovrà consegnare alla FIPAV l’elenco delle formazioni aventi i requisiti necessari per l’iscrizione e la partecipazione ai Campionati di Pallavolo Femminile di Serie A1 e di Serie A2 2015/16 entro e non oltre il 15/07/2015. ” Che si festeggi dunque – conclude il presidente – lo meritiamo, lo meritano tutti quelli che quotidianamente lavorano per far si che la macchina Volalto, il progetto Volalto  non si fermi mai e proceda a velocità spedita. Tanti sono i progetti in pentola, l’entusiasmo è a mille. Nei prossimi giorni convocheremmo il nostro Consiglio esteso per programmare la nuova stagione e le nuove avvincenti sfide. La serre A ci è stata riconsegnata e , statene certi, non abbiamo alcuna intenzione di perderla”.

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Maddaloni: era ai domiciliari e allevava illegalmente cardellini. Denunciato 51enne

cardellinoLa Polizia di Stato ha  denunciato A.D.R ,51enne di Maddaloni per violazione delle norme a protezione della fauna e per prelievo venatorio essendo stato trovato in possesso di 15 cardellini, tipologia protetta di volatili. L’ uomo era sprovvisto di qualsiasi autorizzazione per l’ allevamento e la vendita dei cardellini. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Maddaloni, nella mattinata di ieri, durante un  servizio di controllo alle persone sottoposte alle misure alternative alla detenzione, hanno proceduto al controllo  di un uomo sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso l’ abitazione di un parente. Nell’ appartamento i poliziotti hanno avuto modo di notare numerosissime gabbie per volatili di minuscole dimensioni. Le gabbie erano dislocate in varie stanze dell’abitazione compreso il bagno. In alcune vi erano  stipati dei bellissimi cardellini. I polizotti hanno contato 15 uccellini visibilmente sofferenti ,  tenuti senza alcun rispetto delle norme igieniche. Alcuni erano muniti  di anello identificativo mentre altri ne erano privi e l’ uomo non sapeva  giustificarne la provenienza ed il possesso. I cardellini e tutte le gabbiette presenti nell’abitazione sono stati sequestrati ed affidati agli organi competenti. Dopo i previsti controlli, gli uccellini sprovvisti di anello identificativo saranno  liberati mentre  gli altri  saranno oggetto di più approfonditi accertamenti   per verificarne la provenienza.Per A.D.R. è scattata la denuncia alla competente Autorità Giudiziaria.

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Lavoro nero, offre 900 euro ai carabinieri per evitare il controllo: cinese arrestato per corruzione

sequestroSequestrato un opificio di Villa Literno dai carabinieri della locale stazione, che hanno arrestato per istigazione alla corruzione un cittadino cinese, Jiang Miarong, 36enne residente a Villa Literno. L’uomo, al fine di eludere il controllo di polizia all’opificio clandestino da lui diretto, ha offerto ai militari dell’Arma la somma in contanti di 900 euro, denaro poi sottoposto a sequestro. Nella circostanza, infatti, è stato individuato un laboratorio con sei persone di nazionalità cinese, sprovviste di regolare contratto di lavoro e impiegate nella produzione di scarpe in luoghi di lavoro in totale difformità dalle norme in materia di igiene e sicurezza. Il locale adibito ad opificio, inoltre, è risultato sprovvisto di autorizzazione e, pertanto, sottoposto a sequestro penale, con le attrezzature istallate (12 postazioni di lavoro). L’arrestato è stato anche denunciato per violazioni alla normativa in materia di lavoro nonché igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. Pertanto è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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SUN e Soroptimist insieme contro la violenza sulle donne: domani all’Aulario di Santa Maria CV la presentazione di S.H.A.W, un’app anti violenza

locandinaDomani, mercoledì 1°luglio, l’Aulario della Seconda Università di Napoli a Santa Maria Capua Vetere, ospiterà la presentazione di S.H.A.W., un’app realizzata dal Soroptimist International, realizzata grazie all’impegno della vicepresidente nazionale del Soroptimist, Marinella Coppola, e scaricabile gratuitamente sugli smartphone. Uno strumento unico per la prevenzione della violenza di genere e per la sicurez­za delle donne, emergenza che non accenna ad arretrare nonostante l’appassionato lavoro di tante associazioni che si impegnano sul fronte dell’aiuto e del sostegno alle donne maltrattate e l’approvazione delle norme sullo stalking. Tradotta in 12 lingue, rende immediatamente visibile una lista di 200 dei principali centri antiviolenza presenti sul territorio e geolocalizzati, consente la chiamata di pronto soccorso al 112, nonché quella di aiuto e di sostegno al 1522 e mira a rispondere alla richiesta di informazioni sugli aspetti legislativi. L’incontro, cui presenzierà il Rettore della SUN, Giuseppe Paolisso, è patrocinato dal Comune di Santa Maria Capua Vetere, dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Caserta, dall’Ordine degli Avvocati del Foro di Santa Maria Capua Vetere. A questa prima presentazione, seguiranno in autunno ulteriori incontri destinati ai singoli Dipartimenti, nonché alle Scuole e a tutti gli altri Enti o Associazioni che avranno manifestato il loro interesse e la loro disponibilità. L’appuntamento è alle 9,30.

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Ecomafie, i dati di Legambiente: il 2015 sarà lo spartiacque

roghi-rifiuti3.725 reati accertati, 37 arresti, 1202 sequestri, 86 clan criminali a gestire gli affari. Sono i numeri contenuti nel nuovo rapporto Ecomafia di Legambiente, che annuncia: “Il 2015 è lo spartiacque: con la legge sugli ecoreati chi inquina pagherà”. Un mostro, non più invisibile, di rifiuti e cemento morde la Campania: 3.725  reati ambientali, 37 arresti, 3636 persone denunciate e arrestate e 1.202 sequestri. Ma la Campania non è piu’ leader nazionale, scavalcata da Puglia e Sicilia. In controtendenza rispetto agli altri anni si registra il calo dei reati in Campania, misurabile nell’ordine del 21% circa, in particolare nella provincia di Napoli, dove la riduzione è stata del 36%. Forse, i riflettori accesi di recente sulla Campania (soprattutto grazie alla moltiplicazione delle emergenze ambientali e sanitarie, che ha portato all’emanazione dello stesso Decreto Terra dei fuochi) può, almeno in parte, spiegare questa riduzione del numero di reati. Presentato a Roma l’edizione 2015 del rapporto Ecomafia  di Legambiente a realizzato col contributo di Cobat, ed edito dalla giovane casa editrice campana Marotta e Cafiero. Analizzando le tipologie di reato, Ecomafia 2015 evidenzia in Campania come detto il calo dei reati per illegalità ambientale ma con cifre sempre inquietanti che fotografano un elenco  di abusi di cemento, di veleni, di territorio martoriato, di ben 86 clan che in questi anni hanno fatto e fanno affari . Una  istantanea di una regione da troppo tempo in balia dell’ecomafia e in generale della criminalità ambientale, che non è spiegata solo dalla Terra dei fuochi e dai suoi drammi, ma anche dai mille risvolti ecocriminali che in tutta la regione continuano a trovare uno dei territori d’elezione .Di particolare rilievo, al riguardo, è lo sforzo investigativo compiuto in provincia di Napoli , ceh diventa la seconda in Italia come numero di illeciti (1647),  seguita da Salerno (1090). “L’ecomafia – denuncia Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania-  è sempre lo stesso mostro che continua a mordere il paese e a ucciderne la bellezza”. In Campania l’intreccio tra camorra e politica è un impasto di cemento. Licenze edilizie fantasma, ordinanze di demolizione nascoste nei cassetti, piani regolatori e appalti truccati, abusivismo. Un assegno in bianco da mettere nella cassaforte dei clan e una manna per i colletti bianchi del mattone. La Campania si conferma a livello nazionale la regione più sfregiata dal mattone selvaggio con 835 infrazioni, il 14,5% sul totale, con 1.020 persone denunciate, tre arresti e 260 sequestri. La provincia di Avellino conquista la maglia nera nazionale con  il più alto numero di reati, 257, subito dopo ci sono Napoli (238) e Salerno (220). Non Caserta.
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Ambito C07 Lusciano, oltre due milioni di euro per anziani e infanzia

assistenza anziani“Il lungo e capillare lavoro del coordinamento istituzionale dell’Ambito C07 e soprattutto dell’Ufficio Progettazione dell’Ufficio di piano è stato ampiamente premiato. Il secondo maxi finanziamento, ottenuto nell’ambito del piano di azione e coesione Pac (servizi di cura), ci permetterà di potenziare ulteriormente i servizi agli anziani non autosufficienti e per la prima infanzia. Si tratta di un programma aggiuntivo alle politiche di coesione e rappresenta a tutti gli effetti un’ulteriore azione di sostegno alla funzione ordinaria di erogazione di servizi essenziali sul territorio”. Così Ernesto Di Mattia, coordinatore dell’Ambito C07, annuncia il via libera al secondo riparto di risorse da parte del Ministero, con l’arrivo di uno stanziamento di 1.698.951 euro per il servizi di cura all’infanzia e di 591.311,00 euro per i servizi di cura agli anziani. Il Ministero dell’Interno, infatti, ha diffuso i decreti di riparto, stanziando per tutto il territorio nazionale altri quattrocento milioni di euro. E tra le regioni che hanno beneficiato di questa ondata di contributi, ricomprese nell’obiettivo europeo ‘Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia), in primis c’è proprio la Campania. “I piani di intervento, elaborati dall’Ufficio progettazione – continua Di Mattia – prevedono per l’infanzia 1.698.951,00 euro per la costituzione di tredici micronidi, per venti minori di età compresa tra i 25 e i 36 mesi; la spesa per gli anziani, invece, ammontante a 591.311,00 euro, sarà così ripartita: 90.652,03 euro per il servizio di assistenza domiciliare socio assistenziale integrata all’assistenza socio-sanitaria e 500.658,96 per il servizio di assistenza socio-assistenziale per anziani non autosufficienti.Il coordinamento istituzionale ha proposto e approvato la programmazione di 26.700 ore per il servizio di assistenza domiciliare (SAD) per un ammontare di 500.658,96 euro. La restante somma è stata prevista nell’accordo di programma, sottoscritto appunto con l’Asl, per il servizio di assistenza domiciliare integrata (ADI). I dieci micronidi per la prima infanzia, invece, finanziati con il primo riparto, apriranno a settembre.

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Comune, incontro tra il commissario Nicolò e il nuovo prefetto De Felice

nicolò e de felice Il commissario straordinario del Comune di Caserta Maria Grazia Nicolò ha ricevuto a palazzo Castropignano il nuovo prefetto di Caserta Arturo De Felice. Dopo aver formulato il proprio saluto di benvenuto in città, il commissario Nicolò si è intrattenuta con il prefetto De Felice per un cordiale colloquio nel corso del quale sono stati affrontati a grandi linee i temi principali che riguardano il capoluogo di Terra di Lavoro. Il prefetto Nicolò ha assicurato al nuovo rappresentante territoriale del governo in provincia di Caserta la massima disponibilità per una concreta collaborazione istituzionale che permetta di affrontare con efficacia le più delicate problematiche della città e della provincia.

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Sull’azienda agricola del clan Schiavone nascono un’isola ecologica e un centro di educazione ambientale

Isola-ecologica_santa-maria-la-fossa_2015Sullo sfondo l’ex discarica di “Ferrandelle”, che, fino a qualche anno fa, ospitava oltre 600mila tonnellate di rifiuti. In primo piano, un’isola ecologica, un centro di educazione e di documentazione ambientale e, nel prossimo, futuro, un impianto di biogas per trasformare i reflui degli allevamenti bufalini in energia pulita. Il nuovo corso di Santa Maria La Fossa, nel casertano, parte da un’azienda agricola confiscata a Francesco “Sandokan” Schiavone, oggi in carcere, capo indiscusso del clan dei casalesi. Grazie ai fondi europei, messi a disposizione dal Ministero dell’Interno, il consorzio Agrorinasce, in appena 22 mesi, ha mantenuto la promessa. Ieri sera (29 giugno), la cerimonia di fine lavori del Centro e dell’Isola, nell’ambito della due giorni “L’Agro che Rinasce”; le prime attività, soprattutto rivolte alle scuola, partiranno già dopo l’estate. «I ragazzi potranno imparare l’esatto processo di recupero dei rifiuti differenziati e capire com’è possibile recuperare energia dalla raccolta differenziata, senza che si debba utilizzare per forza combustibile fossile» ha detto l’amministratore delegato di Agrorinasce, Giovanni Allucci, durante l’open day al centro. «Abbiamo creduto molto in questo progetto, poiché pensavamo fosse fondamentale su un territorio che ha una storia così.», ha aggiunto. L’area, che si estende su 14 ettari, dista solo poche centinaia di metri dalla discarica di San Tammaro, l’ultima attiva in provincia di Caserta e che va verso l’esaurimento completo della capienza. «Ci siamo sempre battuti a favore dell’ambiente e la realizzazione di quest’opera, frutto anche del lavoro dell’ex assessore Franco Cepparulo, ci gratifica enormemente», ha detto il sindaco di Santa Maria la Fossa, Antonio Papa. «Vogliamo che l’impianto diventi una risorsa per tutta la comunità e speriamo che possa creare anche posti di lavoro per i nostri giovani». Il Centro sarà gestito da Agrorinasce, in collaborazione con il “Ciram” (Centro di ricerche interdipartimentale per l’ambiente dell’Università Federico II di Napoli), il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali della Seconda Università di Napoli, la Regione Campania, la Direzione Generale dello Studente del Ministero dell’Istruzione “Rete più scuola meno mafia” e con l’Ufficio scolastico regionale. Nell’occasione, Agrorinasce ha dato via al cantiere per la costruzione di un impianto di biogas di 1 Megawatt. L’impianto, realizzato con un finanziamento privato di 9 milioni di euro, è, senza dubbio, uno dei più importanti investimenti su beni confiscati alla camorra in Italia. Ma “L’Agro che Rinasce” continua: stamattina (30 giugno), cittadini e istituzioni si trasferiranno nella vicina Casapesenna, per un altro doppio appuntamento: alle 11, in via Raffaello, IV traversa, 5, l’inaugurazione dell’ostello della gioventù, “Il Paguro”, e, alle 18, in via Cagliari, 11, la festa di chiusura dei lavori del “Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura”.