Archivio mensile ottobre 2014

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VIDEO – JuveCaserta, coach Molin carica i suoi: “La società ci è vicina, daremo delle risposte”

Molin nuovoCoach Lele Molin ha parlato in conferenza stampa prima della gara casalinga di domenica, contro Pistoia. Il tecnico mestrino è parso tranquillo, ma anche consapevole del momento difficile che sta attraversando la squadra. Ha mostrato molta lucidità nelle proprie analisi ed ha trasmesso anche ottimismo in vista dell’imminente impegno di campionato: “Pistoia è una squadra completamente diversa da quella che abbiamo affrontato la scorsa stagione nell’ultima partita di regular season. E’ stata costruita con grande criterio, è un misto di alcuni giocatori italiani importanti, su tutti Cinciarini, e di americani che sono esperti giocatori di Europa con Linton Johnson ed altri con trascorsi diversi. Sotto certi aspetti sono più forti dell’anno scorso, nonostante la sconfitta che hanno subito domenica scorsa in casa contro Cremona. Sono più avanti di noi, quindi sarà una partita difficile”. Importante, secondo il coach, l’intervento del presidente Iavazzi in settimana: “Ha parlato alla squadra, l’ha raccolta ed ha mandato un messaggio importante. Noi lo abbiamo recepito e domenica lo dimostreremo”. Settimana positiva anche dal punto di vista degli allenamenti: “Abbiamo lavorato duro, nonostante qualche acciacco – ha dettoMolin, che poi si è voluto prendere le sue responsabilità dopo le tre sconfitte consecutive -. Mi prendo le mie responsabilità quando la squadra gioca male. Non dobbiamo piangerci addosso, però voglio ricordare che stiamo soffrendo molto dal punto di vista fisico, soprattutto per l’assenza di Vitali, molto più pesante di quanto la gente possa immaginare”.

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Uccise a Castel Volturno un connazionale a colpi di spranga: fermata a Trento la fuga di Frank Rimpton

Rimpton Frank cl. 1972Si chiama Frank Rimpton ed è stato arrestato martedì dai carabinieri di Trento per l’omicidio di Robert Kofi, connazionale ghanese ucciso lunedì scorso a Castel Volturno. Rimpton viveva proprio con Kofi in località Pinetamare, precisamente in via Cilea, dove è avvenuto l’omicidio. I motivi del gesto sarebbero ancora da accertare. Sul posto, la mattina dopo il tragico avvenimento, era stata trovata la spranga di ferro utilizzata per l’omicidio, oltre al cadavedere dell’uomo, soccorso vanamente da un’ambulanza chiamata da una vicina di casa. I carabinieri di Mondragone avevano iniziato subito a mettersi sulle tracce di Rimpton, in quanto poche ore prima dell’omicidio lui e la sua vittima erano state protagoniste di un litigio. A fermare la fuga del presunto assassino i carabinieri di Trento, intervenuti in tempo prima che il ghanese uscisse dal territorio nazionale.

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Camorra, Gaetano Di Lorenzo condannato a 4 anni e mezzo di carcere: nel ’99 estorse 5 mln ad un imprenditore

carabinieri1I carabinieri di Sessa Aurunca hanno arrestato in esecuzione all’ordine di carcerazione per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, Gaetano Di Lorenzo, 54enne reggente del clan camorristico “Esposito” denonimato “dei muzzoni” operante a Sessa ed in zone limitrofe, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Di Lorenzo dovrà ora scontare la pena della reclusione di 4 anni e 6 mesi. Il provvedimento scaturisce da una  complessa e articolata attività di indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca a seguito di una estorsione posta in essere dall’arrestato in data 31.08.1999 a Rocca d’Evandro (CE), ai danni di un 70enne del posto, imprenditore, a cui venne imposto di pagare la somma di 5 milioni delle vecchie lire. L’arrestato, pertanto, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere e posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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Problema casa al Parco Primavera : si va verso la soluzione

del gaudio 15 maggio“Andiamo verso la soluzione del problema casa al Parco Primavera”. Lo ha detto il sindaco Pio Del Gaudio al termine di un incontro svoltosi in Comune con la proprietà dell’immobile B1 del Parco Primavera. All’incontro l’ingegnere Fusco era accompagnato dal suo legale, avvocato Pugliese. Per il Comune erano altresì presenti il consigliere comunale Lucrezia Cicia (componente dell’Osservatorio Casa) e i dirigenti Francesco Biondi e Alberto Negro. “Gli sfratti già predisposti – spiega il sindaco – saranno rinviati fino al 31 marzo del prossimo anno, con proroga del preliminare di acquisto. Contemporaneamente si intensificheranno, a partire dai prossimi giorni, le nostre iniziative di interlocuzione con la Regione Campania per ottenere i finanziamenti utili all’acquisto del fabbricato per riattarlo ad uso degli aventi diritti. Sempre a partire dai prossimi giorni accelereremo le procedure per definire l’elenco degli aventi diritto”. “Ringrazio particolarmente – aggiunge il sindaco – Lucrezia Cicia per l’indispensabile impegno assicurato da tempo per raggiungere la soluzione alla quale ci avviamo. Ringrazio anche gli assessori Giuseppe Greco e Massimiliano Palmiero oltre che gli uffici comunali per le attività svolte e in corso. Esprimo un sincero ringraziamento all’indirizzo dell’ingegnere Fusco, per l’attenzione e la disponibilità assicurate ad una questione che doveva essere risolta dalle precedenti amministrazioni, nonostante da decenni vanti crediti insoluti per centinaia di migliaia di euro riguardo a tutti gli immobili di sua proprietà”. Intanto il primo cittadino annuncia anche importanti evoluzioni su un altro fronte, quello del controllo del territorio “Dai prossimi giorni- ha detto Del Gaudio – una volta a settimana, un agente della Polizia Municipale normalmente assegnato al controllo del territorio effettuerà i suoi accertamenti in mia presenza, a bordo della mia autovettura. Ringrazio l’assessore alla Polizia Municipale Ferraro e il comandante Negro per aver condiviso la necessità di accertamenti più approfonditi in città, laddove è quotidiano l’intensificarsi di segnalazioni da parte dei cittadini. E’ urgente intervenire rapidamente e in modo “moderno” per prevenire e combattere tutte le situazioni che minacciano la normalità e la qualità della vita dei residenti”.

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Lavoro, presidio della Cgil a Caserta, Guglielmi: “Occorre un coordinamento unico delle vertenze industriali”

jabil_Un coordinamento unico delle vertenze industriali casertane, da Jabil a Firema passando per Indesit, in vista delle prossime iniziative sindacali di protesta. A proporlo è Massimiliano Guglielmi, segretario della Fiom-Cgil di Caserta, che questa mattina, nel corso del presidio della Cgil tenuta davanti alla prefettura di Caserta, si è rivolto agli altri sindacati dei metalmeccanici invitandoli ”a fare subito fronte comune per dare la massima visibilità e forza a delle situazioni di crisi del Casertano che riguardano centinaia di lavoratori. Nei prossimi giorni ci saranno importanti incontri al Ministero dello Sviluppo Economico e manifestazioni di piazza, io credo sia necessario che tutte le sigle sindacali si presentino unite, anche per coinvolgere maggiormente i nostri rappresentanti politici che spesso sono assenti”. Tra Jabil e Firema – la prima azienda dell’elettronica con stabilimento a Marcianise, la seconda società di produzione di carrozze ferroviarie con sede a Caserta – sono a rischio oltre 700 posti di lavoro. Intanto i lavoratori della Jabil di Marcianise hanno approvato all’unanimità, nel corso di un’assemblea in fabbrica, il testo dell’intesa sottoscritta mercoledì scorso al Mise e che prevede la sospensione della mobilità per 380 dipendenti. Sono stati rimossi i blocchi agli ingressi e da lunedì riprenderà l’attività come richiesto dall’azienda in attesa dell’ulteriore confronto già in programma per il 17 novembre prossimo. ”I lavoratori – dice Giovanni Sgambati, segretario generale della Uilm Campania – hanno dimostrato grande responsabilità. Auspichiamo che la stessa responsabilità la sappia dimostrare la multinazionale nel riconsiderare il proprio piano”.

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Aversa, tributo al Settecento musicale napoletano: al via la prima edizione del “Jommelli – Cimarosa Festival”

giuseppe sagliocco10 concerti che partiranno il prossimo 08 novembre per terminare il 20 dicembre volti a valorizzare la città di Aversa e le sue ricchezze in un tributo a due aversani, tra i massimi esponenti del Settecento musicale napoletano, ricercati e venerati per la grandezza della loro arte dalle corti di tutta Europa, due compositori che incisero, con il loro straordinario genio, la scena musicale dell’epoca, divenendo con le proprie opere, degli imprescindibili punti di riferimento per generazioni di compositori in Italia ed all’estero. Al via sabato prossimo la prima edizione del “Jommelli / Cimarosa Festival” presentato nella Sala del Carroccio al Campidoglio dal Sindaco di Aversa, Giuseppe Sagliocco, ed il direttore artistico della manifestazione, il maestro Gerardo Di Lella. «Aversa, terra di arte e cultura, si candida con questa manifestazione come punto di riferimento della musica classica internazionale del Settecento – ha dichiarato Sagliocco – avendo dato i natali a due dei più illustri compositori dell’epoca, Niccolò Jommelli e Domenico Cimarosa”. Il festival sarà anche un’importante occasione per valorizzare, attraverso visite guidate il patrimonio artistico cittadino, le potenzialità turistiche di Aversa: città ricca di storia, arte, cultura, ma anche di una Tradizione religiosa e di una Enogastronomia dall’impronta unica ed inconfondibile. Costellata di edifici religiosi di vario tipo, che le valsero un tempo l’appellativo di “città delle cento chiese”, Aversa è stata la prima Contea normanna d’Italia e del Mediterraneo. Il progetto, approvato dalla Regione ed ammesso a finanziamento prevede anche un intervento materiale con il restauro ed il ripristino del Sedile di San Luigi che sarà adibito ad ufficio di promozione turistica della città di Aversa ed a sede organizzativa dell’evento “Jommelli/Cimarosa Festival”. Il Sedile è l’unico sopravvissuto dei quattro che si trovavano ad Aversa in età medievale ed è il più antico tra i tredici sopravvissuti in Italia. Fu concesso nel 1195 dall’imperatore Enrico VI, il figlio di Federico Barbarossa, alle famiglie dei cavalieri e dei soldati aversani come ringraziamento per l’appoggio ricevuto nella guerra contro i Normanni.

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Santa Maria Capua Vetere, guardie ambientali al lavoro sul territorio

DI MURO SMCVSono operative le guardie ambientali volontarie (Gav) assegnate al Comune di Santa Maria Capua Vetere. I sette volontari hanno frequentato corsi di formazione professionale, all’esito dei quali hanno ricevuto un attestato e sono entrati in una graduatoria. In questa fase iniziale, stanno svolgendo il loro servizio con l’affiancamento di personale del gruppo comunale di protezione civile. Le Gav sono dotate di distintivo di riconoscimento della Regione Campania e assumono la qualifica di pubblico ufficiale. In virtù della funzione che svolgono, qualora accertino o contestino fatti di rilevanza penale sono tenute a procedere alla denuncia, dandone notizia all’autorità giudiziaria tramite il responsabile del servizio. In particolare, è stato dato incarico alle guardie ambientali di vigilare attentamente sull’osservanza dell’ordinanza sindacale relativa alle modalità della raccolta differenziata. “L’amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Biagio Di Muro – conta molto sull’aiuto delle guardie volontarie, in sinergia con il gruppo di protezione civile e con il comando di polizia municipale, oltre che con l’ufficio ambiente, per potenziare i controlli sul territorio. E’ molto importante che ci sia una vigilanza pressante per evitare sversamenti abusivi, grandi e piccoli, e per indurre i cittadini ad adottare comportamenti corretti in materia di smaltimento dei rifiuti”. In tema di protezione civile, mercoledì 5 novembre il sindaco Di Muro e il consulente Domenico De Felice si recheranno a Napoli per la firma della convenzione che sblocca il finanziamento del piano di emergenza per la città di Santa Maria Capua Vetere.

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Aversa, detenzione e spaccio di hashish: in manette 28enne del posto

MARINO CiroDetenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. È accusato di questo il 28enne Ciro Marino, arrestato ieri dagli uomini del Commissariato di Aversa. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari sempre per reati inerenti al traffico illecito di stupefacenti, è stato trovato ieri, in seguito ad una perquisizione domiciliare avvenuta nel corso del rituale controllo da parte degli agenti, in possesso di hashish. In seguito alla perquisizione gli agenti hanno proceduto al suo arresto quindi al trasferimento del 28enne presso il carcere di Poggioreale.

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Maddaloni, ammazzò il marito della sorella nel 1997: condannato a 30 anni di reclusione Antonio Pipiciello

carabinieri-arresto  7 agostoAmmazzò a colpi di fucile, nei pressi del cimitero di Maddaloni, il marito della sorella che temeva di essere lasciata dal consorte per un’altra donna,. È stato condannato alla pena di 30 anni di reclusione, al termine del processo ordinario, Antonio Pipiciello, 43 enne di Maddaloni che il 5 aprile del 1997 uccise, insieme a Rosario Campana, l’allora 39enne Antonio Palumbo, di Cervino. Ieri pomeriggio, gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte di Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, al 43enne che fino a ieri era agli arresti domiciliari per lo stesso reato. L’uomo, che all’epoca pare avesse agito in cambio di denaro e per conto della sorella Vincenza, moglie della vittima, condannata nel 2002, è stato trasferito quindi presso la casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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Maddaloni, estorsione ai danni di un imprenditore locale: in manette due pregiudicati

cipolletti giovanniLo obbligavano a pagare il pizzo in prossimità delle feste di Natale, Pasqua e Ferragosto. La vittima, un imprenditore di Maddaloni che versava con regolare scadenza i soldi in cambio di tranquillità. A mettere fine alle estorsioni gli agenti del commissariato di Maddaloni che hanno arrestato i due giovani accusati di estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa. Si tratta dei pregiudicati Giovanni Cipolletti, 32enne di Napoli e Aniello Galdiero, 39enne di Napoli. L’operazione di ieri, si legge in una nota, è il risultato di un’attività di indagine dalla quale è emerso che l’uomo era costretto a versare somme di denaro ai due periodicamente nelle diverse stagioni dell’anno, rigorosamente in prossimità delle feste principali.

galdiero aniello