Archivio mensile settembre 2014

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Coppia di anziani rapinati in casa a via Gemito: aggrediti da tre uomini probabilmente albanesi

via GemitoSarebbero di nazionalità albanese i tre uomini che nel pomeriggio hanno legato e imbavagliato un anziano e la moglie in un appartamento di via Gemito, in pieno centro a Caserta. Pare che i tre dopo aver seguito il malcapitato in strada lo abbiano costretto a salire in casa minacciandolo con un’arma. Penetrati nell’appartamento hanno legato l’uomo e la moglie dando inizio ad un autentico saccheggio e portando via oggetti e una somma di qualche centinaia di euro. A dare l’allarme sembra siano stati i vicini di casa, probabilmente insospettiti dai rumori provenienti dall’appartamento abitato dai due anziani coniugi.

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L’ultima di Esposito al PalaMaggiò, la magica notte bianconera del Diablo

enzìCapigliatura diversa, segno che gli anni sono passati, anche per lui.
Casacca numero sei, simbolo di una storia che mai passerà, soprattutto per lui.
Scarpette rosse, richiamo inconscio all’Olimpia Milano, che, battuta il 21 maggio 1991, ha spedito lui e gli altri scugnizzi dritti nell’albo degli italiani vincenti.

Applauso, lungo, lunghissimo, prima durante e dopo la gara, attestazione di stima, testimonianza d’amore, riconoscenza infinita per il campione Enzino. Tornato a casa dopo oltre vent’anni, in grado di riallacciarsi semplicemente le scarpe, uscire dal tunnel, giocare, segnare, esultare. Tutto come un tempo, tutto come se nulla, nel mezzo, fosse accaduto. La mente ritorna indietro e si ferma, nostalgicamente ancorata all’era in cui la proprietà rispondeva ad un solo cognome. Maggiò, l’uomo, il presidente, il cavaliere a cui è intitolato, non a caso, il premio assegnato per il torneo Città di Caserta. Enzino l’ha vinto, per qualche minuto da giocatore, principalmente da allenatore. Vice allenatore, al fianco di Lele Molin, insieme con Giacomo Baioni. Il suo presente, un presente che lo costringe a ripetere numeri da fuoriclasse, solo per una passerella, dovuta, voluta, dalla nuova dirigenza, dai nuovi cognomi illustri: Iavazzi, Barbagallo.

E allora eccolo lì, come se niente fosse, nel suo palazzetto, sul suo parquet, riscaldarsi insieme a capitan Mordente, insieme a quegli americani che lui stesso ha consigliato al giemme Atripaldi, insieme a quei ragazzini del settore giovanile che grazie a lui potranno crescere. Proprio come lui, in maglia bianconera. Lo speaker Mercogliano lo chiama. Una volta in più, ma stavolta per l’ultima volta. Con il numero sei..
Lui con una mano dà il cinque ai suoi ragazzi, con l’altra si fa accompagnare in campo dal figlio più piccolo del presidente Barbagallo. E’ una serata speciale, in cui storia ed attualità si mescolano, con la consapevolezza che sia magicamente unica, questa serata.

E allora eccolo lì, quel pizzico di tristezza che spunta nel cuore di chi lo conosce perché l’ha vissuto tra quelle mura, di chi ha imparato a conoscerlo perché lo ha rivisto in videocassetta. Un briciolo di malinconia perché non ce ne sarà un’altra di occasione come questa, non ce ne saranno più di partite come questa. Ma non c’è spazio per la nostalgia, è tempo della palla a due. Enzino sorride per stemperare la tensione, poi cambia volto, perché è ora di giocare.
“Grazie Diablo”, glielo scrive la curva Ancilotto. Ancilotto, a proposito di leggenda, a proposito di emozioni.

E poi la gara inizia. La palla a due è bianconera e si va subito nella metà campo preferita da Enzino, che parte, blocca, gira, scatta, cambia direzione. Riceve palla, scarica e riparte. E’ tutto molto semplice, è tutta pallacanestro. Medita, Enzino medita mentre Young si butta dentro, aspetta il suo momento, che sta per arrivare. Fa i complimenti al compagno e torna in difesa, anche se non vorrebbe. Segue l’avversario, non lo fa per Tanjevic, non lo fa per Marcelletti, lo fa per Lele Molin. Lo fa per la sua gente, lo fa per se stesso. Ma non basta, Hayes lo batte sul primo passo e va a canestro. Lui non ci sta, lo si capisce dallo sguardo. Ma Enzino attende ancora, quella giocata magica che non può non esserci, quel canestro che deve coronare la serata, la sua serata. Enzino potrebbe tirare, ma preferisce l’assist in no-look che termina in rimessa laterale. Pazienza, ancora un po’ di pazienza.. e poi.. Indice all’insù, occhiata a Iavazzi, come a dire: “Eccomi qui”. El Diablo, con la tripla. Quello che doveva accadere è accaduto. Si torna a difendere, stavolta col sorriso, senza più ansia né timore. Enzino parla con Howell, da vero leader. Cambia poco, forse cambia tutto. Ma Enzino è ancora lì a dettar legge. Chiama palla, vorrebbe sparare ancora da tre, il passaggio non arriva, ma la tripla sarebbe entrata. Dall’altra parte bisogna bloccare Hayes e stavolta Enzino lo fa, il numero cinque sbaglia. Palla a Young, troppo largo il passaggio, Enzino consola il compagno: “My mistake”. Young si rifà con l’azione da tre punti, lui lo incita come faceva con Sandro, con Nando, con Charles. I minuti scorrono veloci, è tutto molto bello, è tutto come doveva essere. E’ la sua serata e sta per finire, ma Enzino è felice, parla con Molin, poi spiega a Baioni che probabilmente, con qualche anno in meno, sarebbe stata un’altra storia. La difesa funziona ancora, lui dall’altra parte si ferma sull’arco dei 6,75 metri, spera, chiama, invoca una palla che non arriva, un’altra tripla che, comunque, sarebbe entrata, anche stavolta. Enzino si butta a terra per recuperare un pallone e mandare in contropiede uno straripante Young. Applausi a scena aperta, time-out chiamato dalla panchina di Cremona e allora, per Enzino, è tempo di sedersi in panchina. Parla con Mordente e Tommasini, poi torna in campo per gli ultimi cinque minuti di gara. Giusto il tempo per un palleggio da playmaker consumato, assist senza guardare per Frank Gaines, che non può far altro che andare a bersaglio. Enzino ha ancora benzina in corpo, si butta dentro e subisce il fallo. Dalla lunetta è uno su due, lui, con quattro punti a referto, può godersi la standing ovation. Le mani vanno da sé, applausi e ancora applausi, Enzino deve tornare al centro del campo perché la scena è sua. Cremona si unisce alla celebrazione del campione. Del fenomeno casertano. Del primo giocatore italiano ad aver segnato in Nba. Di uno che a 45 anni potrebbe ancora dimostrare la pallacanestro a chiunque.

ENZINO-CAM, IL VIDEO REALIZZATO DA CASERTASPORTV

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JuveCaserta, nessun allarme: ecco l’entità degli infortuni di Young, Scott, Howell, Vitali, Tommasini e Sergio

juveIn relazione agli infortuni occorsi agli atleti bianconeri nel corso del torneo Città di Caserta, si riassume di seguito la situazione sanitaria:
Sam Young: tendinite inserzionale del cavo lungo del bicipite della coscia sinistra. Sottoposto ad esami strumentali ed alle terapie del caso, resterà fermo fino a giovedì, quando sarà rivalutato dallo staff medico societario;
Luigi Sergio: lesione muscolare del gemello della gamba sinistra. Sarà rivalutato tra una diecina di giorni per definirne i tempi di utilizzo
Carleton Scott: il giocatore non accusa particolare dolore e sarà rivalutato dallo staff medico della società per l’eventuale ripresa degli allenamenti già da questa sera;
Claudio Tommasini: la tendinite rotulea che l’ha tenuto fermo è in via di risoluzione. Ha ripreso, anche se in maniera differenziata, la preparazione individuale;
Richard Howell: ha riportato un trauma contusivo-distorsivo all’articolazione metacarpo-falangea del pollice sinistro. Non desta particolari preoccupazioni;
Michele Vitali: gli esami strumentali, cui è stato sottoposto a seguito del trauma contusivo alla spalla destra, non ha rivelato lesioni. Continuerà ad essere monitorato dallo staff medico.

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Giornata di studi a Venezia su Niccolò Jommelli a tre secoli dalla nascita

JommelliCon il patrocinio del Comune di Aversa a Venezia, nei giorni 31 ottobre – 1 novembre, si svolgerà una giornata di studi dal titolo Le stagioni italiane di Niccolò Jommelli in cui si intendono analizzare rispettivamente i repertori italiani, sacri e profani, e i rapporti del  musicista con le maestranze tutte dello spettacolo e con la vita culturale della Serenissima nel corso della sua carriera. Le due giornate di studi sono organizzate in occasione del terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli dal Comune di Aversa con il Centro Studi per la ricerca documentale sul Teatro e il Melodramma europeo in collaborazione con la Seconda Università di Napoli, la Fondazione “Pietà de’ Turchini” di Napoli, il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, il Teatro San Carlo di Napoli, l’Istituto Italiano per la Storia della Musica, l’Università di Vienna, il Centro di Studi “Divino Sospiro” di Lisbona. Anche ad Aversa, il prossimo mese di dicembre, è in programma un convegno internazionale su Niccolò Jommelli. Il convegno concluderà un ciclo convegnistico che si sta svolgendo in diverse sedi, nazionali e internazionali (Lisbona, Reggio Calabria, Venezia e Vienna). Le istituzione coinvolte nel progetto di celebrazione sono numerose e prestigiose: Seconda Università degli Studi di Napoli, Teatro di San Carlo di Napoli, Fondazione Pietà dè Turchini di Napoli, Conservatorio di musica “F. Cilea” di Reggio Calabria, Istituto Da Ponte di Napoli-Vienna, Istituto Italiano per la Storia della musica di Roma, Fondazione Cini di Venezia, Teatro La Fenice di Venezia, Universitat Wien – Austria, Centro Studi “Divino Sospiro di Lisbona – Portogallo. L’organizzazione del convegno aversano sarà curata dal Dipartimento di Lettere della Seconda Università degli Studi di Napoli e si terrà presso il Teatro Cimarosa di AversaTale iniziativa rientra nell’ambito dello Jommelli Cimarosa festival in occasione dei festeggiamenti per il terzo centenario della nascita di Niccolò Jommelli. Il programma prevede un intervento materiale con il restauro ed il ripristino del Sedile di San Luigi che sarà adibito ad ufficio di promozione turistica della città di Aversa nonché a sede organizzativa dell’evento ‘Jommelli/Cimarosa Festival’. Il Festival, inoltre, prevede numerosi eventi nei mesi di Novembre e Dicembre con concerti, convegni, visite guidate e percorsi enogastronomici tutti nel nome di Jommelli e Cimarosa e nella scoperta di Aversa: città ricca di storia e cultura, città delle cento chiese e prima contea normanna.

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Via al cantiere per la strada di collegamento tra la stazione e il Policlinico. Caldoro: “Noi non facciamo annunci”

stefano-caldoroNoi i cantieri li apriamo, non facciamo annunci“. Così il governatore della Campania Stefano Caldoro all’inaugurazione a Caserta del cantiere per la realizzazione della strada che collegherà la stazione ferroviaria di “Caserta Est”, i cui lavori non sono ancora iniziati, con il costruendo Policlicnico Universitario, che dovrebbe essere ultimato entro il 2017. Un’infrastruttura prevista nell’ambito del programma Più Europa che costerà in totale 14,5 milioni di euro e che dovrebbe essere ultimata entro la fine del 2015, “molto prima della realizzazione della struttura sanitaria” dice l’assessore comunale all’urbanistica Giuseppe Greco.
Con l’avvio di quest’opera – dice Caldoro – abbiamo dato a Caserta la risposta che questa grande città merita, altrimenti il dissesto  l’avrebbe condannata. Caserta resta la provincia campana che ha avuto più finanziamenti per opere pubbliche; penso anche all’alta capacità Napoli-Bari che passerà nei comuni casertani di Cancello e Maddaloni, centri nei quali nei prossimi mesi si apriranno altri cantieri“.
“La realizzazione della strada di collegamento – spiega il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio – servirà anche riqualificare l’area ex Saint Gobain, ovvero la zona sud della città, spesso isolata. Con le Ferrovie dello Stato inoltre dovremo sederci al tavolo per programmare l’inizio dei lavori della stazione di Caserta Est, ma il nostro vero obiettivo resta quello di collegarci con la Tav che dovrebbe avere una fermata a Gricignano d’Aversa”. In prospettiva la stazione di Caserta Est dovrebbe sostituire quella centrale che invece diverrà fermata “Reggia di Caserta”, sorgendo proprio di fronte al monumento vanvitelliano. Inoltre da Caserta Est dovrebbe partire anche una monorotaia collegata direttamente con il Policlinico.

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Clamoroso ad Aversa, Sagliocco sospende i lavori per le fibre ottiche: “Troppi disagi al traffico”

fibra otticaSospese le autorizzazioni per i lavori di posa in opera dei cavi per le fibre ottiche che stanno determinando notevoli disagi al traffico cittadino. Con un proprio provvedimento, il dirigente all’area tecnico manutentiva, ing. Alessandro Diana, ha comunicato alla Site spa, la sospensioni delle autorizzazioni a causa dei notevoli disagi che i lavori stanno creando in Città. I ripristini, infatti, sono stati eseguiti né celermente, né a regola d’arte ed in più occasioni sono stati causati, nel corso dei lavori, anche danni all’impianto di pubblica illuminazione con interruzione del servizio per più giorni. Da ciò è derivata la necessità di sospendere delle autorizzazioni rilasciate con l’interruzione immediata dei lavori in corso esclusi quelli necessari al ripristino del servizio di pubblica illuminazione laddove ancora non funzionante. Nel contempo, l’Amministrazione Comunale ha comunicato alla Sita spa, che sta provvedendo ai lavori per conto della Telecom Italia, a concordare nuovamente i lavori per garantire le primarie esigenze dei cittadini aversani.

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Impianto di riscaldamento con fonti geotermiche nelle scuole di Mondragone, il sindaco Schiappa a Roma

schiappa giovanniIl Sindaco di Mondragone  Giovanni Schiappa è intervenuto ieri presso l’Aula Convegni della sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in piazzale Aldo Moro a Roma,  al Convegno finale del progetto Vigor – “Valutazione del potenziale Geotermico nelle Regioni della Convergenza” – per illustrare  il progetto esecutivo dell’impianto di riscaldamento con fonti geotermiche presso gli Edifici scolastici “Adelchi Fantini” e “Leonardo Da Vinci” di Mondragone, la cui realizzazione – come si è detto nei giorni scorsi –  collocherà la Città  di Mondragone  su un piano di eccellenza nazionale in materia. “La città di Mondragone ha un interesse particolare rispetto alle fonti di energia geotermica – ha detto Schiappa –, se consideriamo il fatto che, le stesse, affondano nel nostro suolo importanti radici storiche relativamente alle acque termali dell’area dell’Incaldana. La ricchezza del nostro patrimonio storico, quindi, traccia il percorso per un futuro dove la qualità dei servizi vada di pari passo con il rispetto dell’ ambiente. Gli interventi presso gli edifici scolastici Adelchi Fantini e Leonardo Da Vinci rappresentano il fiore all’occhiello delle nostre politiche di rinnovamento e rispetto dell’ambiente. L’auspicio – ha concluso Schiappa – è quello di continuare ad investire nel settore della geotermia e, con l’ausilio di nuovi finanziamenti,  riuscire a climatizzare le altre scuole della nostra città oltre che, guardando ai prossimi anni, cercare attraverso le risorse geotermiche di dare un nuovo impulso alle attività produttive del territorio.”

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Ritrovata Giorgia Verrillo: è a Velletri la sedicenne scomparsa sabato

giorgia verrilloE’ stata ritrovata a Velletri Giorgia Verrillo, la sedicenne scomparsa a San Pietro Infino sabato scorso. La ragazza è stata individuata dai carabinieri, che l’hanno messa al sicuro, evidenziandone le buone condizioni di salute. Giorgia è apparsa colpita da quanto accaduto, ma è stata presto raggiunta dai familiari, che l’hanno raggiunta in auto, potendola finalmente riabracciare. Le ricerche erano partite immediatamente non solo nel Casertano, ma anche nella provincia di Frosinone – dove Giorgia studia – e nel Molise.

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Pasta Reggia Caserta, c’è un altro sponsor: lo staff bianconero vestirà Quarta

quartaPer la prossima stagione sportiva la Juvecaserta Pasta Reggia vestirà Quarta, impresa del gruppo “Quaredo srl”. È il risultato dell’accordo di collaborazione raggiunto dal club bianconero e dalla società di confezioni, che fornirà l’abbigliamento allo staff dirigenziale e tecnico del club.  La Quaredo confezioni srl è stata costituita nel 1978 a Casapulla da Edoardo Quarta e da sua moglie Anna. Da allora il gusto e la creatività hanno sempre contraddistinto le confezioni dell’azienda casertana che, avvalendosi della collaborazione di dipendenti specializzati, ha la capacità produttiva di 1.500 capi al giorno. La produzione facon annua è di 270.000 capi circa. La società gode di reference prestigiosi come Ferrè, Mark Spencer, Benetton, Uniform, 7Camicie, Forint, e forniture per i vari Ministeri. Da vari anni l’azienda ha esteso la produzione facon anche al mercato internazionale (Russia,Emirati Arabi, Gran Bretagna, Francia, USA, Belgio, ecc.). Accanto alle confezioni, Edoardo Quarta con la collaborazione della moglie e dei figli Mimma, Angelo e Gianfranco, ha sviluppato la realizzazione di camicie su misura realizzate con i migliori tessuti ed accessori rigorosamente italiani. Caratteristica peculiare è la cura sartoriale dei particolari, elementi che contraddistinguono l’eleganza della persona, al fine di realizzare creazioni estremamente piacevoli da indossare, soddisfacendo anche le esigenze dei clienti più autorevoli del mondo del cinema italiano in particolar modo Cristian De Sica, Luca Zingaretti, Luisa Ranieri, Alessandro Siani, Claudio Bisio e tanti altri. «La Quaredo della famiglia Quarta – rileva il presidente della Juve, Carlo Barbagallo – è un’altra eccellenza del territorio che si lega alla nostra squadra. È un’ulteriore testimonianza del rapporto particolarmente fecondo che abbiamo sviluppato nel nostro territorio e, soprattutto, la verifica del livello di conoscenza, comprensione e accettazione fornita alle aziende sponsor dalla immagine della nostra società»

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Vent’anni dalla scomparsa di Pino Antonucci, il coach delle ‘Pantere basket’: giovedì la santa messa al Buon Pastore

juveChi ha seguito la pallacanestro femminile negli anni novanta a Caserta certamente ricorderà la formazione delle “Pantere basket”, la squadra fortemente voluta ed allenata da Pino Antonucci che si affiancò alla Zinzi Caserta e che, grazie anche ad una intelligente opera di reclutamento a livello giovanile, crebbe in fretta raggiungendo la serie A2 femminile. Un traguardo per il quale, però, Pino Antonucci – fratello di Gianpaolo, attuale presidente della Juvecaserta Academy –  non potè gioire dal momento che un male crudele ed inesorabile lo sottrasse in giovanissima età alla famiglia ed al basket casertano, soprattutto femminile, per il quale nutriva sogni di grande rilevanza anche a livello infrastrutturale. A distanza di venti anni dalla sua immatura scomparsa, gli amici e le ex allieve di una volta lo ricorderanno il prossimo 2 ottobre con una S.Messa, che sarà celebrata da don Antonello Giannotti nella parrocchia del Buon Pastore alle ore 19.15