Archivio mensile ottobre 2013

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Aversa, il sindaco Sagliocco regolamenta la movida: entro le due tutti i locali chiusi

giuseppe saglioccoSaranno puniti con una sanzione che oscilla dai 75 euro ai 450, tutti i gestori dei locali che non rispetteranno la nuova ordinanza emessa dal sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco. Gli esercizi commerciali che vendono alimenti e bevande – sia quelli che utilizzano uno spazio esterno, sia quelli che non lo utilizzano -, dovranno terminare l’attività entro le due. Fanno eccezione, ovviamente, i locali prossimi a luoghi di pubblico interesse, come ospedali, mercati cittadini e stazione ferroviaria. L’ordinanza, siglata nella giornata di oggi, ha validità di un anno. Prima dell’adozione della stessa, il sindaco Sagliocco, ha voluto condividere il nuovo provvedimento in primis con il Prefetto di Caserta, Carmela Pagano, e poi con il neo-nato organismo comunale incaricato di vigilare sulla movida. Ma non solo. Prima della redazione dell’ordinanza, il dirigente agli affari generali, Giuseppe Nerone, insieme con l’assessore alle attività produttive, ha convocato i rappresentanti delle sigle sindacali commerciali e delle associazioni dei consumatori, proprio per discutere sull’ordinanza. Nella giornata di ieri, poi, anche il Prefetto di Caserta, Carmela Pagano, ha convocato il Comitato Ordine e Sicurezza cui ha preso parte anche il Sindaco di Aversa, per discutere, insieme alle Forze dell’Ordine, sul significato dell’ordinanza.

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S.M.C.V., Mirra (Pd) commenta la scoperta di rifiuti pericolosi nell’area Cub: “Gravissimo. La magistratura faccia chiarezza e individui i responsabili”

ANTONIO MIRRA PDDurissima la denuncia del consigliere provinciale del Partito Democratico, Antonio Mirra, che, commentando la relazione depositata presso gli uffici della Procura della Repubblica dopo l’ispezione effettuata dai dirigenti dell’Arpac nell’impianto sito in località Spartimento, a Santa Maria Capua Vetere, sottolinea la necessità di una bonifica urgente e del lavoro dei magistrati, che devono individuare e punire i responsabili. «E’ gravissimo quanto accaduto all’interno dell’area che ospita il deposito del Consorzio Unico di Bacino – sostiene il consigliere Pd -. La tipologia dei rifiuti descritti nella tabella posta all’attenzione della Procura è emblematica della pericolosità delle sostanze pervenute all’interno di quell’area: si parla di percolato, di olii esausti, di pneumatici, di imballaggi contaminati e rifiuti speciali ovviamente pericolosi. E’ doveroso, quindi, che la magistratura, nel cui operato ho sempre confidato, faccia chiarezza ai fini dell’individuazione di quelle responsabilità che hanno trasformato il deposito del Cub in una pericolosissima discarica a cielo aperto». Nella sua lunga invettiva, Mirra sostiene anche il suo appoggio al primo cittadino sammaritano Di Muro, che ha emesso un’ordinanza che impone il ripristino dello stato dei luoghi attuando, al contempo, le necessarie misure di prevenzione. Ben vengano anche le denunce presentate dai comitati cittadini che hanno fatto in modo che si puntassero i riflettori su quell’area. Ma non basta! Il consigliere sottolinea che non bastano denunce e segnalazioni: è doveroso predisporre una bonifica “ad horas” e un piano di controlli continui per l’area in cui insiste l’impianto del Cub, per evitare che, in futuro, possano ripetersi episodi che mettono a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini. Prima di concludere, Mirra ribadisce, in modo deciso, il suo “no” alla realizzazione di un impianto di digestione anaerobica proprio vicino allo Stir di Santa Maria Capua Vetere, proprio lì dove i tecnici dell’Arpac hanno effettuato i sopralluoghi. “Mi chiedo come mai, a distanza di due anni, sia tornata in auge questa ipotesi dopo che, con apposita relazione tecnica, la stessa era stata opportunamente scartata”. In Commissione Ambiente del Consiglio provinciale, infatti, Mirra manifestò la sua assoluta contrarietà alla localizzazione dell’impianto in quel sito, per l’impatto su di una area territoriale già martoriata sul piano ambientale, ma anche per le difficoltà che – a suo dire – scaturirebbero dal trasporto dei rifiuti su gomma. “Mi preoccupa anche e soprattutto la superficialità della falda acquifera in quella zona – sottolinea -, problema già evidenziato anche in sede di conferenza dal consigliere comunale del Pd Giuseppe Russo, situazione questa che rappresenta un ulteriore pericolo da prendere seriamente in considerazione per la tutela della salute dei cittadini sammaritani. La città ha già dato troppo e non merita di essere ulteriormente mortificata. Il mio è un deciso ‘no’ a qualsiasi forma di autorizzazione e continuerò a manifestare la mia completa opposizione in ogni sede”.

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Al Belvedere la denuncia della Federazione edili della Uil: “Opere pubbliche per trecento milioni di euro bloccate dalla burocrazia”

belvedereQuanti posti di lavoro si potrebbero creare con trecento milioni di euro? Secondo la federazione dei lavoratori edili della Uil Campania almeno trentamila, compreso l’indotto. Il dato – drammatico – è emerso nel corso dell’incontro svoltosi in mattinata al Belvedere di San Leucio dal titolo “Il territorio, la legalità, il lavoro e noi”. Trecento milioni destinati alle grandi opere pubbliche da realizzare sul territorio di Terra di Lavoro, inspiegabilmente bloccati da quel meccanismo elefantiaco che è la burocrazia. Esigua consistenza delle casse comunali e regionali, crisi di liquidità dello Stato centrale,  scelte governative degli ultimi vent’anni indirizzate a favorire il nord del Paese, sprechi della Pubblica Amministrazione, costi della politica, stringenti vincoli imposti dal Patto di Stabilità e ingovernabilità a tutti i livelli politici e decisionali, questi i mali – tutti arcinoti – che non solo bloccano lavori che potrebbero portare una rigenerante boccata d’ossigeno all’economia casertana ma hanno determinato nel corso degli anni la chiusura per tantissime aziende edili. Tra gli esempi in negativo portati al convegno di questa mattina a San Leucio il recupero dei Regi Lagni, con un finanziamento complessivo tra fondi europei e cofinanziamento nazionale pari a oltre 230 milioni di euro, il recupero e il riuso di Palazzo Teti Maffuccini a Santa Maria Capua Vetere, la storica dimora dell’ex sindaco Nicola Di Muro, destinata ad accogliere un polo della Cultura e della Legalità per il quale è pronto un finanziamento di oltre tre milioni di euro, e infine il policlinico universitario, investimento complessivo di 250 milioni di euro che solo di recente – e per fortuna – ha riaperto i cantieri dopo un interminabile contenzioso tra la Seconda università e l’impresa che si era originariamente aggiudicato l’appalto. Tre fulgidi esempi di inefficienza amministrativa che si ripercuote negativamente su un comparto da tutti considerato volano dell’economia e sul quale pesa – hanno ricordato i relatori- un’altra spada di Damocle: al 30 settembre 2013 solo 1 dei 104 Comuni di Terra di Lavoro ha presentato  il Piano Urbanistico Comunale in linea con i dettami stabiliti nel Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia. Entro il 24 gennaio 2014 tutti i Comuni dovranno avere approvato i Puc, altrimenti saranno bloccate tutte le licenze di costruzione. Un’ulteriore scure che si abbatterebbe su un comparto che rappresenta il 22% del Prodotto interno lordo provinciale.

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JuveCaserta, Atripaldi e Molin tuonano: “Abbiamo sospeso Hannah per motivi disciplinari”

Atripaldi e MolinSi attendeva una normale conferenza prepartita in vista della gara di sabato contro Reggio Emilia, è arrivato un fulmine a ciel sereno. Il general manager Marco Atripaldi, che ha preso parola per primo, ha comunicato un provvedimento che la società ha preso questa mattina nei confronti del playmaker Stephon Hannah. “Abbiamo optato per questa decisione per motivi disciplinari. Vedremo nei prossimi giorni quali ulteriori decisioni prendere. Questa scelta non deriva da un singolo avvenimento, ma da un protrarsi di comportamenti. Il giocatore fa fatica a comprendere le regole che bisogna rispettare in un posto come questo. Alla base di tutto deve esserci rispetto reciproco ed accettazione delle semplici regole di convivenza.” Prima di passare all’analisi del prossimo match, anche coach Lele Molin ha parlato della scelta di allontanare momentaneamente Hannah dai compagni: “E’ una decisione molto sofferta e che ci fa male. Ci tengo a sottolineare che Stephon non è in discussione come giocatore, ma il ragazzo non stava capendo quale fosse la linea di comportamento da tenere in questa squadra e quindi abbiamo ritenuto opportuno prendere un provvedimento, temporaneo“. In vista dell’incontro di sabato contro Reggio, coach Molin ha confessato: “Sarà inevitabile concedere qualche chances in più a Tommasini, ed è altrettanto scontato che ci sarà più spazio anche per un giocatore che ha avuto un minutaggio leggermente inferiore degli altri americani, come Carleton Scott. Brooks da ala piccola? Sì, giocheremo probabilmente in questo modo.

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Un nuovo viaggio per gli studenti del “Terra di Lavoro”: in Grecia per far conoscere le nostre eccellenze

ITE TERRA DI LAVORODopo Vienna, continuano le esperienze in Europa per  gli allievi dell’Istituto Tecnico Economico “Terra di Lavoro” di Caserta. Infatti, nell’ambito del progetto Comenius, la Grecia sarà  la prossima tappa europea per gli alunni Daniele D’Antonio e Gaetano Razzano, della 3 C; Simona D’Accindio, 3 B; Yevhen Fomin, 3H; Martina Vernillo, 4B; e Paola Esposito della 4 H; guidati dalla preside Nocerino e dalle docenti Anna Lombardi e Caterina Mattucci. Dal 3 al 9 novembre la delegazione casertana sarà a Volos,  ospite della locale “4th HIGH SCHOOL”. «Un’occasione importante per i ragazzi coinvolti – spiegano la Nocerino e la vicepreside Brunella Arena – che si troveranno a riflettere sull’impatto che lo stile di vita e l’ambiente hanno sulla salute, sull’uso delle risorse ambientali relativamente alle abitudini alimentari, e, soprattutto, potranno ammirare le bellezze elleniche facendo conoscere all’estero la città di Caserta, il suo patrimonio artistico e i prodotti tipici del territorio».

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Passione Cinema: i nuovi film in sala al Duel Village

DUEL CINEMAQuesto weekend, con la commemorazione dei defunti e la festa di Ognissanti, si prospetta particolarmente adatto per trascorrere un pomeriggio di pausa dal lavoro o una serata di relax al cinema. Ecco di seguito l’elenco dei film in programmazione al Duel Village di viale Borsellino da oggi, giovedì 31 ottobre, a mercoledì prossimo, 6 novembre. Ricordiamo, inoltre, che per tutti gli iscritti all’associazione Caserta Film Lab, ogni martedì sarà possibile partecipare al Cineforum e il mercoledì assistere alla consueta programmazione usufruendo di particolari sconti, primi fra tutti l’acquisto ridotto del biglietto e il parcheggio gratuito.

Sole a catinelle 16.45 – 17.45 – 18.45 – 19.30 – 20.45 – 21.30 – 22.30 – 23.00
Captain Phillips – Attacco in mare aperto 17.45 – 20.15 – 22.45
Il Pasticciere 16.00
Ender’s Game 16.00 – 17.45 – 19.30 – 21.15
Sacro Gra 18.00 – 21.00 (solo martedì 5 novembre)
Cani sciolti 16.00 – 21.15 – 23.00
Il quinto poter…e 19.00
Dark Skies 23.00
Cose nostre – Malavita 16.00
Una piccola impresa meridionale 19.15 – 21.00 – 22.45
Aspirante vedovo 17.45
Cattivissimo me 2 (in 2D) 16.00 – 17.30

Prossimamente:

Machete Kills

Planes

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Lavoratori edili della Uil, Calemme nuovo segretario

calemmeE’ Luciano Calemme il nuovo segretario provinciale della Feneal Uil Caserta, la Federazione dei Lavoratori Edili Affini e del Legno, tenuto nel pomeriggio di oggi al termine dell’incontro-dibattito “Il territorio, la legalità, il lavoro e noi”. Completano la segreteria provinciale Elpidio Gagliardi ed Andrea Martiniello. “Il congresso di oggi chiude un periodo difficile per la nostra categoria – ha sostenuto il neosegretario. Il percorso che si apre non è certamente facile ma non per questo possiamo tirarci indietro. Dobbiamo crescere come categoria, per rappresentare al meglio le istanze dei lavoratori. Dobbiamo essere parte integrante della crescita del territorio casertano”.

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Marcianise: in fase di conclusione i lavori di pulizia e disostruzione di caditoie, cunette e tombini

DIGITAL CAMERAA Marcianise, nell’ottica di un’efficace gestione dell’ordinario, sta per essere completata l’ingente opera di disostruzione di caditoie, cunette e tombini lungo tutte le strade cittadine, disposta dal sindaco Antonio De Angelis. Le azioni di pulizia e di sblocco sono iniziate nei giorni scorsi dalle zone più critiche, indicate dall’ufficio tecnico comunale perché  maggiormente soggette ad allagamento in caso di nubifragio. La manutenzione è stata programmata per l’intero territorio urbano, e non più limitata, come era consuetudine, a singoli quartieri o singole vie. Il provvedimento, infatti, si è reso necessario per migliorare le capacità di deflusso dei canali di scolo dell’intera rete stradale, e conseguentemente per scongiurare il rischio allagamenti nell’eventualità di intense precipitazioni. Tra le aree interessate dalla misura è da segnalare quella antistante  il cimitero, dove l’intervento è stato già effettuato e sarà seguito, nei prossimi mesi, dal rifacimento della rete fognaria. Sempre su disposizione del primo cittadino, anche la casa cimiteriale è stata oggetto di una vasta opera di risistemazione. Al suo interno è stato ripristinato, dopo mesi di inattività, il servizio navetta per i disabili. A tal riguardo, in vista della commemorazione del 2 novembre, si ricorda alla cittadinanza che da ieri, mercoledì 30 ottobre, e fino a domenica 3 novembre, il cimitero resterà aperto, in modo continuato,  dalle 8 alle ore 17:30.

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S.M.C.V., arriva l’ok per l’agibilità dello stadio Piccirillo. Di Muro: “Un risultato che vale più di mille striscioni e polemiche”

STADIO PICCIRILLO SMCVStadio_Piccirillo smcvstadio-piccirillo“Finalmente lo stadio Piccirillo avrà l’agibilità, per la prima volta dopo decenni di deroghe e di inerzia assoluta”. Con queste parole il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Biagio Di Muro, commenta l’esito del sopralluogo effettuato questa mattina, insieme alla Commissione di vigilanza, nell’impianto di via Martiri del Dissenso. L’organismo ha deciso di rilasciare parere favorevole all’agibilità dello stadio, dando il via libera all’utilizzo dell’impianto. Il Prefetto, infatti, negò l’agibilità e decise che le partite dovessero giocarsi a porte chiuse in seguito a numerose segnalazioni e ai sopralluoghi che verificarono lo stato di pericolosità della struttura. “A causa di gravi carenze strutturali dell’impianto sportivo” è la motivazione più volta data e diffusa dal Prefetto di Caserta, Carmela Pagano. Finalmente, dunque, buone notizie per i tifosi e per i giocatori del Gladiator, che dopo mesi e mesi di partite giocate a porte chiuse, con gli spalti completamente vuoti, potranno di nuovo essere accompagnati e incoraggiati dal tifo degli appassionati. “Dall’insediamento dell’attuale Amministrazione comunale – spiega Di Muro – risolvere il problema dello stadio è stato un nostro obiettivo. Ci sono state difficoltà e ritardi, ma adesso, dopo anni e anni di chiacchiere propinate ai tifosi da altri, siamo sulla strada giusta. Ora il Piccirillo è a norma, come avevamo promesso. E con la stessa determinazione andremo avanti con il secondo lotto di lavori, con la sistemazione definitiva degli spalti e con il restyling complessivo, nei tempi che le risorse di bilancio renderanno possibili. Segnalo che, in passato, nessuno aveva mai messo mano seriamente al progetto. Proteste strumentali e polemiche pilotate non ci hanno mai fermati: i risultati parlano più di mille striscioni”. L’impianto non sarà, tuttavia, ancora fruibile pienamente per questa domenica di campionato, dal momento che la Prefettura aveva già disposto il provvedimento di “porte chiuse” prima del sopralluogo che ha invece confermato l’agibilità.

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Recale, l’associazione Cruna e i Giovani democratici propongono l’installazione di una “Casa dell’Acqua”

RECALEA Recale l’acqua è di casa. Almeno così dovrebbe essere per l’associazione Cruna che, ormai diverse settimane fa, ha inviato al sindaco Patrizia Vestini e all’assessore all’Ambiente Ciro Rossi la proposta di installare in città una “Casa dell’Acqua”, un punto dove i cittadini possano rifornirsi di acqua pubblica sicura, controllata e resa più gradevole rispetto a quella erogata dai rubinetti. «L’idea, in verità – rivela il portavoce di Cruna, Michele Lasco -, è nata da un confronto con i Giovani democratici di Angelo Anemola. Tralasciando le appartenenze politiche, particolare del tutto ininfluente per noi, ci fa piacere che siano stati dei ragazzi a stimolarci su questo tema». In Campania sono già numerosi i Comuni che si sono fatti montare una “Casa dell’Acqua”: Piedimonte Matese, Camigliano, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Poggiomarino, Mercato San Severino, Baronissi e tanti altri. L’impianto garantisce una netta riduzione dei rifiuti da bottiglie di plastica, un importante risparmio di risorse e un non trascurabile risparmio per i cittadini, i quali avrebbero la possibilità di approvvigionarsi di acqua liscia o gassata a un prezzo decisamente inferiore (in genere, 5 centesimi al litro) a quello dell’acqua in bottiglia comprata al supermercato. Due sono i modi per un ente pubblico di dotarsi di una “Casa dell’Acqua”: acquistarla o noleggiarla. Cruna, fedele alla sua linea, sempre in collaborazione con i Gd, ha corredato la proposta con una serie di notizie, compreso un dettagliato prospetto economico. «Per i Comuni senza soldi come il nostro – dichiara Anemola – il noleggio ci sembra la strada più percorribile. Il canone mensile si aggira intorno ai 600 euro: tenendo presente che in un paese di 7700 abitanti come Recale una macchina del genere eroga circa 1000 litri al giorno, a 5 centesimi al litro si otterrebbe un ricavo lordo di 1500 euro al mese. Detraendo le spese di manutenzione (circa il 20%) e il canone di fitto, al Comune andrebbero come guadagno netto circa 600 euro mensili». Cruna ipotizza anche i luoghi dove istallarla: «Uno potrebbe essere – suggerisce Lasco – il locale di transito pedonale dal parcheggio di via Roma al vecchio Municipio: è centrale, coperto, è possibile chiuderlo, è vicinissimo alla Polizia municipale e, inoltre, visto che è abbastanza malandato, potrebbe essere l’occasione per riqualificarlo. Altri spazi idonei potrebbero essere lo stesso parcheggio di via Roma oppure piazza Aldo Moro».