Varco attivo-varco non attivo, segnalazione ingannevole: insorge il Codacons

varcoDiciamo la verità. Alzi la mano chi di fronte alla indicazione lampeggiante “varco attivo”, “varco non attivo” non si è chiesto: si può passare nella ztl o no? Una indicazione a dir poco ambigua, ingannevole, di cui si fa interprete la segreteria provinciale del Codacons che ricorda come già in passato gli automobilisti casertani siano stati vessati con i micidiali Traffiphot, quei dispositivi che applicati sui semafori consentivano l’immediata contravvenzione a chi fosse passato con il rosso. “Dopo molti  esposti presentati dal Codacons Caserta e centinaia di migliaia di multe elevate, il Comune di Caserta, onde evitare processi penali così come accaduto per altri 14 Comuni della Provincia, ha disinserito i traffiphot”. Questa volta non è direttamente il Comune di Caserta a finire sotto accusa perché l’ingannevole segnalazione è largamente adoperata in molte altre città. “È chiaro – nota ancora il Codacons – che leggendo la scritta “varco attivo- varco non attivo” qualunque persona di media intelligenza o come cita il codice, qualunque “buon padre di famiglia” ritenga che il passaggio della propria autovetture nella ztl sia legittimo. Invece no, l’inganno è clamoroso ed è l’ennesimo torto che noi casertani ci ritroviamo a sopportare”. Chiara perciò la richiesta che il Codacons rivolge al sindaco Del Gaudio di “modificare la dizione con una conforme al codice della strada, ed evidenziare  così come in tutti i varchi delle ztl presenti nel 99% delle città d’Italia con cartelloni alti almeno un metro, posti in luoghi visibili, l’esistenza della ztl e del suo regolamento”.